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AEW DYNAMITE: Road To REVOLUTION

AEW DYNAMITE: Road To REVOLUTION

Analisi DYNAMITE.

AEW Pubblicato in data 27/02/2021 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Si entra sempre più nel vivo con REVOLUTION dietro l’angolo e ne beneficia tutto lo show.

 

Che comincia con la vittoria di Jon Moxley su un solido Ryan Nemeth. A fine incontro Mox ci delizia con uno dei suoi classici promo carichi di passione e empatia per mettere ancora più hype alla sfida contro Kenny Omega, nell’ Exploding Barbed Wire Death Match che li vedrà protagonisti in ppv. L’AEW World Champion intanto più avanti nell’episodio lo vedremo impegnato in laboratorio per preparare quello che chiama The Moxley Extermination Chamber. Beh, non potevamo aspettarci di meglio per aver ancora più appetito. Missione Compiuta.

 

Buono il match tra Ricky Starks e Brian Cage in coppia contro i Varsity Blonds. I due membri del Team Taz vincono il match come facile prevedere. E infatti è il post ha essere più che altro significante, quando Taz comincia a sparlare e l’arena si fa buia, è il segno dell’arrivo di Sting. Con un segmento inoltre molto ben curato, preceduto da un video nel quale si vede The Stinger recuperare Darby Allin nel deserto. The Icon dunque arriva nell’arena trascinando il sacco da morto, all’interno però non c’è il TNT Champion, ma Hook (il figlio di Taz) mentre Allin arriva dall’alto (alla Sting maniera) brandendo il suo skate e utilizzandolo come arma (colpendo Starks) appena messo i piedi sul ring. Sting poi esegue la Scoprion Death Drop su Cage, vendicandosi della powerbomb subita la scorsa puntata. Il modo giusto per “pareggiare” e dunque arrivare allo Street Fight in maniera equilibrata.

 

E non si sbaglia un colpo nemmeno per la faida dei titoli di coppia. La facile vittoria di Jake Hager su Brandon Cutler è il pretesto per far si che la Inner Circle (nello specifico Santana, Ortiz e Wardlow) arrivi alla fine per il pestaggio su Cutler. Questo porta gli Young Bucks a correre in soccorso dell’amico. Ma è tutto un piano di distrazione, con MJF e Chris Jericho rimasti nel backstage non a caso. Infatti i due sfidanti ai titoli colpiscono, da grandi heel quali sono, il padre dei Bucks facendolo sanguinare, per poi darsela a gambe. Spunto promosso che va a inasprire un feud che si intensifica mettendo ancora più hype. A questo potremmo anche metterci il fatto che di Sammy Guevara non abbiamo avuto notizie, e chissà che possa essere proprio lui a indirizzare il match a REVOLUTION. L’ho detto.

 

Prosegue bene anche la faida tra Matt Hardy e Adam Page. Quest’ultimo impegnato nella sfida contro Isiah Kassidy, vede l’aiuto di Silver & Reynolds del Dark Order per far espellere proprio Hardy da bordo ring, autore di varie interferenze anche grazie ai TH2. Davvero un bel match tra i due lottatori, Hangman vince e questo fa incacchiare l’ex Broken che per ripicca lancia Alan Angels (altro elemento del Dark Order) dalla rampa su un tavolo, minacciando poi Page per, almeno secondo Hardy, aver scelto il Dark Order invece che Big Money Matt. Altro spunto buono della serata sulla via di REVOLUTION.

 

A mio avviso l’unica nota leggermente stonata della sera è la sconfitta di Britt Baker contro Nyla Rose. Le due hanno offerto una gran bella prestazione, che segue quanto detto sette giorni fa, e cioè che la divisione femminile pare finalmente aver trovato la sua strada e nelle due ultime settimane abbiamo visto due signori incontri, anche se differenti tra loro. Però il risultato non mi è piaciuto. Pensavo che questo torneo fosse il momento perfetto per lanciare la Doc finalmente in alto. Invece toccherà ancora aspettare, purtroppo. Comunque ci auspichiamo che anche quando il torneo sarà finito, si mantenga questo livello per la compagine rosa della AEW.

 

Anche il Main Event non delude e, anzi, ci offre una bella sfida tra Lance Archer e Rey Fenix. Che si scontrano offrendoci due stili completamente differenti. Con uno storytelling che mette in risalto soprattutto le doti di riluttanza a voler andare ko del messicano. Con Archer che deve sudare tanto, rischiando anche la capitolazione, per aggiudicarsi l’incontro e il posto nel FACE OF THE REVOLUTION Ladder Match del pay-per-pview. I due alla fine si scambiano il pungo. Entrambi sono al secondo Main Event consecutivo e questo è un buon segno. Vediamo se dopo REVOLUTION questa cosa avrà seguito.

 

Puntata molto ben impostata, con ancora un episodio a disposizione prima del ppv, siamo già a un ottimo punto. Il che evidenzia quanto il lavoro di queste settimane, seppur con qualche piccola incongruenza di tanto in tanto, è stato buono e ha dato i suoi frutti.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 03/04/2021

AEW DYNAMITE: Esordi e piacevoli ritorni

Esordio in ring per Christian Cage.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Si viaggia tra momenti molto buoni e momenti che generano a mio avviso perplessità e denotano una certa confusione creativa.

 

Togliamoci subito via il dente che duole. L’Exhibition Match tra Cody e QT Marshall per me va descritto con una fantozziana citazione, “Una Cagata Pazzesca!”. L’avevo anche detto che c’era odore di heel turn, quindi non mi ha stupito che sia accaduto. Marshall manda al tappeto Arn Anderson e poi alcuni dei membri della Nightmare Family lo seguono a ruota pestando altri membri della famiglia di Cody Rhodes. Però onestamente non serve a una ceppa avere un’altra stable, fatta per lo più da improbabili low-card guys, nella federazione. Capisco il voler concedere spazio televisivo e cercare magari di costruire nuovi nomi da far digerire al pubblico, ma QT Marshall? Con tutto il rispetto per lui, però con il ben di Dio (del wrestling) che avete a disposizione, dai su. Marshall ha lo stesso carisma e la stessa credibilità che avrei io ai nastri di partenza dei 100 m di una gara di semi dilettanti in carrozzina.

 

Tra le cose negative ci metto anche l’accoppiata tra Ethan Page e Scorpio Sky. A cui l’unico senso logico che trovo è la mancanza di idee. Basta fare gruppi, fazioni e coppie. Sinceramente sta diventando una cosa troppo esagerata in AEW. Non se ne può più, i wrestler attivi da singoli senza alcuna affiliazione a nessuno si contano sulle dita di una mano. Ed è un discorso che riprende quando detto pocanzi. Pare di essere tornati negli anni ’90.

 

Jon Moxley batte Cezar Bononi in un incontro di cui si poteva anche fare a meno. Visto che Mox è protagonista poi del confronto che arriva alla fine della vittoria di Kenny Omega e i Good Brothers contro Lucha Brothers & Laredo Kid. Moxley viene raggiunto dai Young Bucks che confermano dunque di voler dividersi dall’AEW World Champion. E ne nasce l’ennesimo 3 vs. 3 sancito per il prossimo episodio. Match spettacolari sì, ma che per me vanno bene più per i ppv, e che alla lunga poi stancano, anche perché le mosse gira che ti rigira poi son sempre le stesse. Logicamente a guadagnarci è il pubblico presente dal vivo, soprattutto se non ha mai visto atleti di questo calibro in azione. Come ammosciare l’atmosfera andando a fare copie delle fotocopie, suvvia cervelloni, pensate a qualcos’altro.

 

Ma sono successe anche delle cose positive. L’atteso scontro (avvenuto nel backstage) tra Pinnacle e Inner Circle ad esempio, con Jericho e soci a riprendersi lo spogliatoio dopo aver annientato i rivali, con MJF che addirittura è stato messo con la faccia nella tazza del cesso da Le Champion. Una di quelle cose che va dritta negli archivi fotografici della compagnia. Il tutto costruito anche per aumentare l’heat tra le due squadre in vista di quello che sicuramente sarà un match di cartello nell’immediato futuro.

 

Il mio pensiero dei troppi gruppi si evince anche dal tag team match tra Nyla Rose e The Bunny contro Hikaru Shida e Tay Conti. Anche se in questo caso il coinvolgimento della Big Money Matt e del Dark Order ha il ruolo di creare confusione. Dunque lo storytelling è da premiare a mio avviso, in quanto ci consegna una vittoria della coppia heel che arriva grazie al colpo scorretto di Bunny che si avvantaggia colpendo con la mazza da kendo la brasiliana vincendo il match. Continuando così il momentum positivo al femminile che, come poche volte accaduto da quando la AEW esiste, pare trovare la giusta chiave anche in virtù di una faida titolata.

 

E come non può essere positivo il ritorno sul ring di Christian Cage? Il nostro al suo esordio in ring con la AEW è in forma, forse un pelino arrugginito, ma col passare delle settimane il tutto migliorerà. Scontata la vittoria su Frankie Kazarian, che si materializza dopo un opener solido e equilibrato che è stato bello specialmente per l’emozione generata dal vedere Captain Charisma in azione singola dopo tanti anni.

 

Ritorni, questa volta al plurale, che sono stati decisivi nel Main Event. L’Arcade Anarchy Match tra Best Friends e la coppia Miro & Kip Sabian. Un incontro che, vista la stipulazione è stato sia divertente (set da luna park, cabinati, idea carina) che solido e hardcore. Deciso dai ritorni di Kris Statlander, arrivata per neutralizzare Penelope Ford, e Trent? che hanno indirizzato la vittoria dei Best Friends, con anche il coinvolgimento della Signora Sue (madre di Trent?) che non è risultato di troppo, anzi, perfetto per puntellare una chiusura che dovrebbe segnare (me lo auguro) la fine di questa saga.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 27/03/2021

AEW DYNAMITE: Sulla scia della continuità

Continua il trend positivo per la divisione femminile.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Puntata dove i risultati sul ring hanno un ruolo pressoché marginale, eccezion fatta per le ragazze, e questo lo diciamo con enfasi molto positiva. Dove, con grande piacere, sono i promo e i segmenti delle varie storyline a fare da traino dell’episodio.

 

Che si è aperto con la vittoria di Kenny Omega su Matt Sydal, con quest’ultimo che dunque non avrà la possibilità di sfidare The Cleaner per il titolo. Nessuna sorpresa.
Discorso analogo anche per la vittoria di Adam Page contro Cezar Bononi. Hangman continua a macinare vittorie su vittorie, cosa che comincia a farmi credere che potrebbe essere lui ad avere una chance nel breve per spodestare il suo vecchio tag team partner. E sono abbastanza convinto che a un certo punto il tutto si materializzerà.

 

I Pinnacle (FTR & Shawn Spears) hanno la meglio dei Varsity Blonds (Griff Garrison & Brian Pillman, Jr.) & Dante Martin. Situazione per lo più riempitiva in attesa della sfida tra la nuova stable di MJF e la Inner Circle.

 

Sicuramente si sale a livello di spettacolarità con il match tra Young Bucks & Brandon Cutler contro Lucha Brothers & Laredo Kid. Quest’ultimo si aggiudica il pin decisivo su Cutler. Omega a fine match arriva per attaccare Kid e lanciare un ultimatum ai Bucks, rei diaver scelto Cutler invece di lui, che però se ne vanno. Sancendo così la separazione definitiva dall’AEW World Champion. In cosa può sfociare tutto ciò non è chiaro, in quanto è abbastanza no sense avere i campioni di coppia e il campione mondiale a intrecciarsi in una sorta di rivalità che non pare secondo me far bene a nessuno. I Lucha Brothers comunque colpiscono Omega dopo tutto il trambusto con i fratelli Jackson, dandoci così il match tra i messicani e il trio Good Brothers & Omega per la prossima puntata.

 

Risultati come detto in apertura abbastanza marginali, tranne che per la divisione femminile. Dove Tay Conti sconfigge Nyla Rose. Match buono che continua il recente trend positivo della divisione. Dove finalmente comincia a intravedersi una certa continuità. Poi se alla vittoria di Conti contro una ex Women’s World Champion ci aggiungiamo l’integrazione di The Bunny che, FINALMENTE, potrà avere un ruolo da wrestler e non solo da valletta, il tutto assume un contorno ancora più positivo. E siamo contenti di scorgere anche una bozza di storyline per il titolo visto che Hikaru Shida ha salvato la brasiliana da Rose e che poi proprio The Bunny (arrivata con Buthcer, Blade e Matt Hardy) ha colpito l’attuale campionessa.

 

Ma ho aperto dicendo come la situazione narrativa mi abbia colpito di più in positivo questa settimana, andando minuziosamente a fare da traino per tutta la puntata.
Dr. Britt Baker, D.M.D. si conferma tra le note migliori della promotion con un promo degno del suo naturale essere heel. La voglio vedere campionessa entro fine 2021.

 

Cosa che non mi auguro per Lance Archer, almeno per ora. Far pensare a una sfida tra lui e Sting, e dal promo mi è parsa questa l’intenzione, non mi piace. Specialmente se consideriamo l’eventuale “soccorso” di Allin con i due che potrebbero collidere poi in un incontro per il titolo TNT. Match che gradirei solo a patto che Allin non perda la cintura.

 

E al plurale potremmo parlare di cinture per Jon Moxley e Eddie Kingston? Insomma, Mox non penso tornerà World Champion nel breve, lui e il Mad King stanno tirando fuori bei segmenti (lasciamo stare la spiegazione del finale di REVOLUTION) ogni settimana. E la loro unione, dopo essersi massacrati, potrebbe avere ancora più senso se indirizzata verso gli AEW Tag Team Championships. Mi piacerebbe vederli come Campioni di coppia.

 

Un po’ strana invece la storia di QT Marshall, che si lamenta della sua gestione e del fatto di essere considerato solo l’amico di Cody. Che ne ascolta i pensieri e accetta di sfidarlo per dargli un’opportunità, con Arn Anderson che sarà l’arbitro del così nominato Exhibition Match tra i due. Che sia il modo ufficiale per l’heel turn di Marshall?

 

E finalmente la settimana prossima vedremo Christian Cage in azione, contro una sua vecchia conoscenza, Frankie Kazarian. Due che si conoscono e si sono affrontati tante volte, sicuramente ottimo come primo match di rodaggio per Captain Charisma.

 

Il Main Event, per quanto non deluda sotto il profilo del lottato, non ha tanto hype. Anche alla vigilia era scontato il risultato. E infatti Darby Allin mantiene il TNT Championship contro John Silver. Ma abbiamo la conferma che Silver è una garanzia e riesce a essere un plus contro qualsiasi avversario. Ha stonato un po’ secondo me la presenza del Dark Order e di Sting, di cui avrei fatto a meno per dare tutta la scena esclusivamente ai lottatori impegnati sul ring. Ma ci può stare. E ci sta alla grandissima che Matt Hardy arrivi a fine match per trascinare Allin fuori dal ring con tutta la sua crew e il tutto che finisce con l’essere una mega rissa. Se Hardy è il prescelto per una faida contro Allin, la troverei sicuramente una scelta vincente soprattutto perché all’attuale Campione può servire qualche bella difesa titolata contro avversari di nome.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 20/03/2021

AEW DYNAMITE: Le ragazze rubano la scena

Baker e Rosa protagoniste della serata.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Dove a rubare la scena è il Main Event tra Dr. Britt Baker, D.M.D. e Thunder Rosa.

 

La federazione dopo il mezzo disastro di REVOLUTION sta cercando di rattoppare al meglio qua e là. Se la settimana scorsa non avevano convinto le “spiegazioni” date in merito al World Championship Match, va beh che si prova a rimanere in kayfabe, ma a chi volete prendere per il sedere? Anche dopo aver visto questo episodio la situazione non è che sia cambiata di molto. Tante incognite, tanti dubbi nella gestione dei talenti e delle storie e, con tanto dispiacere, poche cose buone.

 

Cody e Penta El Zero M aprono la serata con un match che si lascia guardare, seguendo bene il filo logico partito a REVOLUTION. È il primo a vincere, facendo scatenare l’ira del messicano che si scaglia poi contro di lui e a cui serve l’intervento della sua family al completo per evitare il peggio. Rivalità che ci sta tra due dei migliori lottatori a disposizione.

 

Jade Cargill continua a vincere contro avversarie di basso profilo così per riempire la card. Riempitiva pure la vittoria di Fenix su Angelico.

 

Ora dico una cosa, MJF come leader di un gruppo non mi convince. Non importa quanto sia bravo, è proprio che per me è un gran bel heel naturale ma in singolo. E poi basta con queste fazioni di 347000 persone, con queste copie di IV Horsemen o Evolution, nel 2021, dai. Un po’ come Omega e i Good Brothers, si va beh bravi, però cose già viste in NJPW, non è che puoi campare di copia incolla. Che poi trovo senza senso la gestione della storia tra Friedman e la Inner Circle. Ci entra sapendo che il leader è Jericho, ma si sente frenato dal suo stesso leader? E perché poi sarebbe entrato con l’intento di distruggerla se poi l’abbandona praticamente rafforzandola? La logica dove sta? Magari l’unica cosa positiva del gruppo The Pinnacle è che finalmente forse Shawn Spears potrà togliersi qualche soddisfazione, me lo auguro.

 

E, a proposito di copia incolla, anche questa settimana l’ennesimo match a 24658 uomini. Poi va beh, che genialata, Matt Hardy schiena Marko Stunt, a cui sistematicamente tocca il ruolo del piccoletto mandato al massacro. Ma non dovevamo essere diversi dalla WWE?

 

Rimanendo in tema E, Christian Cage ci comunica che è in AEW per solidificare il suo lascito nel business. Insomma, direi che a 47 anni è un po’ un pretesto quantomeno discutibile da cui partire per cominciare la sua nuova avventura. Diciamo che ciò, collegato al “Biggest Scoop Ever ecc. ecc.”, non fa che avvalorare la tesi della spudorata e massiccia propaganda mediatica creata attorno al suo arrivo. Si può sempre aggiustare il tiro.

 

Prima parlavo di Kenny Omega e i Good Brothers e del copia incolla di stampo nipponico. E bene anche nel match di Gallows & Anderson contro Eddie Kingston e Jon Moxley va così. Alla fine Mox porta a casa la vittoria, e poi parte il pestaggio dei cattivi che cercano di infortunare i bravi. Ma i Bucks non ci stanno e rifiutano anche il Too Sweet. In sintesi è anche uno spunto interessante, ma la Elite che si sfascia oppure no, lo avevamo visto già con Page nel recente passato. Qui oltre il palese copia incolla, mi delude proprio come a distanza di poco non si sia riusciti a trovare un’idea nuova, ma semplicemente riciclando qualcosa cambiandone solo qualche particolare.

 

Tra le cose positive, la ribellione di Brian Cage contro il Team Tazz. Cage ha tolto il microfono dalle mani del suo leader, per complimentarsi con Sting e mostrargli rispetto e poi abbandonare il gruppo. In questo caso ci sta, dopo questi mesi, che qualcosa all’interno del gruppo si rompa. E chi meglio di Cage per costruire un ottimo babyface da contrapporre in futuro al Campione heel di turno? Invece pare che Allin voglia, giustamente, difendere di più il TNT Championship e come primo ostacolo c'è John Silver, poi presumibilmente avrà Lance Archer, senza togliere dall’equazione Scorpio Sky.

 

Ho aperto dicendo che “a rubare la scena è il Main Event tra Dr. Britt Baker, D.M.D. e Thunder Rosa.” Che ci hanno regalato davvero un bel match. Dove non si sono risparmiate, massacrandosi fino a sanguinare, sfruttando benissimo la stipulazione senza squalifiche, vendendo altrettanto bene l’odio reciproco e la voglia di mettersi k.o. a vicenda. Ho sempre sostenuto che questa doveva essere la rivalità (che ritengo la meglio costruita di tutta la storia femminile AEW) con l’AEW Women’s World Championship di mezzo, visto anche il soporifero regno di Hikaru Shida, che non ha praticamente mai avuto un feud costruito a lungo termine. Se Baker avesse avuto il titolo, il finale di questo match sarebbe stata la proverbiale ciliegina sulla torta, con la vittoria di Rosa che (in veste face) avrebbe avuto un pop ancora più importante. Invece ci rimane una gran bella performance, due atlete che hanno confermato quanto mostrato in questi mesi e un rammarico per non aver visto soprattutto Dr. Britt Baker, D.M.D. in questo anno di AEW come Campionessa, cosa che per quanto mi riguarda sarebbe dovuta succedere già da tempo. E invece forse, vista la sconfitta di questa puntata, bisognerà aspettare ancora per vederla realizzarsi. Confidiamo almeno in Thunder Rosa, direi che lei, con Baker, è riuscita a dare quella spinta sull’acceleratore che serviva e che fa ben sperare per il futuro femminile della compagnia. Long live Women’s Wrestling.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.