APPROFONDIMENTI

Alexa Bliss: la vera regina del wrestling

Alexa Bliss: la vera regina del wrestling

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 21/02/2021 da Alessandro Bogazzi

A Monday Night Raw abbiamo assistito a un repentino cambio di rotta per quanto riguarda il titolo femminile. I piani iniziali, infatti, prevedevano un match a Elimination Chamber tra Asuka e Lacey Evans, ma quest’ultima ha rivelato la sua gravidanza, lasciando tutti di stucco, Charlotte Flair in particolare. L’ex campionessa, infatti, sospetta che sia Ric il padre del nascituro, cosa che darebbe una svolta trash a una storyline che finora ha solamente lasciato intendere un possibile rapporto tra il Nature Boy e la Evans. Tutto ciò lascia Asuka senza sfidante e soprattutto senza match in pay per view, sempre che non si faccia avanti una tra Peyton Royce e la stessa Charlotte. Il regno della giapponese, finora, è stato tutto fuorché esaltante, tra avversarie non all’altezza e difese mancate, e se non arriverà una svolta entro Wrestlemania, sarà da bocciare totalmente. Le sfidanti non mancano, invece, per i tag team titles, dove le campionesse sono impegnate su più fronti. 

 

Nello show rosso, dura ormai da diverse settimane il feud tra il duo composto Lana e Naomi e quello formato da Shayna Baszler e Nia Jax. Quest’ultima non solo è stata sconfitta dall’ex Ravishing Russian, ma è stata anche umiliata a seguito di quel “Oh, my hole!” che è diventato oggetto di numerose parodie. Le attuali campionesse dovranno prima vedersela con Sasha Banks e Bianca Belair, che dopo aver ulteriormente preso in giro Nia Jax, aiutando Reginald a schienarla, hanno ottenuto un match ufficiale per i titoli ad Elimination Chamber. Il risultato appare scontato, in quanto la EST andrà quasi sicuramente contro The Boss a Wrestlemania, ma resta da vedere se ci sarà il turn di una delle due o se la WWE si giocherà questa carta nelle prossime puntate di Smackdown. Nia e Shayna sono apparse anche a NXT, dove tra dieci giorni se la vedranno con Dakota Kai e Raquel Gonzalez, vincitrici del Dusty Rhodes Tag Team Classic: una sfida heel vs heel che si preannuncia molto interessante, specialmente per il confronto tra Nia e Raquel, due atlete che puntano tutto sulla potenza.

 

Parlando di NXT, va ammesso che il match titolato dell’ultimo Takeover ha deluso le aspettative, un po’ per gli imprevisti e un po’ per il clamoroso errore nel finale, dove la campionessa ha sbagliato la sua finisher per l’ennesima volta; nonostante ciò, il roster giallo continua a rinforzarsi e a creare dei character convincenti. Questa settimana abbiamo assistito al debutto in singolo di Zoey Stark, che ha ottenuto una facile vittoria, mentre Xia Li è impegnata nei suoi strani rituali e ha completamente tagliato i ponti col duo Karter-Catanzaro, con le quali si scontrerà presto. Toni Storm, intanto, rimane nel giro titolato: il suo brutale attacco ai danni della campionessa, unito al fatto che è stata Mercedes Martinez a subire lo schienamento a Takeover, le varranno sicuramente una shot. Il match più atteso per la cintura, tuttavia, è quello di NXT UK, dove la leggenda giapponese Meito Satomura ce la metterà tutta per mettere fine al lunghissimo regno di Kay Lee Ray.

 

La AEW continua il suo percorso tra luci e ombre. Tra i lati positivi c’è sicuramente il match tra Riho e Serena Deeb, il vero show stealer dell’ultima puntata di Dynamite, nonché la migliore prestazione della giapponese da quando è approdata alla corte di Tony Khan. Le due atlete hanno trovato subito una grande alchimia, e hanno mantenuto un grande ritmo per tutto l’incontro. Purtroppo, però, la federazione sembra non imparare dai propri errori, e ben due incontri saranno trasmessi solamente su Youtube: una brutta bocciatura per Tay Conti, Nyla Rose, Anna Jay e Britt Baker, che perdono un’occasione per mettersi in luce. Delusione anche per Jade Cargille, relegata in un segmento poco attinente col wrestling, anche se almeno stavolta abbiamo visto Shaq mettere a segno un tiro libero.

 

A Impact Wrestling, dove il livello della divisione femminile è sempre altissimo, continua il feud tra Deonna Purrazzo e il duo composto da Jordynne Grace e Jazz. Quest’ultima, forte dello schienamento ai danni di Susan a No Surrender, sembra destinata a diventare la prossima number one contender, ma è possibile che sia proprio la sua tag team partner a sbarrarle la strada. La Purrazzo ha da guadagnare in ogni caso: un match contro la Grace le consentirebbe di chiudere definitivamente una rivalità dalla quale finora è sempre uscita vittoriosa, mentre il confronto con una leggenda come Jazz fornirebbe ulteriore pregio a un regno che finora è andato oltre le più rosee aspettative. Per quanto riguarda i titoli tag, Kiera Hogan e Tasha Steelz si sono confermate campionesse, mentre c’è aria di split tra Havok e Nevaeh, con quest’ultima che, dopo aver subito il pin decisivo in pay per view, è stata poi sconfitta da Tenille a Impact. Proprio l’ex Emma si è candidata come nuova tag team partner di Havok, ma il suo sembra più un raggiro atto a destabilizzare il team. Sarebbe ora, infatti, che Tenille puntasse finalmente alla cintura, anche a costo di farci vivere una faida heel contro heel.

 

 

Focus on: Alexa Bliss

 

Questo 2021 è cominciato nel segno di Alexa Bliss, che ha rubato la scena non solo alle altre lottatrici, ma anche alla maggior parte delle superstar di Raw, show di cui attualmente rappresenta l’attrazione principale. L’ultimo episodio non ha fatto eccezione, con l’ormai ex Goddess che prima si è vista in un segmento inquietante in cui ha effettuato un vero e proprio rituale satanico per evocare The Fiend, e poi è intervenuta nel main event, distraendo Randy Orton e portandolo all’eliminazione nel gauntlet match. La rivalità tra i due è tanto sentita quanto atipica, e sta facendo bene sia a The Viper, che sta preservando il suo status in quanto le sue ultime sconfitte sono state sporche, sia a The Fiend, attorno al quale si sta creando un hype infinito. Il ritorno dell’alter ego di Bray Wyatt sembra imminente, ma grazie alla Bliss, di fatto è come se The Fiend non si fosse allontanato un solo giorno dal ring. Ad Alexa manca solo il titolo per consacrare definitivamente il miglior personaggio del wrestling della WWE attuale ; sarebbe anche un giusto premio per la maturazione raggiunta da questa atleta dalle mille risorse.

 

Raramente abbiamo visto un cambio di gimmick così drastico nella divisione femminile di una major, e pochissime superstar in assoluto sono riuscite a riscuotere un tale successo interpretando personaggi diametralmente opposti. La Bliss, che in questi anni è sempre stata impeccabile dentro e fuori dal ring, arrivando addirittura alla conduzione di un talk show grazie alle sue straordinarie mic skills, ha preso molto seriamente questa nuova sfida, e si è calata nella parte come se fosse un’attrice meritevole di un premio Oscar. Non sono mancati i momenti trash (come quella strana “lingua” che sembrava una caramella gommosa, o la palla di fuoco lanciata contro Orton), che però impallidiscono di fronte alle scene davvero riuscite, dove la nuova Alexa ci ha fatto sussultare o ci ha messo addosso una tensione difficile da esorcizzare. Inoltre, la Bliss non ha chiuso completamente i ponti con il passato, come abbiamo potuto vedere nel suo match contro Asuka, dove per un attimo è riemersa la cara, vecchia Goddess, seppur disorientata e parecchio spaventata. Si tratta di una buona scelta da parte della WWE, che qualora il nuovo personaggio dovesse diventare noioso o ripetitivo (ipotesi remota, ma da tenere in considerazione), potrà cancellarlo semplicemente schioccando le dita. Nel frattempo, non resta che godersi una Bliss imprevedibile, terrificante, sempre pronta alla trasformazione. La gimmick non intralcia le sue prestazioni sul quadrato, e anzi, regala ai suoi match un sapore unico, permettendole di raccontare una storia mentre si esibisce. Nonostante non sia campionessa, attualmente è lei la numero uno, e se continuerà così, lo sarà almeno fino alla fine dell’anno.

 

Per oggi è tutto, #SomethingthatShimmers tornerà tra due settimane, solo su Fight Planet Italia.

 

If you don’t know… Now you know!

 

 

 

 

 



Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 24/02/2021

E se Omega avesse presenziato a Royal Rumble?

Il 2021 si sa, per il wrestling è forse più che mai l’anno del crossover su larga scala. Tre delle più importanti compagnie al mondo si stanno infatti incrociando ospitando l’una i lottatori dell’altra. AEW, IMPACT Wrestling e NJPW si sono unite in un mix, riuscito, che sta stuzzicando le fantasie di tantissimi fan. A rendere queste fantasie se possibile più solleticanti poi, ci ha pensato Cody Rhodes, il quale ha affermato di recente che la AEW è aperta al dialogo anche per un eventuale futuro crossover con la WWE. E qua si capisce subito il titolo di questo editoriale.

 

Se c’era un evento che poteva rendere questa collaborazione epica dal principio, era proprio il pay-per-view Royal Rumble. E chi meglio dell’attuale AEW World Champion Kenny Omega, per dare il via al tutto? Si, è giusto ciò che pensate. “Ma che vai dicendo esimio ecc. ecc.”, lo so, sembra improbabile andare a infilarsi in un discorso che in teoria non sta né in cielo né in terra. Ma fantasticando un po’, non sarebbe stato uno scenario così cattivo.

 

La WWE aveva da sé tre attrazioni maschili. Il classico Royal Rumble Match a più uomini e gli incontri valevoli per i due titoli più importanti di categoria, i titoli di WWE e Universal Champion. Di sicuro tre eventi di cartello che, per un arrivo a sorpresa di un lottatore di un’altra federazione, potevano dare ben tre soluzioni per sviluppare un build up degno di una Road To WrestleMania da antologia.

 

Il Royal Rumble Match, Omega poteva vincerlo in diversi modi. Però ho pensato a due soluzioni. La prima rubare il posto ad AJ Styles, entrato alla #25, vista la storia che li lega al Giappone e al Bullet Club. Oppure rubando la scena a Seth Rollins, entrato alla #29. Per poi ovviamente eliminare alla fine o Orton o lo stesso vincitore di quest’anno Edge. In entrambe le entrate per prendere il posto di Styles o Rollins, ovviamente l’attacco a sorpresa sarebbe stato super mega scorretto. Omega vince così la Rumble e ha ben quattro nomi su cui poter intraprendere un feud (da vincere) nei ppv che precedono lo Showcase Of The Immortals. Prima di scegliere chi affrontare a WrestleMania. E non ditemi che non sarebbe stato bello poter vedere Omega vs Orton, o vs Edge, o vs Rollins o vs AJ Styles.

 

E così, giusto per cominciare una Road To WrestleMania qualunque, Omega avrebbe potuto anche interferire nel match tra McIntyre e Goldberg, così da puntare dritto a un feud doppiamente titolato tra il WWE Champion e l’AEW World Champion. Visto come stanno andando le cose, con Edge a sfidare Reigns, sarebbe stato sicuramente uno spunto interessante. Non me ne voglia male The Miz.

 

Ma forse lo scenario più accattivante sarebbe stato contro l’Universal Champion, Roman Reigns. In questo momento due characters molto simili. I due heel di punta delle rispettive promotion, con tratti se vogliamo abbastanza simili. Entrambi si accompagnano a due figure, seppur totalmente diverse l’una dall’altra, ma dalla stessa importanza di poter determinare in qualche modo l’esito delle loro sorti. Don Callis e Paul Heyman, legati inoltre dal periodo storico passato alla ECW. Una storyline e un match che si vende da sé. Sarebbe stato l’apice di una teorica battaglia tra due giganti del business.

 

Se comunque dovessi mettere io su carta la decisione, Kenny Omega andrebbe a WrestleMania contro Drew McIntyre. Heel vs Face, WWE vs AEW, WWE Champion vs AEW Champion. Main Event doppiamente titolato. Immaginate quante cose sarebbero potute accadere in un incontro così, senza logicamente scadere nell’overbooking scellerato. Omega alla fine vince, e diventa così il primo in assoluto nella storia a detenere contemporaneamente la palma di WWE & AEW Champion. magari dopo aver vinto la Royal Rumble

 

Kenny Omega vince il Main Event di WrestleMania, magari dopo aver vinto la Royal Rumble. Lo so, è difficile se non addirittura ridicolo ipotizzare ciò.

 

Ma, al netto di un WrestleMania Moment (sicuramente entrerebbe tra i più indimenticabili di sempre) che danneggia in teoria la federazione di Stamford, c’è un seguito che ridarebbe alla WWE (e anche alla AEW) uno ritorno non indifferente. Se all’equazione ci mettiamo John Cena, LA WWE per antonomasia.

 

Cena ritorna, elogia la AEW ma ne denigra le gesta del suo cattivo Campione. Che ora inoltre detiene quella cintura che lui ha portato in spalla, rappresentandola in maniera completamente differente, più di chiunque altro. Omega non ci sta e lo attacca, e parte un feud che li vedrà collidere in uno dei quattro Big 4, o perché no in ppv AEW. John Cena vs. Kenny Omega. Per me sarebbe epico l’ennesimo match con entrambi i titoli in palio. Inoltre andrebbero a contrapporsi il face per definizione di tutto ciò che questo termine rappresenta, e uno dei migliori heel costruiti in questi anni. Che match sarebbe, penso agli incontri di Cena con CM Punk, Daniel Bryan, AJ Styles, Kevin Owens, Sami Zayn.

 

Kenny Omega vs John Cena con in palio i titoli WWE & AEW sarebbe poesia in tutti i sensi.

 

E quanto sarebbe splendido che da ciò scaturisse il 17° storico regno di Cena, superando (per i calcoli WWE, ndr) così Ric Flair, come WWE (World) Champion? In un contesto che coinvolge anche la AEW, si riscriverebbe la storia a più riprese. E la storia la farebbe la stessa AEW, che così avrebbe Cena, una delle più illustri leggende nella storia del pro-wrestling, nei suoi archivi degli AEW World Champions, così come la WWE avrebbe nella sua gloriosoa storia Kenny Omega, che lo meritrebbe tutto come riconoscimento.

 

Cena da magari mandare poi contro un heel giovane, tipo MJF o qualche altro o perché no con un turn di qualche face a sorpresa, così da consacrare il suo rivale subito con una vittoria (e una rivalità) che avrebbe un sapore altrettanto leggendario. Stavolta però senza titolo WWE, magari passato nel frattempo tra le mani di un Kevin Owens (faccio un po’ il mark).

 

Per il momento sembra lontana una collaborazione tra le due federazioni. Ma immaginate se ciò accadesse davvero. Che ritorno mediatico, che campagna massiccia di promozione mondiale con due figure top come Cena e Omega. Certo, sono tante le variabili da considerare per una situazione che prenda i contorni da me delineati.

 

Ma siamo nell’era del crossover, ed è bello fantasticare.

 


Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 23/02/2021

The Miz: meglio di Edge e CM Punk?

Elimination Chamber 2021 passerà alla storia principalmente per via dell’incasso di The Miz, che ha conquistato il grande slam per la seconda volta. Il Chick Magnet ha stretto un’alleanza con l’Hurt Business che gli ha steso il tappeto rosso per la vittoria titolata, permettendogli di schienare un Drew McIntyre stremato dalla Chamber e poi massacrato da Bobby Lashley.

 

Per Mizanin, questa vittoria rappresenta il ritorno nel giro che conta dopo quasi un decennio passato nel midcarding, ma lo porta anche a condividere un record con due mostri sacri della disciplina: solamente altri due atleti, infatti, sono riusciti a incassare con successo la valigetta per due volte, e rispondono ai nomi di Edge e CM Punk.

 

Le similitudini tra la Rated R Superstar e l’Awesome One sono parecchie: hanno utilizzato il MITB da heel in entrambe le occasioni, hanno incassato sul campione alla fine dell’Elimination Chamber, hanno conquistato la valigetta per la seconda volta senza vincere il ladder match, ma sconfiggendo il detentore del prezioso oggetto. Nel 2007, infatti, Edge convinse Mr Kennedy a mettere in palio il Money In The Bank conquistato a Wrestlemania 23, per poi sconfiggerlo facendo ricorso all’astuzia, mentre The Miz ha addirittura fatto causa a Otis per costringerlo a difendere la valigetta, e ha poi approfittato dell’heel turn di Tucker per ottenere la vittoria. Una differenza tra i due sta nelle reazioni del pubblico in seguito al loro primo incasso: il canadese fu applaudito da gran parte del pubblico, sia perché l’ostilità nei confronti di John Cena aveva preso piede, sia per l’enorme sorpresa generata da un cambio di titolo così repentino; per il Chick Magnet, invece, i fischi furono tanti, anche perché Randy Orton ai tempi era parecchio tifato, e i cameraman della WWE furono bravissimi a inquadrare la reazione di una ragazzina particolarmente infuriata per quanto appena accaduto.

 

CM Punk si discosta parecchio dagli altri due detentori di questo record. Prima di tutto, ha incassato sempre da face, anche se la seconda volta ha di fatto aperto le porte verso l’heel turn, avvenuto poco dopo. Il Best in the World, poi, non ha dovuto costringere nessuno a mettere in palio la valigetta, che ha sempre conquistato regolarmente, aggiudicandosi tra l’altro un importante e apparentemente irraggiungibile primato. Punk, infatti, è stato l’unico a vincere il Money In The Bank Ladder Match per due anni di seguito, tra l’altro ai tempi in cui l’omonimo pay per view non esisteva e la cornice era quella, importantissima, di Wrestlemania. Nonostante ciò, l’atleta di Chicago sembra essere un passo indietro rispetto ai suoi rivali quando si parla di wrestler da associare al MITB, e per questo lo metterei al terzo posto tra i detentori più importanti della del “briefcase”.

 

Punk è meno associabile al Money In The Bank rispetto a Edge e The Miz per il semplice fatto che la conquista e lo sfruttamento della valigetta sono una nota più che marginale della sua carriera. Per lui, che era già stato campione ECW ed era in fase di lancio, i due incassi hanno rappresentato una semplice scorciatoia per arrivare a dei titoli che avrebbe vinto comunque, e quel periodo della sua carriera viene menzionato di rado, poiché considerato inferiore allo stint iniziato col famoso promo del 27 giugno 2011. Per questo motivo, ci si dimentica spesso che Punk ha vinto due volte il MITB, o comunque si vede questo traguardo come marginale e privo di qualsiasi conseguenza per la sua strepitosa carriera.

 

Per Edge il discorso è diverso, poiché la conquista della valigetta è arrivata in seguito a un cambiamento radicale del suo personaggio, e l’incasso è stato il primo di una serie di importanti successi che lo hanno portato a diventare una leggenda. A Wrestlemania 21, quando andò in scena il primo Money In The Bank Ladder Match della storia, l’atleta era passato dalla parte dei cattivi da qualche mese, dopo alcuni stint fallimentari da face, e il suo nome era sulla bocca di tutti per la sua storia con Lita, la quale aveva tradito Matt Hardy. La WWE colse la palla al balzo e lo trasformò nella Rated R Superstar, facendogli formare una vera e propria “coppia del peccato” con la futura Hall Of Famer, e lo sfruttamento della valigetta ha permesso al suo character di evolversi, aggiungendo “The ultimate opportunist” si suoi nickname. Edge è quindi diventato colui che più di chiunque altro riesce a volgere ogni cosa a suo favore, primeggiando per astuzia e sfruttando ogni scorciatoia per ottenere ciò che vuole. Va detto, però, che il canadese era già un main eventer fatto e finito nel momento del secondo incasso, avvenuto in maniera frettolosa, e negli anni successivi i riferimenti alla valigetta sono stati minimi. Il MITB ha giocato un ruolo decisivo per Edge, che sarà sempre ricordato come il primo detentore, ma il wrestler è poi riuscito a rimanere in pianta stabile nel giro che conta.

 

Al contrario degli altri due, The Miz sembra vivere in funzione della valigetta, che ha sancito di fatto il suo approdo e il suo ritorno nel main event. Potremmo definirla una vera e propria coperta di Linus, e ciò da un lato evidenzia i limiti del performer, ma dall’altro fa sì che il marito di Maryse sia destinato a diventare il Mr Money In The Bank per eccellenza. Per la maggior parte dei suoi detentori, Edge e Punk compresi, la valigetta è stata poco più di uno strumento usa e getta, da tirare fuori dal cilindro al momento opportuno (la seconda volta, la Rated R Superstar la utilizzò praticamente subito, cogliendo l’occasione per sorprendere un Undertaker ko), mentre per The Miz è un vero e proprio scettro del potere, che gli permette di mettere il campione sotto pressione con la minaccia costante dell’incasso. Solo Seth Rollins aveva spinto i mind games a un punto così estremo, supportato però dall’Authority, mentre il Chick Magnet ha usato la famigerata “briefcase” anche per tenere sotto scacco il Commissioner, spingendosi più di una volta ai limiti del regolamento per studiare qualsiasi cavillo che potesse portargli un vantaggio. D’altronde, è stato lui il primo a fallire l’incasso e farsi riconsegnare l’oggetto sfruttando il fatto che era stato John Morrison a dare la valigetta all’arbitro a TLC, creando un importante precedente in merito.

 

Insomma, nessuno sa valorizzare il Money In The Bank, facendolo passare da semplice mezzo di scambio a fulcro di intere storyline, come The Miz, che nel giro di qualche anno potrà essere definito un vero cultore della materia, e sarà il primo nome che verrà in mente ai fans quando sentiranno nominare la valigetta.

 

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Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 21/02/2021

Alexa Bliss: la vera regina del wrestling

A Monday Night Raw abbiamo assistito a un repentino cambio di rotta per quanto riguarda il titolo femminile. I piani iniziali, infatti, prevedevano un match a Elimination Chamber tra Asuka e Lacey Evans, ma quest’ultima ha rivelato la sua gravidanza, lasciando tutti di stucco, Charlotte Flair in particolare. L’ex campionessa, infatti, sospetta che sia Ric il padre del nascituro, cosa che darebbe una svolta trash a una storyline che finora ha solamente lasciato intendere un possibile rapporto tra il Nature Boy e la Evans. Tutto ciò lascia Asuka senza sfidante e soprattutto senza match in pay per view, sempre che non si faccia avanti una tra Peyton Royce e la stessa Charlotte. Il regno della giapponese, finora, è stato tutto fuorché esaltante, tra avversarie non all’altezza e difese mancate, e se non arriverà una svolta entro Wrestlemania, sarà da bocciare totalmente. Le sfidanti non mancano, invece, per i tag team titles, dove le campionesse sono impegnate su più fronti. 

 

Nello show rosso, dura ormai da diverse settimane il feud tra il duo composto Lana e Naomi e quello formato da Shayna Baszler e Nia Jax. Quest’ultima non solo è stata sconfitta dall’ex Ravishing Russian, ma è stata anche umiliata a seguito di quel “Oh, my hole!” che è diventato oggetto di numerose parodie. Le attuali campionesse dovranno prima vedersela con Sasha Banks e Bianca Belair, che dopo aver ulteriormente preso in giro Nia Jax, aiutando Reginald a schienarla, hanno ottenuto un match ufficiale per i titoli ad Elimination Chamber. Il risultato appare scontato, in quanto la EST andrà quasi sicuramente contro The Boss a Wrestlemania, ma resta da vedere se ci sarà il turn di una delle due o se la WWE si giocherà questa carta nelle prossime puntate di Smackdown. Nia e Shayna sono apparse anche a NXT, dove tra dieci giorni se la vedranno con Dakota Kai e Raquel Gonzalez, vincitrici del Dusty Rhodes Tag Team Classic: una sfida heel vs heel che si preannuncia molto interessante, specialmente per il confronto tra Nia e Raquel, due atlete che puntano tutto sulla potenza.

 

Parlando di NXT, va ammesso che il match titolato dell’ultimo Takeover ha deluso le aspettative, un po’ per gli imprevisti e un po’ per il clamoroso errore nel finale, dove la campionessa ha sbagliato la sua finisher per l’ennesima volta; nonostante ciò, il roster giallo continua a rinforzarsi e a creare dei character convincenti. Questa settimana abbiamo assistito al debutto in singolo di Zoey Stark, che ha ottenuto una facile vittoria, mentre Xia Li è impegnata nei suoi strani rituali e ha completamente tagliato i ponti col duo Karter-Catanzaro, con le quali si scontrerà presto. Toni Storm, intanto, rimane nel giro titolato: il suo brutale attacco ai danni della campionessa, unito al fatto che è stata Mercedes Martinez a subire lo schienamento a Takeover, le varranno sicuramente una shot. Il match più atteso per la cintura, tuttavia, è quello di NXT UK, dove la leggenda giapponese Meito Satomura ce la metterà tutta per mettere fine al lunghissimo regno di Kay Lee Ray.

 

La AEW continua il suo percorso tra luci e ombre. Tra i lati positivi c’è sicuramente il match tra Riho e Serena Deeb, il vero show stealer dell’ultima puntata di Dynamite, nonché la migliore prestazione della giapponese da quando è approdata alla corte di Tony Khan. Le due atlete hanno trovato subito una grande alchimia, e hanno mantenuto un grande ritmo per tutto l’incontro. Purtroppo, però, la federazione sembra non imparare dai propri errori, e ben due incontri saranno trasmessi solamente su Youtube: una brutta bocciatura per Tay Conti, Nyla Rose, Anna Jay e Britt Baker, che perdono un’occasione per mettersi in luce. Delusione anche per Jade Cargille, relegata in un segmento poco attinente col wrestling, anche se almeno stavolta abbiamo visto Shaq mettere a segno un tiro libero.

 

A Impact Wrestling, dove il livello della divisione femminile è sempre altissimo, continua il feud tra Deonna Purrazzo e il duo composto da Jordynne Grace e Jazz. Quest’ultima, forte dello schienamento ai danni di Susan a No Surrender, sembra destinata a diventare la prossima number one contender, ma è possibile che sia proprio la sua tag team partner a sbarrarle la strada. La Purrazzo ha da guadagnare in ogni caso: un match contro la Grace le consentirebbe di chiudere definitivamente una rivalità dalla quale finora è sempre uscita vittoriosa, mentre il confronto con una leggenda come Jazz fornirebbe ulteriore pregio a un regno che finora è andato oltre le più rosee aspettative. Per quanto riguarda i titoli tag, Kiera Hogan e Tasha Steelz si sono confermate campionesse, mentre c’è aria di split tra Havok e Nevaeh, con quest’ultima che, dopo aver subito il pin decisivo in pay per view, è stata poi sconfitta da Tenille a Impact. Proprio l’ex Emma si è candidata come nuova tag team partner di Havok, ma il suo sembra più un raggiro atto a destabilizzare il team. Sarebbe ora, infatti, che Tenille puntasse finalmente alla cintura, anche a costo di farci vivere una faida heel contro heel.

 

 

Focus on: Alexa Bliss

 

Questo 2021 è cominciato nel segno di Alexa Bliss, che ha rubato la scena non solo alle altre lottatrici, ma anche alla maggior parte delle superstar di Raw, show di cui attualmente rappresenta l’attrazione principale. L’ultimo episodio non ha fatto eccezione, con l’ormai ex Goddess che prima si è vista in un segmento inquietante in cui ha effettuato un vero e proprio rituale satanico per evocare The Fiend, e poi è intervenuta nel main event, distraendo Randy Orton e portandolo all’eliminazione nel gauntlet match. La rivalità tra i due è tanto sentita quanto atipica, e sta facendo bene sia a The Viper, che sta preservando il suo status in quanto le sue ultime sconfitte sono state sporche, sia a The Fiend, attorno al quale si sta creando un hype infinito. Il ritorno dell’alter ego di Bray Wyatt sembra imminente, ma grazie alla Bliss, di fatto è come se The Fiend non si fosse allontanato un solo giorno dal ring. Ad Alexa manca solo il titolo per consacrare definitivamente il miglior personaggio del wrestling della WWE attuale ; sarebbe anche un giusto premio per la maturazione raggiunta da questa atleta dalle mille risorse.

 

Raramente abbiamo visto un cambio di gimmick così drastico nella divisione femminile di una major, e pochissime superstar in assoluto sono riuscite a riscuotere un tale successo interpretando personaggi diametralmente opposti. La Bliss, che in questi anni è sempre stata impeccabile dentro e fuori dal ring, arrivando addirittura alla conduzione di un talk show grazie alle sue straordinarie mic skills, ha preso molto seriamente questa nuova sfida, e si è calata nella parte come se fosse un’attrice meritevole di un premio Oscar. Non sono mancati i momenti trash (come quella strana “lingua” che sembrava una caramella gommosa, o la palla di fuoco lanciata contro Orton), che però impallidiscono di fronte alle scene davvero riuscite, dove la nuova Alexa ci ha fatto sussultare o ci ha messo addosso una tensione difficile da esorcizzare. Inoltre, la Bliss non ha chiuso completamente i ponti con il passato, come abbiamo potuto vedere nel suo match contro Asuka, dove per un attimo è riemersa la cara, vecchia Goddess, seppur disorientata e parecchio spaventata. Si tratta di una buona scelta da parte della WWE, che qualora il nuovo personaggio dovesse diventare noioso o ripetitivo (ipotesi remota, ma da tenere in considerazione), potrà cancellarlo semplicemente schioccando le dita. Nel frattempo, non resta che godersi una Bliss imprevedibile, terrificante, sempre pronta alla trasformazione. La gimmick non intralcia le sue prestazioni sul quadrato, e anzi, regala ai suoi match un sapore unico, permettendole di raccontare una storia mentre si esibisce. Nonostante non sia campionessa, attualmente è lei la numero uno, e se continuerà così, lo sarà almeno fino alla fine dell’anno.

 

Per oggi è tutto, #SomethingthatShimmers tornerà tra due settimane, solo su Fight Planet Italia.

 

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