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IMPACT WRESTLING: Best Of 2020 Part 1

IMPACT WRESTLING: Best Of 2020 Part 1

Riviviamo alcuni dei migliori momenti del 2020.

IMPACT Pubblicato in data 24/12/2020 da Roberto Rotonda

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Episodio speciale, in occasione delle feste, che assegna i vari premi dell’anno. Dove si ripercorrono alcuni dei migliori match e momenti del 2020.

 

 

Si apre con la vittoria di Ace Acustin su Trey Miguel a Hard To Kill. Dove Austin difese con successo il suo X-Division Championship. Ace Austin che è stato votato dai fan X-Division Star Of The Year. Una scelta che personalmente non ho condiviso, in quanto il mio voto è andato a Rohit Raju che secondo la mia modesta opinione è stato il vero mattatore della divisione in questo anno. Certo Austin ha avuto una run molto valida e ben costruita che lo ha proiettato poi verso l’assalto al titolo mondiale. Ma Raju a mio avviso ha reso molto più interessante la categoria. Se non forse sotto il profilo del lottato, ma da un punto di vista prettamente creativo e di storyline, il suo personaggio mi ha preso di più. E credo abbia funzionato al meglio.

 

 

Dopo uno sguardo su Slammiversary, ppv che ha cambiato il corso degli eventi con tante sorprese, vediamo la recente vittoria dei Good Brothers (una delle sorprese di Slammiversary) sui The North a Tunring Point. Vittoria che gli è valsa gli IMPACT Tag Team Championships. Tuttavia a essere votato come IMPACT Wrestling Tag Team Of The Year è stata proprio la coppia dei The North. Questa volta scelta che ho sposato anche io, dando il mio voto ai canadesi. Parliamo dei più longevi campioni di coppia della storia, che bissano inoltre la vittoria del 2019. Quello che Ethan Page e Josh Alexander hanno portato alla promotion e alla categoria rimarrà per sempre. Molto divertente anche il segmento che li vede comunicare, o almeno ci provano, via telefono. Se davvero Page è sul punto di lasciare, un vero peccato non poter più godere delle gesta di questo tag team. Alchimia da antologia, simbiosi viscerale. Bravissimi sia come lottatori che come personaggi. Sono stati una delle chiavi del rinvigorito successo della federazione.

 

 

Altro match che ha caratterizzato fortemente questo 2020 è il 1st Ever 30 Minute Knockouts Ironman Match. La Campionessa in carica Deonna Purrazzo affronta Jordynne Grace, desiderosa di privarla del Knockouts Championship, incontro disputato durante uno dei due episodi speciali di IMPACT, Emergence (Night 2). Purrazzo, arrivata da poche settimane, dopo un match intenso e equilibrato, vince e si conferma Knockouts Champion. Titolo che perderà contro Su Yung. Per poi riprenderselo e diventare così, nell’arco di pochi mesi, una 2 time Knockouts Champion. Cosa che gli vale anche le preferenze dei fan, che la votano come IMPACT Wrestling Knockouts Of The Year. È stata anche la mia preferenza, ma se Kylie Rae non avesse deciso di ritirarsi, penso che le cose sarebbero state diverse. Comunque The Virtuosa ha dimostrato di che pasta è fatta e per lei le sorprese di questa edizione speciale non finiscono qua.
Infatti viene sfidata da Taya Valkyrie via video, sfida che accetta di buon grado e che aspetta solo l’ufficialità per Hard To Kill.

 

 

Dopo aver visto la sfida singolare tra EC3 e Moose, vinta da quest’ultimo a Bound For Glory nel cinematic match da una zona segreta, ripercorriamo gli ultimi eventi che hanno legato il TNA Champion a Willie Mack, da cui è scaturito l’attacco del Campione ad alcuni membri della security. In particolare è Mathew Palmer, uno dei ragazzi della security che in realtà è anche un wrestler delle indies su cui Moose ha avuto da ridire, che accetta la sua sfida. Palmer è anche il marito della attuale WWE NXT Superstar, nonché ex NXT Women’s Champion, Ember Moon. Vediamo se ci si punta su di lui, oppure è l’ennesima sfida passeggera.

 

Per i fan di vecchio corso, come me, il ritorno della Super X-Cup è di sicuro una cosa piacevole. Questi i nomi annunciati. Ace Austin, Suicide, Daivari, Cousin Jake, Crazzy Steve, Tre Lamar, KC Navarro e Blake Christian.

 

Ci viene riproposta la saga The Shooting of John E Bravo. Mentre Chris Bey viene votato One To Watch in 2021 e la Magic Killer dei Good Brothers eletta Finisher Of The Year.

 

Seguono gli auguri di Tony Khan e Tony Schiavone, che invitano qualcuno del roster di IMPACT a presenziare all’episodio di DYNAMITE di questa settimana. Spunto degno di nota, vediamo che succede in AEW. Dopo l’annuncio della presenza di Omega a Hard To Kill, mi aspettavo qualcosa del genere.

 

È tempo di rivivere l’epico ritorno di Eric Young che lo ha consacrato da subito al top, con la gimmick del World Class Maniac infatti si è imposto rapidamente diventando anche IMPACT World Champion.

 

Un altro campione del mondo, Kenny Omega, assieme a Don Callis continua a promuovere sé stesso in vista di Hard To Kill. Sempre uno spasso i segmenti con protagonisti questi due.

 

La puntata si chiude dunque con l’annuncio dell’IMPACT Wrestling Wrestler Of The Year. Scelta che mi ha sorpreso, devo dire, infatti a essere votata migliore dell’anno è stata Deonna Purrazzo. Che si aggiudica sia il premio femminile che quello globale. Ammetto che sono stato in difficoltà anche io nello scegliere il mio Wrestler Of The Year, indeciso tra Rich Swann, Eddie Edwards e Moose. Che sono stati assoluti protagonisti di questa annata. Dove Moose si è distinto come character a mio avviso, Edwards ha ricordato che cosa vuol dire essere l’anima e il cuore della fed e Swann è stato attore principale di quello che penso sarà eletto feud of the year (con EY), dove i due hanno saputo raccontare una bellissima storia che ha visto la trionfale vittoria del titolo dell’attuale IMPACT World Champion.

 

Però i fan hanno scelto la Virtuosa che dopo il periodo buio passato in WWE, ha trovato la meritata consacrazione a IMPACT. Certo si può stare qua a dibattere se è sensato o meno tenere un premio femminile e uno globale. Ma i fan hanno scelto di loro pugno e va benissimo così.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 14/01/2021

IMPACT WRESTLING: Chi sarà “Hard To Kill”?

Ultimo episodio prima di Hard To Kill.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Ultimo episodio prima di Hard To Kill. PPV costruito molto bene, del quale sicuramente i fan non resteranno delusi.

 

 

Partiamo dalla questione relativa al Knockouts Championship. È la sola Taya Valkyrie a essere impegnata sul ring. Dove viene sconfitta da Kimber Lee, compagna di merende della Knockouts Champion Deonna Purrazzo. Che però è fondamentale per la vittoria dell’amica, in quanto dopo aver avuto un alterco con Rosemary, ha una zuffa con quest'ultima a cui partecipa anche Susan. Questo fa distrarre Valkyrie che così perde l'incontro. Chiaro come la federazione abbia voluto costruire la figura di Susan, in un segmento che la colloca come possibile variante definitiva nel Knockouts Championship Match di Hard To Kill. Match ben costruito e dalla solidità garantita.

 

Rohit Raju e Chris Bey riescono a sconfiggere Manik e Suicide in un buonissimo match. Bey schiena Suicide mentre Raju neanche questa volta riesce a smascherare l'X-Division Champion. Quadro perfetto per presentare la sfida tra Bey, Raju e Manik di sabato.

 

 

Altra preview di Hard To Kill nel match tra Denaer (Cody, che ora si fa chiamare solo Denaer) e Tommy Dreamer. Contesa dove anche i rispettivi partner sono invischiati direttamente, con Rhino e Joe Doering che vengono allontanati e con Cousin Jake che, innervosito dagli schiaffi ricevuti dal cugino, lo colpisce regalandogli la vittoria per squalifica. Saranno gli heel a avere l'ultima parola. Match che in ppv, vista la stipulazione senza regole, potrà rivelarsi molto interessante. E secondo me i cattivi la spunteranno.

 

La vittoria di Rosemary su Tanille Dashwood, con le interferenze anche di Kaleb With a K e Crazzy Steve, serve a aggiungere un discreto riempitivo in ppv. Laddove le due coppie si affronteranno in un mixed tag team match.

 

Il segmento per la presentazione dei titoli di coppia femminili ci dà Steelz & Hogan spavalde e sfacciate, ma Havok & Nevaeh si fanno sentire mettendo le mani al collo delle sfidanti.

 

Moose continua la sua marcia in solitaria, distruggendo Matthew Palmer, con l’arbitro che è costretto a fermare il match per evitare il peggio a Palmer. L’arrivo di Omega ha frenato la sfida tra il TNA Champion e Swann, vediamo se a Hard To Kill Moose avrà un ruolo, o se il tutto sarà posticipato ancora.

 

 

Il Main Event non regala grosse sorprese. Rich Swann e Karl Anderson si affrontano con i rispettivi compagni esclusi dalla IMPACT Zone e rimasti nel backstage o nel bus. Alla fine ha trionfato l’IMPACT World Champion Rich Swann dopo un match solido e ben raccontato dove entrambi hanno lavorato per indebolire determinati punti specifici. A fine match è partita la mega rissa nel backstage e la puntata si è chiusa così, con uno dei più classici segmenti che si potevano pensare.

 

Episodio che ha aggiunto e limato gli ultimi dettagli in vista di sabato. A mio avviso anche molto intelligentemente, dove la promotion ha sì creato hype maggiore, ma dando soltanto un leggerissimo assaggio di quello che sarà poi Hard To Kill dove tutte le rivalità esploderanno con degli scontri sul ring.

 

Impensabile far dimenticare le emozioni dello scorso anno con il Main Event tra Tessa Blanchard e Sami Callihan, ma la costruzione è stata ottima e l’aggiunta a sorpresa di uno dei wrestler più amati/odiati e chiacchierati degli ultimi anni, Kenny Omega, ha sicuramente messo IMPACT Wrestling sotto riflettori più ampi. Rendendo forse questo Hard To Kill indimenticabile già solo card alla mano.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 11/01/2021

IMPACT WRESTLING: GENESIS 2021

Benvenuti alla analisi del primo special event 2021 di Impact Wrestling (abbonatevi a Impact Plus), Genesis.

 

Iniziamo con un video package sugli 8 partecipanti (Ace Austin, Suicide, Cousin Jake, Daivari, Crazzy Steve, Tré Lamar, KC Navarro e Blake Christian) al torneo Super X-Cup.

Partiamo subito col botto primo match Super X-Cup: Ace Austin(con Madman Fulton) vs Suicide.

I pronostici sono dalla parte di Austin, però il match si rivela equilibrato, potrebbe vincere chiunque. C’è un fattore importante e si chiama Fulton che distrae Suicide permettendo al suo socio  di colpire con un calcio alla testa e di finire il match con il The Fold per il pin finale.

Giusta vittoria di Ace, ma buona prova di Suicide.

 

Si continua con il secondo match Super X-Cup tra due stelle emergenti KC Navarro vs Blake Christian.

Azione veloce, scambio di colpi tecnici e duri, si vedono tutte le qualità di entrambi i lottatori(Blake Christian ricercato da WWE e AEW). Un puro stile indy non sembra di assistere a un match tipicamente WWE, ma Impact sa come gestire talenti giovani. Ottimo match da rivedere più volte, Christian riesce ad avere la meglio grazie alla twisting splash.

Consiglio a Impact di firmare entrambi sarebbero due grandi aggiunte al roster.

 

Terzo match Super X-Cup: il sottovalutato Cousin Jake  vs l’ex WWE Daivari.

L’ex Deaners(stranamente non gli hanno cambiato ancora la theme song) ha dominato per quasi tutto il match, il veterano Daivari ha cercato di approfittare di ogni minima distrazione, ma Cousin Jake è riuscito a portare a casa la vittoria con una sideslam.

E’ stato un match divertente con due wrestler sottovalutati.

 

Quarto match Super X-Cup: il talento esploso in GCW, Tré Lamar vs Crazzy Steve.

Il giovane atleta 23enne ha sfoderato il meglio del suo repertorio, ma nulla è servito contro l’esperienza dell’ex Decay. Crazzy Steve che ha portato a casa la vittoria del match, grazie a una DDT saltando dalla seconda corda. L’esperienza ha battuto la gioventù.

 

Nel backstage intervista di Già Miller a Moose che lancia messaggi  a Rich Swann e minaccia Willie Mack  di mandarlo all’ospedale.

 

Prima Semifinale del torneo Super X-Cup: il favorito Ace Austin(con Madman Fulton) vs l’ex Deaners Cousin Jake.

Un match lungo che non mi sarei aspettato imprevedibile, Cousin Jake più volte vicino alla vittoria, ma come sapete se non riesci a chiudere potresti perdere e infatti Austin vince grazie al suo marchio di fabbrica The Fold.

Forse il miglior match della serata fino ad ora. Entrambi hanno dimostrato che saranno importanti per Impact quest’anno.

 

Nel backstage l’Impact World Champion Rich Swann incoraggia il  suo amico Willie Mack in vista del Main Event(I Quit Match) contro Moose.

 

Seconda Semifinale del torneo Super X-Cup: Blake Christian vs Crazzy Steve.

Crazzy Steve ha sfoderato un ottimo match (forse la sua miglior prestazione da quando è tornato a Impact), ma ha vinto la fame di Christian che grazie alle sue indubbie doti atletiche ha vinto grazie alla 450°splash.

Arriviamo così alla Finale della Super X-Cup con Ace Austin e Blake Christian.

 

Intervista nel backstage a Jazz che sottolinea che sta per ritirasi, ma vuole offrire un ultimo grande match.

Ora tocca proprio a Jazz vs Jordynne Grace.

Chi pensava che sarebbe stata una passeggiata di salute per  Jordynne Grace dovrà ricredersi. Match piuttosto fisico con Jazz che offre una buona prestazione per la sua età, ma deve arrendersi alla giovane leonessa Grace grazie a un fortuito rollup.

Probabilmente dovrebbe essere l’ultimo match in carriera di Jazz, peccato: poteva ancora disputare qualche incontro.

 

Già Miller intervista Blake Christian visibilmente emozionato, ma determinato a vincere su Ace Austin.

 

Ecco la finale di una sorprendente e spettacolare Super X-Cup: Ace Austin(senza Fulton) vs Blake Christian.

Due leoni che vogliono affermarsi definitivamente nel business.Talenti sopraffini, atletici, mosse acrobatiche come piace ai fan di oggi. Austin riesce ad avere la meglio grazie al The Fold per il pin finale.

Il vincitore della Super X-Cup 2021 è Ace Austin raggiunto da Madman Fulton sul ring per festeggiare.

 

Josh Mathews e Madison Rayne ci informano sulla card di Impact su AXS di questo martedì:

* Impact Wrestling World Champion  Rich Swann contro Impact Wrestling Tag Team Champion  Karl Anderson (no title match)

* Tenille Dashwood con Kaleb con una K contro Rosemary.

* Kimber Lee con Deonna Purrazzo contro Taya.

* Tommy Dreamer contro Cody Deaner

 

E’ tempo di Main Event: Moose vs Willie Mack (I Quit Match).

Non basterebbe tutto l’inchiostro di una penna per descrivere la bellezza di questo match. Due wrestler che hanno dato tutto, ogni singola goccia del proprio sudore.La vittoria morale è di Moose anche se tecnicamente è uscito vincitore(e malconcio) Willie Mack, ma all’attuale Tna World Heavyweight  Champion interessava solo mandare un segnale(e ottenere una title shot) all’Impact World Title. Ha ottenuto ciò che voleva.

 

Sabato 16 gennaio 2021 ci aspetta Hard to Kill, primo PPV annuale di Impact e mi aspetto divertimento e qualche colpo di scena.

 

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IMPACT Pubblicato in data 07/01/2021

IMPACT WRESTLING: Si ricomincia alla grande

IMPACT inizia l'anno con un episodio notevole.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana. Cominciamo il nuovo anno con un episodio ricco di contenuti. Il che, in vista di Genesis prima e Hard To Kill poi, non può che far ben sperare.

 

Apriamo con un ottimo 4-Way Match che fa da “spazio promozionale” al ritorno della Super X-Cup. Si affrontano infatti quattro dei partecipanti al torneo. Chris Bey, KC Navarro, Blake Christian e Crazzy Steve. I quattro si avvicendano molto bene e ne nasce un opener godibile dal ritmo elevato e equilibrato. La vittoria di Steve nulla toglie alla prestazione degli altri tre. Il mio pensiero rimane fermo sulla vittoria del torneo di Austin.

 

 

Il secondo incontro è un tag team match. Cody Deaner e Joe Doering affrontano Rhino e Cousin Jake, quest’ultimo prima dell’inizio si chiede cosa sia successo a Cody. Ma il World Class Maniac, che accompagna i suoi adepti, lo zittisce asserendo che oramai Cody risponde solo ai suoi comandi. Interessante e per certi versi scioccante la fase evolutiva della storia di Cody Deaner, da quando Eric Young gli ha fatto il lavaggio del cervello, ce lo ritroviamo completamente cambiato. Non ha più la folta chioma ma è rasato, e soprattutto ha un’attitudine tutta nuova che va di pari passo con l’ubbidire EY. Sono proprio i cattivi a vincere grazie alla distrazione di EY, che favorisce proprio Cody che con un vile low blow colpisce il cugino vincendo così il match.
Era anche giusto cambiare i Deaners secondo me, e sfruttare il passato che lega Cody a Young è stata una buona intuizione. Così come, dopo l’attacco che i tre hanno continuato a perpetrare ai danni degli sconfitti, l’arrivo di Tommy Dreamer in soccorso ha portato a sancire un Old Rules Match a squadre che sicuramente non deluderà in quel di Hard To Kill.

 

 

Dove vedremo anche la sfida tra Taya Valkyrie e Deonna Purrazzo per il Knockouts Championship. Le due ragazze protagoniste di un buonissimo segmento dove The Virtuosa prende in giro la sfidante, e dove invece Valkyrie ribadisce che dal 16 gennaio metterà fine alla Age of Virtuosa per cominciare La Era de la Wera. Match che sicuramente attira, anche se dal mio punto di vista mi sembra abbastanza ovvia la vittoria dell’attuale Campionessa, così da rendere ancor più credibile il suo regno.
Sfida che comunque desta qualche preoccupazione a Purrazzo che, nel backstage, ha un altro incontro con Father James Mitchell, per vedere se è riuscito a riportare in “vita” Susie al posto di Su Yung. Altro colpo di scena nella serata, la nostra infatti ora è Susan. Vestito da donna in carriera, occhiali. Una nuova identità che richiama le Three Faces Of Foley e che dà ulteriore materiale di sviluppo narrativo.

 

 

Jordynne Grace & Jazz affrontano Havok & Nevaeh nella semifinale del Knockouts Tag Team Title Tournament. Una bella battaglia dove i due team non si risparmiano e raccontano bene l’ambizione di voler arrivare in finale per avere la possibilità di vincere i titoli di coppia. La scelta, che personalmente condivido, ricade sulla coppia più rodata (Havok & Nevaeh) che alla fine vincono meritatamente grazie al Tombstone Piledriver di Havok su Jazz. Le due affronteranno Tasha Steelz & Kiera Hogan a Hard To Kill, sfida che pare ben assortita e che potrebbe far divertire parecchio. Il risultato al momento è incerto anche perché, intelligentemente, la promotion ha fatto sì che entrambe le coppie avessero un percorso nel torneo molto simile arrivando in pratica alla pari in ppv.

 

E da questo scaturisce anche la sfida, lanciata in maniera totalmente amichevole, da Jordynne Grace alla sua compagna di coppia Jazz. Che a Genesis sicuramente potranno dire la loro facendo il più classico scontro generazionale.

 

Perfetto il segmento di Ethan Page e The Karate Man. Che sfrutta al meglio la perdita di senno del canadese che alla fine va ad affrontare sé stesso, il suo alter-ego in realtà, ad Hard To Kill. Un cinematic match che, conoscendo Page e avendolo anche intervistato in merito, sono sicuro sarà (se lo fanno davvero) tra le cose migliori dell’evento.

 

Non ha riservato sorprese, per me, la 3 Minute Challenge dove Mosse è impegnato contro Matthew Palmer. Come previsto infatti, dopo aver usato l’avversario come punching ball, Moose a pochi secondi dalla fine è stato disturbato da Willie Mack che si è palesato sullo stage portando il TNA World Champion alla distrazione, con conseguente scadenza del cronometro, che gli ha fatto perdere l’incontro. Ogni cosa che riguarda Moose, al momento mi sembra attuata solo come situazione transitoria in vista della fine di Hard To Kill e degli impegni di Rich Swann con Omega.

 

 

Kenny Omega che con i Good Brothers è protagonista del pestaggio che i tre infliggono proprio all’IMPACT World Champion e ai MCMG. Dopo essere andati a caccia di The Cleaner e soci, si sono fatti sorprendere e le hanno prese. Ottimo segmento che va a costruire meglio il Main Event di Hard To Kill. Dove comunque voglio siano i ragazzi di IMPACT a vincere. Anche se ho la sensazione che, se le cose sono state pensate in lungo, qualsiasi sia il risultato la cosa è destinata a proseguire.

 

 

Quello odierno di Main Event, vede la Neverending Story tra Eddie Edwards e Sami Callihan. Che ci deliziano con una battaglia brawler senza esclusioni di colpi prima che l’incontro cominci ufficialmente. Poi continuano quando il match inizia sul ring e entrambi spingono l’arbitro che, seccato, sancisce la fine per No Contest. I due continuano a scontrarsi e, quando Edwards sembra essere sul punto di dare la mazzata definitiva al rivale con la mazza da baseball, Callihan fa partire dal suo cellulare un video da una cam che ci mostra Alisha Edwards (tassello fondamentale per la storyline) rinchiusa in uno spazio del backstage. Il marito corre in soccorso della dolce metà, ma è logicamente una trappola. In quanto oltre a al rinvenuto Callihan, c’è anche il rientrante Ken Shamrock che lo attacca. Poi lo imprigionano alla struttura con il filo spinato e The DRAW lo colpisce con la sua baseball bat sotto gli occhi attoniti e inermi di Alisha. La puntata si chiude così. Con un successo, a mio avviso, narrativo che ammetto mi ha fatto fare marcia indietro.

 

Quando tutto è cominciato qualche settimana fa avevo destato le mie perplessità, ma devo ammettere che lo scenario venutosi a creare mi fa cambiare rotta e opinione. L’annuncio poi del Barberd Wire Massacre Match a Hard To Kill ufficializzato di recente, ha dato la definitiva consacrazione per la promozione piena della rediviva rivalità tra questi due immensi protagonisti della recente storia della promotion. Ho l’acquolina.

 

Prima punta dell’anno davvero buona che dà uno slancio notevole soprattutto per Hard To Kill.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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