WWE

WWE SmackDown: Sempre più Tribal Chief

WWE SmackDown: Sempre più Tribal Chief

Roman Reigns si conferma in un main event incredibile

WWE Pubblicato in data 02/05/2021 da Mirko Favale

Inutile fare lunghi incipit e preamboli: SmackDown questa settimana ha tirato fuori un puntatone. Chiaramente la sua forza è stato il main event, com'era giusto che fosse quando si tratta un match così carico di hype. Main event corredato come sempre da dei match/segmenti di contorno, gradevoli seppur senza la forza del match di chiusura dell'episodio.

 

E' il caso del tre contro tre intergender tra Robert Roode, Dolph Ziggler e Bayley contro il trio formato da Street Profits e Bianca Belair, vinto da questi ultimi dopo una Frog Splash di Montez Ford. Campioni schienati e dunque possibilità titolata per gli ex campioni. Interessante notare come ormai Bianca abbia una grossa responsabilità sulle spalle in quanto campionessa face utilizzata proprio come volto 'buono' dello show azzurro, per aprire lo show. Sinonimo del fatto che la compagnia abbia investito molto su di lei.

 

Seppur in forma differente la compagnia sta investendo molto anche su Apollo Crews, sconfitto ma solo per squalifica contro Big E, che vediamo anche in un promo diverso dai suoi soliti, in una veste più seriosa in netto contrasto col suo solito mood scanzonato. In un tema tirato spesso fuori nelle nostre live su Twitch, probabilmente si nota come si cerchi talvolta di calare Big E in contesti meno goliardici anche solo come prova generale in caso di un eventuale lancio nei piani veramente alti. Il fatto che però Kevin Owens sia stato prepotentemente aggiunto alla disputa e Big E non abbia tenuto un regno molto lungo dà l'idea nemmeno velata di sonora bocciatura. In ogni caso si va verso un match a tre, ma con la sensazione che il regno di Apollo non termini a breve.

 

Tenendo una menzione anche su Natalya e Tamina Snuka, prossime sfidanti ai titoli di coppia soprattutto dopo il pin della Snuka su Shayna, è opportuno evidenziare come anche il regno incontrastato di Roman Reigns non sembra dover finire a breve: specie dopo un finale di puntata totalmente a lui dedicato, con un risalto sulle sue azioni a dir poco maniacale.

 

Il gioco della WWE è machiavellico, ma maledettamente efficace: ogni volta che Reigns sembra sempre più alle strette e in procinto di abdicare invece si conferma: abbiamo visto questo scenario anche in altri regni heel, ma quasi sempre con heel codardi vittoriosi per mezzo di sotterfugi; Reigns invece, nonostante abbia dalla sua Jey Uso (è pur sempre un heel, non scordiamocelo), ad ogni difesa via via più proibitiva dà l'idea di maggior dominio sullo show blu. Sicuramente anche grazie agli stratagemmi di contorno orditi dalla compagnia: il far debuttare il Capo Tribù con questa nuova theme (al primo ascolto più anonima della precedente, ma ad un secondo perfetta e a cui ci abitueremo) è stata una gran mossa per porre l'accento su quello che non solo è il miglior Roman Reigns di sempre, ma anche uno dei migliori campioni heel degli ultimi quindici anni.

 

Dall'altra parte sarà difficilissimo comunque porre di fronte a questo Reigns un Cesaro mai del tutto in rampa di lancio e uscito da questa puntata con le ossa rotte. Oggettivamente col bene che chiunque può nutrire per Cesaro ha uno status che mai può impensierire quello attuale di Reigns e per cui occorrerà un lavoro creativo minuzioso.



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 08/06/2021

WWE RAW: Cercasi Leader

Recap Monday Night Raw

Stanchi di dirci che Monday Night Raw sia uno show in calo, è bene iniziare a chiederci: "cosa gli manca per tornare ai vertici degli show di wrestling?". E la risposta è: un leader. 

 

Perché se da un lato Smackdown ha Roman Reigns che catalizza su di se l'intera attenzione, nello show rosso si fa fatica ad individuare una persona di riferimento, un cardine su cui far ruotare lr storie, magari coadiuvato da tante sottotrame interessanti.
Quello che abbiamo, invece, è l'esatto opposto: tanti piccoli scenari, alcuni anche interessanti, altri davvero insignificanti, di cui si fa fatica a capire quale sia il principale.

 

Perché è difficile provare un interesse morboso nella firma del contratto fra Bobby Lashley e Drew McIntyre, nonostante l'aggiunta delle clausole della stipulazione e della impossibilità di Rematch pet lo scozzese. I due si affronteranno in un Hell in a Cell e, nel caso McIntyre non riuscisse a strappare la cintura dalla vita dell'All Mighty, non avrà altre chance. Uno scenario prevedibile (non a caso il prossimo Pay-per-view è proprio Hell in a Cell), per il quale è pronosticabile l'ennesima vittoria di Lashley, in attesa di nuovi avversari che potrebbero nascere proprio in seno della Hurt Businness.

 

È estremamente interessante, ad esempio, lo scambio di battute fra MVP e Kofi Kingston, con il primo che cerca di convincere il membro del New Day a diventare un suo assistito e dare vita ad una nuova Kofimania. Con la fuoriuscita di Big E, la stable dei positivi è ridotta ormai ad un semplice Tag Team e lo split con Xavier Wood con conseguenziale passaggio fra le fila dei cattivi, potrebbe essere nuova linfa per Kingston. La vicinanza con il titolo massimo, poi, potrebbe ingolosirlo non poco. Staremo a vedere.

 

Molto caotico è, invece, il settore femminile, con Rhea Ripley e Charlotte Flair che perdono nuovamente da Nikki Cross ed Asuka. Sembra che lo scopo della WWE sia quello di far perdere valore alla campionessa e alla sua sfidante, ma per quanto mi sforzi, il motivo mi sfugge.

 

Altra opera di umanizzazione è quella che sta subendo Randy Orton, che è passato dal bruciare vivo un avversario a centro ring a giocare con Riddle a "Zip-la-bocc" come il Dr.Male di Austin Power. Sicuramente l'Original Bro è perfetto per alleggerire il ruolo di The Viper, mi chiedo se prima o poi la loro alleanza li porterà da qualche parte.

 

Impegnati in una Battle Royal per l'assegnazione del ruolo di primi contendenti ai titoli di coppia, vengono eliminati dai Viking Raider, che affronteranno quindi AJ Styles es Omos al prossimo Pay-per-view. Inutile pensare ad un cambio di titoli nel breve tempo, il Phenomenal One ed Omos manterranno almeno fino a Summerslam, dove a mio parere troveranno ad attenderli proprio Randy Orton e Riddle.

 

Non è ancora chiaro chi, invece, affronterà Sheamus per il titolo US, dato che il match per l'assegnazione dello spot di #1 contender tra Humberto Carrillo e Ricochet finisce in no contest. L'incontro è davvero spettacolare e lo Spanish Fly dall'Upron Ring verso l'esterno è stata davvero spettacolare, ma non essendo uscito un vincitore credo che la cosa si trasformi in un affare a tre. Unica discriminante è il naso di Sheamus, rotto la scorsa settimana e che potrebbe far slittare il suo coinvolgimento a dopo il Pay-per-view, lasciando ai due sfidanti la possibilità di affrontarsi ancora.

 

Poco altro da aggiungere: Jaxson Ryker sconfigge Elias per count out, Jeff Hardy batte Cedric Alexander, Mustafa Ali continua a cercare di allearsi con Mansoor, il quale sconfigge Drew Gulak. Tanto fumo e pochissimo arrosto.

 

Concludiamo l'analisi con il segmento fra Shayna Baszler e Alexa Bliss che, come avevo pronosticato, hanno intrecciato le loro strade in una rivalità dai toni horror che strizza l'occhio a quanto già visto con The Fiend in passato. E siccome mi sono già espresso troppo sull'incredibile spreco del Maligno per esaltare la sua controparte femminile, mi riservo di dare un giudizio appena le carte saranno chiare. Per adesso è solo la copia dei Mind Games già visti, ma con protagoniste diverse. Nulla di più.

 

Monday Night Raw è come una cena fatta di antipasti, dove non si capisce quale sia la portata principale. Si spelluzzica qua e là ma, alla fine, ci si alza con la fame... 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 06/06/2021

WWE SmackDown: Fase di stallo

i feud a SmackDown sono in pratica sospesi: che succede

E' chiaramente un periodo di transizione per SmackDown, utilizzato tuttavia in modo saggio: non ci sono evidenti avversari per Roman Reigns, avendoli quest'ultimo praticamente sconfitti tutti, e con Cesaro che sembra ancora avviato verso la resa dei conti contro Seth Rollins. Ecco dunque che lo stallo viene saggiamente impiegato per concentrarsi ancor di più sulle trame interne alla Tribù, con Jimmy Uso che ancora non ha riconosciuto Roman Reigns come suo capo tavola.

 

E in generale gli Usos sono stati protagonisti dell'ultimo episodio dello show blu, affrontando i Mysterio in ben due occasioni senza uscirne vincitori in nessuna dei due. Addirittura nel main event Reigns ci si è messo di mezzo. Incredibile come la situazione attorno ai titoli di coppia sia tornata di nuovo magicamente interessante, e il merito sia tutto di Roman Reigns, anche perchè i Mysterio siano sempre lì e anonimi: scambiandoli con chiunque altro all'interno del roster il risultato non cambia.

 

Fase di stallo che coglie però un po' tutto lo show, dando idea questa settimana di show assolutamente non imperdibile: ce ne accorgiamo anche dal match per il titolo Intercontinentale tra Apollo Crews e Kevin Owens, con il primo ancora campione e Commander Azeez sempre protagonista, soprattutto con una aggressione di backstage ai danni proprio dello sfidante. Crews sta consolidando la propria posizione, ma ad ora mancano le faide davvero interessanti, che è ciò che generalmente dovrebbe elevare una gimmick così marcata. I temi da poter utilizzare per una rivalità incentrata sulla sua gimmick sarebbero molteplici, sebbene sia potenzialmente una mossa rischiosa, come tuttavia è già creare nel 2021 un personaggio di questo tipo. Una volta nel ballo bisogna ballare.

 

Poco da segnalare per il resto, se non un match tra Carmella e Liv Morgan vinto dalla prima, un promo di Bianca Belair interrotto da un criptico mind game di Bayley e un match tra King Corbin e Nakamura, vinto dal primo. SmackDown sta riacciuffando le proprie fila, cercando di rimettere tutto in ordine per resettare le proprie faide: il roster però ad ora pare un po' esiguo, e non è chiaro come si possano mescolare le carte in tavola. Superstar Shake Up? Potrebbe essere una soluzione, oltre che un bisogno.


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 01/06/2021

WWE RAW: Silenzio Stampa

Recap Monday Night Raw

Che senso ha analizzare Monday Night Raw se tutto rimane perfettamente identico da mesi a questa parte? Sarebbe quasi meglio rimanere in silenzio stampa, aspettando tempi migliori per potersi esprimere ed evitare di diventare ripetitivo.

 

Raw non funziona perché non si evolve ed ogni puntata è fotocopia della precedente. Si avanza lentamente, quasi a fatica, senza troppe novità, nonostante un Hell in a Cell che incalza non troppo distante.

 

Ma cosa ci aspetta? Per iniziare, il rematch fra Bobby Lashley e Drew McIntyre, con quest'ultimo che sconfigge Kofi Kingston e si guadagna la shot titolata. Match che si presenta come visto e rivisto e che non lascia troppo spazio all'immaginazione, nonostante stipulazioni speciali che potranno aggiungersi. L'odore di minestra riscaldata è troppo forte.

 

Così come il confronto fra Rhea Ripley e Charlotte Flair, nonostante il coinvolgimento di Nikki Cross, non è più la novità che tutti si aspettavano. Bene per la Ripley, che si trova davanti un avversario notevole, bene per la Cross, ritornata improvvisamente alla ribalta, e bene anche per la Flair, ottima nel suo ruolo di heel raccomandata. Resta, però, il sentore di qualcosa di già visto.

 

Più innovativo il rapporto fra Riddle e Randy Orton, ormai diventati quasi complementari. La loro diversità è talmente ampia da essere diventato il minimo comune denominatore e risultare quasi piacevole (nonostante quanto mi stia sui maroni l'Original Bro). Potrebbero essere un ottimo team per sfidare gli attuali campioni di coppia.

 

E parlando proprio di AJ Styles ed Omos, la loro vittoria su Elias e Jaxson Ryker serve solo a sancire lo split fra il Drifter ed il suo compagno, con quest'ultimo che viene abbandonato alla mercé dei due campioni. Uno split di cui non sentivamo il bisogno e, onestamente, stento a vederne un roseo futuro.

 

Mi piace, invece, il ruolo da bulletto di Sheamus, che viene sconfitto prima Ricochet poi Humberto Carrillo, sempre a causa di una distrazione. Un plauso particolare va alla tenacia del Guerriero Celtico che, nonostante il naso rotto rimediato durante il match con Carrillo, riesce a concludere la performance. I due pesi leggeri stanno stuzzicando l'Irlandese, attirati dal titolo US che porta alla vita. Chi riuscirà, però, a guadagnarsi la shot titolata?

 

Poco altro da aggiungere di veramente interessante: Mandy Rose e Dana Brooke sconfiggono Naomi e Lana, proiettandosi verso le cinture di coppia femminili di Tamina e Natalya, mentre Reginald sconfigge Shayna Baszler come tassello della assurda storyline che lo vede coinvolto nello split fra Nia Jax e la Regina di Picche.

Fortunatamente si vede all'orizzonte una possibile evoluzione, con la Baszler in rivalità con Alexa Bliss, ormai confinata nel Playground. In tutto ciò, però, ci siamo completamente dimenticati di The Fiend, scomparso dai radar senza un perché.

 

Cosa dire quindi di Raw che non sia già stato detto in passato? Nulla, assolutamente nulla. Si va avanti senza troppi scossoni e si aspetta, forse stanno aspettando la presenza del pubblico per giocarsi le carte migliori. Ma fino a quel punto, una analisi dello show è quasi inutile perché c'è troppo poco da analizzare. Se fossi un allenatore a cui viene chiesto un giudizio sulla società, la dirigenza mi avrebbe già chiuso nel silenzio stampa. E così conviene fare.