IMPACT

IMPACT WRESTLING: Against All Odds

IMPACT WRESTLING: Against All Odds

Analisi di Against All Odds.

IMPACT Pubblicato in data 13/06/2021 da Roberto Rotonda

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa notte nell’evento Against All Odds. Che non ha riservato chissà quali sorprese, eccezion fatta per il Main Event.

 

E proprio dal match tra Kenny Omega e Moose cominciamo. Con la difesa del primo che ancora una volta arriva in maniera sporca, grazie all’aiuto degli Young Bucks, che arrivano a togliere le castagne dal fuoco permettendo al loro amicone di rimanere IMPACT World Champion. La cosa da notare è l’arrivo di Sami Callihan a fine match, un Callihan pronto a darle di santa ragione un po’ a tutti. Gli fa da argine Don Callis che per evitare guai peggiori, impugna tutto il suo potere e LO LICENZIA da IMPACT. Con Scott D’Amore che va su tutte le furie e insegue Callis nel backstage. Così si chiude lo show. Peccato per la cornice fredda, il Daily’s Palace, casa della AEW durante la pandemia. Che non è risultato credibile nel ruolo di “pubblico imparziale” e, anzi, ha denotato una scelta, per quanto condivisibile dal punto di vista narrativo, totalmente sbagliata all’atto pratico. Soprattutto considerato che si parla di un Main Event. Per il resto alla fine gli sviluppi grosso modo hanno avuto una logica precisa, costruire la sfida tra Omega e Callihan per Slammiversary, e il licenziamento va a rendere più pepate le cose. Personalmente dispiace per Moose che ancora una volta, ma a questo turno era più plausibile, non riesce a far sua la cintura di Campione Mondiale di IMPACT. Mi auguro che entro fine anno ci riesca, lo merita più di altri a mio avviso.

 

Per il resto show che è stato poco più di un normale evento di transizione, senza grossi sussulti, offrendo comunque un prodotto sempre superiore alla sufficienza.

 

Callihan aveva aperto la serata vincendo in coppia con Tommy Dreamer l’incontro senza squalifiche contro i Good Brothers. E questo va a supporto della costruzione cui facevo riferimento qualche riga fa.

 

Il match per decretare il nuovo sfidante di Josh Alexander è finito in no contest per via dell’intervento di Madman Fulton. Sinceramente, per quanto abbia la sua logica dell’allungare il brodo, vedere un incontro così bello e coinvolgitene interrotto per un’interferenza (anche se reiterata) non mi è piaciuto.

 

Mentre le vittorie di Joe Doering e W. Morrissey, rispettivamente ai danni di Satoshi Kojima e Rich Swann, erano preventivate almeno per me. Su Doering c’è il percorso di distruzione della Violent By Design sempre più centrale nella federazione. Cosa che si è vista anche nel match per i titoli di coppia dove Deaner e Rhyno hanno sconfitto la Decay rimanendo Campioni.

 

Per Morrissey ho sempre sostenuto che già questo suo primo feud, contro un fresco ex World Champion, sarebbe servito per lanciarlo subito in alto. E così è andata. Finché Omega ha il titolo, non credo Morrissey sarà comunque mai Campione, almeno non sarebbe giusto nei confronti di chi da anni si fa carico di portare alto il nome di IMPACT e meriterebbe più di Morrissey. Del quale apprezziamo comunque la tenacia e la forza di rimettersi in gioco, tornando in forma splendida e risultando molto credibile come Big Man Heel.

 

Nessun cambio di titoli neanche per la divisione femminile. Con le Fire ‘N Flava che dopo una tenace sfida contro Susan & Kimber Lee riescono a rimanere campionesse. Lo stesso fa Deonna Purrazzo che soffre il giusto contro Rosemary, ma alla fine ha la meglio e prosegue il suo regno. Sicuramente il match che mi è piaciuto di più per la categoria è stato quello tra Tenille Dashwood e Jordynne Grace. L’australiana si aggiudica la vittoria specie grazie alla psicologia fatta con l’avversaria, che si concentra quasi più sul non voler ricevere l’aiuto della partner Rachel Ellering che sull’avversaria. La rabbia dopo la sconfitta la porta anche a colpire violentemente il buon Kaleb. Situazioni che suscitano interesse, molto bene.

 

Evento di transizione che non cambia nulla in termini di cinture e offre davvero pochi spunti ulteriori, da qui a Slammiversary di sicuro vedremo di più.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 24/07/2021

IMPACT: New Japan Pro IMPACT Wrestling?

Fallout from Slammiversary.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana.
Settimana post Slammiversary che ci regala una sorta di fallout del pay-per-view. È Jay White il protagonista principale, visto il finale dell’evento non poteva non essere così. Buono il mix tra fatti “esclusivi” di IMPACT e il crossover con la NJPW, che ovviamente però ha anche alcuni lati negativi.

 

Dunque molto è collegato allo Switchblade e al Bullet Club. A cominciare dall’opener in cui Chris Bey ha la meglio di Rohit Raju. Che si ricollega al leader del BC in quanto fa a Bey l’offerta di entrare a far parte della stable. Cosa che avrà indizi di un possibile sì quando proprio Bey, correrà in soccorso di White dopo che questi avrà uno scontro prima verbale con Kenny Omega, Don Callis e i Good Brothers. Che sfocerà in scontro fisico solo con Anderson & Gallows. Segmento, anche ben fatto, dal lungo minutaggio. Che avrà seguito poi nell’annuncio degli IMPACT World Tag Team Champions di una sfida contro Bey & White la prossima settimana.

 

Jay White aveva anche affermato di essere a IMPACT per David Finley, suo prossimo avversario per l’IWGP NEVER Openweight Championship all’evento NJPW Resurgence che si terrà a Los Angeles.

 

Cosa singolare che tra i due non ci sia alcuna interazione, nonostante Finlay sia presente, i FinJuice vinceranno infatti l’incontro contro Ace Austin & Madman Fulton per poi essere pestati dagli sconfitti con l’aiuto di Raju & Shera.

 

I riferimenti al Bullet Club sono ok, anche quelli a Finlay, ma si rischia di creare un guazzabuglio di cose che può confondere diversi fan. Infatti concentrare troppo il focus su cose inerenti più alla NJPW, che sono totalmente al di fuori del contesto storyline di IMPACT Wrestling, con alcuni riferimenti difficili se non impossibili da cogliere per lo spettatore che non segue le vicende della compagnia nipponica e che non è interessato a uno show della cui sopra, alla lunga potrebbe rivelarsi anche un’arma a doppio taglio.

 

Per quanto riguarda invece le tematiche prettamente di IMPACT, nonostante l’episodio fallout, comunque di buono ce n’è.

 

Gail Kim si fa carico della responsabilità di aver riportato Mickie James a IMPACT, invitandola a Slammiversary. È lei a convincere Deonna Purrazzo a non avere acredine e stringere la mano di James, The Virtuosa, seppur non convinta del tutto lo fa, sancendo dunque in maniera credo definitiva la sua presenza a NWA Empowerrr.

 

Per la serie il main card che ci piace. Altra sconfitta per Brian Myers & Tenille Dashwood che al fianco anche di Sam Beale hanno perso contro Matt Cardona, Chelsea Green & Jake Something. Determinante il ritorno di Taylor Wilde a bloccare Kaleb With a K che come al solito voleva aiutare furbescamente la sua assistita. Green schiena Beale dopo la Unprettier. A questo punto si può pensare a una rivalità tra Wilde e Dashwood.
Si scontrano in una rissa nel parcheggio Eddie Edwards e W, Morrissey, con quest’ultimo che dopo averle prese di brutto, se la da a gambe. Di certo non finisce qua.
Mentre la Violent By Design colpisce alle spalle Swann & Mack in una stanza.
Scott D’Amore dà il via libera a Moose e Chris Sabin per il re-match, sarà il Main Event del prossimo IMPACT.

 

In questa puntata invece il Main Event è sempre un re-match, ma è quello per le cinture di coppia femminili tra Decay (Havok & Rosemary) contro Fire ‘N Flava (Kiera Hogan & Tasha Steelz). Che nonostante si lascia vedere, non regala sorprese e si conclude con la conferma di Rosemary & Havok come IMPACT Knockuts Tag Team Champions.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 18/07/2021

IMPACT WRESTLING: Slammiversary 2021

Un bel ppv per IMPACT, che conferma il buon momento.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo nella notte di Slammiversary.
Pay-per-view che di sicuro è stato molto gradevole, nonostante qualche risultato magari scontato, non sono mancate le sorprese. Tra conferme e nuovi campioni incoronati, la federazione è riuscita nell’intento non solo di realizzare un buon prodotto, ma di creare i presupposti per stare con le spalle coperte anche nei prossimi mesi.

 

Finalmente anche a IMPACT abbiamo il pubblico, che bello rivedere la IMPACT Zone attiva.

 

Nel pre-show la prima sentenza. Decay (Havok & Rosemary) nuove Knockouts Tag Team Champions. Fire ‘N Flava (Kiera Hogan & Tasha Steelz) sconfitte come da pronostico fatto ieri. Sarà difficile ora trovare due avversarie credibili per avviare una rivalità volta poi alla sottrazione delle cinture, Jordynne Grace & Rachel Ellering sembrano le più probabili a questo punto.

 

Il ppv si apre con l’ottava inserita a tutto gas. Ultimate X Match che come opener è sempre garanzia. Che regala lo spettacolo che uno si aspetta. Trey Miguel, Petey Williams, Rohit Raju, Chris Bey, Ace Austin e Josh Alexander riescono a tenerci incollati davanti allo schermo senza un attimo di respiro. Il Desi Hitman protagonista di momenti divertenti dove prova a strappare via la cintura in svariati modi, senza mai riuscirci. Come dicevo ieri: “credo sia giusto consacrare Alexander ulteriormente, con una bella vittoria in un evento di così grande portata.” E sono grato che anche il management abbia pensato la stessa cosa. Il Walking Weapon si conferma X-Division Champion ma dopo un incontro così, a vincere sono tutti i protagonisti del match. E ancora esiste gente che dice “IMPACT è uno show di serie c”, VERGONATEVI

 

Il match a coppie miste tra Brian Myers & Tenille Dashwood, che affrontano Matt Cardona e una partner a sua scelta, non riserva sorprese. È infatti Chelsea Green ad affiancare Cardona, la Hot Mess dunque torna nella compagnia che la vide anche laurearsi Knockouts Champion vestendo i panni di Laurel Van Ness. Ha combattuto come Chelsea Green però. Incontro che ovviamente va come ti aspetti, con i cattivi a tentare qualche scorrettezza (aiutati anche da Kaleb With a K e Sam Beale) e i buoni a non farsi trovare impreparati. Tipo quando Dashwood infligge un low blow all’ex fidanzato, che però sotto il ring attire aveva la protezione, che poi usa come arma contro Myers. Alla fine sarà proprio Green ha ottenere il pin vincente sull’australiana. Un bel “riempitivo”.

 

Come pure quello tra Eddie Edwards e W. Morrissey. Che quest’ultimo vince solo grazie all’aver colpito il rivale con una catena d’acciaio mentre l’arbitro è distratto, segue la powwerbomb e il conto di tre finale. Il che apre sicuramente a un re-match.

 

Non era annunciata la presenza dei FinJuice (David Finlay & Juice Robinson) che si materializza, grazie all’intervento di Scott D’Amore, quando Madman Fulton & Shera arrivano a centro ring per lamentarsi del ban nel match d’apertura. Match veloce e vittoria perentoria per gli ex IMPACT World Tag Team Champions.

 

Bello l’incontro tra Moose e Chris Sabin, che come dicevo di recente sembra siano stati messi in rivalità momentaneamente, più che altro per mancanza di idee per entrambi. E questo lo penso ancora di più dopo la vittoria per roll-up dell’ex IMPACT World Champion. Arrivata a mio avviso solo per allungare il feud, il più classico dei classici, Moose andrà a pareggiare per poi chiudere il tutto con un terzo ultimo match. Questo lo scenario più plausibile a mio avviso.

 

Il match per i titoli di coppia aveva l’incognita del partner di Fallah Bahh che, a sorpresa, è No Way (f.k.a. No Way Jose nel suo trascorso WWE). Per il resto Rhino & Joe Doering (VDB) devono difendere i titoli, oltre che dai sopracitati, anche da Good Brothers (Anderson & Gallows) e la coppia Rich Swann & Willie Mack. Tutte le coppie fanno bene il loro dovere, nonostante la regola sia che sul ring devono restare due wrestler in un 1-on-1, il match fila via liscio e offre le varie interazioni tra i partecipanti che spesso portano al caos con tutti sul ring a darsele. Con mia sorpresa, a seguito della Magic Killer su Rhino, i Good Brothers si laureano per la seconda volta IMPACT World Tag Team Champions. Mi stava piacendo il regno di Eric Young e dei suoi seguaci, vediamo se questo cambio è dettato da ciò che accade poi nel Main Event, e che ne può spiegare di più la scelta.

 

Di sciuro uno degli incontri con maggiore hype della card era quello per l’IMPACT Knockouts Championship di Deonna Purrazzo, visto la componente avversario misterioso. Nel nostro ultimo appuntamento avevo scritto: “l’EVP riesce a entrare nella testa della Virtuosa, accennando (oltre a Green come possibile sfidante) anche a Mickie James e a entrambe le IIconics. Quindi quasi sicuramente non sarà nessuna di loro l’avversaria della Knockouts Champion.” e infatti a sfidare Purrazzo arriva, dalla NWA, Thunder Rosa. Match solido e buona chimica tra le due, ma la Virtuosa a questo punto del suo regno, deve perdere il titolo contro un’avversaria più credibile della seppur ottima Rosa, che “giustamente” dunque viene sconfitta.

 

La NWA comunque, e la scelta di Rosa si conferma non casuale da questo punto di vista, ha un ruolo importante perché a fine match, quando Purrazzo prende parola, risuona Hardcore Country e Mickie James fa ritorno nella IMPACT Zone. James invita, in veste di produttore esecutivo, The Virtuosa all’evento tutto al femminile NWA Empowerrr che la National Wrestling Alliance terrà a fine agosto. Purrazzo però è seccata perché James ha rovinato il suo momento, fa riferimento dunque al noto sacco d’immondizia (in cui la WWE fece recapitare le cose di James dopo il suo rilascio) e James risponde colpendo l’attuale Campionessa. E a questo punto, mi pare ovvio propendere per la presenza (magari con match titolato contro la stessa James) dell’attuale Knockouts Champion proprio a NWA Empowerrr. Come si può non apprezzare tutto ciò?

 

Così come i fan più hardcore, mi auguro non solo loro, hanno apprezzato sicuramente il bellissimo No DQ Title Match nel Main Event. Nel quale Kenny Omega ha difeso con successo l’IMPACT World Championship contro Sami Callihan. Intenso, violento, senza interferenze sovraccaricate allo stremo. Ma semplicemente due pazzi individui che provano ogni modo possibile per annientarsi l’un l’altro. Ovvio, il risultato alla vigilia era di quelli mai in discussione, nonostante comunque The DRAW in varie occasioni è sembrato essere a tanto così dalla vittoria. Che vuoi dire a entrambi se non un gran bel GRAZIE, penso che i fan non lo dicano abbastanza. Ma ricordate quando dicevo della vittoria dei Good Brothers? Ecco, a fine match, durante le celebrazioni di questi ultimi con il loro amicone, si spengono le luci e risuona la musica del Bullet Club, Jay White fa dunque capolino dallo stage fino a salire sul ring. E Slammiversary si chiude con un Kenny Omega vistosamente preoccupato dalla presenza di Switchblade, che non ricambia il Too Sweet tipico della fazione in cui anche Anderson & Gallows hanno militato, ma resta fermo e impassibile difronte al Campione.

 

Una chiusura davvero ottima, che apre a un futuro prossimo che dunque (e qua veniamo al cambio dei titoli di coppia) potrebbe vedere coinvolti anche altri membri della stable made in NJPW. Magari i Guerrilas Of Destiny (Tanga Loa & Tama Tonga). Vediamo come il tutto si svilupperà nelle prossime settimane.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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IMPACT Pubblicato in data 17/07/2021

IMPACT: Vendette, nuove sfide, New Champs?

Ultima fermata prima di Slammiversary.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa settimana.
Episodio che precede il pay-per-view Slammiversary, e che bene svolge il ruolo transitorio di accompagnamento a uno degli eventi più importanti dell’annata IMPACT Wrestling. Non mancano situazioni interessanti.

 

Nel match d’apertura Rachel Ellering & Jordynne Grace si prendono la rivincita, anche per Jazz, sconfiggendo in un match divertente Kaleb With a K & Tenille Dashwood. L’australiana sarà protagonista anche del segmento tra Brian Myers, con Sam Beale, e Jake Something con Matt Cardona. Dashwood (che fu fidanzata di Cardona in passato) infatti colpirà l’Alwayz Ready a sorpresa con un low blow, per favorire così The Most Professional Wrestler. Il tutto per l’annuncio che stanotte Myers & Dashwood affronteranno Cardona e una partner di sua scelta. Con chiaro riferimento a Chelsea Green, attuale promessa sposa di Cardona. Di solito non mi piace tanto questo tipo di narrativa a mo’ di soap opera un filo triste, ma ammetto che in questo caso vedere Tenille Dashwood colpire Cardona con poi l’annuncio della sfida sancita per Slammiversay, mi ha sorpreso in positivo. È stata sicuramente una scena inattesa, visto che a memoria non ricordo altre interazioni tra i due da quando entrambi sono a IMPACT. Vediamo che ne esce fuori.

 

Riferimenti a Chelsea Green fatti anche nella firma del contratto di Deonna Purrazzo con Scott D’Amore, segmento davvero molto ben fatto, dove l’EVP riesce a entrare nella testa della Virtuosa, accennando (oltre a Green come possibile sfidante) anche a Mickie James e a entrambe le IIconics. Quindi quasi sicuramente non sarà nessuna di loro l’avversaria della Knockouts Champion. ma di sicuro l’hype è sostanzioso.

 

Steve Maclin vince facile nello squash match contro Kal Herro, vediamo come si svilupperà l’ex Forgotten Sons.
Sviluppi notevoli dalla vicenda Susan-Kimber Lee. La prima, portata da Father James Mitchell per riportare a noi Su Yung, è riuscita (attraverso proprio l’alter-ego malefico) non solo a respingere il padre del male, ma anche a far rifiorire proprio in Susan delle rimembranze della stessa Su. Susan infatti, come conseguenza di averla riporta da Mitchell, trascina Lee per i capelli e la porta proprio laddove si racchiude il confine tra il nostro mondo e quello dei non morti. Per me è sempre poesia quando vedo qualcosa così, chissà ora che succede.

 

Sono tanti i match, come spesso si vede in queste occasioni, a fare da antipasto di ciò che accadrà stanotte. Uno è stato il match a squadre, con protagonisti i partecipanti dell’Ultimate X Match. L’X-Division Champion Josh Alexander ha fatto squadra con Trey Miguel, Petey Williams e Chris Bey per affrontare Ace Austin, Madman Fulton, Sheera e Rohit Raju. Sono i face a vincere, ma Bey, che in storyline è parso sempre ai margini per poi unirsi ai buoni, alla fine colpisce un po’ tutti a sediate. È sicuramente uno degli incontri più attesi di Slammiversary, ma credo sia giusto consacrare Alexander ulteriormente, con una bella vittoria in un evento di così grande portata.

 

La vittoria di Havok su Tasha Steelz mette l’accento sul match di coppia (Havok & Rosemary vs Fire ‘N Flava) con i Women’s Tag Team Titles in palio in ppv. Inoltre Havok sposerà definitivamente la Decay, riabbracciando una sua vecchia conoscenza, Father James Mitchell, tornato a corte di Rosemary & Co., ce lo vedo bene un cambio di titoli.

 

Nessun problema per Moose che domina in lungo e in largo contro Hernandez. È il post-match a fare da specchio per stanotte. Moose vorrebbe infortunare il SuperMex, ma Chris Sabin interviene e ferma il tutto. Una buona rivalità, che però è sembrata molto una cosa del tipo “Ok, per ora mettiamoli contro, in attesa di capire poi che fare”. E ci può stare, Sabin ha patito un po’ la momentanea assenza di Alex Shelley, mentre Moose ha patito tanto la collaborazione con la AEW e l’arrivo a IMPACT di Kenny Omega. Altrimenti secondo me ora avrebbe potuto essere IMPACT World Champion.

 

A tema anticipazione Slammiversary, con occhio rivolto ai titoli di coppia, anche il Main Event. Una copia di quanto visto sette giorni fa, cambiando solo gli interpreti. Stavolta a sfidarsi sono Joe Doering, Doc Gallows, Fallah Bahh e Willie Mack. È Doering a trionfare, rimarcando così lo status dei Campioni di coppia. Match che in ppv non vedrà TJP, rimosso dalla card proprio in queste ore. La federazione ha fatto sapere che sarà comunque un incontro a 4 team, quindi vediamo se ci sarà un partner a sorpresa per Bahh o, scelta che non condividerei tanto, se sarà coinvolta una coppia del tutto diversa.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

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