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WWE SmackDown: addio settimana post 'Mania

WWE SmackDown: addio settimana post 'Mania

Il trend è cambiato: ma siamo sicuri sia un male?

WWE Pubblicato in data 18/04/2021 da Mirko Favale

Che fine ha fatto la famosa 'puntata post WrestleMania'? Probabilmente sarebbe più corretto chiedersi: 'mai esistita la puntata post WrestleMania'? Già, perchè quella che sembrava essere diventata una tradizione imprescindibile dopo l'evento dell'anno, con Raw 24 ore dopo a chiudere la delirante settimana e SmackDown a raccoglierne i frutti sembra ormai un ricordo lontano. Ricordo che però è probabilmente solo un'illusione storica di alcuni fan.

 

Perchè? Beh, presto detto: la realtà è che non esiste una vera tradizione storica della puntata di Raw post WrestleMania, solo qualche anno di fila in cui quell'episodio è stato condito di maggior interesse, più a causa della necessità di accontentare le orde di spettatori esagitati ancora sotto effetto adrenalinico dato dal Grandaddy of them all, che se non avessero avuto dei ritorni in pompa magna o qualche debutto da NXT puntualmente bruciato un mese più tardi avrebbero insorto facendo partire cori di natura completamente differente da ciò che accade sul ring.

 

Già negli ultimi anni, specie con la nuova Brand Extension, questa usanza è andata dissolvendosi, figurarsi in un anno senza pubblico nelle arene quanto poca fosse l'utilità di creare una settimana post 'Mania come alcuni se l'aspettavano. SmackDown infatti scorre così: molto bene, va detto, perchè i promo visti sono stati tutti di buona fattura e hanno solo consolidato quanto visto a WrestleMania e tutto sommato si è avuto modo di osservare qualche incontro divertente e utile per le nuove storyline.

 

Ciò che più d'ogni cosa è divertente è il modo in cui la WWE prenda in giro parte della propria utenza mediante l'utilizzo di Cesaro. Non sappiamo se effettivamente egli sarà un contendente al titolo di Reigns, tutto sommato lo si spera tutti, non mentiamo, ma sorge una sorta di ghigno sornione sul volto dello spettatore più scaltro nell'osservare come la compagnia accarezzi il sogno proibito di qualcuno dei propri fan facendo anche solo annusare alla lontana l'idea di un confronto titolato tra il wrestler svizzero e Roman Reigns, prima di far saltare fuori dal nulla Seth Rollins nel main event tra lo svizzero stesso e Jay Uso (annunciato da Paul Heyman con un altro sapiente troll), rivelando di fatto che Cesaro sarà almeno per ora ancora indaffarato proprio con Rollins.

 

Per il resto, SmackDown è stato solo una serie di proclami, dei bei proclami, tuttavia. Perchè tutto sommato è sempre divertente vedere sul ring un po' di sano intrattenimento di casa Street Profits, utile per celebrare Bianca Belair e per rilanciare i due in chiave titolata contro Robert Roode e Dolph Ziggler. Per carità, c'è da dire che l'interesse generale attorno alla divisione di coppia è ai minimi, ma le due coppie possono comunque offrire delle buone contese, come fatto proprio nell'ultimo episodio di SmackDown. A proposito di minimi storici per la categoria tag, non è esente dal discorso anche la disputa tra Gable e Otis e i Mysterio, con l'incontro tra Rey e Otis di cui, che oggettivamente, è lecito credere che interessi poco a molti. Ad onor del vero bisogna ammettere che questo è il classico feud tagliato a misura di bambino, con l'eroe messicano in maschera (il più famoso di sempre oltretutto), col figlioletto alla Goku/Vegeta, che vince da underdog contro il mostro brutto, sporco e cattivo, ma tutto sommato goffo e ridicolo, ma probabilmente non ci sarebbe ugualmente nulla di male ad alimentare la rivalità con qualche promo ogni tanto, almeno per dare un po' di contesto. I Mysterio sono invece ingabbiati in questo loop ormai da mesi contro qualunque dei loro avversari: match, vittoria, sconfitta la settimana dopo, match di coppia quella dopo ancora.

 

Nota a margine prima della chiusura: è sempre un piacere vedere Kevin Owens e Sami Zayn l'uno contro l'altro, sebbene il character di entrambi sia rivedibile, e sebbene la rivalità tra i due sia a tutti gli effetti un parcheggio da usato sicuro. Per lo spettacolo in ogni caso meglio che il parcheggio sia questo piuttosto che un altro.

 

Chiusura vera e propria: riprendendo il discorso iniziale, SmackDown è stato uno show di assestamento, che ha dato modo allo spettatore di rendersi confortevole nei confronti dei cambiamenti visti a WrestleMania, e ciò è assolutamente legittimo, perchè non porta sussulti inutili e non crea confusione agli occhi di chi osserva, alla faccia del Raw/SmackDown post 'Mania, il cui concetto, seppur affascinante, forza mostruosamente il processo creativo, costringendo chi scrive le faide a dare qualcosa al pubblico e chi guarda lo show ad aspettarsi sempre qualcosa in più, col rischio di non essere mai sazi.



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 09/05/2021

SMACKDOWN: Una tribù al completo?

Il Tribal Chief rinforza le sue fila. O forse no.

Solo una settimana fa Daniel Bryan veniva esiliato da Smackdown Live, per mano di Roman Reigns, sempre più tiranno in uno show che si conferma il più coinvolgente della settimana.

 

Il ritorno di Jimmy Uso ha posto fin da subito delle domande sulla sua posizione, se in famiglia o no. I festeggiamenti alla prima riunione sono stati sicuramente indicativi, il resto un po' meno. Per mano sua il Tribal Chief è chiamato a difendere il titolo Universale contro Cesaro, in quel di Wrestlemania Backlash: galeotto fu l'intervento dei gemelli samoani nell'incontro tra l'elvetico e Seth Rollins, valevole proprio per un match al titolo.

 

Come si può immaginare, il campione non è assolutamente soddisfatto, e ancora una volta non si lascia intimorire, nemmeno da quel cugino che a suo dire non si fa parlare in quel modo da nessuno. La procedura è sempre la stessa: mettiti in riga, stai dalla sua parte, e riconosci il suo potere. E se ancora non gli è chiaro, forse presto lo sarà, o forse no: Jimmy è intervenuto per aiutare il fratello dall'assalto di Cesaro - che da vero mattatore ha messo fuori gioco tutti e tre i samoani - ma avrebbe fatto lo stesso per Reigns?

 

 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 04/05/2021

WWE RAW: Doppia Coppia

Recap Monday Night Raw

Monday Night Raw punta sulle coppie: nuove alleanze e split determinano la ricostruzione dello show rosso, che deve ridare linfa ad un pubblico sempre più orientato al venerdì sera.

 

I due match titolati della puntata, validi proprio per le due tipologie di cinture nella categoria tag, non sono nemmeno il piatto forte. Fa piacere rivedere Omos ed Aj Styles dopo la lunga assenza post-Wrestlemania, ma le vacanze che dicono di aver fatto non hanno fatto crescere il loro status, soprattutto quello di Omos, ancora troppo anonimo e poco personaggio. I New Day incassano nuovamente una sconfitte nel loro Rematch di Wrestlemania, in attesa di scoprire quale sarà il futuro dei due team, a parer mio ben lontani dall'incrociarsi di nuovo.

 

Nia Jax e Shayna Baszler mantengono i loro titoli dall'assalto di Lana e Naomi, ma non mi sarei aspettato nulla di diverso. Le due campionesse stanno diventando fin troppo dominanti nello show rosso e non vedrei male un loro spostamento verso Smackdown Live, anche solo per cambiare aria. Poco da dire sulle due sfidanti, troppo improvvisate per risultare credibili.

 

Stanno invece crescendo gli RKBRO, nonostante il mio disprezzo per Riddle. È chiaro come si voglia alleggerire il personaggio di Randy Orton portandolo più verso il comedy dopo la parentesi horror con The Fiend (ricordiamoci che non molto tempo fa lo bruciava vivo sul ring...). L'Original Bro è odioso, almeno per quanto mi riguarda, ma riesce perfettamente nel compito di umanizzare La Vipera e permettere la vittoria nella sfida contro Elias e Ryker. Credo che saranno proprio loro due i nuovi possibili sfidanti di Styles e Omos.

 

Cedric Alexander e Shelton Benjamin hanno raggiunto il punto di ebollizione e, dopo l'ennesima sconfitta subita, questa volta dai Lucha House Party, pare che i loro percorsi siano destinati a dividersi. Sono fermamente contrario sulla scelta di splittare la Hurt Businness, soprattutto senza veri piani per i due ex campioni di coppia. Onestamente, vedere T-Bar e Mace fare il lavoro sporco per MVP, ruolo che poteva benissimo essere interpretato da Alexander e Benjamin senza allontanarli dalla stable, mi pare alquanto inutile. La faida che nascerà dal loro imminente split è forse la meno interessante dello show.

 

Intriga, invece, la lotta di potere fra Sonya Deville ed Adam Pearce, con la prima che spalleggia in modo esagerato Charlotte Flair, al punto di inserirla nel match di Backlash fra la campionessa Rhea Ripley e la sfidante Asuka. Perché la Deville sta scavalcando in maniera così netta le scelte di Pearce? Quali sono le sue vere ambizioni?

 

Si sta compiendo il definitivo turn heel di Sheamus, che in questa puntata asfaltata il nuovo acquisto Mansour (ma guarda chi si rivede!!) ed Humberto Carrillo, bullizzato nel backstage dall'irlandese. Una transizione morbida e di certo non emozionante, utile per dare un ruolo a Sheamus in questo momento di stanca.

 

Il Main Event della serata vede Braun Strowman affrontare Bobby Lashley, ma fra i due litiganti, a godere, è il terzo incomodo, ovvero Drew McIntyre. L'All Mighty incassa una vittoria dettata principalmente dalle distrazioni dello scozzese, accorso a bordo ring durante la contesa. Sarà lo stesso Mcintyre a terminare la puntata a braccia alte, assestando la sua Claymore Kick su Lashley e su Strowman, lasciandoli KO.

 

Si continua a delineare la strada per Backlash, ma Raw guarda anche al futuro, costruendo nuovi scenari, nuove alleanze e nuove rivalità, guardando oltre il proprio naso. Pet avere un prodotto ben costruito ci vorrà tempo, a noi la scelta se avere più o meno pazienza

 

ndr: salto volontariamente l'analisi sull'ennesimo Alexa's Playground. Appena capiremo dove e come questa storyline porterà, tornerò a parlarne. Per adesso sono ancora troppo deluso dall'andamento della storia dopo Wrestlemania e nom capisco cosa abbiamo fatto di male per meritarci ciò. 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 02/05/2021

WWE SmackDown: Sempre più Tribal Chief

Roman Reigns si conferma in un main event incredibile

Inutile fare lunghi incipit e preamboli: SmackDown questa settimana ha tirato fuori un puntatone. Chiaramente la sua forza è stato il main event, com'era giusto che fosse quando si tratta un match così carico di hype. Main event corredato come sempre da dei match/segmenti di contorno, gradevoli seppur senza la forza del match di chiusura dell'episodio.

 

E' il caso del tre contro tre intergender tra Robert Roode, Dolph Ziggler e Bayley contro il trio formato da Street Profits e Bianca Belair, vinto da questi ultimi dopo una Frog Splash di Montez Ford. Campioni schienati e dunque possibilità titolata per gli ex campioni. Interessante notare come ormai Bianca abbia una grossa responsabilità sulle spalle in quanto campionessa face utilizzata proprio come volto 'buono' dello show azzurro, per aprire lo show. Sinonimo del fatto che la compagnia abbia investito molto su di lei.

 

Seppur in forma differente la compagnia sta investendo molto anche su Apollo Crews, sconfitto ma solo per squalifica contro Big E, che vediamo anche in un promo diverso dai suoi soliti, in una veste più seriosa in netto contrasto col suo solito mood scanzonato. In un tema tirato spesso fuori nelle nostre live su Twitch, probabilmente si nota come si cerchi talvolta di calare Big E in contesti meno goliardici anche solo come prova generale in caso di un eventuale lancio nei piani veramente alti. Il fatto che però Kevin Owens sia stato prepotentemente aggiunto alla disputa e Big E non abbia tenuto un regno molto lungo dà l'idea nemmeno velata di sonora bocciatura. In ogni caso si va verso un match a tre, ma con la sensazione che il regno di Apollo non termini a breve.

 

Tenendo una menzione anche su Natalya e Tamina Snuka, prossime sfidanti ai titoli di coppia soprattutto dopo il pin della Snuka su Shayna, è opportuno evidenziare come anche il regno incontrastato di Roman Reigns non sembra dover finire a breve: specie dopo un finale di puntata totalmente a lui dedicato, con un risalto sulle sue azioni a dir poco maniacale.

 

Il gioco della WWE è machiavellico, ma maledettamente efficace: ogni volta che Reigns sembra sempre più alle strette e in procinto di abdicare invece si conferma: abbiamo visto questo scenario anche in altri regni heel, ma quasi sempre con heel codardi vittoriosi per mezzo di sotterfugi; Reigns invece, nonostante abbia dalla sua Jey Uso (è pur sempre un heel, non scordiamocelo), ad ogni difesa via via più proibitiva dà l'idea di maggior dominio sullo show blu. Sicuramente anche grazie agli stratagemmi di contorno orditi dalla compagnia: il far debuttare il Capo Tribù con questa nuova theme (al primo ascolto più anonima della precedente, ma ad un secondo perfetta e a cui ci abitueremo) è stata una gran mossa per porre l'accento su quello che non solo è il miglior Roman Reigns di sempre, ma anche uno dei migliori campioni heel degli ultimi quindici anni.

 

Dall'altra parte sarà difficilissimo comunque porre di fronte a questo Reigns un Cesaro mai del tutto in rampa di lancio e uscito da questa puntata con le ossa rotte. Oggettivamente col bene che chiunque può nutrire per Cesaro ha uno status che mai può impensierire quello attuale di Reigns e per cui occorrerà un lavoro creativo minuzioso.