AEW

AEW DYNAMITE: Tribuna Elettorale

AEW DYNAMITE: Tribuna Elettorale

Analisi DYNAMITE.

AEW Pubblicato in data 08/08/2020 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Dove nel Main Event, Darby Allin affronta Jon Moxley per l’AEW World Championship.

 

Prima storica puntata che va in onda in Italia, su Sky. Faccio i miei auguri e complimenti a Salvatore Torrisi che subito si è calato alla grande nell’essere la voce della AEW nel nostro Paese.

 

 

Episodio che si apre con un opener spettacolare. Un bellissimo 12-Man Tag Team Match tra la Elite (Kenny Omega & “Hangman” Adam Page, & The Young Bucks) in squadra con gli FTR (Cash Wheeler & Dax Harwood) contrapposti al Dark Order (“The Exalted One” Mr. Brodie Lee, Colt Cabana, Evil Uno, Stu Grayson, Five, & Nine). Stupendo davvero questo match, che ha la svolta quando Harwood s’infortuna il ginocchio ed è costretto a lasciare il match. Con lui se ne vanno anche Wheeler e Page che lo accompagnano negli spogliatoi. Svantaggio numerico che non sarà più ripristinato in quanto i due FTR non torneranno più sul ring, Hangman invece ritornerà dopo un po’ di minuti. Per dare il cambio a un eroico Matt Jackson. Quando sembra essere vicina la sconfitta per l’Ordine Oscuro, con Mr. Brodie Lee accerchiato nel ring dai rivali, i suoi discepoli trascinano fuori i Bucks e Omega con Page che viene colpito e subisce lo schienamento che vale la vittoria del Dark Order. Solito ottimo storytelling che evidenzia la possibile rottura totale e ancor più rimarcata tra Page e il suo partner, che sembra sempre stare più dalla parte dei Bucks che a quella di Hangman. Che invece ha trovato negli FTR due compagni su cui poter fare affidamento. Che possa nascere un nuovo trio, con split definitivo e magari Page Campione in singolo e Wheeler & Haarwood in coppia? Vediamo. Vittoria importante per Lee e soci, che finalmente cominciano a risalire la china. Che apertura eccezionale.

 

Bello anche il match tra Santana & Ortiz contro i Best Friends (Trent & Chuck Taylor). Quest’ultimi portano a casa una solida vittoria, dopo un incontro equilibrato. Più tardi nella puntata i due Inner Circle distruggeranno e imbratteranno la macchina della mamma di Trent. Rivalità apertissima e molto ben fatta.

 

Molto ben fatto anche il segmento di MJF che continua la sua campagna politica per diventare il World Champion che la gente si merita. Altra dimostrazione di tutto il suo talento al microfono.

 

Matt Hardy sale sul ring per continuare il suo feud con Sammy Guevara che, sbucando da sotto il ring, riesce comunque a essere prevedibile e a non sorprendere Hardy. Che tuttavia avrà la peggio dalla loro rissa, con lo Spanish God che prima lo fa sanguinare e poi gli fa una bella manovra aerea schiantandolo su un tavolo. La rivalità è ripresa come l’avevamo lasciata, con Hardy che continua a dirgli di lasciare Jericho, e si fa ben guardare.

 

Poco da dire sul match tra Dark Order (Alex Reynolds & John Silver) e la coppia Cody & Matt Cardona. Buon incontro, Cody soffre più del previsto. Riesce a dare il cambio che poi fa propendere il match dalla parte del suo team. Con lui e Cardona che collaborando bene portano a casa la vittoria. Continuo a proporre la mia idea, turn heel di Cardona e nuovo TNT Champion. Prima però, per l’American Nightmare, c’è Scorpio Sky.

 

 

Il dibattito, a mo’ di politica, tra Chris Jericho e Orange Cassidy a mio avviso è stato un bel pezzo di intrattenimento. A partire dalla scelta del moderatore, Eric Bischoff che egregiamente si è immerso nel ruolo senza smanie di protagonismo. Jericho maestro come sempre quando si tratta di promo, Cassidy fa il suo con grande qualità. Impressionando tutti rispondendo solo, ovviamente in chiave gimmick, alla domanda sui problemi del riscaldamento globale, ignorando completamente le altre. Alla fine, dopo essersi aggiudicato il dibattito, viene messo KO da Hager e Jericho. La saga continua.

 

Britt Baker costringe Reba a combattere contro Big Swole, incontro vinto da quest’ultima senza troppi problemi. A mio avviso la miglior storyline al femminile costruita dalla compagnia, davvero una chicca settimana dopo settimana.

 

 

E si finisce con il Main Event. Darby Allin va a caccia del titolo contro il nostro AEW World Champion Jon Moxley. Match davvero intenso che Mox conduce per buona parte, con Allin che tiene botta molto bene andando anche vicino alla vittoria. Soprattutto quando MJF interferisce colpendo al volto, con il titolo, Mox approfittando della distrazione dell’arbitro. Tuttavia Moxley si conferma, mettendo in chiaro ancora una volta che per eventualmente sconfiggerlo serve molto di più. Friedman, nel backstage, rimane deluso dal risultato. Allin conferma di esse un wrestler di alto livello, futuro World Champion di sicuro. È una storia che non si può non scrivere in questo senso. È bravissimo e ha i favori del pubblico. Tempo al tempo. MJF è un signor heel e questo fued con il campione può davvero portarlo al livello successivo. Me lo auguro davvero, uno scenario che mette in mostra i prossimi splendenti 20 anni del pro-wrestling, con queste due giovani stelle che la compagnia sta gestendo e facendo crescere eccellentemente. Buon per noi.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 19/09/2020

AEW DYNAMITE: Parking Lot War

Analisi AEW.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Che come spesso è accaduto, nel bene o nel male, regala del buon materiale per i nostri consueti appuntamenti.

 

 

E, a proposito di cose buone, i Young Bucks di questo periodo lo sono che è un piacere. Prima del match tra FTR e Jurassic Express, i fratelli Jackson si presentano sul ring per colpire l’arbitro con un bel Superkick Party. Poi tornati nel backstage, lanciano i soldi a Tony Khan dicendogli che se li vuole multare, può prendersi i loro soldi. Sempre più evidente che la Elite tornerà alla grande in versione heel con Omega in singolo e i Bucks a caccia dei titoli di coppia.

 

L’incontro tra FTR e Jurassic Express è bello equilibrato, e il finale con vittoria scorretta di Harwood e Wheeler, dà maggiore importanza allo status di Luchasaurus e Jungle Boy, ma c’è un bel però. Ed è dato dalla situazione del ranking. Dove la coppia giurassica al momento non rientra in top 5. Dunque nonostante una buona costruzione, le sconfitte patite a ALL OUT prima e con questa di oggi, lasciano indietro i due ragazzi che soffrono questo booking invalidante. Ma penso sia una situazione destinata a cambiare nell’immediato.

 

Matt Hardy “sfruttato” come set up per la sfida tra Private Party e la coppia Jericho-Hager. Con questi ultimi che sembrano essere gli autori del vile attacco (nel backstage) ai danni del povero Hardy.

 

L’incontro tra Frankie Kazarian e Adam Page non ha riservato grandi soprese. Due ottimi wrestler che hanno saputo deliziarci, scontata la vittoria per Hangman che a fine match cerca con lo sguardo Kenny Omega, per l’occasione al tavolo di commento, che però lo ignora completamente e subito torna negli spogliatoi. La migliore storyline della federazione, senza dubbio, che ancora deve entrare completamente nel vivo. Si può chiedere di più?

 

Squash match per MJF che in una manciata di secondi fa cedere Shawn Dean. Per poi farsi proclamare World Champion in quanto Mox lo ha imbrogliato a ALL OUT. Suggerisce poi, la nascita di una sua possibile stable. Vediamo che sviluppi prenderà questo nuovo capitolo con Friedman protagonista, sicuro non ci si annoia con il ragazzo.

 

Anche questa settimana Eddie Kingston è a far da capobranco per quella che ci tiene farci sapere non è una stable, ma una famiglia. Prossimo obiettivo, mettere in ordine la casa di Blade. Chiaro riferimento a Allie e al suo rapporto con la Natural Nightmares, in particolare con QT Marshall. Può essere un buon feud per il mid card, ed è un peccato quando hai Pentagon e Fenix.

 

La sfida tra Private Party e Chris Jericho in coppia con Jake Hager, altro non è che l’inizio della costruzione dei due membri della Inner Circle che hanno annunciato la caccia ai titoli di coppia. E infatti è arrivata senza alcuna sorpresa la vittoria dei due veterani. Ma Kassidy e Quen hanno nuovamente dato saggio della loro bravura, confermandosi come un investimento sicuro per la AEW da qui ai prossimi anni. E infatti l’ultima parola è stata la loro, altro bel segnale. Arriveranno davvero i titoli per Le Champion e Hager? Bah, non lo so, sinceramente non me lo auguro. Ci sono tante coppie meritevoli (tra cui gli stessi Private Party) che al momento sono indietro se consideriamo il benedetto ranking, che così tanto utile a me onestamente devo dire non pare. Sembra sempre, sensazione mia ovviamente, che tolga qualcosa alla magia catartica della disciplina e la leghi troppo ai dogmi delle classifiche. Ha senso per tanti e ne sono consapevole, ma boh, a me dà questa impressione.

 

 

Puntata che ha visto anche il match dove Thunder Rosa ha messo in palio il suo NWA Women’s World Championship contro Ivelisse (accompagnata da Diamante). Nonostante qualche piccola sbavatura che può capitare, è in dubbio che queste lottatrici (che al momento in cui scrivo ancora stando al sito della compagnia non fanno parte ufficialmente del roster) abbiano innalzato un po’ il livello qualitativo della divisione femminile. Altra bella conferma di Rosa, e figurarsi se la NWA fa perdere il titolo alla sua Campionessa in un’altra federazione e per di più contro una wrestler non della sua scuderia. A fine match Rosa viene attaccata anche da Diamante, Hikaru Shida arriva in suo soccorso. Settimana prossima tag team match tra le quattro ragazze, mi piace.

 

 

Nuova alleanza a sorpresa tra Lance Archer, Brian Cage e Ricky Starks. Per volere dei due manager Jake Roberts e Taz, che si accordano per un match titolato che Archer concederà a Cage appena sconfitto l’attuale AEW World Champion Jon Moxley che viene offeso. Quest’ultimo non ci sta, e si palesa alla sua maniera. Per venire attaccato alle spalle da due del pubblico, che sono guarda un po’ che coincidenza, proprio Cage e Starks. Will Hobbs arriva munito di sedia per aiutare il Campione. Mox, a cui serve un terzo uomo, chiede poi a Darby Allin di portare il suo culo a Jacksonville settimana prossima. 3-vs-3 che sicuramente si presenta con discreto interesse.

 

 

E chiudiamo con il Main Event, il Parking Lot Fight Match tra Santana e Ortiz contrapposti ai Best Friends. Insomma, partiamo dal fatto che la costruzione di questa storyline è passata forse in sordina visto tutto il resto che ha caratterizzato il periodo che ci ha portati a ALL OUT. Ma è stato un ottimo build up che è andato in crescendo di settimana in settimana, andandosi anche a inasprire al punto di arrivare a una soluzione finale che ne risalta maggiormente l’importanza, con una stipulazione che anche in ppv poteva trovare secondo me uno spazio importante. Chi segue settimanalmente questo appuntamento sin da quando l’avventura TV della AEW è cominciata, oramai quasi un anno fa, forse si ricorda che già allora parlavo di queste due coppie come due tag team che sicuramente prima o poi avremmo visto avere una run con le cinture in spalla. E ne sono ancora straconvinto. Il match? Una delizia per chi come il sottoscritto è affezionato anche al wrestling estremo, che non risparmia spot più cruenti e che mette a servizio dei protagonisti un gimmick match capace di rendere al meglio l’idea di come la rivalità sia progredita seguendo ottimamente lo storytelling che ne ha sancito l’inizio. Ma non c’è bisogno che lo dica io quanto è stato pazzesco, se è piaciuto parecchio anche a uno che di Hardcore/Extreme se ne intende come Mick Foley, le parole di un esimio babbaleo come me sono inutili. E Orange Cassidy (settimana prossima sfiderà Mr. Brodie Lee per il TNT Championship) che esce dal bagagliaio per aiutare Taylor e Trent a vincere il match è quasi un dettaglio superfluo, importante ai fini del risultato sì, ma superfluo difronte alla battaglia di sangue e sudore che i quattro ragazzi hanno offerto senza risparmiarsi. Anche il finale è stato fatto egregiamente, la mamma di Trent (che poi è il motivo che ha reso così aspra la faida) arriva a bordo della sua auto a caricare i tre ragazzi e nell’allontanarsi mostra il dito medio agli sconfitti. Che aggiungere, è partito come un buon feud, c’è stato l’ottimo sviluppo, si è arrivati a questa chiusura in una puntata settimanale di DYNAMITE con un Main Event degno di essere chiamato tale. Perfetto come finale.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 12/09/2020

AEW DYNAMITE: Dustin, you still got it!

E se Dustin Rhodes vincesse il World Championship?

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Cosa bolle in pentola dopo ALL OUT? Andiamo a vederlo come sempre insieme, con la nostra consueta analisi.

 

Apriamo con un segmento molto divertente con protagonisti Chris Jericho e MJF. I due prima si fanno i complimenti a vicenda, poi quando si allontanano, entrambi danno del perdente all’altro.

 

Il primo incontro è la sfida tra Lucha Bros e Jurassic Express. Buonissimo opener che vede la vittoria di Luchasaurus e Jungle Boy. Non mi è piaciuta come si è sviluppata, con il litigio tra Fenix e Pentagon che mi è sembrata una forzatura non necessaria. Neanche in virtù del post match dove Eddie Kingston ha fatto da paciere. E in tutta onestà, anche l’interpretazione dei due fratelli è stata abbastanza fredda, manco loro ci credevano. A me ha dato questa sensazione.

 

Jake “the Snake” Roberts e “The MurderHawk Monster” Lance Archer tengono un promo per continuare la costruzione del match per il titolo di AEW World Champion. Jon Moxley a sua volta risponderà a tono, sempre via promo. Una storia la loro che ha già ha avuto il precedente nella NJPW. Al momento non vedo come Mox possa perdere.

 

Matt Hardy sale sul ring per confermarci che sta bene. Ma che avrà bisogno di recuperare al meglio, ritornare in tutta sicurezza e provare a vincere un titolo nella All Elite Wrestling. Get Well Soon Matt.

 

Questa settimana poco hype per l’incontro di Orange Cassidy. Avversario Angelico, il Freshly Sqeezed vince dando continuità al suo percorso che lo ha visto aggiudicarsi la faida con Le Champion. Dunque, contro uno che vediamo molto di rado a DYNAMITE, al contrario non poteva andare. A fine match viene attaccato alle spalle da Santana e Ortiz, per venire salvato dai Best Friends. Segmento che va a ufficializzare il Parking Lot Brawl tra le due coppie nel prossimo DYNAMITE.

 

L’intervistatore della AEW bussa alla porta dei Bucks, che rispondono con un Superkick Party degno del loro nome. E niente, continua questo passaggio da face a heel che coinvolge anche Kenny Omega e Adam Page. Che, in due interviste separate, hanno mostrato l’uno il pensiero opposto dell’altro. Con Omega che ha chiuso definitivamente il capitolo tag team e vuole concentrarsi sul suo cammino in singolo e con Hangman che invece ammette che la sconfitta e la conseguente perdita degli AEW World Tag Team Championship, è stata tutta colpa sua. Che in un colpo solo ha perso titoli, Omega e anche l’amicizia con i fratelli Jackson. Storyline che rimane molto interessante e che resta aperta a ogni possibile colpo di scena.

 

 

L’unico colpo di scena della puntata arriva dal segmento di Kip Sabian e Penelope Ford. Il Superbad aveva creato hype attorno alla rivelazione del suo personale Best Man. Che si rivela essere Miro, il fu Rusev ai tempi della WWE. Il pop c’è stato, e pure abbastanza significativo. Poi va beh, poche parole, la solita offesa inutile alla ex federazione (che si fa da secoli nel wrestling) e la chiusura “Sono Miro e sono ALL ELITE”. Sarò onesto con voi, a me Miro/Rusev non ha mai detto nulla. L’ho sempre visto come un nulla più che buon worker, bravo sì, senz’altro un ottimo atleta. Ma ogni volta che lo vedevo inserito nelle liste di quelli meritevoli (secondo molti) di vincere il titolo mondiale, mi veniva la risatina. Ho sempre pensato che non ha la faccia per rappresentare una federazione, figurarsi di vincere un titolo mondiale. E a sostegno del mio umile e forse per tanti discutibile pensiero, porto sempre a far notare che leggende, che avevano la faccia e tutte le altre qualità necessarie, del calibro di Mr. Perfect, Roddy Piper e restando in AEW, Jake Roberts, non hanno mai vinto il titolo mondiale in WWE. Figuratevi se per me lo meritava Rusev. Il perché piace così tanto ancora me lo chiedo, ma va beh, è questione di gusti. Vediamo che piani ci sono e cosa esce fuori, però c’era o non c’era in AEW, era lo stesso a mio avviso. Son contento per lui che però mi è sempre stato simpatico, e anche per i suoi fan, da fan capisco che vedere uno dei tuoi preferiti in azione è sempre bello, buon per loro.

 

Si torna all’azione con la sfida tra Chris Jericho e Jake Hager contrapposti a Joey Janela e Sonny Kiss, No Disqualification / No Count Out Match. Match piacevole, dove tutti e quattro si sono avvicendati bene dando ritmo e qualità al match. Janela viene scaraventato su un tavolo, Kiss bene mostra le sue capacità. Ma la Inner Circle vince grazie all’aiuto dell’estintore. A fine match poi Le Champion annuncia che lui e Hager hanno intenzione di dedicarsi alla categoria di coppia e andare a caccia dei titoli degli FTR. Che è, una sostituzione di Page e Omega? Scherzi a parte, potrebbero nascere cose interessanti, anche perché c’è tanta curiosità su come la prenderanno Santana e Ortiz, che sono una coppia di alto profilo.

 

MJF licenzia tutti i suoi dipendenti che hanno curato la campagna Anti Moxley, se la prende anche con Wardlow che pare infastidito, ma poi si calma quando Friedman gli ricorda chi è che lo paga. Vediamo quale sarà l’immediato futuro, visto come si è aperto l’episodio, non escluderei una rivalità con Jericho e Hager.

 

 

Gli FTR, con Tully Blanchard, sono a centro ring per celebrare la loro vittoria a ALL OUT. Circondati dai vari tag team della compagnia a bordo ring, Harwood e Wheeler non risparmiano offese a nessuno. Ma quelle rivolte alla Jurassic Express, portano il trio a salire sul ring. Con Marko Stunt che alla fine rovescia il mini frigo addosso ai due Campioni che lasciano la scena. Altra costruzione per un incontro tra le due squadre, chissà se arriverà una vittoria per la Jurassic Express.

 

Ricky Starks anche questa settimana prende in giro Darby Allin. Feud noiosissimo che non ha un minimo di interesse. Allin va spostato su altre storie, più importanti. Character unico nella federazione, al momento accantonato e relegato al nulla.

 

E va beh, anche la AEW sta prendendo il vizio degli altri. Nyla Rose sconfigge Tay Conti, che sta lì lì per vincere, ma si arrende alla solita vecchia power move della big woman che la mette KO. A evitare il pestaggio sulla brasiliana è la AEW Women’s Champion Hikaru Shida. A quanto sembra sarà ancora Rose vs Shida, e con la Guerrero di mezzo, magari Nyla Rose è destinata a essere la prima 2 time AEW Women’s Champ della storia. Vogliamo cominciare anche a proporre le altre più spesso? Grazie.

 

 

E siamo arrivati al Main Event. TNT Championship in palio, il Campione in carica Mr. Brodie Lee affronta Dustin Rhodes. Incontro bello, narrativa pressoché perfetta per me. Ogni volta che vedo Dustin mi si strabuzzano gli occhi, perché è ancora un wrestler eccezionale, che sale sul ring perché ha ancora tanta voglia, tantissima passione e ci mette anima e cuore. Lo si vede e lo trasmette che è una vera gioia. Lo dico, lancio una per qualcuno forse provocazione, mi piacerebbe vederlo avere una run come AEW World Champion, anche a costo di vederlo perdere contro Miro. Ha venduto cara la pelle, messo in difficoltà Lee fino all’ultimo, quando è stato schienato pulito. Lee si conferma TNT Champion, dopo un match solido e equilibrato. Il Dark Order arriva per festeggiare, c’è anche Colt Cabana, non per la gioia del suo capo. L’Exalted One infatti lo spinge via malamente, invitandolo ad andarsene. Anche stavolta è Evil Uno ad accompagnarlo nel backstage. Tutto resta aperto, aspettando il ritorno di Cody e la seconda parte del loro capitolo che ancora non è chiuso. Con Boom Boom a fare da variabile del futuro del Leader Oscuro, di certo nel totale, script da premiare in pieno.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 06/09/2020

AEW: ALL OUT

Analisi ALL OUT.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa notte a ALL OUT. PPV che ha generato molte attese, e che vede la difesa di tre titoli su quattro. Con il solo TNT Championship che non sarà in palio.

 

Cominciamo con il Tooth & Nail Match tra Dr. Britt Baker, D.M.D. e Big Swole. È stato divertente come mi aspettavo, senza troppe pretese. Un buon opener, che anche grazie al coinvolgimento di Rebel è risultato godibile e scorrevole. La vittoria di Swole è arrivata abbastanza prevedibilmente, portandola così a fare un passo in avanti nel ranking. Senza trascurare il fatto che deve esserci il re-match, cosa che può allungare ulteriormente la faida. Poi se ti anestetizzano una gamba e addormentano con il gas, è sicuro che ti girano e vuoi rivendicarti.

 

Young Bucks—Matt & Nick Jackson vs. Jurassic Express—Jungle Boy & Luchasaurus (con Marko Stunt) non ha riservato particolari sorprese. Tutti pensavano avrebbero vinto i Bucks, e alla fine hanno vinto i Bucks. Bello è stato bello, e ci mancherebbe visto gli interpreti. Come detto recentemente, la vittoria dei fratelli Jackson li ripone in lancio verso le cinture di coppia, che prima o poi vinceranno al 1000x1000. Specie con questa transizione che li sta vedendo più cattivi del solito ultimamente.

 

La Casino Battle Royale è stata al solito confusionale e ricca di tante piccole cose. Purtroppo Darby Allin non ha vinto. E anche da questo incontro non ci sono stati risvolti clamorosi. L’ultimo posto a disposizione ha visto il debutto, purtroppo bagnato da un infelice errore, di Matt Sydal. Finale che ha visto Lance Archer eliminare Hobbs, Cage, Sydal e Eddie Kingston. Il MurderHawk Monster si aggiudica la chance al titolo di AEW Champion in futuro. Incontro che ha saputo rispecchiare tutte le varie rivalità tra i partecipanti e che mette Archer, che fallì l’assalto al TNT Championship, nuovamente in carreggiata come top guy in orbita cintura. Cosa che, per come aveva iniziato la sua avventura, non sorprende per niente.

 

Il Broken Rules Match purtroppo non è andato come previsto. Matt Hardy ha avuto dei problemi a seguito di uno spot dei suoi non andato completamente a buon fine. È riuscito a continuare e finire il match, che ha vinto alla fine contro Sammy Guevara. Tanta la confusione generata, l’arbitro che diverse volte ha mimato il gesto della X per segnalare l’infortunio, ho faticato a capire che stava succedendo. Hanno accorciato il match, e menomale Hardy è riuscito a mettersi in piedi e a finire, la caduta è stata brutta e rovinosa. Peccato, per la storyline, ma menomale nulla di grave è successo. Il wrestling è finto, si, come no.

 

AEW Women's World Championship Match, Hikaru Shida difende il titolo contro la NWA Women’s Champion, Thunder Rosa. Uno degli incontri femminili meglio impostato di tutta la giovane vita della federazione. Davvero un piacere aver visto questo match. Se il risultato era davvero poco in discussione anche alla vigilia, la trasposizione narrativa e di lotta è stata degnamente all’altezza della situazione. Rosa che wrestler, e che bello vederla sul palcoscenico della AEW. La NWA è tanta roba, ma non ha questo tipo di risonanza mediatica. La lottatrice messicana ha dimostrato di poterci stare eccome in questo contesto ma, come dicevo all’inizio, il risultato era fin troppo prevedibile. Shida rimane campionessa, con merito sia chiaro, e si conferma ancora con l’ennesima bella prestazione. Con la vittoria di Swole e il conseguente ritorno attivo di Baker, penso che queste tre ragazze potrebbero essere le protagoniste delle prossime settimane. Almeno di nuove firme o di altri ritorni, del tipo Awesome Kong magari.

 

Passiamo al match a squadre tra il Dark Order (TNT Champion “The Exalted One” Mr. Brodie Lee, Stu Grayson, and Evil Uno) & Colt Cabana contro i Natural Nightmares (Dustin Rhodes & QT Marshall, con al seguito Brandi Rhodes e Allie—“The Nightmare Sisters”) & Matt Cardona & Scorpio Sky. Si combatte per vendicarsi di Cody e di quello che ha subito. Lo storytelling va tutto in quella direzione, e bene viene portato in scena da entrambe le compagini. Protagonisti su tutti, Dustin Rhodes e Colt Cabana. Il primo schiena il secondo per la vittoria che dedica al fratello. Rhodes ottiene non solo il pin vincente, ma anche un match contro Mr. Brodie Lee con il titolo in palio al prossimo DYNAMITE. Boom Boom invece fa innervosire il suo mentore che lo spintona e se ne va con il resto del Dark Order, ad eccezione di Evil Uno che invece è l’unico a rimanere con Cabana e andare via con lui. Cody è stato vendicato, Lee ha trovato un rivale e che rivale questo Dustin Rhodes che a dispetto dell’età, è ancora un SIGNOR WRESTLER. Il Dark Order ha già trovato nuovo materiale per andare avanti con interesse, vista non solo la questione Colt Cabana, ma anche quella che ha coinvolto Anna Jay e Brandi Rhodes durante il match. Nulla di sbagliato.

 

AEW World Tag Team Championship Match. I campioni in carica “Hangman” Adam Page & Kenny Omega affrontano gli FTR—Cash Wheeler & Dax Harwood (con Tully Blanchard). Un bel tag team match che non disatteso le aspettative e che è andato proprio come immaginavo, come tra l’altro avevo detto più volte nelle ultime settimane. Auspicando il cambio titolo che è arrivato, grazie alla classica situazione casuale che stavolta ha visto Omega colpire accidentalmente Page, con quest’ultimo che è stato schienato. La gestione di Wheeler e Harwood è stata significativa fin dal loro esordio e, se ci mettiamo anche l’aggiunta di Tully Blanchard come manager, ci sta che sia andata a finire così. Non deve essere malaccio diventare il primo tag team nella storia a vincere le cinture di coppia (tutte le cinture di coppia) della WWE e quelle della AEW. Leggendari. Ora mi aspetto l’assalto al titolo dei Bucks, visto che il finale con Omega che lascia Hangman solo steso a terra e se ne va, mi fa continuare a pensare al ritorno del The Cleaner e alla faida contro Page, come già suggerito di recente. Un trio contro trio non sarebbe male. Non so se esagero, ma c’è Tully Blanchard e ci sono gli FTR e Shawn Spears con lui, mettiamoci Page, rilanciamo il canadese che è in una fase di nulla assoluto, e perché no abbiamo una stable che potrebbe rappresentare la versione AEW dei IV Horsemen. Ma sì, lasciamo andare la fantasia.

 

Il Mimosa Mayhem Match, una bella pensata. Un match divertente da vedere. Che si è concluso come avevo proposto ieri su queste pagine. E cioè con la vittoria di Orange Cassidy su Chris Jericho. Con un copione semplice, il Freshly Squeezed ha sofferto nella prima parte del match, per poi prendere slancio e vincere facendo finire Le Champion nella piscina. Una bellissima rivalità che si chiude bene e che dimostra quanto Jericho sia grandioso in termini di voler dare spazio ai giovani ed elevarne la caratura. E che mi auguro possa portare il buon Cassidy a un futuro da Main Eventer, sarebbe quantomeno curioso vedere un character come il suo in qualche faida per il titolo maggiore.

 

E chiudiamo con il Main Event. Il nostro AEW World Champion, Jon Moxley, mette in palio il titolo contro MJF (accompagnato da Wardlow). Mox non può usare la Paradigm Shift. Narrativa perfetta, con Friedman che in tutti i modi prova a vincere e con Moxley che non ne vuol sapere né di cedere né di farsi schienare. Con entrambi che non si risparmiano, e con lo sfidante che finisce per sanguinare. Un bel match, dove MJF ha mostrato di essere pronto a questo tipo di ruolo di più alto profilo. Bello il finale, dove Wardlow lancia il Dynamite Diamond Ring a MJF e nel mentre distrae l’arbitro provando così a dare un vantaggio al suo capo. Lancio che non va a buon fine, Moxley approfitta dell’arbitro girato, Paradigm Shift e tutti a casa. Mox si conferma AEW World Champion in barba alle regole, sfruttando una situazione che in teoria doveva andare contro di lui. Bello lo storytelling che lascia ancora aperta la loro faida secondo me, con Archer alla porta, il set up per le prossime puntate è bello che pronto. L’appuntamento di MJF con il titolo è solo rimandato secondo me, a quando non saprei dirlo, ma il ragazzo ha talento sul ring e al microfono che non mi fanno pensare il contrario. Jon Moxley, semplicemente straordinario, non servono altre parole.

 

Si chiude così questo ALL OUT che, a me almeno, non ha regalato sorprese. È stato un ottimo show di wrestling però, e questo non fa che mettere l’ennesimo mattoncino sulla crescita della nostra giovane amata AEW.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.