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IMPACT WRESTLING: Bound For Glory 2021

IMPACT WRESTLING: Bound For Glory 2021

Analisi BFG.

IMPACT Pubblicato in data 25/10/2021 da Roberto Rotonda

Bound For Glory è stato il season finale che non ha lesinato il colpo di scena inatteso. E ha chiuso la “vecchia stagione” di IMPACT Wrestling cambiando quasi tutte le carte in tavola. Aprendo dunque un capitolo nuovo che, nel bene e nel male, è destinato a far parlare.

 

Capitolo nuovo che si apre con il pre-show dove Jordynne Grace si è laureata come prima Digital Media Champion della storia.

 

Per poi proseguire nell’evento in sé, con l’opener per le cinture femminili di coppia. Dove si assiste a un match costruito forse debolmente, ma che puntava tutto sull’effetto hype attorno alle IInspiration, al debutto con la federazione. Incontro divertente, che ha visto la vittoria di Cassie Lee & Jessica McKay sulle Decay. The IInspiration che dunque sono il primo tag femminile a vincere le cinture nelle due cornici più importanti, BFG e WrestleMania. Risultato notevole. Nonostante il disappunto di parte del pubblico, spesso restio ad accettare che ex WWE vincano così repentinamente titoli.

 

Notevole anche l’X-Division Championship Match dove Steve Maclin, El Phantasmo e Trey Miguel si completano in una contesa dall’ottimo ritmo e dalla molta spettacolarità. Risalta lo stile di tutti e tre, che si ritagliano molto bene lo spazio e mettono su, a mio avviso, il match della serata. Miguel alla fine la spunta ma, come già ho detto di recente, la costruzione era talmente fatta bene che chiunque fosse uscito con la cintura non avrebbe fatto differenza.

 

Mentre è stato senza colpi di scena il match tra Violent By Design e Heath che, rispettando il copione narrativo, ha visto l’ex Slater partire l’incontro in un handicap match, per poi arrivare al run in decisivo di Rhino che torna dunque al fianco dell’amico e praticamente vince da solo via Gore su Deaner. Dopo più di un anno circa, penso che i due siano i principali candidati ai titoli di coppia come previsto prima dell’infortunio di Heath.
Dico ciò considerando anche la conferma dei Good Brothers su FinJuice e Bullet Club. Arrivata grazie a una furbata tag di Karl Anderson. Dopo l’arrivo di atleti dalla NJPW, sarebbe bello tornare a gustarsi un feud tutto casalingo. E la rivalità Heath & Rhino vs Good Brothers suona veramente bene.

 

E, a proposito di cose fatte più che bene, il build up di Deonna Purrazzo vs Mickie James è stato uno dei migliori non solo nella categoria femminile. Entrambe sono riuscite a rendere più vera la rivalità, che si è andata a mettere sul personale, facendoci quasi dimenticare che comunque in ballo c’è uno dei più prestigiosi titoli nel mondo del pro-wrestling. Premessa doverosa per un Konockouts Championship Match che sin dalle prime battute ha calcato molto su questa cosa, per crescere col passare dei minuti. Sfida intensa e equilibrata tra due wrestler eccezionali. Mickie James alla fine sfrutta gli eventi a suo favore, e detronizza The Virtuosa. Che ha avuto un regno leggendario e che perde solo contro una delle più grandi di sempre. La sensazione comunque è che ancora non sia finita qua.

 

Moose si aggiudica il Call Your Shot Trophy, che regala qualche chicca piacevole. Melina e The Demon su tutti. Dopo aver “tradito” Morrissey e, per ultimo, schienato Matt Cardona.

 

Ma il piatto forte era il Main Event tra Josh Alexander e Christian Cage con in palio il World Title. Incontro bello solido ed equilibrato. Dove forse però si è sentita la mancanza di hype che non ha dato mai la reale impressione di una possibile vittoria di Christian. Con l’arena a non aspettare altro che il pin decisivo a favore del Walking Weapon, che però non è mai arrivato. E sì perché, per dare ancora maggiore enfasi alla sua vittoria, questa è avvenuta addirittura facendo cedere il Campione in carica. L’epilogo ideale come detto anche nell’ultimo IMPACT, a cui la stessa compagnia ha dato tanto valore con l’abbraccio tra lui e Christian. A cui si è poi aggiunto il momento strappa lacrime con la moglie e il figlioletto a salire sul ring per festeggiare con Alexander.

 

Tutto bello, toccante, la perfezione. Poi arriva Moose, il colpo di scena che non ti aspetti. Fa valere subito la vittoria del Call Your Shot, Spear, AND NEW IMPACT WORLD CHAMPION, il tutto mentre moglie e figlio sono ancora sul quadrato. Una scelta che mi ha colto di sorpresa, e che non è stata molto apprezzata.

 

Che dire, Moose, e se ci leggete lo sapete, avevo detto tempo fa che meritava di essere protagonista a BFG. Però mi dispiace sia capitato a discapito di Alexander, con il quale la federazione ha fatto davvero un gran bel lavoro.

 

Però, se si doveva fare un appunto a tutto il pay-per-view fino a questo momento, era proprio la mancanza di un OMG Moment del tutto inaspettato che mettesse l’accento definitivo su un evento e ne creasse un preciso fotogramma, anche magari opinabile per certi versi, indimenticabile da consegnare agli archivi. E Moose, che si consolida e rafforza come top heel in maniera geniale, nuovo IMPACT World Champion alla fine di questo Bound For Glory sicuramente rientra in quel campo.

 

Viste le premesse comunque, direi che ci aspetta un bellissimo feud all’orizzonte.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 13/11/2021

IMPACT WRESTLING: Edwards IN, Alexander OUT

Analisi IMPACT.

IMPACT Wrestling vive una leggera fase di appiattimento, fisiologica dopo aver messo fine ai mesi di preparazione a Bound For Glory. La programmazione è ancora nel breve, con Turning Point che prende sempre più forma.

 

Il Bullet Club si aggiudica il #1 Contender Match contro i FinJuice. Sinceramente le sfide heel vs heel non mi hanno mai affascinato, penso che lo spettatore debba essere messo in condizione di potersi schierare provando empatia. A chi può interessare una sfida tra due coppie bastarde come Bullet Club e Good Brothers? Divisone di coppia che di recente a mio avviso ha fatto alcuni passi indietro. Speriamo in Heath & Rhino! Magari dopo Turning Point, finita la rivalità (me lo auguro) contro la Violent By Design.

 

Hanno delle avversarie anche le IInspiration, dopo che Rosemary & Havok sconfiggono le Undead Bridesmaids ottenendo dunque la title shot per Turning Point. Sarà nulla più del re-match che confermerà le attuali Kcnockouts Tag Team Champions. Vince anche Mercedes Martinez contro Madison Rayne che a fine incontro la colpisce e viene salvata da Mickie James. Che però per tutta risposta viene messa K.O. da Martinez. Una buona costruzione per la latina, che comunque ha zero chance di vittoria. Rohit Raju batte Rocky Romero in un classico riempitivo.

 

Minoru Suzuki al debutto in singolo passeggia su Kaleb With a K in uno squash match. Mi ha fatto abbastanza ridere il fatto che Scott D’Amore abbia detto a Josh Alexander di non inserirlo nel Main Event per lo sfidante all’IMPACT World Championship, perché il Walking Weapon deve concentrarsi sulla sfida con Suzuki in programma la prossima settimana. Una forzatura forzata.

 

Main Event che vede il match a 3 tra W. Morrissey, Matt Cardona e Eddie Edwards. Chi vince sfida Moose per il titolo a Turning Point. Cardona e Edwards uniscono le forze per mettere fuori dai giochi Morrissey, favorito alla vigilia. Poi sarà proprio Edwards ad aggiudicarsi la vittoria. La compagnia dunque va a rinverdire la faida tra Eddie Edwards e Moose, questa volta però con l’IMPACT World Championship in palio a renderla ancora più interessante. Almeno in teoria, perché è ovvio che è un match transitorio, così come è altrettanto ovvio che anche Cardona e soprattutto Morrisey avranno la loro chance nelle prossime settimane. Il tutto giusto per prendere tempo prima di far collidere Moose e Josh Alexander, in quello che si prospetta coma il feud di cartello dell’intera programmazione della federazione.

 

Rimane un’ultima puntata prima di Turnign Point, la sensazione è che comunque ci sia poco altro da aggiungere all’evento.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

VIVA LA RAZA

 

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Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 06/11/2021

IMPACT WRESTLING: Verso Turning Point

Analisi IMPACT.

Nonostante sia una settimana abbastanza normale, abbiamo qualcosa di interessante a IMPACT. Che comincia a gettare le basi di Turning Point con qualche novità.

 

A cominciare dallo sfidante di Trey Miguel. Con Laredo Kid che, nel #1 Contender Match, ha la meglio di Rohit Raju, Black Taurus e Steve Maclin. Con quest’ultimo che a fine match attacca Miguel e Kid ma ha la peggio perché i due si uniscono. X-Division Championship che continua a muoversi sul filo della caratteristica spettacolarità, ma che con Maclin mette dentro la variante diversa che contraddistingue il tutto. Se infatti da un lato si accontentano i tifosi con uno stuzzicante Miguel vs Kid, dall’altro la narrativa di Maclin resta quel plus che comunque tiene alte le antenne.

 

Mentre comincia dallo squash match vinto contro un wrestler locale il nuovo corso in ring di Eric Young. Che ha sempre in testa Rhino. È stata una bella storyline, ma alla lunga le cose stancano.

 

Come rischia di stancare anche la rivalità tra FinJuice, Good Brothers e Bullet Club. Dopo BFG mi aspettavo nuove storie e nuove chance per volti nuovi nella divisione. Invece siamo ancora con queste tre coppie, Bullet Club che fa finire in No Contest l’incontro tra Anderson & Gallows e Robinson & Finlay. Serve una ventata fresca secondo me, questa diatriba pare sterile e non la vedo bene per la compagnia. Mi dà l’impressione che sia un prodotto lontano dalla stessa, e forse la troppa newjapanaggine in questo caso non aiuta.

 

La vittoria di Mickie James nel Knockouts World Championship Match contro Madison Rayne non ha sorpreso nessuno, visto il ruolo di transizione della cosa. Non ha sorpreso neanche l’arrivo alla fine di Mercedes Martinez, intenzionata a riscuotere la vincita del Knockouts Knockdown Tournament in quel di Turning Point, prossimo evento speciale della compagnia. Confronto tra le due molto amichevole. James è campionessa da poco per pensare a un cambio titolo, inoltre senza che Purrazzo si sia ancora fatta viva stonerebbe non vedere un re-match tra le due.

 

Non stona invece vedere le IInspiration a loro agio nella parte delle Campionesse di Coppia, con vari segmenti dove prima le Decay gli fanno capire di volerle sfidare a Turning Point. Poi segmento con Lee & Lauren in versione Undead Bridesmaids. Di sicuro la scelta azzeccata per avere più cavalli su cui scommettere.

 

Vince anche Chris Sabin contro Fulton, con uno schieramento a sorpresa. In modo così da continuare il feud tra l’ex World Champion e Ace Austin. vediamo questa rivalità, che naviga nell’upper card e dunque ha un ruolo abbastanza notevole, dove porterà.

 

C’era attesa per il match tra Eddie Edwards, Matt Cardona e Josh Alexander contro Moose, W. Morrissey e Minoru Suzuki. Incontro fisico e solido, dove viene rispecchiato l’intreccio delle rivalità tra i protagonisti. E dove ovviamente risalta il debutto di Suzuki a IMPACT Wrestling. Alla fine sarà Morrisey a schienare Edwards per la vittoria. Cosa che, visto l’impegno preso la scorsa puntata, può farci aprire all’idea di un molto probabile Moose vs Morrissey a Turning Point. Con ancor in piedi tutta la questione Josh Alexander però, tutto può sempre succedere.

 

Segno che al momento, più o meno ogni cosa è messa al suo posto con grande efficienza.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 30/10/2021

IMPACT WRESTLING: Kaze Ni Nare

Analisi IMPACT post BFG.

Gli strascichi di Bound For Glory fanno da filo conduttore di questo episodio. Senza però risparmiare qualche sottile suggerimento in materia di nuovi sviluppi. La compagnia ha trovato il suo villain per eccellenza in un Moose a cui è stato affidato il compito di trainare una faida davvero avvincente con Josh Alexander, che resta l’indiziato numero uno per essere il prossimo World Champion. Nonché il volto della federazione.

 

Costruzione impeccabile che vede la crescita di entrambi partire da lontano, ricoprendo un arco narrativo lungo, impervio e carico di ostacoli che hanno portato i due allo status attuale. Il tutto acquista maggiore importanza e anche fascino, con l’esordio di Minoru Suzuki. Che arriva per scontrarsi con Josh Alexander, dopo che quest’ultimo aveva costretto Moose a darsela a gambe. In una escalation di scontri e confronti, alla fine si annuncia un 3-on-3 come Main Event della prossima settimana. Josh Alexander, Matt Cardona e Eddie Edwards faranno squadra contro Moose, W. Morrissey (convinto da Moose promettendogli un match con il titolo in palio) e Minoru Suzuki a cui basta sentire il nome di Alexander per unirsi alla causa.

 

Nonostante lo scetticismo generale, trovo geniale la vittoria di Moose a BFG. Vedere il Walking Weapon così coinvolto anche nella parte recitativa e non solo nelle sue straordinarie performance sul quadrato, dà l’idea di una rivalità che è già un successo perché oltre alla naturale “cosa di vincere il titolo” sta venendo fuori uno storytelling notevole, con una storia che ha trasceso la mera “parte sportiva del business” per andare a incanalarsi nel classico “sul personale” che ne aumenta il livello e la rende molto più interessante dal punto di vista emotivo. Creando quella empatia con il pubblico che è la vera magia del pro-wrestling.

 

Per il resto la puntata prosegue abbastanza bene. Trey Miguel difende con successo l’X-Division Championship contro Rocky Romero. Rimane Steve Maclin la sua minaccia maggiore, è ancora lui infatti ad attaccarlo a fine incontro. Vince anche Rachel Ellering il suo match con Tasha Steelz. Finisce senza vincitori il match tra Heath e Joe Doering. Che si conclude in rissa con il beatdown della VDB a Heath & Rhino, con Eric Young ristabilito al 100% che ritorna attivo e si fa sentire eccome.

 

Mentre sembrano essere ancora i FinJuice gli avversari principali dei Good Brothers.
Mickie James si prende la gloria della IMPACTZone dopo la vittoria del Knockouts World Championship a BFG. È Madison Rayne a fronteggiarla avanzando la possibilità di un match titolato. La Hardcore Country accetta, tipica situazione transitoria.

 

A deludermi è stato il Main Event. Non il match in sé, che ha visto un bell’incontro tra Chris Sabin e Ace Austin, con quest’ultimo che ha sconfitto il rivale. Ma la scelta, nella puntata post Bound For Glory, di affidarsi a due che al momento a tutti gli effetti rappresentano il mid card. Di professione non sono né un promoter, né un writer e né un booker. Ma l’ideale secondo me sarebbe stato sì sviluppare al meglio la trama Alexander-Moose con le varie implicazioni e coinvolgimenti durante la puntata, però riservando all’atto finale dello show l’arrivo di THE KING Minoru Suzuki con magari uno scontro tra le parti che avrebbe così ufficializzato il Main Event del prossimo episodio.

 

Unico appunto per una puntata altresì senza sbavature particolari.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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