IMPACT

IMPACT WRESTLING: Bye bye Swann

IMPACT WRESTLING: Bye bye Swann

Analisi IMPACT.

IMPACT Pubblicato in data 06/08/2020 da Roberto Rotonda

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Con il debutto in-ring di Heath, la open challenge di Eddie Edwards per il suo IMPACT World Championship e, forse la cosa più attesa, l’annuncio sul futuro di Rich Swann.

 

 

Show che comincia con l’incontro tra Moose e Heath, quest’ultimo si gioca un contratto con la compagnia. Contratto che in teoria avrebbe anche vinto, infatti a causa di uno scontro tra il TNA World Champion e l’arbitro, causato inavvertitamente dallo stesso ex Slater, il conto di tre che ne scaturisce va a vuoto. E addirittura si ritorce contro quando Moose lo colpisce con un low blow che lo porta alla conseguente vittoria. Ottima maniera di preservare lo status di Moose intatto e dare a Heath un’altra chance o magari, vista la sconfitta scorretta, addirittura offrirgli lo stesso un contratto. Costruzione sicuramente da promuovere e storia che resta aperta a ogni tipo di scenario.

 

Si avvicina inoltre la sfida tra l’autoproclamatosi Wrestling God e EC3 che, anche questa settimana, non nasconde la voglia di dare un taglio al passato partendo proprio dal TNA World Championship. Altro promo convincente. Così come il segmento che ha coinvolto Motor City Machine Guns e The North, con l’ufficialità del rematch per i titoli di coppia che ci sarà in una delle due date di IMPACT Eemergence. Da segnalare anche l’offerta di Kimber Lee a Deonna Purrazzo, con Lee che si offre volontaria per mettere fuori dai giochi Jordynne Grace in cambio di un match per il titolo. La Virtuosa accetta di buon grado.

 

Per quanto riguarda invece la parentesi Wrestle House. Abbiamo Johnny Swinger che finisce in un handicap match dopo aver fatto allusioni poco piacevoli nei confronti di Alisha Edwards e Susie. Le due ragazze lo sconfiggono inesorabilmente. Più godibile l’incontro tra Rosemary e Kylie Rae che viene sancito in quanto Smiley Kylie sembra essere la causa della partenza di Bravo. È Rae a vincere, superando anche l’ostacolo Taya che in veste d’arbitro non riesce a portare l’amica alla vittoria. Format che può essere visto anche come un tentativo di acchiappare un pubblico televisivo spesso attratto, e non chiedetemi perché, dal mondo dei reality. Cosa che in questo periodo senza pubblico nelle arene, è anche una scelta plausibile.

 

I Good Brothers sono vittime della trappola di Austin e Fulton dopo aver messo mano nell’auto di uno dei due rovesciando a terra le birre. Gallows e Anderson attirano l’attenzione delle forze dell’ordine e, quando Austin e Fulton arrivano per colpevolizzare i due veterani, Gallows finisce per colpire accidentalmente un agente e finisce quindi in manette. Più tardi i due pesteranno Anderson sfruttando il vantaggio numerico. Storia sempre ben scritta che si arricchisce d’interesse col passare delle settimane. Tuttavia la vittoria del primo feud per i due ex WWE sembra essere fin troppo scontata.

 

 

Un po’ come la open challenge di Eddie Edwards. Anche se lo storytelling odierno è stato molto buono e ha offerto vari spunti, oltre a un gran bel match. È Sami Callihan a palesarsi sullo stage, con lui nel buio, Rob Van Dam che lo colpisce con una sedia mentre anche Katie Forbes gli infligge qualche colpo fino a quando non vengono allontanati. The DRAW decide ovviamente di lottare. Quella con Edwardrs è la classica rivalità tra due che potrebbero non affrontarsi per mesi o anni, ma qualora li metti l’uno contro l’altro, BOOM. Fai il botto. Talmente è stata stupenda questa faida, che ci ha consegnato alla fine due individui completamente diversi da come li conoscevamo. Edwards difende con successo quando Callihan ha un attimo d’esitazione in quanto indeciso se colpirlo con una sedia oppure no, arriva dunque una doppia Boston Knee Party e l’incontro si chiude così.

 

Anche dal tag team match tra Chris Bey & Rohit Raju vs TJP & Fallah Bahh abbiamo risvolti notevoli. L’incontro è ben lottato e gradevole. Bahh e TJP vincono il match e questo è già un fatto importante. L’altro è che la vittoria arriva per sottomissione, grazie a TJP che fa cedere l’IMPACT X-Division Champion. Ecco, abbiamo a mio avviso il prossimo avversario al titolo detenuto da Chris Bey. Anche così si costruiscono le rivalità e i match, senza troppi fronzoli, ma in maniera semplice e lineare.

 

 

A chiudere la puntata è Rich Swann. Che munito di stampelle sale sul ring per darci l’ufficialità di quanto deciso sul suo futuro. In un promo recitato discretamente, dove secondo me il nostro è riuscito a creare empatia con lo spettatore, Swann si ritira, questa è la decisone. Non può più rischiare. Arriva buona parte del roster a tributargli il giusto omaggio, quando lascia il ring e arriva nella zona dello stage, Eric Young lo attacca dal nulla in maniera al solito brutale. Per poi dileguarsi prima che tutti gli altri gli mettano le mani addosso.

 

Giusto un paio di considerazioni. Bravo Swann nell’interpretazione, cosa non così scontata secondo me, in quanto la realtà dei fatti se la sleghiamo dalla storyline è tutto fuorché capace di farti pensare al suo ritiro. Però nella storia del wrestling episodi analoghi ce ne sono stati molti, quindi scelta che alla fine ci sta e che va considerata non dico quasi del tutto in chiave mark, ma comunque è quella l’essenza di questa disciplina. Più dei match e delle performance sul ring, che alla lunga possono anche stancare il pubblico medio, meno avvezzo alla spettacolarità del tutto, ma forse più propenso nel voler vedere in scena una storia nella quale immedesimarsi.

 

E chi non si immedesima in un uomo distrutto, privato della propria passione, privato della possibilità di avere una vita che prima era il suo normale. Questo per colpa di un malvagio e maniaco villano, con il quale tutti i bastardi di questo mondo possono immedesimarsi alla grande, a cui proprio perdere non va giù. Ecco la chiave, perdere, da ambedue le parti, la chiave è quella. La chiave che è IL tutto di questo feud. Non esistono eterni vincitori o vincenti, nella vita prima o poi tutti perdiamo. Perdiamo qualcosa, perdiamo qualcuno. Ma c’è la redenzione, la rivincita. Quella piccola, flebile, ma mai sopita fiamma che arde in ogni essere vivente, spregevole o meno che sia. Perdere porta a rialzarti, perdere porta a migliorarti e a voler vincere a tutti i costi. Sarà pure la più vecchia maniera di cominciare una rivalità, ma è forse sempre la più bella.

 

Sarà sicuramente Eddie Edwards, già in aperta rivalità con EY, a fare da traino fino a quando a Swann sarà data la possibilità di salire nuovamente sul ring, perché è palese che accadrà a un certo punto. E potrebbe essere una di quelle storie che ricorderemo a lungo e con grande piacere. Almeno l’augurio è quello.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 24/09/2020

IMPACT WRESTLING: It’s All About Tenille

Analisi IMPACT.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Oggi ci aspetta un bel Main Event. Nel quale vedremo finalmente tornare a lottare Tenille Dashwood, che affronta la ex IMPACT Knockouts Champion Jordynne Grace.

 

 

Apriamo col match tra Chris Bey, TJP e Trey Miguel. Chi vince affronta subito Rohit Raju per l’X-Division Championship. È a rigor di logica la continuazione narrativa che ci aspettavamo. Con i tre che come sempre offrono un match soddisfacente, finito con la vittoria di Trey. Raju, presente a bordo ring, subito sale sul quadrato per dare inizio alla sfida titolata contro Miguel, che coglie di sorpresa in un match rapidissimo che l’indiano vince scorrettamente aggrappandosi al ring attire dello sfidante. Ribadisco il concetto espresso sette giorni fa, che a questo punto mi pare inevitabile. E cioè che visto i comportamenti dell’attuale Campione nei confronti dei rivali, non escluderei proprio in ppv, un match con tutti e quattro a battagliare per il titolo. Magari in un super Ultimate X Match.

 

 

Altra bella performance al femminile questa settimana. Nella sfida tra Kimber Lee e Susie, accompagnate rispettivamente dalla IMPACT Knockouts Champion Deonna Purrazzo e da Kylie Rae, di certo non ci si è annoiati. Storytelling volto a proseguire il lavoro fatto soprattutto con Susie, che soffre per tutto l’incontro per poi vincere ancora una volta con la finisher dell’alter-ego Su Yung. Quest’ultima “neutralizzata” anche questa settimana da Rae. Purrazzo poi attacca entrambe, con Rae che risponde ufficializzando la loro sfida per Bound For Glory. Nessuna sorpresa, prevedibile si arrivasse a ciò. Interessante il ruolo che potrebbero avere Lee e soprattutto Susie che magari in versione Su Yung potrebbe anche rovinare la festa a Smiley Kylie. Sarebbe di certo l’evento giusto dove aspettarsi uno scenario del genere.

 

Heath, Rhino. Anche questa settimana segmento molto divertente. Anche EC3 continua con i suoi promo video a mantenere attiva la faida con Moose, in un segmento nel quale regala la perla del dare il numero del cellulare di Moose al mondo intero, per la quale aspettiamo solo l’ufficialità per Bound For Glory. Taya Valkyrie e Rosemary sembrano essere ancora sulla stessa lunghezza d’onda. Mentre Bravo continua a prepararsi in virtù delle nozze. Brian Myers ha un alterco con Tommy Dreamer che porterà a dei risvolti magari nel breve. Personalmente conoscendo l’amore del primo per la ECW e il fatto che il secondo ne è stato una delle più illustri leggende, mi piacerebbe tantissimo vedere una sfida estrema tra i due.

 

 

Eric Young attacca i Deaners alle spalle prima che questi due possano salire sul ring. Poi continua fino a quando arriva Scott D’Amore (che già precedente aveva avvertito asserendo di essere l’unico colpevole per quello che è successo a Edwards e per quello che succederà a Swann) al quale l’IMPACT World Champion mette le mani addosso, è proprio il ritorno di Eddie Edwards a evitare conseguenze peggiori. Quest’ultimo chiede con rabbia il suo re-match, che l’EVP gli concede per Victory Road. Vediamo se sarà giocata la carta Swann e, nel caso, in che modo.

 

Recentemente Rob Van Dam ha dichiarato di non avere più passione per il wrestling. Eppure quando si impegna seriamente, qualcosina di buono ancora la fa. E il match contro Sami Callihan ce lo testimonia. Certo non è più agile e scattante come vent’anni fa, certo alla soglia dei 50 anni non è più quel wrestler fenomenale che è stato. A vedere il roster comunque, è l’unico nome davvero con uno status leggendario di top mondiale/Hall Of Fame all’interno della federazione. Lo dico perché magari tra quei pochi (ma buoni) giovani fan italiani che seguono IMPACT Wrestling, c’è chi lo vede oggi senza sapere cosa è stato e che cosa ha regalato a noi più grandicelli. Detto ciò, ripeto, match non spettacolare ma solido e tutto sommato ben sviluppato. Con la vittoria proprio di RVD arrivata grazie alla scorrettezza della fidanzata Katie Forbes. Quest’ultima con la vittoria, aveva ottenuto 5 minuti sola con Callihan. Mai scelta fu più sbagliata, The DRAW la stende con un piledriver e, forse, volta pagina.

 

Situazione coppie che resta sempre uno dei punti cardini di questo periodo. The North e Austin & Fulton si sfideranno settimana prossima, dove inoltre si sfideranno anche Rascalz e Good Brothers. Con i MCMG che si “godono” lo spettacolo da spettatori in vista di sapere chi saranno i prossimi loro avversari.

 

 

Il Main Event è andato nella direzione che penso non ha sorpreso quasi nessuno. Lo dico perché già sette giorni fa avevo ipotizzato un set up che potesse portare poi alla sfida tar Dashwood e Grace in quel di Bound For Glory. Dunque la vittoria dell’australiana, dopo un solido e equilibrato match dove le nostre hanno saputo offrire un incontro degno di essere la portata principale della serata, la vedo ancora indirizzata in quel senso. A dire il vero anche la scelta contraria l’avrei vista alla medesima maniera. Insomma, c’è da andare in pareggio e chiudere la faida in ppv. O almeno io mi auguro che si propenda per questa decisione, a livello femminile, oltra alla sfida titolata, questo sarebbe un altro bel match da inserire nella card. Gli sviluppi delle prossime puntate ci diranno se andrà a finire così. Molto bene entrambe, ma questo era fuori discussione.

 

Prima di chiudersi definitivamente, la puntata ci offre un momento notevole. Edwards sta lasciando l’arena, poi buio e qualcuno lo attacca. Facile pensare a EY, sarebbe più clamoroso fosse un altro, e l’auspicio è proprio quello. Con BFG che si avvicina, di certo l’hype ne guadagna.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 17/09/2020

IMPACT WRESTLING: Cose buone in vista di BFG

Analisi IMPACT.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Siamo in piena Road to Bound For Glory e quindi è lecito aspettarsi, ogni puntata che ci avvicina alla data dell’evento, di tutto e di più.

 

 

Partiamo davvero col botto. L’opener è un buonissimo tag team match femminile. Dove la IMPACT Knockouts Champion Deonna Purrazzo fa squadra con Kimber Lee, per affrontare la coppia formata dalla #1 Contender Kylie Rae e dalla partner Susie. Quattro delle migliori wrestler della federazione, e non solo, che danno ampiamente saggio delle loro qualità in ring. Con l’aggiunta di una narrativa che è stata ben descritta e ha fatto svolgere il match in modo mai noioso. Una bella sfida che le face hanno vinto grazie alla Panic Switch di Susie su Lee. Molto importante far notare ciò perché, questa è una delle mosse caratteristiche di Su Yung che inoltre sembra quasi ripresentarsi a fine match, con Rae che calma la compagna di coppia facendola tornare in sé. Yung presto o tardi tornerà a tempo pieno, e i continui suggerimenti settimanali ce lo fanno pensare sempre di più. Purrazzo non è stata schienata, Rae ha dimostrato che nel contesto del titolo ci può stare. Tutto ottimo, grande partenza.

 

Gli strascichi di Wrestle House ci portano al match tra XXXL (Acey Romero & Larry D) e The Deaners (Cody Deaner & Cousin Jake). Un buon match che viene vinto da Romero e Larry D. Due coppie che al momento devono accontentarsi di questo ruolo non proprio di primo piano. Ma con la divisione di coppia pregna di qualità come forse non accadeva da tempo, specie negli ultimi mesi, non può che essere così. Ci vuol poco comunque per cambiar rotta. Soprattutto per i Deaners lo dico, che per tutto quello che hanno fatto quando gli altri hanno lasciato o erano altrove, meriterebbero un’occasione per le cinture.

 

 

E, a proposito di cinture, si fa sempre più interessante il movimento attorno a quella di X-Division Champion detenuta da Rohit Raju. Tra i suoi possibili sfidanti c’è da aggiungere infatti Trey Miguel che dopo un match davvero ad alto tasso di spettacolarità, alla faccia di chi dice “IMPACT è uno show di Serie B!”, sconfigge TJP. Il segmento che ne scaturisce poi, con i due che assieme a Chris Bey avanzano la propria candidatura a ruolo di sfidante, porta Raju a decidere per un Triple Threat Match settima prossima da cui nascerà LO sfidante al titolo. L’indiano zitto zitto cheto cheto riesce sempre a rimandare la sfida dove mette in palio la cintura, anche se la cosa avrà breve durata con BFG alle porte. Non escluderei, proprio in ppv, un match con tutti e quattro a battagliare per il titolo. E se tornasse l’Ultimate X Match?

 

 

Tocca a Rich Swann, autore di un buon promo nel quale invita Scott D’Amore a salire sul ring per chiedergli di metterlo contro Eric Young a Bound For Glory. Il Vice Presidente Esecutivo si ostina nel rifiuto in quanto Swann non viene ritenuto pronto dai medici, arriva proprio Young, D’Amore lo blocca e il World Champion lo spinge a terra, Swann allora lo attacca e il World Class Maniac lascia il ring. D’Amore dice di essere stato toccato dalle parole di Swann e che spera che a BFG abbia la meglio di EY. Abbiamo (sempre che sia questo) il Main Event dell’evento più importante dell’anno. Continuo a trovar strano che Young lasci il ring per due settimane di fila contro uno che a malapena sta in piedi, in più da Slammiversary a oggi è passato poco tempo, troppo poco per vendere un ritiro che diventa ritorno alla competizione dall’oggi al domani. Dovevano calcare meno la mano del ritiro e venderlo più come un infortunio serio, avrebbe avuto più credibilità di sicuro. Ma ce lo facciamo andar giù visto che gli ingredienti per un match di alto livello, considerando comunque una storia che ha una certa linearità nella costruzione dei personaggi, fa ben sperare lo stesso. E poi c’è sempre l’incognita Eddie Edwards che non si deve tralasciare.

 

Altra buona esibizione quella tra Brian Myers e Willie Mack. Questa volta è quest’ultimo a vincere, Myers rimuove il cuscinetto di protezione (provando quindi a vincere ancora in maniera scorretta) da uno dei quattro angoli, il karma lo punisce, Stunner e tutti a casa. Buona narrativa, con questo 2-1 per il Most Professional Wrestler però, mi sa che il feud continua ancora.

 

Jordynne Grace interrompe il servizio fotografico di Tenille Dashwood, comunicandogli che settimana prossima si sfideranno sul ring. Set up per un match tra le due anche in ppv? Ci potrebbe stare. Moose invece chiede a Scott D’Amore di vigilare su EC3, l’EVP gli risponde che forse è tutto nella sua testa, poi altro avvertimento di EC3 via proiezione a muro. Simpatica la telefonata che Moose fa al Demo God (Jericho si riferisce a sé stesso così in AEW) per chiedere ragguagli in merito a quando gli rubarono la cintura. Rhino fa entrare Heath nell’arena, poi i due rubano i soldi a Hernandez con un piano alquanto dozzinale ma molto utile. Le piccole cose, ma fatte molto bene, almeno per me.

 

Rosemary invece cerca di convincere Havok a riportare in vita una certa persona di loro conoscenza per officiare le nozze con John E. Bravo. Havok si rifiuta e la attacca, è Nevaeh a portarla via. Questo accade dopo che, prima durante la puntata, la Demon Assassin aveva chiesto lo stesso a Taya, dettasi però impegnata, anche per via di questo attacco comunque, Rosemary non sarà a bordo ring al fianco della Wera Loca. E non c’è neanche Bravo, che ha trovato il suo Best Man in Fallah Bahh. Taya Valkyrie dunque affronta Kiera Hogan (con al seguito Tasha Steelz) tutta da sola. Buon match, dove il vantaggio numerico, con relativo colpo scorretto della Boricua BadAss ai danni della più longeva IMPACT Knockouts Champion della storia, porta Hogan a schienare Valkyrie. Che questo possa sancire la definitiva rottura tra Taya e la coppia Bravo-Rosemary? Non ancora, mi aspetto la classica rovina della cerimonia nuziale.

 

 

Il Main Event cambia faccia durante la puntata quando i Rascalz vengono messi KO nel backstage dai The North e dai loro compagni di team odierni, Madman Fulton e Ace Austin. Naturale dunque l’auto inserimento dei Good Brothers che affiancano i Motor City Machine Guns, nostri IMPACT Tag Team Champions. Un match che si è lasciato vedere, dove lo storytelling è stato chiaro e ha mostrato le diverse sfaccettature delle coppie che fanno sì squadra, ma con l’intento di primeggiare ognuno in maniera assoluta. E proprio il finale lo ha mostrato in modo lampante. The North esegue la finisher su Sabin, Austin si prende il tag e va a schienarlo vincendo il match tra lo sguardo attonito dei canadesi. Allo stesso tempo fuori dal ring Anderson e Gallows avranno leggermente da ridire con i MCMG. La puntata si chiude così. Lasciatemi dire che è un piacere vedere così tanta bagarre e queste coppie straordinarie fiancheggiarsi e scontrarsi. E dirò di più magari attirandomi anche qualche antipatia, se l’intenzione è di coinvolgerle in un match titolato tutte insieme (anche i Rascalz), potremmo avere un Main Event di Bound For Glory con i contro cosiddetti, anche più della sfida tra Young e Swann.

 

Anche per oggi è tutto. Voglio dedicare questa nostra chiacchierata a Barry Scott, che ci ha lasciato di recente. Alla sua memoria, per tutto quello che ha fatto per la TNA/IMPACT. Che possa la sua anima trovare pace e serenità ovunque si trovi.

 

Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 10/09/2020

IMPACT WRESTLING: Chi la fa, l’aspetti

Analisi IMPACT.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Prima puntata della Eric Young Era come IMPACT World Champion. Inoltre, i Motor City Machine Guns difendono i titoli di coppia contro i Rascalz.

 

 

È proprio l’IMPACT World Champion a aprire lo show, salendo sul ring per parlare di come abbia pianificato per bene la fine di Rich Swann e Eddie Edwards. La moglie di quest’ultimo, Alisha Edwards, ne ha fin troppe e si presenta faccia a faccia con il Campione. Affrontandolo con parole anche dure, ragion per cui EY sta per colpirla con un piledriver, ma a salvare Alisha è Tommy Dreamer. Un buon segmento che serve per costruire il nostro Main Event.

 

Il primo incontro invece vede impegnati TJP e Chris Bey, sotto gli occhi del X-Division Champion Rohit Raju. Match che non delude e mette in mostra le qualità di entrambi, che ottimamente reincarnano lo spirito e l’anima della X-Division. È TJP a portare a casa la vittoria, grazie a un roll up. Risultato che maggiormente lo avvicina alla sfida con il titolo in palio, a questo punto penso sia proprio lui il designato a prossimo campione della categoria X. Vediamo se sarà così, anche perché per ora il discorso tag team con Bahh, vista l’ottima rappresentanza della divisione di coppia, sembra proprio essere stato accantonato.

 

Torna il Madison Rayne’s Locker Room Talk con ospiti Kylie Rae e Susie. Segmento che fa da annuncio al tag team match di settimana prossima tra le due ospiti e la coppia formata da Kimber Lee e dalla Knockouts Champion Deonna Purrazzo. A differenza di altre occasioni simili, stavolta non si ha alcun scontro fisico. La Campionessa e la sua partner arrivano, lanciano la sfida e lasciano la stanza. Chiuso il tema Wrestle House, finalmente il feud tra Rae e Purrazzo prende forma seriamente.

 

Brian Myers prende parola a centro ring per chiamare Willie Mack e invitarlo a stringergli la mano. Mack arriva, si rifiuta e gli comunica che ha ottenuto, dal management, un match contro il Most Professional Wrestler. Myers, colto di sorpresa, è perplesso perché non nei panni adatti per combattere. Alla fine, dopo aver subito per quasi tutto il match, riesce nuovamente a vincere. Sempre scorrettamente. Serviva far qualcosa con Myers al suo ritorno e la scelta di Mack ci sta offrendo un feud anche buono come mid card, ma onestamente non vedo come questo possa beneficiare l’uno o l’altro. Aspettiamo le prossime settimane per dare un giudizio più ampio.

 

Jordynne Grace va alla ricerca di Tenille Dashwood, ma nel suo camerino vi trova solo il suo fotografo personale. Settimana prossima nuovi sviluppi.

 

 

Passiamo alla sfida tra Motor City Machine Guns (Chris Sabin & Alex Shelley) e Rascalz (Dez & Wentz)IMPACT Tag Team Championship Match. Coppie di alto livello, spettacolo assicurato. Mi è piaciuto lo storytelling che, come accadde con il collega Trey e la rincorsa al titolo maggiore, ha visto i due Rascalz mostrare una differente attitudine e attaccare immediatamente i rivali. Segno, ancora una volta dunque, di voler mostrare che sì va bene il cazzéggio in chiave gimmick, ma quando le cose si fanno serie le giovani canaglie possono dire la loro contro chiunque. I MCMG però si confermano Campioni, cosa anche prevedibile in principio. È il post match a fare da set up per la quasi totalità della divisione, con The North che fa ritorno attaccando Sabin e Shelley. Segue l’arrivo di Ace Austin e Madman Fulton, a cui segue quello dei Good Brothers che tolgono le castagne dal fuoco alle coppie che si erano affrontate nel match. Che c’è di meglio, se non mettere cinque dei migliori team in un segmento che apre così più di uno scenario nel panorama delle cinture di coppia? Ottima scelta.

 

RVD e Katie Forbes annunciano il loro personale format, il The Whole F’N Talk Show, che debutterà la settimana prossima. Sami Callihan replica di avere già dei piani, vediamo che succede. Io mi aspetto il ritorno di Ken Shamrock o, per controbilanciare la figura di Forbes, magari una Havok al fianco di The DRAW. Chissà, non mi aspetto risvolti clamorosi da questa rivalità.

 

E si sta portando avanti anche la storia Rosemary-John E. Bravo-Taya Valkyrie. Che in questo episodio si arricchisce dell’aggiunta di Tasha Steelz e Kiera Hogan. Le due si offrono a Bravo per aiutarlo con i preparativi, ne nasce un alterco tra la Wera Loca e Steelz che le porta a sfidarsi sul ring. Incontro dove la narrativa è volta a mostrare Bravo distratto dai preparativi, sempre al telefono, con Taya che deve vedersela da sola. Nonostante tutto però, sconfigge la Boricua BadAss dopo un discreto incontro. Alla fine viene attaccata dalle due amiche, e proprio Bravo arriva in tempo per evitare guai peggiori alla sua assistita. Dopo la, per me, deludente conclusione di Wrestle House, questo nuovo capitolo della storia non mi ha colpito particolarmente. Il meglio deve ancora venire, me lo auguro.

 

Proseguono i problemi di Moose che continua a vedere e sentire EC3 in oramai ogni persona che incontra, anche il suo vecchio allenatore di football. Sempre più interessante e curiosa questa situazione, che di settimana in settimana, con pochi riferimenti, riesce sempre a essere un successo. Stessa cosa per Heath e Rhino, sempre alla ricerca di un modo per fare avere un contratto a Heath.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. Dopo i fatti che hanno aperto questa edizione di IMPACT, è tempo di Old School Rules Match, Eric Young vs Tommy Dreamer. Un buon match, Dreamer sempre affidabile con queste stipulazioni, sfiora addirittura la vittoria. Mettendo in non poche difficoltà EY, che però ancora una volta grazie all’aiuto della sua maschera (e del solito piledriver) ottiene la vittoria. Poi prova a mettere fine a Dreamer, che viene salvato dal ritorno di Rich Swann in stampelle, che usa per colpire il World Class Maniac che lascia il ring sorpreso. Mi sono stranito all’inizio perché, con le cinture di coppia in palio, mi ha fatto strano vedere questo come match finale. Quindi ho pensato che qualcosa sarebbe accaduto, ma non il ritorno di Swann che mi ha sorpreso. Anche se devo ammettere che la scelta di far scappare EY quasi intimorito, non mi è parsa molto sensata. Un maniaco schizzato che ha paura di uno che a malapena si regge in piedi? Ecco, l’ho pensato, e devo dire che anche a mente lucida mi sembra un tantino insensato. Ma come al solito è wrestling e le prossime settimane sapranno illuminarmi e chiarirmi il tutto.

 

Una cosa su Young però la devo dire. Vedo la WWE e la Retribution, e vedo questo Eric Young. Come è possibile dire che non si ha nulla a livello creativo per uno così? Sarebbe stato il leader perfetto a mio avviso. Comunque tanto a noi che importa, meglio vederlo a IMPACT che a rincorrere gente in mutande per l’arena appresso a un titolo comedy.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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