NXT

NXT: The Undisputed End

NXT: The Undisputed End

Analisi NXT.

NXT Pubblicato in data 26/02/2021 da Roberto Rotonda

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. Anche questa settimana ha visto tanti accadimenti positivi, che continuano a collocare il black&gold brand tra le migliori opzioni di scelta per i fan di wrestling.

 

E, a proposito di cose positive, la The Way rientra in questa categoria oramai da tempo. Johnny Gargano, impegnato contro Dexter Lumis, non riesce a sconfiggerlo anche per via dei tentennamenti di Theory, che alla fine gli costano il match. Perso inoltre perché perde i sensi e l’arbitro dichiara Lumis vincitore. Cosa che avrà anche conseguenze nella serata, quando un Gargano arrabbiato con i suoi due giovani adepti, si sente dire da Indi Hartwell che trova Lumis attraente e da Theory che i tentennamenti avuti nel colpirlo sono dettati dal fatto che Lumis va aiutato. L’NXT North American Champion lo manda dunque in terapia. Risultato che dunque ci può indicare l’inserimento definito di Lumis nel quadro del titolo nordamericano. Non è una sorpresa, visto il lavoro splendidamente fatto e portato avanti con l’atleta anche prima che l’infortunio lo costringesse a fermarsi. E c’è ancora Kushida che vuole mettere le mani addosso a Gargano. Vai che ci si diverte.

 

Leon Ruff doveva affrontare Tyler Rust, ma Isaiah “Swerve” Scott lo colpisce quando Ruff è sull’apron. Niente match. E così prosegue “l’avventura” heel di Scott.

 

Per un match che si cancella, ce n’è uno che invece è stato un piacere guardare. Io Shirai vs Zoey Stark, incontro non valevole per il titolo. Soprattutto per la conferma che Stark è un investimento di valore per la divisione femminile. Non vince, e questo era fin troppo scontato, ma dimostra di poter dire la sua in futuro. E anche la stretta di mano che la NXT Women’s Champion gli offre a fine match, è un buon segno per lei. A fine match Toni Storm provoca verbalmente la Campionessa, che si dice pronta a affrontarla mettendo in palio la cintura. Fra due settimane ci sarà la sfida. Storm di sicuro è un elemento su cui la compagnia ha investito tanto, specie nelle due versioni di NXT, ma al momento credo sia difficile vedere una sua vittoria. Dopo l’ufficialità della firma di Taya Valkyrie, sicuramente visto anche il palmarès della Wera Loca, può essere un altro nome (con Storm, Martinez, Gonzalez) da aggiungere alle papabili usurpatrici del trono. Ci metto una suggestione. E se da NXT UK arrivasse Meiko Satomura?

 

“Restiamo in Asia”. Xia Li sconfigge, brutalizza e mette ko Kacy Catanzaro. Minacciando poi Kayden Carter che sarà lei la prossima. In un modo che se facciamo riferimento a quanto detto pocanzi, si può avere un minimo di segnale. Certamente la costruzione della cinese sembra importante e magari l’intento è proprio di arrivare a una faida contro la Campionessa nei prossimi mesi. Indipendentemente dal fatto che possa essere la Genius Of the Sky o meno. Al momento promossa.

 

I Grizzled Young Veterans attaccano alle spalle gli MSK nel backstage. Poi hanno la meglio nel match, solido, contro Killian Dain & Drake Maverick. Riempitivo buono, che ha principalmente la funzione di mandare avanti la faida tra i GYV e i Dusty Cup Winners.

 

Cameron Grimes protagonista della serata con vari segmenti in riferimento a Ted DiBiase. Troppo citato per non pensare che The Million Dollar Man possa non essere coinvolto per qualche cosa a NXT, me lo auguro. Con Grimes poi, chissà che risate. Incrociamo le dita.

 

Il piatto forte della serata è la sfida tra Karrion Kross e Santos Escobar. Molto ben costruita per tutta la puntata, dove l’NXT Cruiserweight Champion si fa attendere e arriva giusto all’ultimo minuto. Stipulazione senza squalifiche che ovviamente fa diventare il tutto un 3-on-1 match con Kross che dunque si trova a sfidare praticamente l’intera Legado del Fantasma. Tanta intensità, tanti momenti omg! e uno storytelling che mi sento di premiare per come l’incontro è stato proposto e lottato da tutte le parti in causa. Ma non c’erano dubbi su ciò, viste anche le sfide tra i due protagonisti nella loro parentesi in Messico con la AAA. Infatti sicuramente i più attenti avranno colto il riferimento di Escobar quando chiede al rivale, rigorosamente in spagnolo, “Dov’è l’assassino?”, Killer (Kross) non a caso era il nome utilizzato da Kross prima che firmasse per la WWE. Se il management sta con le antenne dritte comunque, Escobar per la versatilità che ha può risultare un elemento molto valido anche fuori dal contesto dei pesi leggeri, e questo feud con Kross lo ha evidenziato secondo me. Kross che, come predetto su queste pagine recentemente, ha vinto l’incontro.

 

A chiudere l’episodio è Adam Cole, che a centro ring sembra pentito di quanto fatto a Kyle O’Reilly. La cosa fa storcere il naso a Roderick Strong, che non sembra convinto. L’intervento di Finn Bálor che arriva per mettere le mani addosso a Cole, sancisce la pace, Cole gli rifila un bel calcio in faccia al Campione di NXT. Strong rimane sulle sue e colpisce l’amico con una clothesline, ma sembra pentito, lui e Cole si abbracciano. Quando tutto sembra far intravedere un rappacificamento, Adam Cole va di low blow a cui segue un bel Superkick. Certamente una conclusione che lascia pochi dubbi, la Undisputed Era è finita. E Adam Cole sembra pronto a fare la sua strada da solo.

 

Da qui all’estate avrà tempo di focalizzarsi su NXT, ma poi forse è arrivato il momento del cambiamento. E non a caso cito l’estate, perché è il periodo che porta a SummerSlam. Dove forse Adam Cole potrebbe arrivare da protagonista per essere uno dei nuovi volti di punta di uno dei due show che la WWE considera il Main Roster. Accorciando i tempi questo heel turn è anche possibile vederlo in chiave primaverile, dove dopo WrestleMania (magari proprio negli show settimanali post WM) potremmo vedere Cole come una delle solite nuove leve che ricevono la chiamata. Chissà.

 

Gran bell’episodio anche questa settimana. Tutto logico, tutto sensato. Tutto portato avanti correttamente.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 09/04/2021

NXT TakeOver: Stand & Deliver Night 2

Analisi TakeOver.

La seconda serata di NXT TakeOver: Stand & Deliver procede a grandi linee quanto visto nella prima. Ottimo wrestling, ma niente sorprese particolari.

 

Il pre-show ci dà i prossimi sfidanti ai titoli degli MSK. Killian Dain e Drake Maverick sconfiggono i Breezango. Si mette un po’ di pepe alla categoria ma nulla più, Carter e Lee hanno appena cominciato il loro regno, non perderanno alla prima difesa.

 

Il Ladder Match per decretare l’Undisputed NXT Cruiserweight Champion non ha deluso le attese. Jordan Devlin e Santos Escobar si sono dati battaglia in un incontro avvincente e molto piacevole. Che ha visto il messicano giungere alla vittoria anche grazie all’aiuto dei due compari della Legado del Fantasma. Una vittoria da heel che lo continua a collocare tra le note migliori di NXT. Giusto a mio avviso far vincere Escobar che in questi mesi è stato il vero catalizzatore della categoria, la storia della Lucha Libre è più di una cosa solo in gimmick. Si sente, si percepisce, arriva allo spettatore con tutto il sentimento del caso. L’irlandese ci è andato molto vicino e, visto anche il modo in cui è arrivato il risultato, è facile intuire che l’appuntamento con il titolo è soltanto rinviato.

 

Match femminile nella norma, Eember Moon & Shotzi Blackheart rimangono Women’s Tag Team Champions in un incontro che di certo non passerà alla storia. Candice LeRae & Indi Hartwell fanno il loro. Onesto riempitivo.

 

Anche Johnny Gargano si conferma campione. Sconfigge infatti Bronson Reed, rimanendo così North American Champion. I due mostrano buona chimica e s’impegnano al massimo per offrire una contesa che si lascia guardare. Ancora una volta però, l’avversario di Johnny deve fare i conti con l’appellativo TakeOver che vede Gargano alla fine spuntarla. Un peccato per Reed, che già aveva fallito l’assalto al titolo in passato. Un segnale che forse può essere indice di un percorso arrivato al capolinea. Anche se non c’è due senza tre. Magari la terza occasione, se si presenterà, sarà la volta buona.

 

L’NXT Championship Match non offre granché al pathos del match, che comunque è molto piacevole. Però va come avevamo previsto alla vigilia. Intensità e fisicità ma, soprattutto, il passaggio di consegne da Finn Bálor a Karrion Kross. Quest’ultimo così inizia la sua vera run da NXT Champion e vediamo come la federazione porterà avanti il suo personaggio d’ora in poi. Il Prince ha rimpolpato le statistiche in questi mesi, cambiando anche a tratti il suo personaggio tornato più alle origini. Fermo restando che non ha più niente da dimostrare in quel di NXT, da qui in avanti è sicuramente curioso vedere come verrà utilizzato e come continuerà il suo percorso. Per quanto riguarda invece Kross, quanto dicevo ieri di Pete Dunne, ci viene suggerito dalla presenza del Bruiserweight (con Lorcan e Burch) tra il pubblico durante l’incontro, sembra essere lui il primo feud del nuovo Campione.

 

Il Main Event a me è piaciuto e tanto. A livello di narrativa Adam Cole e Kyle O’Reilly sono stati eccellenti interpreti della loro rivalità. A livello di lottato beh, se mettiamo in discussione entrambi, siamo semplicemente degli sciocchi. Poi la stipulazione dell’Unsactioned Match ha fatto il resto, regalandoci un avvincente e duro match di chiusura. Non mi ha sorpreso più di tanto il risultato, che avevo anche ipotizzato fortemente di recente. La vittoria di O’Reilly dà sicuramente un single wrestler che può essere un nome importante sul quale far girare qualche faida titolata. Non lo so fino a quando ci si spingerà con lui per il titolo massimo, ma una run da North American Champion ad esempio non la troverei come una brutta cosa. Inoltre arriva nel Main Event di uno degli eventi TakeOver più “pompati” degli ultimi anni, contro il più longevo Campione nella storia di NXT. Non si può non dare seguito a tutto ciò, anche per la cintura principale. E Cole? Rimane? Va via? Passa nel main roster? Cosa succede ora? Paradossalmente, ma neanche tanto, nonostante tutto è sempre lui quello chiacchierato su cui rimane l’attenzione. Il che evince quanto sia magnifico il modo in cui è cresciuto non solo dagli esordi nelle indies, ma anche da quando ha debuttato a NXT.

 

Una seconda notte che ricalca la prima e chiude una due giorni che sinceramente è stata meno brillante di quanto si poteva immaginare. Tutto troppo facilmente intuibile alla vigilia, tutto andato come si pensava. Nessun accadimento clamoroso. Non è un male forse, ma forse non è neanche una cosa così positiva.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 08/04/2021

NXT TakeOver: Stand & Deliver Night 1

Analisi TakeOver.

Prima serata di NXT TakeOver: Stand & Deliver che va di pari passo con quanto ipotizzato grosso modo nei nostri appuntamenti settimanali, senza quindi nessuna sorpresa particolarmente spiazzante, ma che però vede cambiato il destino del brand in maniera definitiva per certi aspetti.

 

Partendo dal pre-show che ha visto l’importantissima vittoria di Zoey Stark contro Toni Storm. D’altronde lo dicevo di tenerla d’occhio, è evidente che la ragazza piace al management e si può anche andare oltre l’ipotesi, sbilanciandosi per un push importante in futuro.

 

Bello davvero il match tra Pete Dunne e Kushida. Purtroppo però sono costretto ancora una volta a vedere il nipponico fare un passo indietro, e mi dispiace. Stavolta forse però una spiegazione più logica la trovo. Pete Dunne vince e va verso il titolo massimo, Kushida potrebbe rimanere ancora in corsa per il nordamericano o, e a un certo punto penso possa accadere, virare verso l’NXT Cruiserweight Championship. Categoria che lo ha visto diventare leggenda ai tempi della NJPW. Non si può avere un wrestler così e non avergli visto ancora vincere un titolo.

 

Proprio per quanto riguarda l’NXT North American Championship abbiamo avuto sicuramente l’incontro più caotico della serata. Il Gauntlet Eliminator Match che è stato brillantemente scritto, andando a percorrere tutte le varie rivalità di queste settimane linearmente. Non si può dire che la vittoria di Bronson Reed sia stata una sorpresa, visto che è uno dei protagonisti del roster ogni settimana. Però molti avevano paventato il telefonatissimo successo di LA Knight, che invece è stato schienato proprio da Reed. Prestazioni convincenti di tutti (compresi Lumis, Grimes, Ruff) con Isaiah “Swerve” Scott e The Colossal a rimanere come ultimi due finalisti. Bronson Reed stanotte sfiderà Johnny Gargano.

 

Primo match titolato della serata. Walter difende l’NXT UK Championship contro Tommaso Ciampa. Che non riesce a strappare la cintura dalle mani dell’austriaco. Incontro intenso e fisico come ci si aspettava, non ci sono state interferenze. Vittoria pulita che dà al Ring General quella credibilità solida che un risultato così porta con sé. Ciampa non è uno qualunque, e penso sia stato un segnale importante averlo sconfitto in modo pulito. Invece per il Blackheart continua questo periodo sfavorevole, vediamo a cosa porta, perché vederlo perdere sempre e comunque sinceramente comincia a essere una cosa poco bella.

 

Più che bella, bellissima, emozionante, da pelle d’oca la vittoria degli MSK contro Grizzled Young Veterans e Legado del Fantasma (Wilde & Mendoza). I sei ragazzi non si sono risparmiati offrendoci un Tag Team Championship Match davvero esplosivo e dinamico. Nel periodo Dusty Classic avevo ipotizzato che Wes Lee e Nash Carter potevano rappresentare un qualcosa di epico fin da subito, bissando il successo nel Dusty Rhodes Tag Team Classic con quello conseguente degli NXT Tag Team Titles al loro primo match per i titoli in quel della WWE. E infatti così è andata, con la federazione che ha voluto puntare molto sui due ragazzi da subito, a questo punto ci aggiungerei un bel E GIUSTAMENTE. Ma non solo loro, i latini e i britannici escono super promossi da questo incontro e l’appuntamento con i titoli credo è soltanto rimandato a più in là. Questo match ci dice che la divisione tag team gode di piena salute, latini e britannici restano una coppia su cui imbastire ancora le faide per i titoli in futuro.

 

A chiudere questa prima notte di TakeOver è il Main Event tra Raquel Gonzalez e Io Shirai per l’NXT Women’s Championship detenuto dalla giapponese. Bel match, ma nessuna sorpresa. Shirai mostra ancora una volta di essere una delle migliori wrestler al mondo. La latina però, come detto di recente, è riuscita a mettere fine al regno di quasi un anno della Genius Of The Sky, dando seguito a quanto visto con il suo progredire che l’ha portata dall’essere il rinforzo di Dakota Kai a laurearsi come nuova NXT Women’s Champion. Il tutto ovviamente avvenuto con merito e con solide prestazioni. Un buld up indirizzato in questo senso, lo si era intuito a WarGames, ne abbiamo avuto conferma chiarissima dopo la vittoria a New Year’s Evil contro Rhea Ripley. Era impossibile non dare seguito a ciò, ora ci aspettiamo il re-match e poi via verso nuove storie e nuove sfidanti.

 

Shirai ha dato tutto e di più, il suo regno cominciava a essere stantio. Potrebbe starci il passaggio a RAW o SmackDown. In una scalata ai due titoli in quel che è considerato il Main Roster, di certo non sfigurerebbe.

 

Una prima notte che è stata buona pur non regalando, almeno a me, sorprese particolari.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 02/04/2021

NXT: TakeOver è vicino e si sente

Analisi WWE NXT.

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. Con NXT TakeOver: Stand & Deliver sempre più alle porte, un altro episodio che ne plasma definitivamente la card regalandoci vari spunti appetibili.

 

Come ad esempio la sconfitta di Roderick Strong contro Cameron Grimes. Arrivata dopo che Strong si distrae per colpa della fascia col logo della Undisputed Era. Ne consegue addirittura l’abbandono dell’arena e la conseguente non partecipazione alla Battle Royal del Main Event. E come non vedere tutta la frustrazione e l’amarezza dell’ex North American Champion, se non in chiave di una eventuale comparsata a TakeOver durante l’Unsanctioned Match tra Adam Cole e Kyle O’Reilly? La storyline e la stipulazione lo suggeriscono, vediamo se succederà. Grimes The System! E se avete visto la puntata lo sapete, che bel personaggio stanno tirando fuori, un bel plauso.

 

Bello l’incontro tra Tyler Breeze e Santos Escobar. Il messicano porta a casa la vittoria, ma Breeze ci ricorda che è un signor wrestler con la S e la W maiuscole. Se mai qualcuno lo avesse dimenticato. I Legado a fine match lo attaccano e arrivano i rientranti MSK per salvare la metà dei Breezango. Via video poi il messaggio dei Grizzled Young Veterans in vista del Triple Tag di TakeOver. Chi la spunterà?

 

Riempitiva la vittoria di Candice LeRae & Indi Hartwell che, dopo l’incontro vinto contro Gigi Dolin & Zayda Ramier, si vedono accettare la sfida lanciata a Ember Moon & Shotzi Blackheart. Abbiamo dunque anche l’ufficialità per i titoli di coppia femminili, come si era capito già sette giorni fa.

 

Alla vigilia era interessante provare a capire come avrebbero gestito il tag team match tra Kayden Carter & Kacy Catanzaro contrapposte a Xia Li e Tian Sha. Con quest’ultima che appare come un’entità molto misteriosa e che, infatti, non salirà mai sul ring. Li in pratica è protagonista di un mezzo handicap match. Mezzo perché a un certo punto Carter decide di abbandonare l’apron per andare faccia a faccia con Sha, che per tutta risposta la prende per la gola facendole in qualche modo perdere i sensi e gli soffia poi sul viso del fumo che la manda K.O., Li quindi vince contro Catanzaro. C’è della narrativa molto ben fatta che se portata avanti con cognizione di causa e logica, senza svarioni discutibili, può aprirsi a enormi spazi di scrittura interessante. Magari anche in versione cinematica, cosa che la WWE ha dimostrato di saper sfruttare alla grande in tempi recenti.

 

La 11-Man Battle Royal fa qualificare Dexter Lumis, Cameron Grimes, Leon Ruff, Isaiah “Swerve” Scott, Bronson Reed e il vincitore LA Knight, che elimina per ultimo Lumis aggiudicandosi così il vantaggio di entrare come l’ultimo nel Gauntlet Match di TakeOver. Chi sarà a sfidare Johnny Gargano nella seconda serata di Stand & Deliver? Sicuramente non Kushida e Pete Dunne che si eliminano a vicenda. Ma parteciperanno a TakeOver nel match che li vede contrapposti l’uno all’altro, per decretare chi è il miglior wrestler tecnico del brand. Altro incontro per palati fini.

 

Ma la serata ha avuto un filo conduttore preciso dall’inizio alla fine, la rivalità tra Io Shirai e Raquel Gonzalez. Che è stata percorsa con scontri nel backstage dove la giapponese ha avuto la peggio. Con l’attacco della NXT Women’s Champion ai danni di Gonzalez dopo la vittoria della latina contro Zoey Stark (teniamola d’occhio che è sempre una nota positiva) dove la Genius of the Sky ha nuovamente la peggio. E a fine episodio, dopo la Battle Royal, quando Shirai si fionda rabbiosa a centro ring e sfida Big Mami Cool a presentarsi. Gonzalez non si fa attendere e parte una zuffa che, con il coinvolgimento delle ragazze per lo più mai utilizzate on screen, regala questa volta il momento finale a Io Shirai. Che chiude spettacolarmente colpendo tutte, Gonzalez compresa, con un bel tuffo dalle corde fuori ring. La nipponica ha dunque l’ultima parola e il che mi fa pensare che a TakeOver si va sempre più verso il cambio titolo.

 

Oggettivamente la giapponese non ha nulla più da dare come campionessa e qualche storia nuova può essere sicuramente un bene. Già immagino l’invidia di Dakota Kai e l’eventuale feud con Gonzalez. Vuoi che non lo fanno? E comunque mi auguro che Shirai venga mandata a RAW, dove c’è bisogno di una ventata fresca e di qualche volto nuovo per dare nuovamente credito al titolo femminile, gestito malissimo con Asuka. Tanto a noi dal 13 aprile ci farà compagnia la WWEra Loca, direi che non siamo messi male.

 

Ultimo appuntamento prima della due giorni NXT TakeOver: Stand & Deliver che risulta piacevole e funzionale, l’hype è quello giusto e nel complesso l’episodio va via liscio e gradevole come sempre.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.