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NWA Powerrr: the Dealer colpisce ancora

NWA Powerrr: the Dealer colpisce ancora

la NWA costruisce nuovi feud: come sta andando?

INDIES Pubblicato in data 22/04/2021 da Mirko Favale

E' un'epoca, per il wrestling, ma anche più in generale, in cui si ricerca costantemente la presenza capillare: l'importante è esserci e esserci tanto, non importa come, non importa portando cosa. Parlando nello specifico del panorama del wrestling è importante sottolineare di come la NWA da ormai un anno e mezzo abbia scelto di andare in gran controtendenza: non si portano tre o quattro show a settimana (come invece anche giustamente deve fare chi ha come obiettivo quello di essere e restare nel mercato mainstream) ma si mette online uno show solo quando c'è, quando è pronto. E' il caso di quanto avvenuto in queste due settimane con Powerrr, sostituito dieci giorni fa da uno show di recap (comunque condito da ottimi promo) prima che lo show tornasse questa settimana con un episodio nuovo di zecca, frutto dei nuovi taping. Non prendiamoci in giro, è chiaro che la compagnia, che non dispone di milioni e sostanzialmente fa con ciò che ha in casa, fa di necessità virtù, ma lo fa con gran maturità, senza frenesia e senza accelerare il passo, prendendosi saggiamente i giusti tempi.

 

E si prende i giusti tempi anche dal punto di vista creativo, con angle e storyline che talvolta lasciano di primo acchito un po' attoniti salvo poi realizzare che tutto ha perfettamente senso. Nella puntata di Powerrr di questa settimana ciò è avvenuto in due casi in particolare. Chiaramente ci riferiamo prima di tutto alla situazione riguardante Nick Aldis e la Strictly Business: il campione, come ci ha abituati lo scorso anno, quando non ha un avversario all'altezza (spesso, ma questo talvolta è un valore aggiunto), tiene banco facendo il dealer, dunque proteggendo di fatto i suoi assistiti con accordi dal malcelato senso unico. Dunque viene promessa una 'grande opportunità' (senza mai nominare una title shot) a Trevor Murdoch nel caso in cui egli non intervenga nel suo main event contro Jordan Clearwater, col risultato che Trevor Murdoch viene praticamente (sebbene non si noti platealmente) tirato a bordo ring da Thom Latimer e Chris Adonis. Murdoch rappresenta chiaramente il working class hero, con poco amore per il bodybuilding, molto per la birra, ingenuo ma di gran cuore, sotto scacco di Nick Aldis, distinto nei modi e nel look ma squallido strozzino nella realtà dei fatti. Chi salverà Murdoch? Probabilmente il prossimo avversario di Aldis: stiamo a vedere chi sarà.

 

Nota margine per quanto riguarda la Strictly Business è Kamille, resa sempre meglio come forza dominante dello show: Powerrr ci ha abituati a dare ottima caratterizzazione ai propri personaggi e così sta accadendo con 'the Brickhouse', che sicuramente sarà la prossima campionessa e che nel suo match fa fare bella figura anche a Jennacide, sconfitta solo alla seconda Spear, che dunque si colloca nel roster già con un ottimo status.

 

Tornando nel merito di situazioni singolari ma sensate è il caso di spendere due parole su Sal Rinauro, figura comedy, esile, fortunoso, simpatico, praticamente un Marko Stunt che riesce anche a risultare divertente. Ha lasciato sicuramente dello sgomento il momento in cui Danny Deal si è presentato on stage lasciando intendere di essere il compagno di squadra di Rinauro, salvo non essere mai riuscito ad arrivare a bordo ring, dunque a prendere parte al match perchè malmenato da Kratos. E' Tim Storm invece ad essere decretato vincitore con Rinauro dopo essere accorso sull'apron proprio per difenderlo dall'aggressione del campione di coppia, ormai in rotta di collisione con Aron Stevens. Ottimo modo per lanciare una strana coppia, disfunzionale e godibile.

 

Parentesi anche sul TV Title, con The Pope che affronterà Tyrus: il passaggio di cintura sembra evidente e dimostra di come la NWA rappresenti nel panorama del wrestling una vera e propria dimensione parallela/isola felice; Tyrus sfigurerebbe in qualunque altro contesto, ma trova nella NWA una dimensione adatta a lui.



Fight Planet Italia

INDIES Pubblicato in data 07/06/2021

NWA When Our Shadows Fall - Dusty Finish

La NWA dà l'idea di far con ciò che ha in casa

E' passato oltre un anno da quando la NWA ha sospeso le proprie attività, smettendo di registrare Powerrr per mesi, tagliando bruscamente i rapporti che praticamente metà roster e dii fatto buttando alle ortiche anni di lavoro. Il PPV in cantiere allora era l'edizione 2020 della Crockett Cup, che avrebbe rappresentato una mezza consacrazione per la storica sigla data l'uscita fuori porta in programma davanti ad un pubblico di qualche migliaio di unità, sicuramente superiore all'esigua schiera generalmente presente agli studi durante i tapings. Da allora è stato baratro: mesi per ricominciare le attività, qualche cambio di titolo centellinato in varie promotion e lo show settimanale ripreso a fatica.

 

Per la verità, a fatica prosegue. Su queste pagine abbiamo sempre elogiato a spada tratta il lavoro di Corghan e soci, e tutt'ora apprezziamo il modo in cui, annaspando, si prosegua, oltretutto con un contratto con Fite TV che dà sicuramente una boccata d'ossigeno, tuttavia When our shadows fall, PPV andato in scena la notte scorsa, mette in luce molte lacune.

 

Lacune sicuramente non di booking, sempre ottimo, ne' di qualità degli incontri, sempre sufficientemente buona ad eccezione di qualcosa di comunque non centrale ai fini delle trame, ma di roster e forze impiegate e impiegabili. Diciamolo: la NWA fa con ciò che ha in casa, da sempre da quando Powerrr è nato, ma mille volte di più dall'era covid. Il roster attuale, per quanto appena funzionale ad un appuntamento settimanale da quarantacinque minuti, non è per nulla all'altezza di un PPV da due ore. Ecco dunque che i match di cartello vengono alternati a dei veri e propri filler che non è dato sapersi se daranno vita a qualcosa di concreto in medio/lungo termine, dato che moltissimi dei nomi visti in questa kermesse con tutta probabilità non presenzieranno ai taping, come ad esempio Serena Deeb, campionessa mai presente a Powerrr, il cui unico compito era quello di cedere lo scettro a Kamille. Ed è un peccato, perchè quanto ci piacerebbe vedere come presenze stabili quelle de 'La Rebeliòn' Bestia 666 e Mecha Wolf 450? Ci si augura in ogni caso che possano esserlo, data la loro vittoria nel divertente opener vinto dai due su The End (Parrow & Odinson), Sam Rudo e Sal Rinauro e il duo formato da Marshe Rockett & Slice Boogie.

 

Ci si augura francamente che gli innesti a lungo termine non siano come quello di JTG: nulla contro il wrestler, ma l'incontro vinto contro Fred Rosser è stato onestamente non bello, ricco di errori grossolani visibili anche al fan per nulla avvezzo al ring e tremendamente anacronistico, in una promotion che riesce a non essere anacronistica nemmeno quando nel main event ha Trevor Murdoch contro Nick Aldis. L'esempio che avvalora quest'ultima tesi è dato anche dal match per il titolo televisivo tra The Pope e Tyrus: ben raccontato, arrivato alla collisione massima con un buon livello di livore percepito tra i due, ma con appeal rasente il minimo; tutto ciò non deve togliere i meriti ai due che hanno costruito un match solido con le proprie capacità ma non sono minimamente nella posizione per poter competere per un titolo che dovrebbe essere la rampa di lancio alle trame da titolo principale. Quest'ultimo difeso nel già citato Main event, sicuramente promosso, con un Dusty finish palese per una faida che di Dusty ha molto, dato il canovaccio classico del Working Class hero contro il ricco campione Aldis alla Flair in piena regola. Aldis che però ora, dopo aver sbrigato questa pratica, ha bisogno di un avversario d'alto star power alla svelta, ha bisogno di elevare l'appeal di questo titolo che non può basarsi solo sul prestigio dei tempi andati ma che deve creare i giusti presupposti per renderlo 'the real world championship'. E pensare che ci si stava riuscendo giusto in quel periodo pre pandemia, con una faida tra il National Treasure e Marty Scurll mai conclusa per un perfetto connubio tra covid e Speak Out movement.

 

Il PPV ci lascia comunque del buono in serbo, dato soprattutto dalle donne: la divisione femminile è stato il vero fiore all'occhiello della prima era 'moderna' della Powerrr hour, e resta ancora oggi una delle cose migliori: Kamille è perfettamente consacrata, e ha dei buoni presupposti per creare dei buoni feud. Ovviamente Thunder Rosa è ancora l'indiziata numero uno come sua futura contendente: per quanto le due si siano affrontate più volte, hanno ancora qualcosa da dare l'una contro l'altra, il livello di rancore percepito non è ancora massimo, e a livello creativo si può sicuramente esasperare ancora il feud, creando un vero e proprio classico, sperando anche di vedere spesso settimanalmente Kylie Rae, data l'ottima prestazione fornita.

 

Insomma, l'evento è stato appena godibile, ma non a tal punto da giustificarne un abbonamento a Fite TV, tuttalpiù consigliato se si considera l'intera offerta compresa di ppv AEW e vari sport da combattimento. La NWA si fa come sempre apprezzare ma non convince al 100% a causa dei propri evidenti limiti, dati dalla scarsa lista di talenti ingaggiati full time e dall'altrettanta capacità della compagnia di poter arricchire i ranghi sempre full time. L'ondata di licenziamenti della WWE può rimpolpare l'esile roster? Difficile, considerando che gli esuberi di Stanford considerano generalmente booking generosi, che la federazione di Corghan sembra proprio non essere in grado di fornire. Il futuro della National Wrestling Alliance sembra solido, ma la salita è molto ripida e lungi dall'essere solcata.


Fight Planet Italia

INDIES Pubblicato in data 06/05/2021

SIW SYSTEM - Il peggior compleanno per Flash

Analisi di Tuesday Night System

SIW System si è proposta di stupire i fans di wrestling e, con il suo progetto su Twitch, lo sta facendo in maniera massiccia. Lo speciale "The Flash" di questa settimana è un altro importante tassello, frutto dell'ottimo lavoro della compagnia.

 

Inutile girarci intorno: l'intera puntata appoggiava le proprie basi su la sfida per il titolo Italiano SIW fra "El Campeon" Rafael e lo sfidante Alex Flash, a cui lo show era dedicato. Difatti si festeggiava il compleanno del Coach, che sperava di riconcludere la puntata con la cintura massima alla vita.

 

Con l'aiuto di Scanner e Liam Massett, Flash sembrava quasi sul punto di sovrastare Rafael, ma ad aiutare il Campione è intervenuto BonGiovanni, che ha fatto piazza pulita dei tirapiedi del Coach e ha favorito la vittoria di Sangre Latino.

 

Pare quindi che sia rientrata la crisi fra i Latin Lovers, nata dalle tensioni causate dalle sfide che li hanno sovrastati dall'inizio dell'era System, con la perdita dei Titoli di Coppia. Adesso, però, BonGio ha tutte le carte in regola per chiedere lui stesso un match titolato. Sarà disponibile El Campeon a dargli una chanche?

 

Parlando proprio dei titoli di coppia, la Darkest Hour mantiene le cinture dall'assalto del duo BonGiovanni/Thunder Kid e dagli Space Sharks. Inutile continuare ad esprimere parole di elogio per i campioni: Stryke e LaCroix fanno dello stile brawl il loro cavallo di battaglia e lavorano in ottima alchimia, aiutati anche da un personaggio che sanno interpretare a meraviglia.

 

Intriga anche la storia fra Killer Mask e Nicholas Edward Wave, che nelle sue indagini per scoprire chi si nasconde dietro i continui attacchi del mascherato, si è trovato davanti ad un fantasma del passato: Incubo, la sua vecchia gimmick.
Mi chiedo se davvero ci sia dietro lo zampino della Darkest Hour, pronta a far scendere l'oscurità sul Big Bluenony e portarlo nelle proprie file, o se sia opera esclusiva del rientrante Killer Mask, che cerca nuovi alleati. Staremo a vedere.

 

Poco da aggiungere negli altri incontri, che servono principalmente per tenere in caldo i protagonisti di domani: Kevin Caio, Leon Chiro, Costantino e "Il Leone di Roma" Adriano sono, a mio parere, i quattro più talentuosi dell'attuale Roster e non mi sorprenderei di vederli tra qualche mese in posti di rilievo nella card.

 

L'ultima analisi va sul festeggiato, Alex Flash, che incassa una sconfitta pesante, soprattutto a seguito delle tante parole dette. Credo sia indispensabile un ricalcolo della propria situazione, evidenziando le motivazioni che lo hanno portato ad essere, dall'inizio dell'era System, da Campione Wild a perdente cronico. Aver visto tante immagini di repertorio nell'ultima puntata ci ha riportato alla mente le epiche imprese della Saetta Verde, ridotto ad oggi ad una macchietta di se stesso. Speriamo sia solo un periodo e, in un futuro non troppo lontano, si possa rivedere il Flash di un tempo!


Fight Planet Italia

INDIES Pubblicato in data 22/04/2021

NWA Powerrr: the Dealer colpisce ancora

la NWA costruisce nuovi feud: come sta andando?

E' un'epoca, per il wrestling, ma anche più in generale, in cui si ricerca costantemente la presenza capillare: l'importante è esserci e esserci tanto, non importa come, non importa portando cosa. Parlando nello specifico del panorama del wrestling è importante sottolineare di come la NWA da ormai un anno e mezzo abbia scelto di andare in gran controtendenza: non si portano tre o quattro show a settimana (come invece anche giustamente deve fare chi ha come obiettivo quello di essere e restare nel mercato mainstream) ma si mette online uno show solo quando c'è, quando è pronto. E' il caso di quanto avvenuto in queste due settimane con Powerrr, sostituito dieci giorni fa da uno show di recap (comunque condito da ottimi promo) prima che lo show tornasse questa settimana con un episodio nuovo di zecca, frutto dei nuovi taping. Non prendiamoci in giro, è chiaro che la compagnia, che non dispone di milioni e sostanzialmente fa con ciò che ha in casa, fa di necessità virtù, ma lo fa con gran maturità, senza frenesia e senza accelerare il passo, prendendosi saggiamente i giusti tempi.

 

E si prende i giusti tempi anche dal punto di vista creativo, con angle e storyline che talvolta lasciano di primo acchito un po' attoniti salvo poi realizzare che tutto ha perfettamente senso. Nella puntata di Powerrr di questa settimana ciò è avvenuto in due casi in particolare. Chiaramente ci riferiamo prima di tutto alla situazione riguardante Nick Aldis e la Strictly Business: il campione, come ci ha abituati lo scorso anno, quando non ha un avversario all'altezza (spesso, ma questo talvolta è un valore aggiunto), tiene banco facendo il dealer, dunque proteggendo di fatto i suoi assistiti con accordi dal malcelato senso unico. Dunque viene promessa una 'grande opportunità' (senza mai nominare una title shot) a Trevor Murdoch nel caso in cui egli non intervenga nel suo main event contro Jordan Clearwater, col risultato che Trevor Murdoch viene praticamente (sebbene non si noti platealmente) tirato a bordo ring da Thom Latimer e Chris Adonis. Murdoch rappresenta chiaramente il working class hero, con poco amore per il bodybuilding, molto per la birra, ingenuo ma di gran cuore, sotto scacco di Nick Aldis, distinto nei modi e nel look ma squallido strozzino nella realtà dei fatti. Chi salverà Murdoch? Probabilmente il prossimo avversario di Aldis: stiamo a vedere chi sarà.

 

Nota margine per quanto riguarda la Strictly Business è Kamille, resa sempre meglio come forza dominante dello show: Powerrr ci ha abituati a dare ottima caratterizzazione ai propri personaggi e così sta accadendo con 'the Brickhouse', che sicuramente sarà la prossima campionessa e che nel suo match fa fare bella figura anche a Jennacide, sconfitta solo alla seconda Spear, che dunque si colloca nel roster già con un ottimo status.

 

Tornando nel merito di situazioni singolari ma sensate è il caso di spendere due parole su Sal Rinauro, figura comedy, esile, fortunoso, simpatico, praticamente un Marko Stunt che riesce anche a risultare divertente. Ha lasciato sicuramente dello sgomento il momento in cui Danny Deal si è presentato on stage lasciando intendere di essere il compagno di squadra di Rinauro, salvo non essere mai riuscito ad arrivare a bordo ring, dunque a prendere parte al match perchè malmenato da Kratos. E' Tim Storm invece ad essere decretato vincitore con Rinauro dopo essere accorso sull'apron proprio per difenderlo dall'aggressione del campione di coppia, ormai in rotta di collisione con Aron Stevens. Ottimo modo per lanciare una strana coppia, disfunzionale e godibile.

 

Parentesi anche sul TV Title, con The Pope che affronterà Tyrus: il passaggio di cintura sembra evidente e dimostra di come la NWA rappresenti nel panorama del wrestling una vera e propria dimensione parallela/isola felice; Tyrus sfigurerebbe in qualunque altro contesto, ma trova nella NWA una dimensione adatta a lui.