AEW

RAMPAGE: Efficienza e storie centrate a pieno

RAMPAGE: Efficienza e storie centrate a pieno

Analisi AEW RAMPAGE.

AEW Pubblicato in data 19/09/2021 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a RAMPAGE.
RAMPAGE è la dimostrazione che anche con un minutaggio TV non elevato, si può fare un ottimo prodotto senza ingolfarlo di accadimenti riempitivi del tutto inutili. Anche questa settimana lo show fa egregiamente il suo lavoro. Dare seguito alle trame con tanta efficienza, e suggerire qualche spunto nuovo per il futuro immediato.

 

Lo si è visto chiaramente dopo il match per i titoli che i Lucha Bros hanno vinto contro The Butcher and The Blade, dove hanno difeso gli AEW World Tag Team Championships. Se il risultato ovviamente era troppo telefonato, la dinamica che innesca un nuovo feud è quella dell’attacco della HFO a Penta & Fenix, salvati da Santana & Ortiz. Un vortice che porterà quasi sicuramente alla rivalità tra i due Inner Circle e i Campioni di Coppia, non prima di aver fatto squadra però contro Matt Hardy e i suoi. Categoria sempre in salute, dove se chiudi gli occhi e peschi a caso, peschi sempre bene.

 

Da quando è tornata, Anna Jay sta ricevendo un trattamento molto positivo. La storyline del Dark Order la vede al centro degli equilibri della fazione. E il sodalizio con Tay Conti, resta quella valvola di sfogo che la fa uscire dalle beghe dell’Ordine Oscuro, per concentrarsi anche sulle sue. Il match contro The Bunny, che vince dopo una sfida equilibrata, ce lo dimostra. E ci dimostra come ci sia voglia di puntare ancora di più su una delle più giovani wrestler della compagnia. In più i colpi del tirapugni inflitti da Penelope Ford alla coppia TayJay, danno forza e continuità alla faida. Ed è un bene assoluto quando si tratta di divisione femminile AEW.

 

Dopo l’incontro, Matt Hardy annuncia che Jay la pagherà cara, per poi prendersela con un “fan” di Orange Cassidy che trascina sul ring e a cui taglia la coda dei capelli. Il Freshly Squeezed arriva tardi e salva il salvabile.
Intrecci perfetti, che vedono attorno a una figura leggendaria come quella di Matt Hardy, lo sviluppo di varie trame coinvolgenti lottatori e lottatrici più giovani. Scelta intelligente che al momento sembra pagare bene. Anche perché poi il tutto ci porta all’Hair vs Hair Match tra lui e Cassidy, ottima gestione.

 

Un episodio in cui si riesce a centrare ogni storia a pieno, dando risalto davvero a chiunque vi abbia preso parte. Il Face To Face tra Ruby Soho e Dr. Britt Baker, D.M.D. è stato davvero ben fatto, le due si sono scontrate dapprima in una rude (e molto poco PG) battaglia verbale che ha risaltato le buone qualità al microfono di entrambe. Aiutate però dalla sempre partecipante e calorosa fanbase della compagnia, che si fa coinvolgere qualsiasi sia la città in cui ci si trovi. Mostrandosi attiva e presente, chiunque sia impegnato sul ring. È Soho a uscire meglio a fine angle, facendo scappare Baker e innalzando il titolo. Per le ragazze, di sicuro miglior segmento nella giovane storia della AEW.

 

Non v’erano molte attese per il finale del Main Event tra Miro e Fuego Del Sol, con quest’ultimo che ce l’ha messa tutta, ma alla fine non è riuscito a strappare il TNT Championship al bulgaro. Però anche in questo caso la narrativa è centrata a pieno dopo che l’attacco di The Reedemer a Fuego viene fronteggiato da Sammy Guevara che colpisce il TNT Champion con una ginocchiata. Il regno da imbattuto di Miro si pregia dunque di un nuovo ostico rivale, e trova anche nella tagline “God’s Favorite Champion” vs. “The Spanish God” un punto d’incontro sì sottile e appena accennato, ma che può aprire a un feud davvero interessante sul quale mi auguro sia costruita una rivalità a medio-lungo termine. Così da andare a rafforzare maggiormente lo status di Guevara, che vedrei bene come campione “secondario” con Miro pronto di conseguenza a passare nel giro del World Championship.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 10/10/2021

AEW DYNAMITE: 2 anni e non sentirli

Analisi di AEW Dynamite

Sono già passati due anni dalla prima puntata di Dynamite e di acqua sotto i ponti ne è passata molta, un vero e proprio fiume in piena, che sta travolgendo la concorrenza ed imponendo lo show di Tony Khan come una solida alternativa al wrestling WWE.

 

Tanto lottato e tutto di livello in questa puntata, a cominciare dal quattro contro quattro che vede la Super Elite trionfare su i Jurassic Express, Christian Cage e Bryan Danielson.

Un bel mix di giovani talenti e veterani, ben amalgamati fra loro, capaci di offrire un Opener di gran livello. L'American Dragon sembra ringiovanito di dieci anni e la sua alchimia con Kenny Omega è da antologia del wrestling. L'incontro ha un ritmo incessante, veramente coinvolgente, la cosa migliore per iniziare Dynamite col piede giusto.

 

Dello stesso livello è il match fra Sammy Guevara e Bobby Fish, con in palio il Titolo TNT. Ammetto che ho un debole per lo Spanish God e spero vivamente che questo suo regno titolato lo proietti sempre più in alto. L'incontro con Fish è davvero buono e la vittoria arriva nonostante qualche difficoltà. I veri problemi iniziano nel post match, quando l'arrivo dell'American Top Team rappresenta un rischio per Guevara, rimasto solo nel ring. Arriva Fuego del Sol a dare man forte, ma la disparità dei numeri non aiuta a contenere l'attacco degli heel. A riportare l'ordine ci pensa Chris Jericho, accompagnato da Jake Hager, che ripuliscono il ring. Dan Lambert sfida Le Champion per il 15 ottobre in un tre vs tre, ne vedremo delle belle!

 

Peccato per l'incontro fra Darby Allin e Nick Comoroto, inspiegabilmente svolto al 90% durante il break pubblicitario. Un errore di regia macroscopico, che lo rende praticamente ingiudicabile. 

 

Bello il match fra Hikaru Shida e Serena Debb, vinto da quest'ultima con la sua Serenity Lock. L'incontro è stato preceduto dalla presentazione da parte di Tony Khan del nuovo TBS Championship, dedicato al settore femminile. Potrebbe essere una manna dal cielo per tutte le wrestlers della AEW, che molto spesso sono state coinvolte in caotici segmenti pur di dar loro un po' di spazio. Una nuova cintura porterà nuove faide e distribuirà meglio le rivalità e le fazioni, vedremo in che modo già dal torneo per l'assegnazione che inizierà nelle prossime settimane.

 

Arriviamo al Casino Ladder Match, Main Event della serata. Come nelle migliori partire a Texas Hold'em, è proprio il "Bloody River", l'ultima carta ad essere scoperta, a ribaltare il risultato. Difatti Adam "Hangman" Page si rivela essere il contenente misterioso del match, riuscendo a strappare una bella vittoria. L'incontro è bello, ma più sottotono rispetto agli standard che la WWE ci ha abituato, soprattutto in occasione di incontri a stipulazione speciale. Mi resta l'amaro in bocca per Orange Cassidy, il mio preferito in assoluto, che vedrei volentieri proiettato nei piani altri della federazione ma ancora troppo ancorato al mid-carding.

 

Menzione speciale per CM Punk, con il quale ho un rapporto di amore/odio. Se da un lato sia felice, infatti, del suo ritorno, dall'altro percepisco un velo di ipocrisia quando lo sento parlare di quanto gli sia mancato sentirsi acclamare. Un egocentrismo troppo spinto, che mi fa storcere la bocca. Dall'altra parte mi piace come sfrutti Dynamite per promuovere i suoni match a Rampage, in modo da fidelizzare gli spettatori. Decidere di spostare la sua presenza nel secondo show è sintomo di intelligenza, a poco sarebbe servito andare ad ingolfare un Dynamite già stracarico di nomi...non so, non riesco ad odiarlo, ma qualche schiaffo glielo darei.

 

In conclusione, la AEW ha lavorato sodo e bene in questi due anni ed i risultati si vedono. L'importante adesso è continuare su questa linea, se si vuole essere una minaccia solida e stabile nei prossimi anni, anche se per ora non so intravedono segni di tentennamenti.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 03/10/2021

AEW RAMPAGE: Taglio Fresco

Hair vs Hair Match nel Main Event.

Settimana senza scossoni per RAMPAGE. Che però, nonostante lo show “telefonato”, riesce a mettere in evidenza quanto serve le varie faide trattate.

 

Come accade nel match, o meglio dopo il match, tra Nick Jackson e Bryan Danielson. L’American Dragon vince nonostante qualche scorrettezza della Elite. Che alla fine verrà anche allontanata da Christian Cage e i Jurassic Express. Il tutto si chiuderà con Jungle Boy e Danielson che “fanno cedere” contemporaneamente e rispettivamente Adam Cole e Kenny Omega, dove quest’ultimo si scrollerà di dosso l’appellativo di Kenny “No Balls” andando a fronteggiare il rivale però uscendone malconcio. Un ottimo modo per proseguire il percorso evolutivo delle storyline tramite questi intrecci che devo dire mi piacciono. L’hype continua a essere forte.

 

E lo è anche per il promo video di CM Punk che non si siede certo sugli allori, ma è già pronto a cogliere qualche nuova sfida. Così come accade per il nuovo TNT Champion, Sammy Guevara, che a DYNAMITE affronterà l’ex atleta di NXT, Bobby Fish. Speriamo nel siparietto “Undisputed” con Cole.

 

Jade Cargill finalmente esce dal booking inutile e si aggiudica una vittoria importante nel Three Way Match contro Nyla Rose e Thunder Rosa. Incontro divertente, aiutato dalla stipulazione NO DQ che anche grazie all’utilizzo dei vari tavoli, sedie ecc. ha il suo perché. Vediamo se riusciranno a metterla su un piano ancora più alto che la possa avvicinare a Britt Baker. L’unico appunto che mi sento di fare, riguarda Rosa. Eliminata da Soho alla Casino Battle Royale, in questa occasione è lei a essere schienata dopo una serie di chairs shot. Il che è in contrasto con l’essere stata in pratica l’unica vera avversaria pericolosa per la D.M.D. fino a poche settimane fa. Sicuro che le cose per lei cambieranno, ma sono due sconfitte cocenti e nette che forse la mandano un po’ troppo indietro.

 

Il Main Event sinceramente è andato come mi aspettavo. Bel match tra Jack Evans e Orange Cassidy. Matt Hardy e soci che provano a interferire e favorire le sorti del loro protetto, Best Friends & Dark Order a bloccare il tutto e vittoria del Freshly Squezeed con rapatura per Evans. Il tutto che finisce con una festa di Best Friends e Dark Order con protagonista il piccolo -1, altro modo di chiudere la settimana nel segno, sempre molto bello da ricordare, di Mr. Brodie Lee. Non credo che la questione Cassidy-Hardy debba essere conclusa così, deve esserci un match tra i due per suggellare la faida e chiuderla per davvero.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 01/10/2021

AEW DYNAMITE: L’Ordine è ristabilito

TNT Championship Match nel Main Event.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
Nella puntata dedicata alla memoria di Brodie Lee, un ruolo importante ce l’ha ovviamente il Dark Order. Più in generale tutto continua a procedere abbastanza linearmente, e poi il finale del TNT Championship Match che è il segnale forse più importante della serata. E che dà eco alla linea della AEW, i giovani non solo ce li abbiamo, ma vi facciamo vedere che sono delle vere stelle del business.

 

Tema rispecchiato grossomodo in tutti gli incontri e segmenti della serata. Che vede i “quattro pilastri” (poi capirete più avanti) dettare i tempi della puntata in modo davvero egregio.

 

Sin dall’ottimo opener nel quale Jungle Boy subisce la sconfitta contro Adam Cole, solo grazie a un mule kick determinante. E che porterà la Elite al completo a un’autocelebrazione interrotta da Bryan Danielson. Segmento che ci avvicina all’annuncio del re-match tra lui e Omega, anzi, Kenny “No Balls” Omega. E che tiene vive anche le altre rivalità tra i vari lottatori coinvolti.

 

Cody Rhodes e Lee Johnson portano a casa il match contro Dante Martin & Matt Sydal, soprattutto grazie a Johnson. Cody chiama Black, ma è Arn Anderson a prendere parola e insultare Cody definendolo un perdente per come ha gestito la questione Malakai Black. Sembra che la risalita dell’American Nightmare debba passare da un molto plausibile heel turn. D’altronde continua a essere fischiato, un cambio di rotta forse non è un male.

 

Riempitivo inutile il Trios Match tra Moxley, Allin & Kingston che vincono contro Bear Country & Anthony Greene. Viene annunciata anche la firma di Lio Rush.

 

Molto più interessante il segmento di MJF. Il nostro cita Jungle Boy, Guevara, Allin e sé stesso come i pilastri su cui la AEW ha costruito le solide basi per le prossime decadi. Avanzando così, non mancando di elencare tutte le vittorie e i suoi successi, la richiesta di avere una shot al titolo di AEW World Champion. Chi meglio di Friedman per innescare quindi una reazione negativa, mettendo in mezzo anche la rivale/nemica WWE? Nessuno, meglio di MJF non v’è nessuno. Grazie al passato di entrambi in MLW, il Salt Of The Earth tira dentro (dopo essersi riferito anche a Vince con la citazione VKM) nientemeno che l’attuale Direttore Esecutivo della WWE (per RAW e SmackDown) Bruce Prichard, suggerendo un possibile approdo alla corte dei McMahon qualora le sue richieste non venissero soddisfatte. A rispondergli è Darby Allin che invece si professa “AEW until Death” (AEW fino alla morte) e, in una serie di insulti gravi in merito al passato di Allin e alla morte dello zio, decide comunque di non colpirlo perché non si fa abbindolare da questi giochetti mentali. MJF e Wardlow lasciano il ring, ma Friedman si dice pronto a entrare nella testa dell’ex TNT Champion e distruggerlo mentalmente. I due “AEW originals” per antonomasia, il più tifato e il più odiato uno contro l’altro. È già un grande successo sotto ogni punto di vista.

 

La serata del Dark Order vede la stable al completo pregiarsi della presenza di un membro d’eccezione per l’occasione, Orange Cassidy. Che fa squadra con loro nel match contro la Hardy Family Office. Incontro caotico che come prevedibile ha un momento chiave quando Evil Uno abbandona il resto del gruppo. Arrivano le TayJay con -1 e addirittura Amanda Huber, moglie di Brodie. Un momento inatteso e emozionante che riporta, grazie soprattutto al piccolo Lee Jr., la pace nel Dark Order che vince il match e festeggia poi, anche con un bell’abbraccio collettivo, alla memoria del suo leader. Anna Jay & Tay Conti vinceranno anche il tag team match contro Penelope Ford & The Bunny. Una serata positiva che dunque mette alle spalle forse definitivamente la questione con Hardy & Co. e che può spostare l’attenzione su un capitolo nuovo. Thank You Brodie.

 

Il Main Event è stato piacevole e ci ha consegnato un Nuovo TNT Champion. Sammy Guevara infatti è riuscito dove tutti finora avevano fallito, sconfiggere Miro e togliergli la palma di imbattuto oltreché la cintura. Non mi sorprende, lo avevo anche scritto recentemente come Guevara fosse quello giusto per mettere fine al regno del bulgaro, che così può essere spostato, e me lo auguro, in zona World Title. Un bel match che ha giocato con la evidente frustrazione del Reedemer, che non riuscendo a trovare una strada per la vittoria ha perso le staffe distraendosi e provando a smontare i cuscinetti degli angoli. Il che ha portato all’interferenza di Fuego del Sol, sì respinto, ma che però ha permesso allo Spanish God di recuperare e avere il comeback che lo ha portato alla vittoria. Guevara ora è chiamato a misurarsi come Campione, ma visto anche il success riscosso dal pubblico, sono sicuro non avrà problemi a calarsi al meglio nella parte.

 

I quattro pilastri Jungle Boy, Darby Allin, MJF e Sammy Guevara dettano i tempi. Dando un chiaro segno di come sia possibile costruire stelle giovani e affidargli le chiavi dello show distribuendoli nei punti focali dell’episodio. Opener, metà card e Main Event senza perdere alcun colpo. Che sia questa una costante.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.