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WWE Raw : Regna il caos

WWE Raw : Regna il caos

Recap Monday Night Raw

WWE Pubblicato in data 16/09/2020 da Simone Passarello

Bentornati su Fight Planet Italia per l'appuntamento settimanale con Monday Night Raw.

 

E' il campione WWE Drew Mcintyre ad aprire lo show sfidando apertamente Randy Orton in un Ambulance Match ad Clash Of Champions, sempre nel caso che la Vipera riesca a guarire in tempo per il prossimo ppv dopo quanto subito la scorsa settimana per mano dello scozzese.
Nel mentre, il preannunciato match tra Drew e Keth Lee per questo episodio di Raw viene trasformato in qualcosa di più che una semplice "amichevole", se Lee dovesse vincere riceverebbe un'opportunità titolata nel caso che Orton fosse costretto a dare forfait a Clash Of Champions.

 

Il primo match di questa puntata è la sfida tra i campioni Tag Team dei due main roster WWE, gli Street Profits per Raw contro Cesaro e Nakamura in rappresentanza di SmackDown.
Bel match che vede trionfare Angelo Dowkins e Montez Ford nonostante i campioni di SD siano stati più volte vicini a portare la vittoria dalla loro parte.

 

Nel backstage vediamo Angel Garza impegnato a dialogare con Lana, scatenando le ire di una Zelina Vega che non ha preso per nulla bene il comportamento del suo protetto nelle scorse settimane.
La situazione tra Garza e Andrade peggiora ulteriormente quando la Muneca si allontana, con i due messicani che danno inizio ad una rissa che sa molto di rottura definitiva. Come già espresso nelle scorse settimane, dopo la fallita conquista dei titoli tag team l'alleanza tra i due pare non avere più una grande utilità.

 

Richocet è in cerca di vendetta sull'ormai ex amico Cendric Alexander che ha intrapreso la strada che lo ha unito alla Hurt Business pugnalando alle spalle quello che era stato suo compagno di avventure negli ultimi mesi.
Convincente vittoria di Cendric che pare poter essere un'ottima aggiunta alla stable di MVP.
Durante il match interviene anche Erik aggredendo Bobby Lashley, scatunendo una sfida tra i due che ha visto prevalere, con dominio, il CEO della Hurt Businees.

 

Asuka ha difeso con successo il titolo femminile dall'assalto di Mickie James in quello che è stato un incontro più equilibrato del previsto.
A fine match Zelina Vega si palesa sul ring lanciando la sfida, e pure un bello schiaffone in faccia, alla giapponese in quella che pare però una sfida impari.
Capisco che le sfidanti al titolo scarseggiano, però proporre la Muneca che avremmo visto combattere una paio di volte in non so quanto tempo non mi sembra una scelta molto sensata.

 

Il match più bello di questa puntata a mio avviso è stato lo Steel Cage tra Seth Rollins e Dominik.
Continuano gli screzi tra il Messiah e Murphy, prima negli spogliatoi dove Rollins rifila uno schiaffo al suo alleato, mentre durante il match è Murphy a commettere un goffo errore scaraventando la porta della gabbia contro Seth.
Nonostante tutto è ancora una volta il Messiah a trionfare, ma nota di merito anche verso la convincente performance di Dominik.
A fine incontro Seth Rollins se la prende nuovamente con Murphy attacandolo duramente per poi andarsene da solo.
Attezione alla sorella di Dominik che è parsa visibilmente preoccupata verso le condizioni di Murphy, forse la ragazza potrebbe davvero avere un ruolo attivo in questa storyline avvicinandosi al discepolo di Rollins.

 

Continua anche la rivalità tra Kevin Owens e Aleister Black, con KO che sconfigge l'olandese con la stunner sfruttando un'interferenza di luci causata dalla Retribution.

 

La Riott Squad continua la corsa verso i titoli di coppia femminili battendo nuovamente Natalya e Lana con Nia Jax e Shayna Baszler spettatrici a bordo ring.
La Jax ci mette anche il suo zampino spiattelando la ragazza russa contro il tavolo dei commentatori.

 

Dopo essersi presi a botte nel backstage , Keith Lee e Drew Mcintyre si affrontano nel Main Event di questa puntata con la già citata prestigiosa posta in palio per il neo-arrivato da NXT.
Keith Lee tiene botta al campione e continua la sua affermazione tra i top nonostante sia approdato a Raw solo poche settimane fa, ma il match si conclude con un nulla di fatto per colpa dell'intervento della Retribution .
La Hurt Business interviene attacando la Retribution, altro chiaro segnale di quanto la stable di MVP giochi un ruolo sempre più significativo all'interno di Raw.
La puntata si conclude così, con il caos totale.

 

Per concludere, due parole su Braun Strowman che si è fatto vedere a Raw Underground sbaragliando la concorrenza, ma ancora una volta mi ritrovo a chiedermi quale utilità abbia questo scenario inventato da Shane. La risposta mi rimane ignota.

 

Appuntamento alla prossima!

 



Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 28/09/2020

WWE: CLASH OF CHAMPIONS 2020

Analisi all'ultimo Pay-Per-View WWE

L’edizione 2020 di Clash of Champions passa agli archivi come uno show tra alti e bassi. La formula di rendere ogni match valevole per un titolo sembra vecchia e stanca e, in mancanza di una ventata di novità, rimane un retaggio dei primi anni duemila e nulla più. 

 

 

Lo scontro fra i Lucha House Party e il duo Shinsuke Nakamura-Cesaro risulta perfetto per alzare l’attenzione durante il Kickoff. Le due squadre hanno una buona alchimia consolidata sia con i rispettivi componenti che con gli avversari, regalandoci un antipasto piacevole in vista delle portate principali. Vince il team nippo-ellenico, che mantiene le cinture salde alle loro vite, mentre la squadra latino-americana non splitta definitivamente, ma le crepe sono troppo grosse per sistemare la situazione.

 

 

Lo show si apre con il Triple Treath Ladder Match tra AJ Styles, Jeff Hardy e Sami Zayn per il Titolo Intercontinentale e, a parer mio, sarebbe potuto terminare qui senza che nessuno si lamentasse. Il match è davvero eccellente, combattuto ad una intensità. I tre non si sono risparmiati minimamente e hanno costruito un climax costante che si è concluso con un apice inaspettato quanto ben studiato: per quanto banale, Zayn ha portato una interessante novità all’interno del Ladder Match (le manette con cui bloccare i rivali), utilizzandole in modo creativo e perfettamente in linea con il personaggio subdolo che si è costruito nell’ultimo periodo. La sua vittoria aggiunge interesse al Titolo Intercontinentale, che potrebbe donarci non pochi match interessanti.

 

 

Il match tra Asuka e Zelina Vega si conclude con la vittoria della nipponica, che mantiene così il titolo. Poco altro da aggiungere: l’incontro è mediocre, in linea con le possibilità della Vega e ben al di sotto di quelle di Asuka, ma sicuramente non affiancata da una avversaria al suo livello.

 

 

Si rimane sull’onda lunga dei match mediocri, con l’ennesimo confronto tra Bobby Lashley ed Apollo Crews con in palio il titolo degli Stati Uniti. La gestione caotica dell’Hurt Businness mi sta davvero facendo male alla testa: un giorno sono face, uno sono heel; una sera sono a Raw Underground, l’altra a SmackDown; un giorno si oppongono alla Retribution, l’altro ad Apollo Crews e Ricochet.

Sembra che non sappiano assolutamente cosa farci, prediligendo una gestione caotica per non prendere una direzione precisa e lasciare tutti nell’incertezza. Ciò provoca non pochi buchi narrativi ed un senso di smarrimento poco piacevole. Ad esempio: perché non si è visto Cedric Alexander in questo match? Che fine ha fatto la Retribution? Troppe domande, poche risposte. Vince Lashley, ma poco importa.

 

 

Lo show fatica a rialzare la testa dopo due incontri di media fascia, al punto di inabissarsi ulteriormente con l’ennesimo, ripetitivo e stanco match tra gli Street Profits ed il duo Andrade-Garza, inspiegabilmente ritornati insieme dopo evidenti minacce di split. L’incontro non è nemmeno brutto, ma si fa fatica a vedere ancora questi quattro combattere uno contro l’altro, mettendo in forte evidenza l’enorme penuria di Tag Team a Raw. Ad aggiungere una nota di demerito all’incontro, il finale botchato che regala la vittoria agli Street Profits senza una fine precisa. Per il bene dei quattro, diamo loro nuovi stimoli e nuovi avversari o finiranno per diventare insopportabili.

 

 

 

Potrebbe andare peggio di così? Sì, potremmo addirittura avere un match annullato!

L’incontro tra Bayley e Nikki Cross viene cancellato per forfait della scozzese, con la Role Model che istituisce una Open Challenge per il titolo. Con un intero WWE Universe che urla il nome di Sasha Banks, risponde alla chiamata Asuka, che tenta di conquistare la seconda cintura femminile. A quanto pare, Becky Lynch ha lanciato una moda irrinunciabile!

L’incontro tra Bayley e Asuka è, chiaramente, figlio di una sostituzione dell’ultimo momento, quindi aver ripiegato sulla nipponica è una scelta facile quanto saggia. Peccato solo che ciò lo fa risultare il quarto incontro di fila visto e rivisto, senza nessun appeal, dato che è chiaro che non ci potrà essere un cambio di titolo.

L’incontro, difatti, finisce con l’intervento della Banks che colpisce Bayley, facendo scattare la squalifica. La rivalità fra le due, costruita con lentezza quasi pedante, continua a mettere mattoncini per lo scontro finale che, a questo ritmo, dovremmo avere per Wrestlemania 50.

 

 

L’Ambulance Match tra Randy Orton e Drew McIntyre, primo dei due Main Event della serata, soffre inesorabilmente di quanto visto sinora: la ripetitività dei contendenti. Per quanto la stipulazione e l’intervento delle varie Superstars colpite dalla Vipera nelle ultime puntate di Raw possano aggiungere qualcosa, manca la tanto agognata ventata di novità.

Continua (ormai da mesi) il mio plauso a Randy Orton, disposto a lavorare come jobber per alzare lo Star Power di superstars in ascesa e, in questo caso, subirsi pure l’umiliazione della vendetta da parte di tutte le leggende che ha bullizzato. Dispiace, però vedere come il suo lavoro non venga ripagato con una gestione delle nuove superstar degna di tale sforzo. Uno su tutti: Keith Lee. Perché escluderlo da questo match dopo il suo debutto esplosivo?

McIntyre vince e continua il suo cammino da Campione. Da quando ha conquistato il titolo è una piacevole costante e sta facendo un lavoro ottimo, avanti così.

 

 

Quando tutto sembrava ormai perduto, Clash of Champions ti riserva il colpo di coda che non ti aspetti: Roman Reigns contro Jey Uso è stato un incontro davvero appassionante, non tanto dal punto di vista lottato o tecnico, quanto dallo storytelling dei due. In quella che ritengo la storyline meglio costruita nell’ultimo periodo, il Big Dog interpreta egregiamente il suo ruolo di “capo-tribù”, intento a dominare sulla sua famiglia e sulla WWE. Jey Uso risulta un avversario perfettamente credibile, nonostante lo scetticismo di chi lo vedeva adatto nei match di coppia ma non in singolo. L’alchimia tra i due, invece, è stata ottimale e si è percepito il livello quasi “personale” a cui i due sono scesi per condurre l’incontro.

Ottimo anche il finale, con il fratello Jimmy che lancia l’asciugamano per dichiarare la resa del fratello, che mai lo avrebbe fatto. Anche se detesto gli over-booking, quando ben fatti e ben raccontati possono davvero essere una componente aggiuntiva di livello.

Sembra chiaro che tutto ciò stia portando Reigns ad autocelebrarsi come il miglior wrestlers samoano di tutti i tempi, chiamando inesorabilmente il confronto con un altro samoano altrettanto importante: The Rock.

 

 

Poco altro da aggiungere per Clash of Champions 2020. Pay-per-View nel complesso sotto la sufficienza, capace di regalare un paio di perle degne di nota ma poco più. Peccato non veder difendere il titoli femminili di coppia ma sorbirsi due cambi di titolo 24/7, che fa ben capire la scala dei valori in WWE per queste cinture.

Peccato anche per la mancanza di nuovi avversari e nuove sfide, che ha portato l’evento a riproporre cose viste e riviste. Forse l’incalzante ritmo a cui vengono prodotti questi Pay-per-View non aiuta a costruire personaggi interessanti, preferendo allungare il brodo nelle puntate settimanali. Senza però un faro di guida, si rischia di andare alla cieca e produrre show ripetitivi e privi di stimoli, come la quasi totalità di Clash of Champions. Vedremo con gli show settimanali se riuscirà la WWE a mettere un po’ di sale su pietanza troppo sciocche.   

 

 

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Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 27/09/2020

WWE SMACKDOWN: Let Me In Alexa

Recap di Smackdown Live

Eccoci arrivati all'ultima punata di Smackdown Live prima di Clash Of Champions, PPV che si svolgerà questa notte.
Lo show si apre con una tripla intervista dove gli interessati sono Aj Styles,Jeff Hardy e Sami Zayn. La pace dura veramente e a causa dell'attacco portato da Zayn ai danni degli altri due lottatori viene sancito subito un Triple Threat Match non titolato vinto di rapina dall'atleta canadese, ma una volta terminato l'incontro il Phenomenal On,armato di una scala, ha messo KO i due. Questi tre lottatori a COC si affronteranno per l'Intercontinenal Championship in un Triple Threat Ladder Match dove oltre alla cintura di Jeff Hardy dovranno staccare anche quella resa vacante da Sami Zayn.


Continua la rincorsa,in maniera subdola, alla valigetta di Mr Money In The Bank da parte di Miz e Morrison che questa volta si prrsentano da Otis con il foglio firmato dal legale di Mizanin nella quale stanno cercando di ottenere questo contratto che gli consentirebbe di affrontare il campione in qualunque momento . Con l'aiuto di Tucker sul foglio dell'avvocato si legge che non può assolutamente sfiorare The Miz ,ma questa tutela non prevede Morrison che immediatamente viene colpito più volte da Otis.

Vittoria da parte di Shinsuke Nakamura ai danni di Gran Metalik . La parte interessante però avviene a fine incontro quando Cesaro attacca anche Lince Dorado mentre Kalisto rimane fuori dal quadrato senza fare nulla,scatenando così le furie dei suoi comoagni.


Finalmente una buona vittoria da parte di King Corbin ,che dopo svariate sconfitte riesce a battere Matt Riddle. L'Original Bros deve ancora trovare la giusta collocazione all'interno del Roster blu .

Lacey Evans vince per squalifica contro Alexa Bliss sempre piu impossessata dal maligno che in questo caso interviene proprio sullo schermo per chiamare a sé l'ex Women's Tag Team Champion. Rimangono pochi dubbi sul fatto che i due si uniranno ufficialmente molto molto presto.

Il Main Event di questa puntata è un confronto tra Jey Uso e Roma Reigns. Più volte ho sottolineato l'ottimo lavoro che sta svolgendo l'ex Smackdown Tag Team Champion e il promo di questa punatat e semplicemente un capolavoro . I due cugini si scontrano verbalmente sul fatto che il prestigio che porta Roman alla famiglia samoana fa stare bene tutti anche da un lato economico . Du tutta risposta Jey afferma che questi benefici potrebbe portarli lui in caso di vittoria dell'universo Championship . Il tutto si conclude con il Super,man Punch che il Big Dog perfeziona sulla faccia del cugino . A me questa storia piace proprio e sopratutto piace molto il lavoro che Stas svolgendo in singolo Jey Uso.


Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 22/09/2020

WWE RAW: La Retribution debutta ufficialmente

Recap Monday Night Raw

Bentornati su Fight Planet Italia, ultimo episodio di Raw prima di Clash Of Champions.

 

Si inizia subito col botto, la Retribution, formata da tre uomini e due donne, annuncia di aver firmato un contratto che li legherà alla WWE e che la loro intenzione è quella di distruggere chiunque si troveranno davanti, quindi nessuno sarà più al sicuro da ora in poi.
I primi a farsi vedere sono i componenti della Hurt Business, mettendo inizialmente in fuga i cinque della Retribution che vengono però poi raggiunti dagli altri componenti che creano il caos totale al centro del ring.

 

Andrade-Garza, Seth Rollins-Murphy ed Dominik- Carrillo si sono affrontati in un Triple Threat Tag Team match per decretare i primi sfidanti degli Street Profits a Clash Of Champions.
A sorpresa dopo i fatti delle scorse settimane sono stati Andrade ed Angel Garza a portare a casa la vittoria ed una nuova opportunità titolata, vedremo se sarà la volta buona per vederli campioni oppure se avverrà lo split definitivo, fatto sta che in questo episodio i due per la prima volta dopo parecchio tempo sono parsi affiatati come agli inizi.
Nel bel mezzo del match Seth Rollins ha abbandonato Murphy mentre stava soffrendo gli attacchi degli avversari al centro del ring, alleanza sempre più in bilico.

 

Si ripete il match dello scorso episodio finito in no-contest tra Drew McIntyre ed Keith Lee ma anche questa volta un intromissione fa concludere la sfida con un nulla di fatto.
E' Randy Orton ad intervenire con una sedia ai danni del campione WWE, rifilando anche un Punt Kick a Keith Lee, ufficializzando poi la sua presenza a Clash of Champions nell'Ambulance Match contro McIntyre.

 

Battendo Mickie James , Zelina viene proclamata prima sfidante di Asuka. Convincente prestazione della Muneca, ma contro la giapponese sarà tutta un'altra storia, per di più la collocazione del match titolato nel Kickoff non promette bene riguardo un possibile cambio di campionessa.
Zelina Vega nel corso della puntata ha poi attacato Asuka mentre quest'ultima era impegnata contro Payton Roice.

 

Shane McMahon ospite al KO Show introduce sul ring Debba-Kato, volto che abbiamo conosciuto a Raw Underground e che durante la serata è stato protagonista di una sfida tra titani contro Braun Strowman propio nello scenario inventato dal figlio di Vince.
Braun Strowman voglioso di far a botte con il rivale irrompe anch'esso al KO Show, ma Shane riesce a convincere i due a non venire alle mani prima di Raw Underground.
Nel mentre, Aleister Black attacca alle spalle Kevin Owens, mettendo un'altro tassello nella rivalità tra i due.
Nel main event di Raw Undeground è Braun Strowman a trionfare infliggendo la prima sconfitta a Debba-Kato.

 

Battuta d'arresto per Cendric Alexander che perde contro Apollo Crews, mentre continua il dominio delle Womens Tag Team Champions Nia Jax e Shayna Baszler che sconfiggono Natalya e Lana in pochi minuti.

 

Fantastico il segmento di Seth Rollins che accusa Rey di non essere il vero padre di sua figlia, facendo leva su un chiaramente falso test del dna in suo possesso.
Rollins lancia l'attenzione anche su quanto accaduto sette giorni fa, quando la ragazza è parsa interessata a Murphy destando qualche sospetto tra i membri della sua famiglia.
Rey commette l'errore di definire sua figlia ancora troppo piccola per capire le dinamiche del loro mondo, scatunendo la rabbia della ragazza che si allontana nel backstage, dove più tardi si fa vedere anche Murphy, scusandosi per quando appena accaduto. Faccenda che si fa sempre più interessante.

 

Ed arriviamo finalmente al debutto sul ring della Retribution nel Triple Threat contro la Hurt Business, in un match durato una decina di minuti dove abbiamo però già potuto assaporare lo stile ruvido dei tre nuovi membri del roster, destinati a dominare nei prossimi mesi.
Da sottolineare anche la grande performance di Bobby Lashley, senza dubbio uno degli atleti in più grande stato di forma in questo periodo.
Come altamente prevedibile, main event che si conclude con l'intervento di tutto il gruppo Retribution, che però questa volta viene raggiunto dall'intero roster di Raw capitanato da Drew McIntyre, scatunendo nuovamente il caos totale.
Sbuca dal nulla Randy Orton che rifila un RKO al campione WWE prendendosi l'ultima parola definitiva prima di Clash Of Champions.

 

Anche per oggi è tutto, appuntamento alla prossima!