WWE

WWE Raw: senza via d'uscita

WWE Raw: senza via d'uscita

Lo show rosso è in caduta libera: facciamo il punto

WWE Pubblicato in data 11/05/2021 da Mirko Favale

Chiariamo subito: il nostro non è accanimento, tuttavia Raw è uno show veramente arduo da seguire con costanza e attenzione. La sfilza di motivi è enormemente lunga e si riassume in un concetto fondamentale: è uno show che non da alcun motivo per tornare la settimana dopo, spesso addirittura per arrivare alla fine dell'episodio.

 

A Raw in questo momento non ci sono personaggi davvero accattivanti, o se ci sono non sono messi nelle condizioni di rendere al meglio: prendiamo Rhea Ripley, tra i due fuochi e completamente eclissata da Asuka e Charlotte Flair; se probabilmente nel suo caso dobbiamo solo portare pazienza giacchè parliamo di un volto nuovo nel main roster però il discorso sussiste anche quando parliamo di tematiche da titolo WWE: assistiamo a tre ore di segmenti fuffa in cui MVP si districa a destra e a manca cercando di mettere contro Braun Strowman e Drew McIntyre, facendoli venire a noia entrambi. Il Monster among men ha avuto la meglio su tutti a fine puntata, ma ad oggi è ne' più ne' meno che un ibrido tra Big Show e Kane, solo trasposto nel 2021. Per intenderci: la WWE ha per le mani da anni un gigante che sa anche muoversi e discreto anche quando parla. Ha dalla sua quindi la capacità di rendersi credibile a prima vista sempre e comunque a prescindere dalla direzione creativa intrapresa su di lui, dunque ficchiamolo in mezzo a forza quando abbiamo bisogno di un diversivo qua e là. Questo e nient'altro è Braun Strowman ad oggi: un tappabuchi di lusso, potenzialmente da sempre una bomba, che però è spesso andato vicino all'esplodere fra le mani di coloro che ne muovono le fila.

 

Probabilmente lo stesso concetto è applicabile a Damien Priest, vittorioso contro John Morrison e che ha scelto per il suo incontro a WrestleMania Backlash contro The Miz la stipulazione del Lumberjack Match. L'argomento legato a Priest è spinosissimo: chiaramente cerca di raccogliere i frutti della sua cavalcata al fianco di Bad Bunny, e probabilmente domenica al ppv prenderà l'endorsement dell'intero roster che lo prenderà in trionfo, ma basterà? Oltretutto in una stipulazione utilizzata in uno show settimanale appena due mesi fa sempre con The Miz protagonista. Perdersi in un bicchiere d'acqua, lo si sta facendo nel modo giusto.

 

Poco da dire sul resto dello show a causa del fatto che l'intera sequela di match e segmenti proposti in tre ore risulta impalpabile, non scuote, non stuzzica lo spettatore: sembra di assistere ad una infinita serie WWE Universe su un qualsiasi gioco WWE, in cui ogni finale sembra scritto con un colpo di F4: Asuka assieme a Mandy Rose e Dana Brooke ha sconfitto Charlotte, Shayna Baszler e Nia Jax, Shelton Benjamin ha sconfitto Cedric Alexander in nome del nuovo che avanza. Da segnalare anche il grande ritorno di Jinder Mahal con due nuovi scagnozzi al suo fianco vincente contro Jeff Hardy in un rip off di quanto (non) visto a main event in funzione evidentemente di qualche show indiano/ppv in India/ tour/ inserire qui cose che promuovano la WWE nel continente Indiano. Una parola di sconforto anche per il povero Humberto Carrillo, infortunato al ginocchio sinistro durante il suo match contro Sheamus in un periodo in cui si prospettava per lui una buona run: quando proprio non deve girare non gira.

 

Questo è Raw, uno show di trame appena abbozzate e mai portate a fondo, di scritture di personaggi mai approfonditi e tutti interscambiabili, dalla durata eccessiva a cui mai ci abitueremo in una empasse a cui non si trova proprio via d'uscita. La piaga dei ratings sembra anche continuare ad attanagliare la compagnia, che dunque prova a far intraprendere allo show rosso mille strade senza mai solcarne una in particolare (non ultima questa settimana quella dei due WrestleMania rematch in puntata) lasciando a noi un prodotto mai carne ne' pesce.



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 08/06/2021

WWE RAW: Cercasi Leader

Recap Monday Night Raw

Stanchi di dirci che Monday Night Raw sia uno show in calo, è bene iniziare a chiederci: "cosa gli manca per tornare ai vertici degli show di wrestling?". E la risposta è: un leader. 

 

Perché se da un lato Smackdown ha Roman Reigns che catalizza su di se l'intera attenzione, nello show rosso si fa fatica ad individuare una persona di riferimento, un cardine su cui far ruotare lr storie, magari coadiuvato da tante sottotrame interessanti.
Quello che abbiamo, invece, è l'esatto opposto: tanti piccoli scenari, alcuni anche interessanti, altri davvero insignificanti, di cui si fa fatica a capire quale sia il principale.

 

Perché è difficile provare un interesse morboso nella firma del contratto fra Bobby Lashley e Drew McIntyre, nonostante l'aggiunta delle clausole della stipulazione e della impossibilità di Rematch pet lo scozzese. I due si affronteranno in un Hell in a Cell e, nel caso McIntyre non riuscisse a strappare la cintura dalla vita dell'All Mighty, non avrà altre chance. Uno scenario prevedibile (non a caso il prossimo Pay-per-view è proprio Hell in a Cell), per il quale è pronosticabile l'ennesima vittoria di Lashley, in attesa di nuovi avversari che potrebbero nascere proprio in seno della Hurt Businness.

 

È estremamente interessante, ad esempio, lo scambio di battute fra MVP e Kofi Kingston, con il primo che cerca di convincere il membro del New Day a diventare un suo assistito e dare vita ad una nuova Kofimania. Con la fuoriuscita di Big E, la stable dei positivi è ridotta ormai ad un semplice Tag Team e lo split con Xavier Wood con conseguenziale passaggio fra le fila dei cattivi, potrebbe essere nuova linfa per Kingston. La vicinanza con il titolo massimo, poi, potrebbe ingolosirlo non poco. Staremo a vedere.

 

Molto caotico è, invece, il settore femminile, con Rhea Ripley e Charlotte Flair che perdono nuovamente da Nikki Cross ed Asuka. Sembra che lo scopo della WWE sia quello di far perdere valore alla campionessa e alla sua sfidante, ma per quanto mi sforzi, il motivo mi sfugge.

 

Altra opera di umanizzazione è quella che sta subendo Randy Orton, che è passato dal bruciare vivo un avversario a centro ring a giocare con Riddle a "Zip-la-bocc" come il Dr.Male di Austin Power. Sicuramente l'Original Bro è perfetto per alleggerire il ruolo di The Viper, mi chiedo se prima o poi la loro alleanza li porterà da qualche parte.

 

Impegnati in una Battle Royal per l'assegnazione del ruolo di primi contendenti ai titoli di coppia, vengono eliminati dai Viking Raider, che affronteranno quindi AJ Styles es Omos al prossimo Pay-per-view. Inutile pensare ad un cambio di titoli nel breve tempo, il Phenomenal One ed Omos manterranno almeno fino a Summerslam, dove a mio parere troveranno ad attenderli proprio Randy Orton e Riddle.

 

Non è ancora chiaro chi, invece, affronterà Sheamus per il titolo US, dato che il match per l'assegnazione dello spot di #1 contender tra Humberto Carrillo e Ricochet finisce in no contest. L'incontro è davvero spettacolare e lo Spanish Fly dall'Upron Ring verso l'esterno è stata davvero spettacolare, ma non essendo uscito un vincitore credo che la cosa si trasformi in un affare a tre. Unica discriminante è il naso di Sheamus, rotto la scorsa settimana e che potrebbe far slittare il suo coinvolgimento a dopo il Pay-per-view, lasciando ai due sfidanti la possibilità di affrontarsi ancora.

 

Poco altro da aggiungere: Jaxson Ryker sconfigge Elias per count out, Jeff Hardy batte Cedric Alexander, Mustafa Ali continua a cercare di allearsi con Mansoor, il quale sconfigge Drew Gulak. Tanto fumo e pochissimo arrosto.

 

Concludiamo l'analisi con il segmento fra Shayna Baszler e Alexa Bliss che, come avevo pronosticato, hanno intrecciato le loro strade in una rivalità dai toni horror che strizza l'occhio a quanto già visto con The Fiend in passato. E siccome mi sono già espresso troppo sull'incredibile spreco del Maligno per esaltare la sua controparte femminile, mi riservo di dare un giudizio appena le carte saranno chiare. Per adesso è solo la copia dei Mind Games già visti, ma con protagoniste diverse. Nulla di più.

 

Monday Night Raw è come una cena fatta di antipasti, dove non si capisce quale sia la portata principale. Si spelluzzica qua e là ma, alla fine, ci si alza con la fame... 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 06/06/2021

WWE SmackDown: Fase di stallo

i feud a SmackDown sono in pratica sospesi: che succede

E' chiaramente un periodo di transizione per SmackDown, utilizzato tuttavia in modo saggio: non ci sono evidenti avversari per Roman Reigns, avendoli quest'ultimo praticamente sconfitti tutti, e con Cesaro che sembra ancora avviato verso la resa dei conti contro Seth Rollins. Ecco dunque che lo stallo viene saggiamente impiegato per concentrarsi ancor di più sulle trame interne alla Tribù, con Jimmy Uso che ancora non ha riconosciuto Roman Reigns come suo capo tavola.

 

E in generale gli Usos sono stati protagonisti dell'ultimo episodio dello show blu, affrontando i Mysterio in ben due occasioni senza uscirne vincitori in nessuna dei due. Addirittura nel main event Reigns ci si è messo di mezzo. Incredibile come la situazione attorno ai titoli di coppia sia tornata di nuovo magicamente interessante, e il merito sia tutto di Roman Reigns, anche perchè i Mysterio siano sempre lì e anonimi: scambiandoli con chiunque altro all'interno del roster il risultato non cambia.

 

Fase di stallo che coglie però un po' tutto lo show, dando idea questa settimana di show assolutamente non imperdibile: ce ne accorgiamo anche dal match per il titolo Intercontinentale tra Apollo Crews e Kevin Owens, con il primo ancora campione e Commander Azeez sempre protagonista, soprattutto con una aggressione di backstage ai danni proprio dello sfidante. Crews sta consolidando la propria posizione, ma ad ora mancano le faide davvero interessanti, che è ciò che generalmente dovrebbe elevare una gimmick così marcata. I temi da poter utilizzare per una rivalità incentrata sulla sua gimmick sarebbero molteplici, sebbene sia potenzialmente una mossa rischiosa, come tuttavia è già creare nel 2021 un personaggio di questo tipo. Una volta nel ballo bisogna ballare.

 

Poco da segnalare per il resto, se non un match tra Carmella e Liv Morgan vinto dalla prima, un promo di Bianca Belair interrotto da un criptico mind game di Bayley e un match tra King Corbin e Nakamura, vinto dal primo. SmackDown sta riacciuffando le proprie fila, cercando di rimettere tutto in ordine per resettare le proprie faide: il roster però ad ora pare un po' esiguo, e non è chiaro come si possano mescolare le carte in tavola. Superstar Shake Up? Potrebbe essere una soluzione, oltre che un bisogno.


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 01/06/2021

WWE RAW: Silenzio Stampa

Recap Monday Night Raw

Che senso ha analizzare Monday Night Raw se tutto rimane perfettamente identico da mesi a questa parte? Sarebbe quasi meglio rimanere in silenzio stampa, aspettando tempi migliori per potersi esprimere ed evitare di diventare ripetitivo.

 

Raw non funziona perché non si evolve ed ogni puntata è fotocopia della precedente. Si avanza lentamente, quasi a fatica, senza troppe novità, nonostante un Hell in a Cell che incalza non troppo distante.

 

Ma cosa ci aspetta? Per iniziare, il rematch fra Bobby Lashley e Drew McIntyre, con quest'ultimo che sconfigge Kofi Kingston e si guadagna la shot titolata. Match che si presenta come visto e rivisto e che non lascia troppo spazio all'immaginazione, nonostante stipulazioni speciali che potranno aggiungersi. L'odore di minestra riscaldata è troppo forte.

 

Così come il confronto fra Rhea Ripley e Charlotte Flair, nonostante il coinvolgimento di Nikki Cross, non è più la novità che tutti si aspettavano. Bene per la Ripley, che si trova davanti un avversario notevole, bene per la Cross, ritornata improvvisamente alla ribalta, e bene anche per la Flair, ottima nel suo ruolo di heel raccomandata. Resta, però, il sentore di qualcosa di già visto.

 

Più innovativo il rapporto fra Riddle e Randy Orton, ormai diventati quasi complementari. La loro diversità è talmente ampia da essere diventato il minimo comune denominatore e risultare quasi piacevole (nonostante quanto mi stia sui maroni l'Original Bro). Potrebbero essere un ottimo team per sfidare gli attuali campioni di coppia.

 

E parlando proprio di AJ Styles ed Omos, la loro vittoria su Elias e Jaxson Ryker serve solo a sancire lo split fra il Drifter ed il suo compagno, con quest'ultimo che viene abbandonato alla mercé dei due campioni. Uno split di cui non sentivamo il bisogno e, onestamente, stento a vederne un roseo futuro.

 

Mi piace, invece, il ruolo da bulletto di Sheamus, che viene sconfitto prima Ricochet poi Humberto Carrillo, sempre a causa di una distrazione. Un plauso particolare va alla tenacia del Guerriero Celtico che, nonostante il naso rotto rimediato durante il match con Carrillo, riesce a concludere la performance. I due pesi leggeri stanno stuzzicando l'Irlandese, attirati dal titolo US che porta alla vita. Chi riuscirà, però, a guadagnarsi la shot titolata?

 

Poco altro da aggiungere di veramente interessante: Mandy Rose e Dana Brooke sconfiggono Naomi e Lana, proiettandosi verso le cinture di coppia femminili di Tamina e Natalya, mentre Reginald sconfigge Shayna Baszler come tassello della assurda storyline che lo vede coinvolto nello split fra Nia Jax e la Regina di Picche.

Fortunatamente si vede all'orizzonte una possibile evoluzione, con la Baszler in rivalità con Alexa Bliss, ormai confinata nel Playground. In tutto ciò, però, ci siamo completamente dimenticati di The Fiend, scomparso dai radar senza un perché.

 

Cosa dire quindi di Raw che non sia già stato detto in passato? Nulla, assolutamente nulla. Si va avanti senza troppi scossoni e si aspetta, forse stanno aspettando la presenza del pubblico per giocarsi le carte migliori. Ma fino a quel punto, una analisi dello show è quasi inutile perché c'è troppo poco da analizzare. Se fossi un allenatore a cui viene chiesto un giudizio sulla società, la dirigenza mi avrebbe già chiuso nel silenzio stampa. E così conviene fare.