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IMPACT WRESTLING: Hard To Kill

IMPACT WRESTLING: Hard To Kill

Analisi ppv Hard To Kill.

IMPACT Pubblicato in data 17/01/2021 da Roberto Rotonda

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo nella notte di Hard To Kill. Primo evento ppv del nuovo anno. Che ha subito un cambiamento per il Main Event. Dove, con Alex Shelley assente per motivi ancora non del tutto chiari, abbiamo la sostituzione con Moose, chiamato a fare da bandiera della promotion.

 

Nel Countodwn To Hard To Kill assistiamo alla vittoria di Brian Myers su Josh Alexander. E anche all’annuncio del ritiro di Madison Rayne. Che dice addio alla compagnia (e presumibilmente al wrestling) dopo essere stata una 5-time Knockouts Champion e una 2-time Knockouts Tag Team Champion.

 

Si comincia ufficialmente con un match che è stato aggiunto proprio all’ultimo. Decay (Rosemary & Crazzy Steve) vs Tenille Dashwood & Kaleb With a K. Doveva essere un riempitivo senza grosse pretese, e così è stato. Buono lo strappo narrativo che ha seguito gli eventi dell’ultimo IMPACT. Con la Decay che ha risposto preparata allo spray (utilizzato in settimana dalla coppia social) con una doppia green mist. Vittoria per la Decay che non penso sia stata una sorpresa.

 

 

Nessuna sorpresa nemmeno dall’Old School Rules Match tra Eric Young, Joe Doering & Deaner, ora noti come Violent By Design, e il team composto da Tommy Dreamer, Rhino e Cousin Jake. I sei disputano un match godibile, dove sono Deaner e Cousin Jake a essere il fulcro del tutto con gli altri sì attori principali, ma più atti alla “rissa da strada” che alla narrativa. Con Doering su tutti a fare il super big man che ne fa fuori tre da solo a un certo momento, segno ulteriore d’investimento importante. La stipulazione speciale dà quel tocco in più, portando sul ring tutta l’empatia che abbiamo visto nelle settimane precedenti. Come pronosticato in settimana, i cattivi hanno vinto. Tutto giusto.

 

 

La finale del Knockouts Tag Team Title Tournament rappresentava uno dei momenti più attesi della serata. Le finaliste, Havok & Nevaeh e Fire ‘N Flava (Kiera Hogan & Tasha Steelz), danno vita a un incontro equilibrato. Dove le prime hanno puntato più sulla fisicità e le seconde più sulla strategia del gioco di squadra. Sono proprio Hogan & Steelz a trionfare, scelta che ci sta e si discosta dal canonico “pesce grande mangia pesce piccolo”. Bella la consegna delle cinture da parte di Gail Kim e Madison Rayne.

 

 

L’unica forse vera cosa inaspettata della serata è il debutto di Matt Cardona. L’ex Zack Ryder arriva sul ring per affrontare Ace Austin che aveva chiesto di essere inserito nel match del titolo X-Division. E invece Scott D’Amore gli ha concesso un incontro con un avversario Always Ready. Quando si mette male per Austin, Madman Fulton interviene e Cardona vince per squalifica. Chissà se è arrivato per restare o è stato un one night only.

 

 

La X-Division è sempre garanzia di spettacolo. E anche ad Hard To Kill il tutto è stato confermato. Manik (che difende il titolo), Rohit Raju e Chris Bey non deludono e ci offrono un bellissimo title match. Il Campione si conferma tale dopo aver sofferto il giusto, perdendo anche la maschera per mano di Raju, che però è rimasto con l’amaro in bocca per via del facepaint utilizzato da Manik. A me i tre stanno piacendo e penso si possa andare avanti con questa storia ancora un po’, la fed è stata brava a trovare quei dettagli per poterla continuare senza tuttavia farla risultare logora e noiosa.

 

 

Il Knockouts Championship Match, per quel che mi riguarda, non ha riservato particolari sorprese. Ho avuto la sensazione che tutto il build up fosse necessario per elevare il regno di Deonna Purrazzo e così è stato. Taya Valkyrie ha addirittura ceduto verbalmente, direi che non serve aggiungere altro. Match solido, non dal ritmo elevato, ma molto ragionato. Con la Virtuosa che ha tenuto fede al suo stile. A questo punto sarà curioso vedere chi gli si metterà contro.

 

The Karate Man ha trionfato su Ethan Page, strappandogli letteralmente il cuore dal petto. Cinematic match breve, divertente e strambo. Che può essere letto anche come la dipartita di Page dalla promotion, cosa di cui si chiacchiera da mesi.

 

 

Che bello vedere Eddie Edwards e Sami Callihan in stipulazioni come il Barbed Wire Massacre Match. Filo spinato ovunque, sangue, colpi bassi, colpi duri, vari oggetti contundenti. Due straordinari interpreti della compagnia, che non si sono risparmiati affatto e anzi hanno offerto una chicca di hardcore match, con anche qualche spot notevole. Molto bello anche dal profilo della psicologia narrativa. Due cavalli di razza che, chiamati a riprendere una rivalità già percorsa in passato, non hanno disatteso le aspettative. Edwards alla fine vince, vendicando la moglie oltre che sé stesso. Ottima anche la decisione di non far interferire nessuno.

 

 

Molto bello anche il Main Event. Partiamo subito dal pin vincente di Kenny Omega su Rich Swann. Che ci dà subito modo di pensare a tre possibili scenari. Omega richiederà la title shot per l’IMPACT World Championship per aver schienato il Campione. Swann richiederà un match con Omega dopo essere stato schienato. Moose vorrà sfidare entrambi perché sempre convinto di esser lui il miglior Campione di tutti. Probabile fantawrestling. Il match in sé ha visto davvero un’ottima performance di tutti e sei gli atleti. Con Moose che ha mantenuto fede alla promessa fatta a Sabin e Swann che per stavolta avrebbe sottratto l’ascia di guerra. Con Omega e sopratutto i Good Brothers a vestire attire con il logo del Bullet Club. Quasi a suggerire un coinvolgimento con la NJPW, fantawrestling? Particolari da tenere in (forse scarsa) considerazione. Che match, che wrestler, che spettacolo.
Ai tanti fan di IMPACT che non hanno gradito il pin di Omega su Swann. Suvvia ragazzi e ragazze, non prendetevela. Ci sta che Omega, chiamato a fare da attrazione principale di Hard To Kill, abbia chiuso con l’acuto finale il ppv. Vediamo ora che succede, perché una cosa è certa, non è finita qua.

 

Ppv nel complesso molto ben riuscito, forse è mancata qualche sorpresa top. Ma il tutto comunque è rimasto all’interno della logica delle storie.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 18/02/2021

IMPACT: X-Division, crossover e poco altro

Analisi IMPACT Wrestling.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Dove abbiamo avuto una puntata che più che altro ha seguito i fatti di No Surrender, senza alcun colpo di scena particolare.

 

Prima parte a tema X-Division. Con l’X-Division Championship Match tra TJP e Josh Alexander. Opener di pregevole fattura che mette un altro punto a favore dell’ex The North. Il quale dopo aver vinto il Triple Threat Revolver a No Surrender, ha mostrato nuovamente di essere uno su cui potersi affidare anche per la competizione singola. A vincere alla fine è TJP, che dunque si conferma campione. La promotion ha fatto una scelta ottima con Alexander, mettendolo subito in cima alla lista, l’augurio è che si continui a utilizzarlo con criterio.

 

E si rimane in tema X-Division con l’incontro a quatto tra Willie Mack vs Daivari vs Suicide vs Trey Miguel. Altro match piacevole, che però non ha granché da offrire al pathos. È Trey a vincere come troppo facile immaginare. Per continuare così la sua faida con Sami Callihan, il quale lo punzecchia ma Miguel si allontana senza cedere alle provocazioni. È palese che da quando è tornato, l’ex Rascalz sembra destinato a raggiungere i gradini alti della federazione.

 

A ciò ci aggiungiamo Ace Austin, che ancora deve sfruttare l’aver vinto la Super X Cup, è ovvio che la scena X-Division c’è, è in salute ed è pronta come sempre a offrire grande wrestling.

 

Matt Cardona ha sconfitto Hernandez nonostante le scorrettezze favorite anche grazie alle distrazioni di Brian Myers. Altro pestaggio post match, e altro intervento di Eddie Edwards. Feud che non mi dà alcun interesse, non mi prende proprio. Pare essere solo un riempitivo transitorio, dove non v’è alcun sbocco per situazioni future. Bah.

 

C’è lo sbocco invece per David Finlay & Juice Robinson. I FinJuice sono arrivati dalla New Japan Pro Wrestling per affrontare, con successo, i Reno Scum. E logicamente lo sbocco porta verso gli IMPACT World Tag Team Champions che a fine match arrivano per farsi beffa dei loro ex porta borse ai tempi nipponici. In un ipotetico, ma alquanto forse probabile crossover match tra federazioni, ce la vedo bene una sfida a tre tra Good Brothers, Private Party e FinJuice. Vediamo.

 

Scena femminile che vive un periodo piuttosto strano. Dove la categoria tag team non è stata puntellata con nuove figure, e la mossa fatta è stata quella di mettere Havok & Navaeh nella situazione di possibile split, facendo di Navaeh il punto debole della coppia. Cosa che porta Tenille Dashwood a volerla sostituire per far squadra con la ex Knockouts Champion. Navaeh vuole dimostrare di essere all’altezza della compagna di coppia e accetta la sfida, che però Dashwood vince senza neanche tanti sforzi. Non lo so, io lo trovo strano tutto ciò.

 

Poi Deonna Purrazzo è più d’un mese che non ha una sfidante seria con un bel feud, e questo fatto della cintura diventata una sorta di ammennicolo decorativo non mi piace per niente.

 

Il Main Event non è stato affatto male. La stipulazione Old School Rules ha aiutato nell’offrire un match solido. Tommy Dreamer a discapito dell’età è sempre una garanzia in questi match, Moose una garanzia in generale. Buono anche lo storytelling, che ha visto l’Innovator Of Violence autore anche di una spear che ha schiantato il rivale attraverso un tavolo. Rivale che però, giustamente e logicamente, alla fine trionfa e si lancia sempre di più verso una collisione titolata contro Rich Swann. Che oramai su queste pagine annunciamo da settimane.

 

Puntata che ha seguito abbastanza linearmente i fatti di No Surrender, senza alcun acuto degno di nota. Rebellion è ancora lontano, quindi il tempo per costruire c’è. Pazientiamo.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 11/02/2021

IMPACT: Swann vs. Dreamer Ora è Ufficiale!

Analisi IMPACT Wrestling.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Ultimo step prima di No Surrender. Episodio che è tutto una preview dell’evento che andrà in scena sabato.

 

A partire dal primo match che è un antipasto del Triple Threat Revolver Match. Josh Alexander, Trey Miguel, Willie Mack e Suicide contro Chris Bey, Blake Christian, Ace Austin e Daivari. Che ha come trionfatore Trey Miguel. Che a fine incontro riceve una sorta di ultimatum da Sami Callihan. Pare essere sempre più vicino l’esplodere di questa rivalità. A mio avviso tutta indirizzata verso il rilancio del rientrante Trey, su cui si sente un bell’odore di super push.
E onestamente se come penso, Moose sarà il prossimo World Champion, chi meglio di un giovane fresco e tutto nuovo Trey Miguel come prossimo nome nel quadro titolato?

 

Nessuna sorpresa dal match tra ODB e Kimber Lee. Quest’ultima vince grazie anche alle distrazioni causate da Susan e Deonna Purrazzo. Che coinvolgono anche Jazz e Jordynne Grace. È Susan a sancire il match 3 vs. 3 a No Surrender. Dopo il quale ci si auspica ritorni a prendere vita il fatto che The Virtuosa detiene la cintura di Knockouts Champion e questa cosa non può più essere ignorata.

 

Sabato vedremo anche la sfida tra Cody e l’ex Cugino Jake, noto ora come Jake Something. Jake rifiuta dunque la proposta di unirsi alla Violent By Design e colliderà con il cugino a No Surrender. Scelta che condivido e che va a chiudere forse definitivamente la questione, il contrario non avrebbe avuto senso. L’augurio è che soprattutto Jake, dopo questa rivalità non resti imbottigliato in una fase da singolo invischiato nel nulla o quasi.

 

Ci sarà anche il Knockouts Tag Team Title Match tra le campionesse Kiera Hogan & Tasha Steelz contro Havok & Nevaeh. Proprio Nevaeh vince via DQ l’incontro contro Hogan, quando Steelz la colpisce. Non c’era tanto più da chiedere a questo feud a mio avviso, ma la stipulazione scelta, Texas Tornado No DQ, può rendere le cose ancora un filino interessanti.

 

Interessante come il terzo membro della Decay. Che risponde alla sfida dei XXXL e Tenille Dashwood, con un volto che già in passato ha calcato la IMPACTZone. Black Taurus, che dunque sabato farà squadra con Rosemary e Crazzy Steve. Il lottatore messicano passeggia su Kaleb with a K, vincendo il match. Ottimo match di contorno per No Surrender, i riempitivi che forse hanno qualcosa di buono da offrire.

 

L’IMPACT World Tag Team Championship Match tra Good Brothers e la coppa Chris Sabin/James Storm finisce con la vittoria per squalifica di Sabin & Storm. Tutta colpa dei Private Party che, coadiuvati da Matt Hardy, però si vedono ritorcere contro il loro piano per far fuori il Cowboy e il MCMG. Infatti Scott D’Amore aggiunge la coppia di IMPACT al match di No Surrender. Che diventa così un three-way dance. Scelta che segue logicamente gli sviluppi di queste settimane, dove la coppia Sabin/Storm è pian piano avanzata sempre più nello scenario delle cinture.

 

E veniamo al momento finale. La firma del contratto per l’IMPACT World Championship Match tra Rich Swann e Tommy Dreamer. Moose non perde tempo e prontamente fa capolino sulle scene, proprio Dreamer zittirà amichevolmente lui e Swann, con un toccante e empatico promo dove in sostanza ammette che il roster ha sicuramente gente più meritevole di lui da contrapporre al Campione, ma che comunque accetta questa opportunità in quanto è stato proprio il Campione a offrirgliela. Cosa bisogna dire, Tommy Dreamer è l’esempio del vecchio che non si mette al di sopra degli altri, ma che sta lì a disposizione di tutti, per aiutare tutti. Una leggenda, che non ha mai nascosto l’amore e la passione per il pro-wrestling.

 

So che per molti è ridicolo un “vecchio” che diventa Campione, ma la storia narrata, l’emozione che ti attraversa quando lo ascolti e lo sai che sono parole d’amore reali, beh sinceramente valgono molto di più di manovre spettacolari eseguite alla perfezione. Non è anche questa la magia del wrestling? Si che lo è, anche se spesso ce lo dimentichiamo.

 

Puntata non memorabile, ma perfetta per puntellare un No Surrender che sicuramente si lascerà guardare con piacere. Un plus i messaggi d’auguri per Dreamer, da tanti suoi colleghi della federazione e anche della AEW.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 04/02/2021

IMPACT WRESTLING: A New World Champ?!

Analisi IMPACT.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Continua il periodo di costruzione dell’evento No Surrender, che si terrà il 13 febbraio e sarà disponibile sulla piattaforma on-demand della compagnia, IMPACT Plus.

 

La serata si apre con l’incontro che ricalca la faida tra Fire ‘N Flava e Nevaeh & Havok. E proprio la ex Knockouts Champion è impegnata in un 1-on-1 contro Tasha Steelz. Le interferenze di entrambe le compagne di coppia saranno influenti al minimo, con Havok alla fine vittoriosa. Nonostante lo sforzo della promotion nell’avere un roster femminile ampio, proprio per far fronte a una divisione che possa essere competitiva anche in coppia, la strada presa per ora è quella di proseguire con le due finaliste del torneo come avversarie delle campionesse.
Una scelta che alla lunga potrebbe risultare deleteria, mi auguro siamo alle battute finali. Allungare il brodo non serve.

 

Ottimo il segmento tra Callihan e Trey Miguel. Chissà che cosa ci aspetta da questo confronto verbale nel quale The DRAW ha giocato su un' intervista fatta un po' di tempo fa a Triple H in merito al mancato arrivo di Trey a seguire quello degli ex Dez & Wentz, approdati alla corte della WWE.

 

Ken Shamrock ha perso la testa settimana scorsa, attaccando arbitri, security e pure Sami Callihan. Nuova sospensione per lui. Per quanto personalmente mi piace questo character fuori di melone, trovo forzato il modo in cui viene portato avanti.
Due sospensioni nel giro di due mesi scarsi? Un po’ troppo direi. Vedremo però dove porteranno.

 

Josh Alexander sconfigge Madman Fulton dopo un match breve ma intenso, nel quale grazie a una serie di mosse continuate, il canadese trova la vittoria. Pare chiaro che, finita l’avventura del The North, la federazione sta provando a costruire Alexander anche da singolo. Con le sue qualità in ring, è una garanzia contro qualsiasi avversario.

 

Avversario che invece resta confermato per Brian Myers, impegnato nella rivalità con Eddie Edwards. Questa settimana attaccato con l’ausilio di Hernandez. Matt Cardona arriva in soccorso dell’ex World Champion. Si va verso un tag team match che non dovrebbe portare chissà quali grandi stravolgimenti nella federazione.
Buona rivalità breve da mid-card.

 

Discorso molto simile per Larry D e Crazzy Steve. Con quest’ultimo che perde il match contro il membro dei XXXL. Nel backstage poi, sarà Tenille Dashwood a mettersi nella posizione di controparte femminile di Larry (che essendo un gentleman non vuol mettere le mani addosso a Rosemary). Dunque si va verso l’ennesimo match tra le due.
Un peccato vederle “buttate” in un contesto di così minor spessore, speriamo sia questo l’eventuale ultimo match, per poi poter spostare il focus su cose più rilevanti.

 

 

Sempre restando nella divisione femminile, la sfida tra Jordynne Grace e Susan, nonostante le interferenze di Kimber Lee e Deonna Purrazzo, viene vinta da Grace con buona solidità. Le tre poi attaccano Grace e Jazz, è ODB (al ritorno nella IMPACTZone) a correre a sopresa in loro favore.
Un sempre piacevole personaggio ODB, che chiaramente va a indirizzare il feud verso un match a squadre. Il tutto forse in attesa di trovare una nuova seria sfidante alla Virtuosa.

 

A proposito di ritorni, quello di Mahabali Shera permette a Rohit Raju di sconfiggere (in un Non Title Match) finalmente TJP. Bel match, questi due sono una garanzia e hanno dato valore alla loro rivalità, oltre che alla cintura.
In arrivo l’ultima probabile occasione per il Desi Hit Man e la sua caccia all’X-Division Championship, e questa volta mi auguro sia così. Giusto proporre nuovi sfidanti e nuove storyline dopo questa bella loro parentesi.

 

 

Anche questa settimana il Main Event vede protagonisti Rich Swann e Moose. Dove l’IMPACT World Champion è in coppia con Tommy Dreamer, e Moose in coppia con Chris Bey. Saranno Moose e Bey a vincere, sfruttando anche un’incomprensione della coppia face. Il tutto ovviamente è in funzione di No Surrender, dove Swann affronterà Dreamer per il titolo. Ma soprattutto per l’oramai palese sfida che si terrà, presumibilmente in pay-per-view a Rebellion, tra Moose e Swann.
A mio parere il percorso partito mesi fa di Moose non può che portarlo alla vittoria del World Championship. Titolo che non ha mai detenuto da quando è arrivato in federazione, che secondo me sarebbe capace di rappresentare come Campione senza difficoltà. Per me sembra pronto per quel tipo di step. Non ha granché da “offrire” in altri contesti, deve essere IL prossimo IMPACT World Champion.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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