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WWE RAW: Dominance

WWE RAW: Dominance

Raw mostra buone intenzioni ma pessime realizzazioni

WWE Pubblicato in data 02/03/2021 da Mirko Favale

Siamo in piena Road to WrestleMania, notoriamente il periodo in cui la WWE riesce a catalizzare la maggior attenzione di tutto l'anno, specie in un anno così, in cui lo show più importante vedrà il ritorno del pubblico e in cui purtroppo o (soprattutto) per fortuna probabilmente la compagnia avrà qualche vecchia gloria in meno da schierare e dunque deve fare con ciò che ha. E quindi loro ci provano ad alzare l'asticella, a imbastire delle trame che hanno tutte le migliori intenzioni di apparire cheap, facili alla reazione del pubblico. Il problema è che non si abbocca, ciò che si vede a schermo spesso ha un contorno che rispedisce al mittente anche quel po' di buono che si avverte.

 

Partiamo dalle piccole cose: Nia Jax vs Natalya in una puntata come questa è assolutamente come il cavolo a merenda, ma anche Damien Priest vs Elias. Inutile dare look e entrata da satanasso infernale all'ex Punishment Martinez se poi il suo ruolo è quello di guardia del corpo del fighettino Bad Bunny, la cui presenza comunque ci sta in vista di WrestleMania, come sempre avviene con personaggi esterni al mondo del wrestler che comunque aiutano non poco la promozione di grossi eventi. Dovrebbe essere così anche con Shane McMahon, se solo ciò che lo ha visto protagonista nel match improvvisato in cui la coppia dell'ultimo momento formata da Braun Strowman e Adam Pierce ha perso contro l'Hurt Business non fosse stato così incomprensibile: Shane che mette insieme i due per poi incitare Strowman a dare il cambio a Pierce, ma soprattutto Strowman che lo fa in maniera perfettamente subordinata appena dopo aver tenuto un promo proprio contro le due autorità: trama che non nasce proprio sotto i migliori auspici in termini di coerenza narrativa

 

Se il promo di Charlotte Flair, vincente con Shayna Baszler, è stata una delle poche note di contorno positive (un Charlotte vs Asuka praticamente già ufficioso per WrestleMania lo si beve sempre volentieri per quanto non sia inedito), lo stesso non si può dire di Riddle vs Mustafa Ali dopo il tre contro tre che ha visto coinvolto anche il resto della Retribution e i Lucha House Party. Tutto ciò che riguarda il campione degli Stati Uniti è stato posto nella maniera peggiore possibile. Chiaro, l'intenzione era quella di porre l'accento sul fatto che Ali avesse schienato pulito il campione, ma perchè farlo in modo così raffazzonato, coinvolgendo un numero di Superstar così elevato che poco ha a che fare con la dinamica del titolo US, dando così l'idea che tutto sia avvenuto così per caso e sia dimenticabile?

 

Dispiace partire sempre col pregiudizio per quanto riguarda la Retribution, ma è sempre più chiaro che un'idea partorita così male venga portata avanti peggio di settimana in settimana: una stable sovversiva che non fa nulla di sovversivo, ma che anzi fa l'interesse della compagnia presentandosi tra i lumberjack nel main event per proteggere Bobby Lashley, tra cui tra l'altro era presente anche Riddle, che era in faida con lo stesso Lashley fino alla settimana scorsa e gli ha appena sottratto un titolo! Peccato, perchè anche in questo caso l'idea di principio non era così malvagia, ossia quella di far desiderare così ardentemente al pubblico che Miz perdesse quel titolo, realizzata però così male a causa di quanto appena discusso. Insomma, sarà Lashley vs McIntyre a WrestleMania, com'è giusto che sia, soprattutto dopo che l'ex campione ha chiuso la pratica Sheamus: il match praticamente già ovvio per lo Showcase of Immortals è il top in termini di starpower all'interno del roster e un assoluto incontro da locandina, ma che fatica star dietro a questo show.



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 13/04/2021

WWE RAW: Tanking

Recap Monday Night Raw

La puntata di Monday Night Raw post Wrestlemania è sempre sinonimo di grandi colpi di scena ed importanti ritorni. Ma se abbiamo imparato una cosa da questo ultimo periodo è che ci vuole molto, molto tempo prima di tornare alla normalità.

 

Già è shokkante rientrare nel Thunderdome davanti al pubblico "in DAD" dopo aver riassaporato per due sere il fascino dei live event. Non mi immagino cosa possa essere stato per gli atleti.

 

Si ritorna a Raw con lo stesso campione, Bobby Lashley, che in questa puntata si diverte a massacrare un Riddle mai veramente pericoloso e che ora, privato del titolo US, deve trovare il modo di ricostruirsi. Mandarlo contro l'All Mighty vuol dire iniziare col piede sbagliato, ma non penso che l'Original Bro avrà problemi a ritagliarsi uno spazio in futuro.

 

MVP tesse le lodi del Campione, ma viene interrotto da Drew McIntyre, Braun Strowman e Randy Orton, tutti e tre affamati di Title Shot. Il buon Adam Pearce sancisce un Triple Treath Match per il ruolo di #1 contender come Main Event della sera stessa ed il vincitore affronterà Lashley al prossimo Pay-per-view.


Ora, un rapido esercizio logico: se il prossimo Pay-per-view si chiama "Wrestlemania Backslash"  e basa la sua esistenza sui rematch dello Showcase of Immortals, chi pensate possa essere il #1 contender? Esatto.

Mcintyre incontrerà nuovamente l'All Mighty, probabilmente questa volta ci sarà una stipulazione di mezzo e, sinceramente, è giusto così: questi due sono le indiscusse icone di Raw, che hanno traghettato lo show rosso nell ultimo anno e meritano il ruolo più importante, piuttosto di qualche nuovo sfidante a sorpresa di ritorno nel post-Wrestlemania.

 

Interessante è il coinvolgimento della Retribution come nuovi alleati di MVP. Un gesto estremo per salvare le carriere dei due mascherati: la Hurt Businness c'è riuscita una volta, ci riuscirà la seconda?


Ritorna Charlotte Flair, incazzata come una vipera, che sputa veleno su Asuka e la neo campionessa Rhea Ripley, colpevole di averle rubato lo spot di Wrestlemania. Non contenta, la Regina si intromette nel rematch titolato fra la nipponica e l'australiana, diventando ufficialmente un nuovo pericolo per la Ripley, che già con la Flair aveva avuto da che contendere in passato. Sicuramente una ottima rampa di lancio per l'attuale campionessa, che potrebbe consacrare il suo regno con una bella vittoria importante sulla Regina. 

 

Chi si è scavato una fossa dalla quale rischia di non uscire più è Damien Priest, che rimedia una sconfitta, per quanto non pulita ed in un handicap match, da The Miz e John Morrison. Per l'ex NXT, costretto a fare da spalla a Bad Bunny, un ennesimo passo verso il baratro in cui sta sprofondando la sua carriera ed il suo passaggio al Main Roster, forse uno dei più fallimentari degli ultimi anni. Speriamo riesca a rialzare la testa come merita.

 

Tornano i Viking Raiders, che sconfiggono Cedric Alexander e Shelton Benjamin. Trionfano anche i New Day contro Jaxson Ryker ed Elias. I nuovi campioni di coppia, invece, non pervenuti. È logico pensare che si punterà alla costruzione di nuovi contendenti alle cinture, ma costruire l'anonimo Omos potrebbe essere importante se lo si vuole far crescere, altrimenti rischia di essere solo l'ennesimo Great Khali.

 

Abbastanza insapore la storyline che vede Mandy Rose e Dana Brooke sfottere Nia Jax per uno scivolone sull'apron ring. Le due preferiscono farsi contare fuori piuttosto che subire l'ira della campionessa di coppia. Siamo appena usciti da una faida nata perché uno dava dello "stupido" all'altro, c'è veramente bisogno di questo?

 

Chiudiamo con il grande flop di Raw, ovvero la storyline di The Fiend. Il passo falso di Wrestlemania è stato talmente grande da portare Randy Orton subito ad allontanarsene, lasciando Alexa Bliss ed il Maligno divisi e, probabilmente, uno contro l'altro. Bray Wyatt, tornato nella sua Firefly Funhouse, ci annuncia un nuovo periodo di cattiveria e distruzione, mentre la Bliss si presenta come probabile versione femminile del Demone. Sembra che la fiducia in Wyatt e nelle sue idee sia crollata vertiginosamente, serve un severo cambio di marcia altrimenti il tutto rischia di scivolare nel baratro del dimenticatoio.

 

Monday Night Raw appare come gli attuali Orlando Magic: tanka oggi per essere grande domani. Appare sempre più palese il divario con Smackdown Live, che ad oggi mette in scena uno show migliore, ma voglio sperare che sia un periodo di costruzione e, in un futuro non troppo lontano, questa preparazione porti ad uno show rosso più interessante di quello che, ad oggi, ci viene proposto. 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 12/04/2021

WWE WRESTLEMANIA 37 - Night 2

L'analisi del Pay-per-view

È la seconda notte di Wrestlemania! Dopo la tempesta di ieri, il cielo è azzurro sopra Tampa Bay e tutto procede secondo i piani. Ma gli incontri saranno altrettanto favorevoli?

 

Personalmente si inizia male, malissimo: il match tra Randy Orton e The Fiend delude sotto tutti i punti di vista. Il Demone si è rigenerato ed è tornato nella versione pre-flambeé, buttando alle ortiche il nuovo fighissimo costume. L'incontro, combattuto secondo i canoni classici del wrestling, è misero. Il finale, con la vittoria di Orton senza troppi problemi e l'intervento di Alexa Bliss che suda liquido nero non mi lascia minimamente incuriosito. Abbiamo perso la possibilità di un match cinematografico a favore di....questo promo lottato? Che spreco incredibile. Non mi importa se la storia continuerà evolvendosi con altri pazzeschi scenari, questa è Wrestlemania e non c'è posto migliore per culminare un racconto! Sono già incazzato nero e siamo solo al primo match...

 

Il match valido per i titoli di coppia femminili è sufficiente, ma allo stesso tempo pieno di tanti errori e sbavature. Le quattro ce la mettono tutta e realizzano un incontro ben raccontato ed intenso, ma è palese di come, attorno a queste cinture, non orbitino i nomi di punta del settore femminile. Buona prova per Tamina e Natalya, ma le campionesse Shayna Baszler e Nia Jax tornano a casa con i titoli. Sembra sempre più difficile trovare qualcuno in grado di spodestarle, ma allo stesso tempo l'attenzione intorno alle cinture di coppia femminili è al minimo storico. 

 

L'ennesimo capitolo dell'infinita saga Owens/Zayn ha rispettato tutte le aspettative: li abbiamo visti in ogni salsa, amici, nemici, partner, eppure non stancano mai, nemmeno in un momento in cui la storyline del complotto sta iniziando a essere stantia. La presenza di Logan Paul fortunatamente si è sentita solo a fine incontro, ovviamente per la Stunner del vincitore sulla celebrità di turno. 

 

I titoli secondari vengono ancora una volta gettati nel dimenticatoio, con dei risvolti discutibili e sicuramente pensati per il breve termine: Sheamus diventa campione degli Stati Uniti per la terza volta contro un Riddle ormai demolito, e qui ci si può tranquillamente chiedere perché abbia vinto il titolo in primis. Il Celtic Warrior esce da una violenta faida contro Drew McIntyre - il primo grande sconfitto di Wrestlemania - e una cintura può sicuramente essere un grosso premio di consolazione, ma non contro un talento del calibro di Riddle, in rampa di lancio ma evidentemente non gradito dalla dirigenza.

 

Apollo Crews diventa finalmente campione Intercontinentale, non senza il fondamentale aiuto di quel Dabba-Kato che abbiamo visto a RAW Underground: al quarto tentativo forse è anche troppo, ma vediamo che succede. Che sia una rampa di lancio per Big E verso lidi più rosei?

 

E finalmente, finalmente, finalmente una ventata di freschezza nella divisione femminile di RAW: Rhea Ripley arriva, pretende, ottiene e trionfa! La 24enne australiana ha fatto un debutto col botto nello show rosso, andando immediatamente a sfidare Asuka, e che dire se non che ha mantenuto la parola data. La giapponese continua la striscia negativa a Wrestlemania, che sia aria di Smackdown per lei?

 

E infine, il main event: Roman Reigns, signore e signori. Il Tribal Chief ha garantito una sua vittoria nel main event, e così è stato. Il doppio schienamento è un segnale di beffa a quel pubblico - seppur piccolo - che lo iniziava a definire stantio. Ma c'è pur sempre Wrestlemania Backlash per ogni ulteriore sviluppo. Ci vediamo con il RAW post-WrestleMania!

 

 


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 11/04/2021

WWE WRESTLEMANIA 37 - Night 1

L'analisi del Pay-per-view

Wrestlemania is back on business! Il primo Pay-per-view della WWE senza pubblico del 2020 è il primo a riammetterlo un anno dopo. Cosa mai potrebbe andare storto? "Potrebbe piovere" (cit.)

 

È piove, cazzo se piove! Per la prima volta nella storia dello show, si inizia in ritardo a causa di un brutta tempesta e poco prima del primo match viene fatto evacuare temporaneamente il pubblico per il peggiorare delle condizioni meteo. Si parte forte, insomma!

 

Ma quando finalmente il meteo concede una tregua, le danze si aprono col botto: Bobby Lashley difende il suo titolo WWE contro l'assalto di Drew McIntyre, un opener che odora di Main Event.

L'emozione negli atleti di combattere davanti ad un pubblico vero è tangibile, soprattutto nello scozzese. L'All Mighty, invece, è una maschera di concentrazione e forza bruta. L'incontro è il classico scontro fra due Big Man, che lasciano a casa la tecnica e si concentrano sulle mazzate. Il finale è quello che uno non si aspetta: Lashley riesce a sottomettere Mcintyre nella sua temibile Hurt Lock e conserva il titolo WWE.

 

Stona un po' che al povero Drew, che ha traghettato Monday Night Raw durante la pandemia, alla sua prima occasione titolata davanti ad un pubblico a Wrestlemania, non sia stata concessa la gioia di una vittoria, ma probabilmente si punta ad una costruzione di Lashley più a lungo raggio piuttosto che ad un regno di passaggio. Vedremo quanto puntare sull'All Mighty possa portare lontano, anche se bisogna ammettere che come campione heel è davvero ben costruito. 

 

Il Tag Team Turmoil Match per decretare le sfidanti alle campionesse femminili Shayna Baszler e Nia Jax mette in luce molti limiti di alcune atlete non ancora pronte al salto di qualità necessario per ambire alle cinture. Il match è caotico e di basso livello, nessuna brilla con guizzi particolari e la vittoria di Natalya e Tamina appare tanto anonima. Non nascondo che vedere queste due atlete di seconda generazione con le cinture di coppia mi possa far piacere a livello personale, ma mancano nomi importanti per dare valore a questo titolo che è sempre più secondario, se non inutile. Vedremo stasera contro le campionesse riusciranno ad alzare un minimo l'asticella, ma la vedo dura. 

 

E poi, il capolavoro: Cesaro contro Seth Rollins è la perfetta spiegazione del concetto di alchimia fra due atleti. Lo svizzero ed il Messia sono precisi come due orologi atomici, mettendo in scena un incontro che non rallenta mai e sorprende costantemente. Lo splash avvitato di Seth Rollins è la ciliegina su una torta praticamente perfetta, guarnita da manovre combinate di rara bellezza. Una perla da mettere negli annali di Wrestlemania, che regala a Cesaro non solo la sua prima partecipazione in singolo allo Showcase of Immortals, ma anche una bella vittoria. 

 

Parliamoci chiaramente: porterà da qualche parte? Assolutamente no. Regalare un Wrestlemania Moment a Cesaro è il giusto coronamento alla sua carriera, ma non fantasticate troppo sul vederlo Campione Mondiale nei prossimi mesi. Sarebbe bello, forse bellissimo, ma non accadrà. Godiamoci il momento senza troppe aspettative future. 

 

AJ Styles ed Omos sconfiggono i New Day e diventano nuovi campioni di coppia. La prestazione del gigante nero è paragonabile solo a quella di The Great Khali: un mastodontico essere umano inamovibile dalle capacità tecniche pari a quelle di un camion, ma dotato della stessa potenza. Cosa possiamo aspettarci da questo atleta? La mia paura è che faccia la fine di tutti quelli come lui: quando arriverà un eroe capace di sconfiggerlo, diventerà una macchietta comica che canta e balla. Per adesso possiamo essere felici per il regno del Phenomenal One ed il suo protettore, ma se non sarà ben costruito rischia di diventare grottesco. 

 

Il Cage Match fra Braun Strowman e Shane McMahon, come ampiamente prevedibile, serve a dare al figlio di Vince l'ennesima occasione di volare da qualche altezza siderale e schiantarsi al suolo come un meteorite. Per il resto l'incontro è anche ben costruito, con l'intelligente offensiva di Shane sugli arti inferiori del rivale e qualche bello spot. Ma la povertà della storyline che li ha portati a collidere è quasi palpabile e l'incontro è fine a se stesso e nulla più. Peccato per Strowman, dal match titolato della scorsa edizione a questo, il salto verso il basso è grande, più di quello di Shane. Il suo destino sembra ripercorrere quello di un altro gigante, che ad oggi bivacchia in AEW e che è passato dall'headline di Wrestlemania ad incontri di boxe o sumo...

 

L'atteso (?) debutto di Bad Bunny ha lasciato il segno, nel bene e nel male: è di pochi giorni fa la notizia che vedrebbe il cantante fortemente coinvolto nel progetto WWE, tanto da prendersi una casa nei pressi del Performance Center, spostare tutto ciò che riguarda il suo lavoro di cantante lì, ed allenarsi tre volte a settimana al sopracitato centro. Che sia in vista una collaborazione a lungo termine tra le due parti non è ancora detto, ma sicuramente questo è un ottimo segnale. Il ragazzo mostra i frutti del suo allenamento in un match incredibilmente imprevedibile: voglio dire, si è mai vista una celebrità eseguire una Canadian Destroyer come fosse niente? L'incontro scorre bene, con il cantante e l'amico Damian Priest che ottengono una bella vittoria su The Miz e John Morrison.

 

Nel main event, com'è giusto che sia dopotutto, abbiamo la vincitrice della Royal Rumble femminile. E quale coronamento migliore del primo pay-per-view con il pubblico dopo più di un anno, per Bianca Belair? La ragazza ha dimostrato di avere TUTTO quello che serve per arrivare al top: fisico, carisma, parlantina, etica professionale. E con queste caratteristiche la EST di Smackdown dà battaglia alla campionessa Sasha Banks per quasi 20 minuti, ottenendo un'importantissima vittoria e il suo primo titolo in assoluto, nel main event della prima serata della sua prima Wrestlemania. Non male!

 

E con questo grande momento vi saluto e vi aspetto tra 24 ore con il recap della seconda notte!