NXT

NXT: Tempo di nuove occasioni?

NXT: Tempo di nuove occasioni?

Analisi NXT.

NXT Pubblicato in data 11/12/2020 da Roberto Rotonda

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. TakeOver: WarGames ha aperto nuove strade per il Black&Gold Brand, dove nuovi nomi sembrano affacciarsi seriamente nella parte alta delle rispettive categorie.

 

 

E partiamo dalla parte più alta per quanto riguarda la divisione maschile. Finn Bálor apre la puntata per riprendere il suo percorso di NXT Champion. Pete Dunne, Kyle O’Reilly e Damian Priest lo raggiungono a centro ring a turno, per conclamare una chance di sfida contro l’irlandese. I tre cominciano a punzecchiarsi a vicenda, Bálor li lascia lì. Quando è sullo stage, dove annuncia che difenderà il titolo il 6 gennaio nella prima puntata del 2021 chiamata New Year’s Evil, risuona la theme di Karrion Kross, ma è Scarlett a palesarsi di fianco all’NXT Champion.
Come avevo detto a fine editoriale di TakeOver: WarGames, era chiaro cosa ci aspettasse da questo episodio in poi. E sicuramente la conferma di O’Reilly con l’aggiunta del Bruserweight e dell’Archer Of Infamy va a mettere più pepe alla cosa, anche perché parliamo di tre superstar che hanno fatto sempre bene e meritano di stare nel main card. Anche se credo, considerando come avevamo lasciato Kross, sarà proprio lui (magari non così subito) il prossimo NXT Champion.

 

 

Kross che poi farà ritorno fisicamente a NXT per attaccare brutalmente proprio Damian Priest che, durante il segmento di cui sopra, insulterà lui e Scarlett. Abbiamo così la prima faida di rodaggio post infortunio per l’ex NXT Champion. Ritorno che accade dopo il segmento nel quale Priest interviene per interrompere Johnny Gargano e Candice LeRae, accompagnati dai due più giovani Austin Theory e Indi Hartwell, che festeggiano le loro vittorie a WarGames. Ne seguirà un siparietto nel quale Leon Ruff viene deriso perché settimana prossima, con Priest KO, deve prepararsi a un handicap match. ma non sarà così, perché al fianco dell’ex North American Champion arriva Kushida. Che sia questo il segnale definitivo che il periodo del push del nipponico possa trovare finalmente la via di una cintura.

 

Il primo incontro vede la vittoria di Jake Atlas su Isaiah “Swerve” Scott. Match piacevole che va continuare il rilancio verso l’NXT Cruiserweight Championship di Atlas. Ottima performance per entrambi, davvero due che darebbero lustro nel proseguire quanto di buono fatto dall’attuale campione Santos Escobar.
Alla fine uno Scott stizzito, rifiuta di stringere la mano al rivale. A ciò aggiungiamo anche la sua espressione facciale, possiamo carpire che potrebbe essere in vista un heel turn. E non penso sia sbagliato, magari è il momento giusto per cambiare il suo percorso. In un discorso di costruzione a lungo termine, se Atlas dovesse battere Escobar, questo Scott sconfitto che turna heel sarebbe un logico rivale. Vediamo se il management la pensa uguale o se le cose cambieranno.

 

Confusione e un po’ di caos nel Triple Threat Tag Team Match tra The Grizzled Young Veterans, Ever-Rise e Imperium. I canadesi aspettano il momento decisivo per avvantaggiarsi e vincere, tuttavia la loro strategia sarà deleteria. I britannici porteranno a casa la vittoria. Non il più bel tag team match visto a NXT, ma ogni tanto può capitare. I Grizzled Young Veterans saranno campioni di coppia nel 2021, forse anche prima, sembra limpida e cristallina la loro ascesa nella categoria di coppia.

 

 

Dai segmenti di backstage abbiamo Io Shirai che colpisce Toni Storm, facendo nascere uno scontro che le porterà ad azzuffarsi sul ring. Dove, anche grazie a Ember Moon, la NXT Women’s Champion avrà la meglio.

 

 

Sempre più strana e per certi versi accattivante la situazione di Xia Li e Boa, che questa volta vediamo quasi torturati nei loro allenamenti sotto gli ordini del capo, comandato dal Maestro. Se a livello cinematico il racconto è ben fatto, resta da capire che tipo di filo conseguenziale avrà poi sul ring. Dove Boa lo abbiamo visto poco o niente, e dove Li spesso, seppur migliorata, ha mostrato qualche pecca di troppo. La cosa certa per me è che, se fai un tipo di narrativa cinematica del genere, poi devi supportarla con qualcosa che sia credibile e di livello. Anche se magari da questo punto di vista, il/la vero/a protagonista può essere proprio il/la Maestro/a.

 

Il match tra Tommaso Ciampa e Cameron Grimes è realizzato per continuare il feud tra il Blackheart e Timothy Thatcher, che arriva e si siede fuori dal ring emulando proprio Ciampa. Tuttavia quest’ultimo non si farà distrarre troppo e sconfiggerà Grimes. Che poi sarà messo K.O. da Thatcher.
Da notare che lui e l’ex papà di Goldie non vengono alle mani. Una rivalità che piace e che mette difronte due delle migliori Superstar di NXT. Il match di WarGames è stato solo l’inizio.

 

Fisico e intenso l’incontro tra Pete Dunne e Killian Dain, che bene esaltano la loro natura da brawl wreslting. Il coinvolgimento di Drake Maverick, Oney Lorcan e Danny Burch fa il resto, consegnando a Dunne una telefonata vittoria, considerando come si è aperta la puntata con lui che è stato addirittura il primo ad andare faccia a faccia con Finn Bálor.
Più verosimile che la rivalità sia tra gli NXT Tag Team Champions e la coppia Dain & Maverick.

 

 

E siamo al Main Event. La bella sfida tra Ember Moon e Raquel Gonzalez. Le due ragazze offrono un match solido, ben lottato, equilibrato fino all’ultimo e molto intenso. Incontro al quale non trovo alcun difetto notevole, il risultato anche, credo sia in linea con quanto visto nelle ultime settimane. Moon viene sconfitta in modo pulito da Gonzalez. Con quest’ultima sempre più protagonista della scena femminile. Altra grande ottima prova che la consolida come una delle top star della women’s division di NXT. Toni Storm poi arriva a fine match per attaccare Ember Moon, che viene salvata da Rhea Ripley con la puntata che si chiude con un bel staredown tra la ex NXT Women’s Champion e Gonzalez.

 

Anche il finale è chiaro e ci indica quali saranno le prossime situazioni in divenire nella scalata a ruolo di prossima #1 Contender al titolo di Io Shirai. Sempre semplice e soprattutto funzionale la narrativa per le donne di NXT. Che per la capacità di saper raccontare le storie, oltre che alla qualità offerta sul ring, meritano tutti i Main Event di questo mondo.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 08/01/2021

NXT: New Year’s Evil

Ottima partenza per NXT.

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. Primo show del nuovo anno che per l’occasione va in scena sotto la forma rinominata New Year’s Evil, con una card ben costruita e arricchita dal Main Event per l’NXT Championship.

 

 

Ad aprire la serata è il match tra Karrion Kross e Damian Priest. Partita molto fisica e storytelling volto a raccontare la resilienza dell’Archer Of Infamy. Con l’ex NXT Champion che ha dovuto sudare per vincere il match. Risultato che non sorprende e va di pari passo con la convinzione del sottoscritto che Kross dopo il periodo di rodaggio, e a proposito ancora non lo vedo bello pimpante come prima dell’infortunio (ma magari è solo la mia impressione) tornerà a gravitare attorno al titolo che fu costretto a rendere vacante.
Buon opener comunque, Priest perde e a quanto sembra ciò si spiegherebbe meglio con la decisione che per lui c’è odore di “promozione” in quello che è considerato il main roster.

 

 

Santos Escobar e Gran Metalik si sono affrontati in un match dove il leader della Legado del Fantasma è chiamato a difendere l’NXT Cruiserweight Championship. I due offrono una prestazione buona. Dove soprattutto Metalik dà saggio del suo repertorio acrobatico. Al solito più solida e efficace la strategia di Escobar, che anche per questo sta rendendo gloria e istituzione al suo regno. Infilando una vittoria e uno sfidante dopo l’altro. Non sappiamo cosa sarebbe successo senza Covid con Devlin presente. Ma Santos Escobar secondo me è stata la scelta giusta sotto tutti i punti di vista. È riuscito a rendere interessante la cintura, senza per forza di cose utilizzare i canoni classici della lucha libre, e riuscendo a non oscurarla con il suo personaggio. A mio avviso una delle cose migliori del 2020. E sicuro protagonista, magari anche verso altri titoli, del 2021.

 

È arrivato il debutto dei cinesi, nella nuova versione, Boa e Xia Li. È stata solo quest’ultima a combattere oggi, squash match che non ha offerto granché se non la schiacciante vittoria di Li su Katrina Cortez (prima nota come Catalina). Di sicuro dopo tutti i segmenti video nei quali abbiamo visto entrambi essere sottoposti a duri allenamenti, al limite della tortura, mi aspettavo qualcosa di più del banale squash match con la solita ragazza utilizzata con il contagocce. Vediamo come si sviluppa la cosa. Ma magari offrire un match che calasse un pochino l’attenzione è potuta essere anche una scelta ben pensata per il match seguente.

 

 

Lo straordinario Last Woman Standing Match tra Rhea Ripley e Raquel Gonzalez. Che spettacolo vedere queste due ragazze sfidarsi, brutalità, utilizzo di vari oggetti, tavoli spaccati, vetrate distrutte, Dakota Kai rinchiusa in un armadietto. Ma soprattutto la risposta definitiva, Gonzalez sembra pronta a gravitare seriamente attorno al titolo. Prestazione superba, anche se la chimica e l’alchimia con Ripley forse sono difficili da ricreare con altre lottatrici. Però la latina ha dimostrato di avere la stoffa per stare in alto. La vittoria arrivata, scaraventando l’avversaria e sé stessa sullo stage distruggendolo, ci dà un indizio chiaro che la strada intrapresa va verso la direzione del Women’s Championship. Che a questo punto, se dovesse arrivare nell’arco di questo 2021, non mi stupirebbe.
Match davvero molto bello, entrambe non si sono risparmiate. Colpendosi duramente e dando la giusta enfasi sia alla narrativa che al lottato, interpretando egregiamente i dogmi di questo gimmick match che, opinione mia, si potrebbe collocare tra i migliori dell’annata corrente. Tanti hanno posto dubbi su Gonzalez, ma la promotion ha fatto un ottimo lavoro con lei. Inserendola prima come guardaspalle di Dakota Kai, per poi farla crescere pian piano fino ad arrivare a essere una delle top women del brand che trova la definitiva consacrazione sconfiggendo una sempre straordinaria Ripley che, come Priest, pare essere destinata a passare nel main roster.

 

Cancellato il Fight Pit Match tra Tommaso Ciampa e Timothy Thatcher. In quanto quest’ultimo ha avuto dei problemi fisici durante l’allenamento e ha ricevuto lo stop dei medici. Mentre abbiamo William Regal che annuncia, per la prima volta nella storia, che l’NXT Dusty Rhodes Tag Team Classic quest’anno ci sarà anche al femminile. Ed è una mossa sacrosanta che va di pari passo con quanto accaduto in questi anni con i vari match speciali, ad esempio Royal Rumble e MITB. Convincente il promo di Mercedes Martinez che punta Io Shirai e il suo titolo.

 

 

La The Way celebra il suo North American Champion, con cerimonia che viene disturbata da Shotzi Blackheart, al cui capezzale arriva Kushida. È Dexter Lumis, presentatore della serata, a cogliere la palla al balzo. Sancendo un mixed tag team match tra Johnny & Candice e Blackheart & Kushida. Incontro divertente che va a continuare la rivalità tra LeRae e Blackheart ma, forse soprattutto, serve a affermare la posizione del nipponico. Che schienando Gargano, oltre a vincere il match, va a mettersi nella posizione di molto probabile prossimo sfidante al titolo nordamericano.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. NXT Championship in palio nella sfida tra Finn Bálor e Kyle O’Reilly. I due l’hanno raccontata davvero molto bene. È stata una bella battaglia, dove anche la psicologia del match è stata chiara e lineare da subito. L’irlandese ha lavorato al volto dello sfidante per rendergli pan per focaccia, come aveva promesso. Mentre il membro della Undipsuted Era ha lavorato a indebolire il braccio del Campione. Nel mentre non sono mancate le manovre tipiche di entrambi, che hanno ragionevolmente esaltato il tutto. Alla fine il piano di Bálor paga, e fa addirittura cedere lo sfidante dopo averlo imprigionato in una sottomissione all’altezza tra la mascella e la mandibola.
Un 2-0 tutto fuorché netto per l’irlandese, che però si conferma nuovamente. Vediamo se in qualche modo c’è possibilità per una terza sfida o se, come già detto in apertura, sarà Kross a riprendere il cammino verso il titolo. Di sicuro però abbiamo la certezza, più che noi ce l’ha la WWE, che O'Reilly ha dimostrato di avere i numeri per essere un ottimo single competitor, uno sul quale magari si potrebbe puntare ancora.

 

Promozione piena per questo primo NXT dell’anno. Che ancora una volta ha confermato come, rispetto agli altri due show della compagnia, il Black&Gold Brand abbia più di una marcia in più.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 26/12/2020

NXT: Rissa selvaggia

Roster femminile protagonista assoluto questa puntata.

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. Ci avviciniamo alla puntata speciale rinominata New Year’s Evil, e anche questa settimana di cose succulente in vista del 6 gennaio ne abbiamo da vedere.

 

 

A cominciare dallo Street Fight Match per gli NXT Tag Team Championship. Dove i campioni, Oney Lorcan & Danny Burch, affrontano Drake Maverick & Killian Dain. Ben combattuto e narrativamente ben strutturato. Con i britannici a sovvertire i ruoli fin da subito, attaccando i campioni a sorpresa. Buono anche l’utilizzo della stipulazione. Lorcan & Burch alla fine vincono mettendo prima fuori dai giochi Dain per poi sfruttare il vantaggio numerico ai danni di Maverick. Con entrambe le coppie è stato fatto un gran bel lavoro. E non sarebbe male vedere più in là in futuro Dain & Maverick campioni di coppia. Penso possano accaparrarsi i favori del pubblico molto facilmente.

 

La rivincita tra Jake Atlas e Isaiah “Sweve” Scott è stata tale in tutti i sensi. Scott ha sconfitto l’avversario colpendolo con un headbutt non proprio amichevole, che gli ha dato lo slancio decisivo per la vittoria. A questo giro è stato Atlas a non voler stringere la mano al rivale. Vediamo se, come penso, si concretizzerà presto l’heel turn di Mr. Swerve. Incontro meno scoppiettante del precedente tra i due.

 

 

Scoppiettante è dir poco per la rivalità tra Raquel Gonzalez e Rhea Ripley. Che viene portata avanti con la sfida tra Ripley e Dakota Kai. Le ragazze danno vita a un bel match, regalandoci un incontro molto piacevole. Entrambe danno tutto, confermandosi come due delle atlete top di tutta la WWE. La neozelandese, assente da WarGames, torna in azione mostrandosi in ottima forma senza risparmiarsi. Lo storytelling sale fino al punto che Gonzalez, bandita dall’essere a bordo ring, si palesa sullo stage. Ripley però non si fa intimidire dalla presenza della sua rivale e alla fine vince il match. A fine incontro le due si affrontano nella più classica delle risse che sfocia nel caos quando vengono coinvolti arbitri e vari membri dello staff di NXT. Più tardi nella serata, tramite una delle sue artwork, il presentatore di New Year’s Evil, Dexter Lumis, annuncerà che Rhea Ripley e Raquel Gonzalez si affronteranno il 6 gennaio in un Last Woman Standing Match. Stipulazione perfetta per mettere, se possibile, ancora più in risalto questa bellissima rivalità. Che inoltre risulta essere molto convincente da ambo le parti.
Se pare più naturale una vittoria di Ripley, visto anche il suo passato titolato, una vittoria di Gonzalez avrebbe forse più logica dal profilo della costruzione, e il riferimento è anche a quanto è accaduto a WarGames. Dandole la definitiva consacrazione e lo sprint necessario verso il giro del titolo. Vediamo come gestiscono il tutto, e non venitemi a dire: “Eh ma se Ripley perde la affossano definitivamente!”. Se vogliono pushare forte Gonzalez, deve cominciare a vincere feud con avversari del calibro di Ripley, è la cosa più semplice di questa disciplina.

 

Poco da dire sul match tra Bronson Reed e Asahante “Thee” Adonis. Il primo vince, al rientro dopo circa due mesi, dominando uno squash match riempitivo.

 

Timothy Thatcher affronta Leon Ruff. Che, così come successo quando vinse il titolo Nordamericano contro Gargano, riesce a ottenere una vittoria di rapina. Thatcher non la prende bene e comincia l’assalto, fermato da Tommaso Ciampa che stende il rivale con la sua finisher. Invitandolo poi a sfidarlo all’interno del Fight Pit. Anche in questo caso, stipulazione ottima per risaltare le qualità tecniche e rissaiole di entrambi. Ruff riceve una chance contro Gargano e il suo titolo.

 

Settimana scorsa parlavano della costruzione di Tyler Rust. Che continua molto bene con la vittoria schiacciante contro Ariya Daivari. Buona l’idea di affiancargli Malcolm Bivens, l’unica nota negativa, è il trend tipico di Casa Stamford che vede un crusier (anche molto bravo Daivari) venire distrutto dal big man di turno. Un peccato.

 

I segmenti odierni sono stati molto importanti e soprattutto funzionali anche per gli scenari futuri. A partire da quello di Bálor e O’Reilly, via video. Stessa cosa per Kross-Priest e la saga cinese di Boa-Li.

 

 

Più significativo quello che ha coinvolto Toni Storm, desiderosa di detronizzare la campionessa femminile del brand giallonero. Che ha portato la NXT Women’s Champion Io Shirai a chiamare in causa l’australiana, aspettandola a centro ring. Invece alle sue spalle è sbucata a sorpresa Mercedes Martinez. Tornata in pianta stabile dopo aver chiesto di essere rimossa (ottimo per lei e per noi) da quello scempio creativo che si sta rivelando essere la Retribution. Un attacco deciso che mette un’altra importante figura nella scena del titolo. Il pedigree di Martinez la pone in alto e, se ci leggete lo sapete, non vederla detenere mai il titolo sarebbe strano. Un po’ come per Candice LeRae, che nonostante le faide importanti e i tanti ottimi match disputati, ancora non ha vinto la cintura.

 

Oggi protagonista però del Natale dei Gargano assieme a Johnny Gragano e ai loro due nuovi alleati Indi Hartwell e Austin Theory. Molto divertenti i vari segmenti natalizi andati in scena durante l’episodio.

 

 

A deludermi è stato proprio il Main Event. Non per il lottato, ma perché l’ho trovato slegato dagli eventi e fuori dal contesto delle ultime settimane. Poca roba per Velveteen Dream tornare nel backstage per insultare Adam Cole e Roderick Strong. Con Cole a sfidarlo a un match. Incontro che è sì piacevole, ma che non offre alcun spunto particolare, se non per l’attacco di Pete Dunne a Strong. Adam Cole vince il match.
Non mi è piaciuta tutta la situazione. Sarebbe stato più logico che a mettere in discussione il ruolo di leader della Undisputed Era, fosse proprio Dunne (sconfitto da O’Reilly e privato dunque della possibilità di affrontare Bálor per il titolo) con Dream che magari poteva ritornare e attaccare Cole a fine match. Anche se, visto il feud chiuso tra i due, questo ritorno di Dream mi sembra totalmente sbagliato e fuori luogo al momento. Avrei preferito il Main Event femminile o il segmento Martinez-Shirai come finale.

 

Così mi è sembrato un finale inconcludente e senza mordente. Per il resto buona puntata, dove la scena femminile a mio avviso è stata la vera protagonista.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 18/12/2020

NXT: Il nuovo #1 Contender di Bálor

Analisi NXT.

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. Prosegue la strada verso New Year’s Evil, che in questa edizione vede la sfida tra Pete Dunne e Kyle O’Reilly per determinare chi dei due affronterà Finn Bálor il 6 gennaio per il titolo.

 

 

La serata si apre con la sfida tra The Way (Johnny Gargano e Austin Theory, con Candice LeRae e Indi Hartwell) e la coppia formata da Leon Ruff e Kushida. Incontro piacevole che The Way portano a casa grazie a un errore di Ruff che non si accorge chi è l’uomo legale e subisce colpo del K.O. e schienamento da Theory. Gargano e Theory danno continuità a questo sodalizio partendo bene. Chi ne esce peggio dei quattro, è sicuramente Il nipponico. Questa poteva essere l’occasione giusta per elevarlo a prossimo sfidante di Gargano, perciò la vittoria con protagonista Theory nel momento finale mi ha sorpreso. Non è stato schienato è vero, ma se metti Kushida come “salvatore” di Ruff e poi non sfrutti la cosa, non ci vedo tanta logica. Un Kushida che dal ritorno è parso lanciatissimo verso cose importanti, mi auguro l’intenzione rimanga quella e che nelle prossime settimane si aggiusti il tiro.
Non so se sia il caso di dare un’altra occasione a Ruff, personalmente propenderei più per la sfida, o meglio per una rivalità anche longeva, tra Gargano e Kushida. Penso possano scrivere pagine memorabili per l’NXT North American Championship.

 

 

Nel wrestling parliamo spesso di costruzione. Punto che oggi viene centrato ottimamente con Tyler Rust. Impegnato nel match che lo vede contrapposto a Tommaso Ciampa, la scelta è di fargli disputare un signor match dove mette in mostra tutte le sue capacità e mette a tratti in difficoltà il Blackheart. Che però alla fine, tirando fuori il meglio del meglio, riuscirà a vincere. È sempre un buon segno quando qualcuno di nuovo viene introdotto in questa maniera. L’incontro in realtà era atto a continuare la rivalità tra Ciampa e Timothy Thatcher, una faida che mi sta convincendo sempre più.

 

 

Non hanno bisogno di convincere più nessuno credo oramai Pete Dunne e Kyle O’Reilly. Che battagliano in quello che considero il miglior incontro della puntata. La Undisputed Era (priva dell’infortunato Bobby Fish), Lorcan & Burch, Maverick & Dain e i Breezango all’inizio portano l’attenzione sulla divisione di coppia con uno scontro utile a liberare la contesa da eventuali disturbi. Il match è uno spasso, i due lottatori confermano che la scelta di volerli coinvolgere negli affari dell’NXT Championship è sacrosanta e sono entrambi due più che ottimi avversari per The Prinxe. La decisione per New Year’s Evil ricade su O’Reilly che vince il match, guadagnandosi così una seconda opportunità per spodestare Bálor.
Ulteriore prova che il management punta ancora forte su di lui in singolo. Vediamo se a questo giro il copione sarà lo stesso o se arriverà la definitiva consacrazione per O’Reilly. This Is Wrestling.

 

Non mi ha convinto la sfida tra Indi Hartwell e Shotzi Blackheart. Match discreto, non all’altezza della qualità che siamo abituati a vedere nella scena femminile di NXT. Da Hartwell mi aspetto di più, a tratti è sembrata quasi spaesata e in attesa di ricevere istruzioni. A rendere tutto ancora peggio, è stato il finale con squalifica (con Shotzi che vince) fatto veramente male secondo me. Peccato perché il feud tra Blackheart e Candice LeRae è stato finora perfetto. Un piccolo incidente ci può stare, che sia da monito per crescere.

 

Squash match dei più classici per il ritorno alla competizione di Karrion Kross. L’ex NXT Champion domina senza se e senza ma il povero Desmond Troy. Poi lancia la sfida ufficiale a Damian Priest per New Year’s Evil. A mio avviso tappa transitoria prima di ripuntare il titolo che, ricordiamolo, ha dovuto rendere vacante causa infortunio.

 

 

Il Main Event è l’incontro tra Rhea Ripley e Toni Storm. Una rivalità che, in WWE, vede la luce ai tempi della loro splendida faida a NXT UK. Incontro che soddisfa e si lascia ben guardare. Narrativamente a un certo punto è Ripley che sembra controllare la contesa. Ciò porta all’interferenza di Raquel Gonzalez che, con l’arbitro distratto, colpisce Ripley portando un vantaggio decisivo per la vittoria di Toni Storm. Per i miei gusti, è stato tutto fatto in modo ottimo. Proseguendo egregiamente la rivalità intensa tra Gonzalez e Ripley, concedendo una vittoria a Storm che anche in chiave di Women’s Championship può essere importante nelle prossime settimane.

 

Puntata con più alti che bassi. Molto significativo che il Main Event anche questa settimana sia stato concesso alle ragazze. E una marcia verso New Year’s Evil che comincia a diventare davvero interessante. Evento che avrà come presentatore Dexter Lumis.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.