APPROFONDIMENTI

CM Punk in AEW: No, grazie.

CM Punk in AEW: No, grazie.

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 26/07/2021 da Andrea Piccioli

Ormai nel wrestling web non si parla d'altro: CM Punk pare essere sul punto di firmare con la AEW e tornare attivamente nel mondo del wrestling, con il quale aveva chiuso in malomodo nel 2014, giurando di non tornare mai più. Da suo grande fan, questa notizia mi lascia con un sentimento contrastante: se da un lato smanio all'idea di rivederlo in azione, dall'altro non posso fare a meno di notare la sua ipocrisia.

 

La sua uscita dalle scene è stato un duro colpo per me che, lo confesso, ho la sua "Cult of Personality" come suoneria del telefono, mi gaso ogni volta che rivedo la sua famosa "Pipebomb" a Raw e ho vissuto con enorme coinvolgimento il suo stint in WWE, dopo una lunga quanto interessante carriera nelle federazioni minori americane. Lo seguo da prima dell'approdo alla corte dei McMahon assieme ad altri che ho sempre ammirato (Chris Hero, Bryan Danielson, El Generico, Kevin Steen su tutti) e sono rimasto estremamente soddisfatto nel vederlo ai vertici della federazione più importante del globo.

 

Sono però conscio, allo stesso tempo, che il wrestling business è un mondo che ti logora e che la WWE abbia un ritmo ed una gestione degli atleti troppo spesso estenuante. Consiglio di vedere l'intervento di Triple H ai contendenti del Tough Enough del 2009, per i quali tiene un discorso illuminante in merito, riassumibile in: "questo Businness è una merda, ma se lo amate dovete essere pronti a sacrificarvi, altrimenti lasciate perdere".

 

CM Punk ha dimostrato di non avere più voglia di sacrificarsi per il wrestling ed ha scelto la strada più difficile: abbandonarlo per dedicarsi ad un altra disciplina, nel quale ha fatto una pessima figura. Sicuramente quanto subito in WWE lo aveva fatto disinnamorare della disciplina, al punto dal necessitare uno stacco netto e totale. È anche vero che "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano", citando Antonello Venditti.

 

È anche vero, però, che Punk ha deciso di abbandonare gettando merda sul wrestling. Una scelta coraggiosa, che ho apprezzato pur non condividendola ma che ha preso forza nel tempo, quando non ha ceduto alle mille tentazioni per rimanere fedele alla sua linea (sì, ha fatto delle comparizioni mascherato in qualche micro federazione, ma non contiamole). La scelta di salire sull'Arca di Noè di Tony Khan, se fosse confermata, mi sembra un tradimento a quegli ideali che lo hanno contraddistinto negli ultimi anni.

 

Inoltre è palese di come, se accettasse di lavorare per la AEW, il suo sarebbe solo un buon pretesto per andare contro la WWE, piuttosto che un ritrovato amore della disciplina. Perché non la NJPW o la Ring of Honor, come millantava nella famosa Pipebomb? E perché proprio adesso, quando Dynamite sta per raggiungere Raw? Se fosse, ma a tutti gli effetti lo è, una trovata commerciale, è questo il CM Punk di cui abbiamo bisogno?

 

Onestamente sono tenuto a pensare di no: il buon Phil Brooks ha fatto il passo più lungo della gamba sbattendo la porta al wrestling business ed adesso, complice una situazione favorevole e probabilmente una vagonata di soldi, potrebbe tornare come se nulla fosse. Un po' come ritrovarsi con la propria ex: una pessima idea.

 

Che poi...chi voglio prendere in giro? Alla fine sarò lì a gasarmi come un babbuino appena lo rivedrò in azione, ma una parte di me saprà di star facendo la cosa sbagliata e di come, alla fine, vale sempre "l'articolo quinto": chi ha i soldi, ha vinto



Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 19/09/2021

Ruby Soho e il dilemma della AEW

Something That Shimmers #17

Benvenuti in questa nuova edizione di Something That Shimmers, la rubrica interamente dedicata al wrestling femminile in ambito major.

 

A Raw è stata aggiunta tanta carne al fuoco, e così ci ritroviamo con ben tre faide in corso. Alexa Bliss sta mettendo sotto pressione Charlotte con i suoi mind games, e a Extreme Rules non è da escludere il cambio di titolo. La Queen, infatti, punta più a eguagliare il record di title reign del padre che non a tenere a lungo la cintura, mentre l’ex protetta di The Fiend rischierebbe, in caso di sconfitta, di essere definitivamente estromessa dalle zone alte della card. Intanto, l’alleanza tra Nikki A.S.H. e Rhea Ripley sta dando i suoi frutti, tanto che si prospetta un match titolato contro Natalya e Tamina. Si tratta di un modo per salvare lo status di Rhea e di ampliare ulteriormente il suo già ricco palmares. Un altro feud interessante è quello tra Shayna Baszler e Nia Jax, il cui split è diventato inevitabile dopo i match disputati da entrambe contro Charlotte: una delle due potrebbe essere draftata a Smackdown, ma ad ogni modo sarebbe il caso di recuperare l’ex campionessa NXT e riproporla come sfidante per una delle cinture. Infine, nell’ultimo Raw abbiamo visto Doudrop sconfiggere in maniera netta e definitiva Eva Marie, e resta da vedere quale sarà il prossimo step per l’ex Piper Niven.

 

A Smackdown abbiamo visto Becky Lynch comportarsi sempre più da heel e ricevere i primi fischi da parte del pubblico. In questo modo, però, non viene sfruttato del tutto il potenziale dei due elementi migliori del roster: l’irlandese, infatti, ha già ampiamente dimostrato di sapersi imporre come face, venendo tifata più di chiunque altra, mentre Bianca Belair appare molto più a suo agio quando si ritrova a interpretare il ruolo della cattiva. Il resto del roster finora è rimasto a guardare, e sembra che manchino le idee per Liv Morgan, Carmella (che si affronteranno per l’ennesima volta a Extreme Rules), Toni Storm e soprattutto Zelina Vega, che da quando è tornata ha dovuto affrontare una delusione dopo l’altra. Probabilmente una di queste quattro passerà a Raw durante il draft, ma c’è comunque il rischio che la vincitrice del feud tra la Lynch e la Belair si ritrovi priva di avversarie con uno status adeguato.

 

NXT 2.0 ha aperto i battenti, e l’aria di novità inizia a sentirsi anche nella categoria femminile. Raquel Gonzalez ha attualmente l’imbarazzo della scelta, visto che sia Kay Lee Ray, sia Frankie Monet hanno manifestato apertamente il desiderio di sfidarla per la cintura. Si tratta di due combattenti fenomenali e soprattutto esperte, che renderanno ancora più epico lo stint della campionessa. Intanto, Mandy Rose ha deciso finalmente di rinnovare il proprio look e di prendersi più sul serio: il suo sodalizio con Gigi Dollin e Jacy Jayne sta dando i suoi frutti, visto che il trio sembra davvero devastante. Uno dei volti nuovi presentato in questa puntata è Ivy Nile, nuova componente della Diamond Mine, che è dotata di un fisico strepitoso e vanta una partecipazione ai Titan Games promossi da The Rock. Appare, invece, un po’ meno convincente B-Fab, che nel suo breve debutto è sembrata un po’ troppo impacciata ; il suo imminente match contro Elektra Lopez, tappa intermedia del feud tra gli Hit Row e i Legado del Fantasma, rischia di rivelarsi un flop clamoroso.

 

Nell’ultimo episodio di Powerrr, Kamille non ha perso tempo e ha attaccato Melina, rea di essersi avvicinata un po’ troppo allo Strictly Business. L’ex campionessa WWE ha fatto una buona figura nel pay per view tutto al femminile, e ora ha la possibilità di dimostrare nuovamente di poter ancora lottare ad alti livelli ; per la Brickhouse, invece, è una buona occasione per rendere il suo title reign ancora più prestigioso, aggiungendo una futura hall of famer alla lista delle superstar sconfitte. Mentre Chelsea Green ha riportato in vita il personaggio che le portò tanta fortuna in TNA, Kiera Hogan ha messo nel mirino Mickie James, rea, a parer suo, di averle mancato di rispetto mentre era al tavolo di commento. Si tratta della prima faida importante per l’ex componente delle Fire and Flava da quando ha lasciato Impact Wrestling, e la Hardcore Country metterà a disposizione la sua esperienza per aiutare la rivale a crescere.

 

Focus on: Ruby Soho

 

All Out è un pay per view destinato a rimanere nella storia per tanti avvenimenti, tra i quali il debutto di Ruby Soho, avvenuto durante la Casino Battle Royal. Proprio l’ex leader della Riott Squad si è aggiudicata la contesa, resistendo agli attacchi finali di Thunder Rosa e guadagnandosi una shot alla cintura AEW, che si trova attualmente tra le mani di Britt Baker. Ruby è apparsa in gran forma, ha una theme strepitosa ed è andata subito over col pubblico, che di fatto l’ha già eletta topface della compagnia. La temporanea alleanza con Kriss Statlander e Riho ha rafforzato ulteriormente il suo status, e finora le performance sul ring sono state molto buone, pur non facendo gridare al capolavoro. E’ indubbio, infatti, che la Soho non sia una purista della tecnica, ma che punti molto di più sull’intensità e sullo storytelling. L’ondata d’entusiasmo provocata dal suo debutto ha portato la AEW ha puntare tutto su di lei, ma ora la compagnia di Tony Khan si trova in una situazione rischiosa, proprio nel momento in cui la divisione femminile, dopo un inizio terrificante, ha finalmente trovato la sua dimensione ed è davvero parte integrante degli show televisivi.

 

Ruby affronterà Britt Baker nel prossimo episodio di Dynamite, in quella che pare una scelta frettolosa, in quanto una faida di questo calibro avrebbe meritato più tempo e un maggior numero di interazioni. La AEW sarà sicuramente tentata dall’idea di dare il titolo alla beniamina del pubblico, ma ciò potrebbe causare la reazione opposta, facendo scatenare chi vede la Soho come l’ultima arrivata, a cui viene concesso tutto solamente in virtù del suo status di ex atleta WWE. Inoltre, si andrebbe a rovinare il momento d’oro della Baker, la campionessa che ha ridato lustro alla categoria femminile, valorizzando quella cintura che prima di lei non aveva avuto tanta fortuna. Si rischia, però, anche il problema opposto, visto che una sconfitta darebbe a Ruby il marchio di eterna perdente che già aveva nel periodo trascorso alla corte di Vince McMahon, e la farebbe immediatamente retrocedere nella gerarchia interna della federazione. Forse sarebbe il caso di proporre un no contest e di rinviare momentaneamente la resa dei conti, in modo da dare alle due un palcoscenico più ampio e, nel frattempo, far crescere sia la rivalità, sia lo status delle contendenti, in modo da proteggerle il più possibile. Si tratta di un banco di prova importante per la AEW, i cui dirigenti sono chiamati a mostrare maturità e lungimiranza, smentendo chi ancora oggi li tratta da dilettanti.

 

If you don’t know… Now you know!

 

Alessandro Bogazzi


Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 05/09/2021

Becky Lynch e il turn heel impossibile

Something That Shimmers #16

Benvenuti in questa nuova edizione di Something That Shimmers, la rubrica interamente dedicata al wrestling femminile in ambito major. Sono state settimane molto intense e ricche di sorprese, tra ritorni, cambi di titolo, ritiri e un pay per view interamente dedicato alle lottatrici. Purtroppo, c’è stata anche una terribile tragedia, e questo pezzo è dedicato a Shannon “Daffney” Spruill, che ha anticipato tanti elementi della cosiddetta women’s revolution e ha ispirato tantissime atlete.


Summerslam ha incoronato una nuova campionessa, che si è guadagnata il titolo con una prestazione a dir poco strepitosa. Charlotte Flair ha dato l’ennesima prova della sua maturità, conducendo l’incontro e sfoderando il moveset delle grandi occasioni; sapersi preservare, in modo da sorprendere tutti nei momenti che contano, è una gran dote che pochi wrestler, Kurt Angle su tutti, hanno saputo sviluppare col tempo. The Queen ha brillato anche nell’ultimo episodio di Raw, dove ha affrontato Nia Jax in un match tanto brutale quanto controverso. Le due atlete hanno adottato uno stile molto stiff, e c’è chi dice che siano andate fuori copione per via di alcuni screzi personali. Alla fine, è stata la Jax a vincere, in quello che sembra l’inizio di un feud heel vs heel, e che momentaneamente taglia fuori Alexa Bliss dal giro titolato: la scelta è discutibile, poiché Charlotte rende molto meglio contro le face, e la Bliss stava sfruttando al meglio il nuovo personaggio. Mentre Rhea Ripley e Nikki A.S.H. si stanno momentaneamente dedicando alla divisione tag, Doudrop ha definitivamente rotto l’alleanza con Eva Marie, dando inizio a un feud che potrebbe portarla in alto.


Nell’ultimo Takeover abbiamo visto Raquel Gonzalez sconfiggere Dakota Kai, vendicando così il tradimento subito qualche settimana fa, ma nel postmatch abbiamo visto colei che, salvo imprevisti, dovrebbe essere la sua prossima avversaria. Kay Lee Ray, autrice del regno più lungo della storia di NXT UK, si è finalmente trasferita nel roster giallo, dove potrà mettere in mostra tutte le sue qualità e prendersi più di una soddisfazione. Tutto questo sancisce il definitivo passaggio di Raquel dalla parte delle face, unica strada percorribile visto che il pubblico la supporta da mesi, e non le ha voltato le spalle nemmeno durante la sua faida contro Ember Moon. La Gonzalez dovrà guardarsi le spalle anche da Franky Monet, che può contare sull’appoggio di Jessy Kamea e Robert Stone. E’ da tenere d’occhio anche il trio composto da Mandy Rose, che finalmente è di nuovo a suo agio nei panni della femme fatale, GiGi Dolin e Jacy Jayne, mentre la prossima settimana rivedremo una contesa per le cinture di coppia, con le campionesse pronte a dimostrare di essere sulla stessa lunghezza d’onda. Kacy Catanzaro e Kayden Carter, comunque, non sembrano all’altezza di Io Shirai e Zoey Stark, che partono strafavorite per la vittoria finale.


Manca pochissimo a All Out, pay per view nel quale assisteremo a due match molto interessanti. Britt Baker difenderà il titolo contro Kris Statlander in una contesa tutt’altro che scontata. Se la DMD, infatti, è autrice di un regno finora impeccabile, la sfidante ha dalla sua il tifo del pubblico e la classica storia di “redemption” tipica di chi rientra da un brutto infortunio. Una sconfitta potrebbe smorzare l’entusiasmo dei fan e relegare Kris a un ruolo minore, a meno che non avvenga in modo particolarmente sporco e con la possibilità di un rematch nei prossimi mesi. Si attendono sorprese nella Casino Battle Royal, dove si vocifera il debutto di Ruby Riott (ora Ruby Soho), la quale sarebbe una grande aggiunta per il roster. Tay Conti e la rientrante Anna Jay sono tra le favorite per la vittoria finale, ma resta da vedere come si svilupperà l’alleanza tra Penelope Ford e The Bunny, maturata a Rampage e a mio avviso destinata a durare: entrambe le coppie sarebbero perfette per la divisione tag team, qualora la AEW, che attualmente è l’unica major sprovvista di tale categoria, decidesse di crearla.


La NWA ha fatto le cose in grande, e possiamo definire Empowerrr uno dei pay per view migliori di quest’anno. I match sono stati tutti di pregevole fattura, i “momenti” sono stati gestiti molto bene, su tutti il ritiro di Awesome Kong e il commovente abbraccio con l’amica-rivale di sempre Gail Kim, l’assegnazione delle nuove cinture di coppia è una bella idea che sarà sicuramente ben coltivata nei prossimi mesi, e ha permesso a Marty Bell e Alysin Kay di dimostrare la loro eccellente alchimia. Le ragazze hanno avuto spazio anche il giorno dopo a NWA #73, con Mickie James che si è dimostrata in gran forma e con un match titolato tra le due protagoniste indiscusse di Empowerr: Chelsea Green e Kamille. La prima, che ha scatenato il boato del pubblico semplicemente presentandosi, si è guadagnata la title shot vincendo una battle royal atipica, dove per eliminare l’avversaria bisognava schienarla o farla cedere ; anche se poi non è riuscita a far sua la cintura, si è fatta valere e ha messo in difficoltà la campionessa, ponendo di fatto le basi per un futuro title reign in NWA o a Impact Wrestling. Kamille, dal canto suo, è stata ancora una volta impressionante: il suo match contro Leyla Hirsch è stato il migliore del pay per view del sabato, mentre quello con la Green è stato lo show stealer della domenica. Insomma, due grandi performance in due giorni consecutivi, per giunta contro avversarie molto diverse tra loro, a dimostrazione dell’estrema versatilità della Brickhouse, degna di essere considerata una delle più grandi lottatrici attualmente in attività. Il fatto, inoltre, che sia la punta di diamante in una stable a prevalenza maschile rappresenta un’ulteriore prova del suo immenso valore, anche se la serie di vittorie ottenute in modo pulito non esclude un futuro turn face e un conseguente allontanamento dallo Strictly Business.


Impact Wrestling è stato ben rappresentato a Empowerrr, con Deonna Purrazzo che ha difeso il titolo contro Melina in un match molto buono ; il giorno dopo, la campionessa ha dato una svolta alla sua faida personale con Mickie James, attaccandola senza pietà e ponendo le basi per un potenziale match a cinque stelle a Bound For Glory. Intanto, continua la faida tra Taylor Wilde e il trio formato da Tenille Dashwood, Madison Rayne e Kaleb : l’ex campionessa ha trovato due alleate in Rachael Ellering e Jordynne Grace, e si spera che, una volta conclusa questa rivalità, possa finalmente tornare nel giro titolato. Mentre Su Yung e Kimber Lee hanno una nuova, misteriosa adepta, il duo composto da Tasha Steelz e Savannah Evans ha messo gli occhi sulle cinture tag, ma è alquanto improbabile che Havok e Rosemary cadano alla prima difesa.


Focus on: Becky Lynch


Il ritorno di Becky Lynch a Summerslam ha colto tutti di sorpresa e ha rappresentato, insieme a quello di Brock Lesnar, la risposta della WWE a CM Punk. L’irlandese ha di fatto sostituito Sasha Banks, assente per motivi al momento sconosciuti, e ha subito vinto il titolo in una maniera alquanto controversa. Non abbiamo assistito, infatti, a un vero match, ma a un vero e proprio angle, che ha visto The Man cogliere di sorpresa Bianca Belair e sconfiggerla nel giro di pochi secondi. La WWE si è palesemente ispirata a ciò che accadde il 30 giugno 2014, quando la veterana AJ Lee fece il suo ritorno e rimise al suo posto la “novellina” Paige, sconfiggendola in meno di un minuto: ai tempi la cosa funzionò alla grande, perché l’inglesina stava faticando come campionessa face e aveva bisogno di un motivo per turnare, e fino a quel momento aveva messo a segno vittorie di poco conto contro avversarie come Alicia Fox. In questo caso, invece, abbiamo assistito al declassamento della vincitrice della Royal Rumble, uscita in trionfo dal main event di Wrestlemania e reduce da un feud stravinto contro Bayley. Per quanto l’effetto sorpresa sia stato trascinante, a parer mio non è stata una buona mossa quella di distruggere in pochi secondi uno status costruito con grande maestria. Dato che una faida tra topface risulterebbe poco interessante, si prospetta un heel turn per una delle due, e purtroppo la WWE sembra pronta a imboccare il sentiero sbagliato.


Nonostante si sia dimostrata opportunista e addirittura spocchiosa (vedasi il segmento della settimana scorsa, dove ha liquidato l’ipotesi di un rematch titolato con un semplice “Nah!”), Becky è amatissima dal pubblico, e probabilmente lo sarà per il resto della sua carriera. I tentativi passati di farla passare dalla parte dei cattivi si sono sempre rivelati un flop, ed è assai improbabile che stavolta vada diversamente, poiché la Lynch è una babyface naturale, di quelle che non dovrebbero mai essere turnate. Il primo paragone che mi viene in mente è quello di Sting, che Vince Russo cercò più volte di portare al lato oscuro sia in WCW nel 1999, sia in TNA tra il 2008 e il 2010, ma che continuò a ottenere l’appoggio del pubblico, anche quando giocava sporco o attaccava gli avversari alle spalle. Allo stesso modo, atleti come The Miz, Charlotte, Scott Steiner in versione Big Poppa Pump hanno raccolto reazioni tiepide durante i loro stint da face, ottenendo invece un riscontro molto maggiore da heel. The Man, dunque, deve rimanere la face di punta di Smackdown, e a questo punto non resta che lavorare su Bianca Belair e sulla sua frustrazione per essere stata colta di sorpresa e aver perso il titolo. La EST ha già dimostrato di saper vestire in maniera egregia i panni della cattiva durante il suo periodo a NXT, dove riusciva a farsi odiare molto facilmente, e potrebbe ripercorrere le orme di Paige in quel già citato feud del 2014, fingendosi inizialmente amica della Lynch per poi scatenarle contro tutta la sua rabbia. Considerando, poi, la bravura di entrambe sul ring, sembra che la storyline possa ancora essere salvata ; in caso contrario, c’è il rischio di danneggiare entrambe, perché qualora il pubblico si schierasse dalla parte di una Becky heel, la WWE dovrebbe nuovamente riscrivere i piani e far perdere tempo a due straordinarie atlete che meritano di combattere con le giuste motivazioni.


If you don’t know... Now you know!


Alessandro Bogazzi


Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 02/09/2021

Il sogno di Trevor Murdoch

Secondo voi è possibile a 41anni, con un fisico più simile ad un mangiatore di Hot Dogs che ad un atleta, dopo 22 passati a combattere senza ottenere mai grandi riconoscimenti in singolo, detronizzare un campione mondiale che detiene la cintura da più di mille giorni ed ha una prestanza fisica notevole, raggiungendo così il punto più alto della propria carriera?

Sì, se combatti in NWA ed il tuo nome è Trevor Murdoch.

 

Quella di William Theodore Mueller è la classica storia del wrestler mediocre, che non riesce mai a raggiungere le alte vette delle federazioni più importanti, colpa forse di un fisico non scolpito nel marmo come tanti suoi colleghi. Viene allenato nella scuola di Harley Race e conquista qualche titolo nelle promotions territoriali, prima di essere messo sotto contratto di sviluppo dalla WWE, ma come parte di un Tag Team. 

 

La sua alleanza con Lance Cade è provvidenziale. Assieme a lui diventa per tre volte WWE Tag Team Champion ma nom riuscirà mai ad imporsi in singolo. Dopo il rilascio dalla federazione di Stamford, la sua vita si divide fra sporadiche apparizioni e temporanei stint in altre federazioni minori, fino al quasi abbandono della disciplina. Lavora in un bar di sua proprietà assieme alla moglie, ma è costretto a vendere l'attività nel 2013. Diventa un installatore di fibre ottiche e la sua carriera come wrestler sembra ormai ridotta a rari eventi come part-timer, sfruttando la popolarità ottenuta nel suo periodo in WWE, fino al suo definitivo ritiro, nel 2018.

 

È davvero finita qui? No, c'è di più. Nel 2019 ritorna a calcare il ring nel nuovo progetto della NWA, chiamato Power, che propone uno show in pieno stile anni 70. Un'idea nata da quella mente sognatrice di Billy Corgan, che ha intenzione di trasformarla nella terra delle possibilità per chi ha ancora voglia di sognare. Lui, col suo fisico ed il suo personaggio da guidatore di camion è perfetto per incarnare lo spirito di un wrestling di 40 anni fa, quando gli atleti non erano le perfette macchine atletiche di oggi, ma solo uomini duri e forti. 

 

La NWA è lo scenario perfetto per una sua affermazione in singolo. Nella storica federazione hanno trionfato personaggi come Dusty Rhodes e Dory Funk , sicuramente non ricordati per il fisico perfetto quanto per il grande cuore oltre al talento. Ma i tempi sono cambiati ed adesso il Campione Mondiale è Nick Aldis, un inglese dalla componente atletica davvero impressionante, che ha strappato la cintura a Tim Storm e l'ha difesa in tutto il mondo dall'assalto di atleti come Tommy Dreamer, Mr. Anderson, Crimson, Colt Cabana. Solo Cody Rhodes è riuscito a strappargleila, ma per pochi giorni. Dopo di che Aldis è tornato saldamente al vertice della NWA. 

 

Complice la pandemia, Aldis detiene quella cintura da più di mille giorni complessivi, il sesto campione più longevo di sempre, dietro a leggende come Lou Thesz, Dory Funk, Harley Race e Ric Flair

 

Sarà proprio il Nature Boy ad alzare al cielo il braccio di Murdoch al termine del suo incontro con Nick Aldis. Finalmente, dopo anni di duro lavoro, è arrivata per l'atleta di Fredericktown la consacrazione mondiale tanto agognata, a 41 anni. Perché in NWA c'è ancora posto, ma soprattutto tempo, per sognare.