AEW

AEW DYNAMITE: One Year Anniversary

AEW DYNAMITE: One Year Anniversary

Analisi DYNAMITE.

AEW Pubblicato in data 17/10/2020 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Tutte le cinture in palio in questo episodio che celebra il primo anno televisivo della compagnia. Che un anno fa debuttava sulla rete TNT. Un primo anno di assoluta crescita, che ha portato la AEW ha consolidarsi fin da subito nel panorama major del pro-wrestling.

 

 

Si comincia con il match dove gli FTR difendono i titoli di coppia contro i Best Friends. Incontro che di certo non è il migliore per quanto riguarda gli AEW Tag Team Championship, anche se non è mancata l’intensità e lo storytelling che ha visto Trent e Taylor sfiorare anche la vittoria. Che però è andata, forse in maniera anche troppo prevedibile, ai campioni in carica. Con questa riconferma, arrivata grazie alla cinturata ai danni di Trent, si gettano le basi per il feud prossimo con gli Young Bucks. Cosa che poi comincerà a prendere forma più avanti quando, durante la lotteria per il match che metterà in palio il ruolo di prossimi sfidanti degli FTR a Full Gear, i fratelli Jackson saranno sorteggiati assieme a Silver & Reynolds (Dark Order), The Butcher & The Blade e Private Party. Sempre un piacere il Superkick Party per tutti che ne è scaturito dal segmento.

 

Prima del match inutile che hanno vinto contro Sean Maluta e Lee Johnson, Miro e Kip Sabian se l’erano presa proprio con i Best Friends perché avevano distrutto, accidentalmente, il cabinato del britannico. Non mi piace proprio questo scenario, insensato tenere un cabinato all’aperto, discutibile provare a costruire un feud con il pretesto del videogioco rotto a mo’ di bimbo piagnucolone. Roba da scarsa low card. Ed è un peccato, soprattutto per Trent e Chuck Taylor.

 

 

Poetico il segmento tra Chris Jericho e MJF. Due fenomeni del microfono, che bello vederli arieggiare insieme sul ring a suoni di epici scontri verbali che in realtà scontri non sono. Non bisogna aggiungere altro, guardate e giudicate voi.

 

 

Cody è tornato biondo ossigenato, dunque il Back In Black che aveva fatto pensare a un cambio di attitudine è già stato archiviato, come inoltre suggerito proprio dall’American Nightmare una settimana fa. La difesa del TNT Championship contro Orange Cassidy mi è piaciuta. Ci ha detto che Cassidy, ed è giustissima come cosa, è oramai da considerarsi un top guy. Altrimenti non vai a pareggiare per tempo limite, andando quasi a vincere se appunto il match non viene fermato perché ha raggiunto il minutaggio massimo autorizzato. A ciò aggiungiamoci il fatto che ha dato la cintura in mano a Arn Anderson quando invece poteva colpire il rivale, salvando Cody dalla capitolazione per mano del Dark Order. Giusto anche il re-match tra due settimane, mentre intanto Darby Allin è stato annunciato come il prossimo sfidante, a Full Gear, di chi uscirà Campione dall’incontro.

 

Matt Hardy è stato dichiarato pronto a tornare in azione, e riprenderà la sua faida con Sammy Guevara. È stato lui infatti ad attaccarlo qualche settimana fa.

 

AEW Women’s World Title Match. La AEW Women’s Champ Hikaru Shida affronta Big Swole. Un buon match, la giapponese anche stavolta esce con la cintura alla vita e si conferma Campionessa. La mia opinione rimane la stessa, e cioè che se Awesome Kong non c’è, deve essere Dr. Britt Baker, D.M.D. la rivale principale di Shida. Con una storyline lunga e scritta bene, si possono elevare le sorti di tutta la divisione.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. L’AEW World Title Match cambia forma per decisione di Tony Khan, in virtù dei rispettivi attacchi che i due protagonisti si fanno a vicenda durante l’episodio. E diventa quindi un No DQ Match. Jon Moxley difende il titolo contro “The MurderHawk Monster” Lance Archer (con Jake “The Snake” Roberts). C’è davvero qualcuno che ha pensato alla sconfitta del Campione? Fatico a crederlo. Incontro che è stato ben interpretato, con i giusti spot violenti che ne hanno rimarcato la natura cruenta. Ma come detto, non ho pensato per un solo secondo che Mox potesse perdere. Qualcuno ha criticato il finale, dicendo che bisognava vendere meglio la finisher dello sfidante, invece che tramutarla nel pin vincente che ha permesso a Moxley di mantenere salda la cintura alla vita. È un ragionamento che può starci, ma allo stesso tempo va detto che Archer è uscito diverse volte dalla Paradigm Shift e ha anche evitato la sottomissione. Quindi per me direi che la cosa è pari e va bene così, nella sua logica non è clamoroso come in molti hanno pensato.

 

A fine match Eddie Kingston (con Penta El Zero M e Fenix) sale sul ring per celebrare con il campione. Ma è tutta una finta, infatti lo colpisce per poi imprigionarlo in una presa. Ribadendo che lui non ha mai ceduto. Odore di nuova sfida tra i due.

 

Episodio piacevole, che getta le prime basi per Full Gear, prossimo evento ppv targato AEW.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 17/10/2020

AEW DYNAMITE: One Year Anniversary

Analisi DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Tutte le cinture in palio in questo episodio che celebra il primo anno televisivo della compagnia. Che un anno fa debuttava sulla rete TNT. Un primo anno di assoluta crescita, che ha portato la AEW ha consolidarsi fin da subito nel panorama major del pro-wrestling.

 

 

Si comincia con il match dove gli FTR difendono i titoli di coppia contro i Best Friends. Incontro che di certo non è il migliore per quanto riguarda gli AEW Tag Team Championship, anche se non è mancata l’intensità e lo storytelling che ha visto Trent e Taylor sfiorare anche la vittoria. Che però è andata, forse in maniera anche troppo prevedibile, ai campioni in carica. Con questa riconferma, arrivata grazie alla cinturata ai danni di Trent, si gettano le basi per il feud prossimo con gli Young Bucks. Cosa che poi comincerà a prendere forma più avanti quando, durante la lotteria per il match che metterà in palio il ruolo di prossimi sfidanti degli FTR a Full Gear, i fratelli Jackson saranno sorteggiati assieme a Silver & Reynolds (Dark Order), The Butcher & The Blade e Private Party. Sempre un piacere il Superkick Party per tutti che ne è scaturito dal segmento.

 

Prima del match inutile che hanno vinto contro Sean Maluta e Lee Johnson, Miro e Kip Sabian se l’erano presa proprio con i Best Friends perché avevano distrutto, accidentalmente, il cabinato del britannico. Non mi piace proprio questo scenario, insensato tenere un cabinato all’aperto, discutibile provare a costruire un feud con il pretesto del videogioco rotto a mo’ di bimbo piagnucolone. Roba da scarsa low card. Ed è un peccato, soprattutto per Trent e Chuck Taylor.

 

 

Poetico il segmento tra Chris Jericho e MJF. Due fenomeni del microfono, che bello vederli arieggiare insieme sul ring a suoni di epici scontri verbali che in realtà scontri non sono. Non bisogna aggiungere altro, guardate e giudicate voi.

 

 

Cody è tornato biondo ossigenato, dunque il Back In Black che aveva fatto pensare a un cambio di attitudine è già stato archiviato, come inoltre suggerito proprio dall’American Nightmare una settimana fa. La difesa del TNT Championship contro Orange Cassidy mi è piaciuta. Ci ha detto che Cassidy, ed è giustissima come cosa, è oramai da considerarsi un top guy. Altrimenti non vai a pareggiare per tempo limite, andando quasi a vincere se appunto il match non viene fermato perché ha raggiunto il minutaggio massimo autorizzato. A ciò aggiungiamoci il fatto che ha dato la cintura in mano a Arn Anderson quando invece poteva colpire il rivale, salvando Cody dalla capitolazione per mano del Dark Order. Giusto anche il re-match tra due settimane, mentre intanto Darby Allin è stato annunciato come il prossimo sfidante, a Full Gear, di chi uscirà Campione dall’incontro.

 

Matt Hardy è stato dichiarato pronto a tornare in azione, e riprenderà la sua faida con Sammy Guevara. È stato lui infatti ad attaccarlo qualche settimana fa.

 

AEW Women’s World Title Match. La AEW Women’s Champ Hikaru Shida affronta Big Swole. Un buon match, la giapponese anche stavolta esce con la cintura alla vita e si conferma Campionessa. La mia opinione rimane la stessa, e cioè che se Awesome Kong non c’è, deve essere Dr. Britt Baker, D.M.D. la rivale principale di Shida. Con una storyline lunga e scritta bene, si possono elevare le sorti di tutta la divisione.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. L’AEW World Title Match cambia forma per decisione di Tony Khan, in virtù dei rispettivi attacchi che i due protagonisti si fanno a vicenda durante l’episodio. E diventa quindi un No DQ Match. Jon Moxley difende il titolo contro “The MurderHawk Monster” Lance Archer (con Jake “The Snake” Roberts). C’è davvero qualcuno che ha pensato alla sconfitta del Campione? Fatico a crederlo. Incontro che è stato ben interpretato, con i giusti spot violenti che ne hanno rimarcato la natura cruenta. Ma come detto, non ho pensato per un solo secondo che Mox potesse perdere. Qualcuno ha criticato il finale, dicendo che bisognava vendere meglio la finisher dello sfidante, invece che tramutarla nel pin vincente che ha permesso a Moxley di mantenere salda la cintura alla vita. È un ragionamento che può starci, ma allo stesso tempo va detto che Archer è uscito diverse volte dalla Paradigm Shift e ha anche evitato la sottomissione. Quindi per me direi che la cosa è pari e va bene così, nella sua logica non è clamoroso come in molti hanno pensato.

 

A fine match Eddie Kingston (con Penta El Zero M e Fenix) sale sul ring per celebrare con il campione. Ma è tutta una finta, infatti lo colpisce per poi imprigionarlo in una presa. Ribadendo che lui non ha mai ceduto. Odore di nuova sfida tra i due.

 

Episodio piacevole, che getta le prime basi per Full Gear, prossimo evento ppv targato AEW.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 10/10/2020

AEW DYNAMITE: 30 Years of Chris Jericho

Molto bello il Dog Collar Match tra Cody e Brodie Lee.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Episodio che celebra i 30 anni di carriera nel wrestling di Chris Jericho. E questo sarà dunque il filo conduttore che ci accompagnerà fino al Main Event.

 

Durante l’episodio infatti ci saranno vari saluti e ricordi, a cominciare da molti dei membri del roster della AEW stessa, per passare da tanti suoi compagni di viaggio (Lance Storm, Ultimo Dragon, Chavo Guerrero, Bully Ray, Don Callis, Hiroshi Tanahashi, Diamond Dallas Page) a molti dei suoi illustrissimi colleghi del campo musicale (Slash, Lars Ulrich, Gene Simmons, Steel Panther, Paul Stanley) a personaggi altrettanto illustri del cinema e della TV (Gabriel Iglesias, Kevins Smith, Eli Roth, Dennis Miller). Fino ad arrivare a due icone dello sport, Ted Irvine, che è anche il padre di Jericho, e la leggenda del basket Shaquille O’Neal.

 

 

Puntata che si apre con il match dove Brian Cage difende l’FTW Championship contro Will Hobbs. Incontro molto ben lottato da entrambi, forse miglior match di Cage da quando è approdato alla corte della All Elite Wrestling. Hobbs si conferma un gran bell’acquisto per la compagnia. I due ragazzi non deludono le aspettative, mostrando una buonissima alchimia, regalando una contesa bella equilibrata e mai noiosa. Cage alla fine trionfa, ma il post match ci suggerisce che la cosa non finisce qui. Ricky Starks sale sul ring, Taz dà un ultimatum a Hobbs, o entra nel suo team o ci saranno conseguenze negative, arriva Darby Allin. I protetti di Taz lasciano il ring mentre lui minaccia Allin che se ne pentirà. Mi aspettavo che Allin, dopo la vittoria su Starks di settimana scorsa, avesse chiuso con questa storyline. Vediamo che succede.

 

Brush with Greatness che anche in questo episodio vede un filo narrativo abbastanza chiaro. Gli AEW World Tag Team Champions FTR (Cash Wheeler & Dax Harwood w/ Tully Blanchard) hanno dovuto sudare molto nel match contro i TH2 (Angelico & Jack Evans). Quest’ultimi finalmente tornati stabilmente in azione per deliziarci con il loro tag team wrestling, tuttavia come troppo facile aspettarsi, sono stati gli FTR a vincere l’incontro. Mettendo l’ennesimo risultato positivo del loro cammino in AEW. Gli Young Bucks vanno di Superkick Party sul cameraman nel backstage. I Best Friends arrivano per prendersi gioco dei campioni e informarli che nel prossimo episodio ci sarà la sfida con le cinture in palio. Non credo ci saranno sorprese. Mi auguro che questa cosa della challenge Brush with Greatness non venga portata troppo per le lunghe e che, finalmente, prenda vita seriamente il feud tra i campioni di coppia e i fratelli Jackson.

 

 

Che bello è stato il Dog Collar Match tra Cody e Mr. Brodie Lee per il TNT Championship. Sotto gli occhi vigli di una leggenda come Greg “The Hammer” Valentine. Cruento, violento, intenso, insanguinato. Il tutto a supporto di un racconto, impeccabile a mio avviso, di una rivalità che si è inasprita nell’evolversi andandosi a catalogare come una delle migliori della federazione. Il sangue, sia chiaro, non fa la differenza. E non capirò mai chi brama per vedere sangue, non è quello che ci fa piacere il wrestling. E ve lo dice uno che tra i primi acquisti di sempre a tema wrestling, prese maglia e dvd della ECW. Ma in questo caso il tutto è servito alla perfezione come mezzo narrativo. E ce ne vuole di coraggio per dire che in AEW lo script è di basso livello e le storyline sono inesistenti. Ovvio, si può fare meglio, ma tuttavia non è questo il caso. Cody porta a casa il match e il titolo. Anche qua ci sono state delle critiche, ma che non mi spiego. Viene sconfitto, brutalizzato, in pochi minuti perde dignità e titolo. Si assenta, ritorna più convinto e cazzuto che mai, ci mette l’anima, si vede, passa attraverso una battaglia all’ultimo sangue, la vince, si redime. Si riprende dunque il titolo. E poi quelle espressioni sul volto, i promo fatti con il cuore. Più storytelling poetico di così. A fine match parte pure la open challenge, risponde Orange Cassidy che dallo stage fa il pollice alto, l’American Nightmare risponde con il pollice alto a sua volta. Nulla in più da dire.

 

A proposito di storyline ineccepibili, Kenny Omega continua con i suoi deliri su Adam Page. Aspettiamo impazienti gli sviluppi.

 

La sfida tra Serena Deeb e Big Swole non ha granché da offrire. Nel senso che, purtroppo, è sembrata messa lì a caso come riempitivo e senza alcun criterio di costruzione. Avesse vinto Deeb, avrebbe avuto senso, invece con la telefonata vittoria (giustificata anche dal ranking) di Swole, non è cambiato nulla. Siamo alle solite con la divisione femminile, un passo avanti e due dietro.

 

 

Il Main Event, un peccato. Purtroppo la sfida tra Chaos Project (Luther & Serpentico) e Chris Jericho in coppia con Jake Hager non è stata degna né dello spazio occupato, né della celebrazione per il trentennale di carriera di Jericho. Non mi è piaciuta per niente, non che mi aspettassi chissà che grandi cose. Ma tanti errori, match abbastanza lento e faticoso da seguire. Magari è stata solo una cosa mia questa, ma non mi ha soddisfatto per niente. Ovviamente hanno vinto i due della Inner Circle. Meglio il post match. Dove MJF (arrivato a interrompere Le Champion) accompagnato da un regalo vivente, un clown (e no, non è Wardlow) ha regalato un suo poster a Jericho che l’ha fracassato sul cranio del pagliaccio per poi lanciare uno sguardo di rabbia a Friedman finendo invece col ridere insieme. È chiaro che la cosa si evolverà e che questa interruzione non farà che irritare il Demo God. Arriva poi buona parte del resto del roster per festeggiare. Segmento strano comunque, ma almeno ha avuto una certa logica e il confronto tra i due (MJF e Jericho) è sempre una perla. Ma la vera perla sono i crediti a fine puntata, dove il nome di Chris Jericho è inserito in ogni campo possibile.

 

Episodio tutto sommato buono, un peccato non aver avuto il Dog Collar Match come Main Event, perfetto sotto tutti i punti di vista, con la redenzione di Cody e la spolliciata reciproca con Orange Cassidy. Sarebbe stato un finale davvero top. Ma Chris Jericho è Chris Jericho e, visto che è stato anche il primo storico AEW World Champion, meritava di chiudere la puntata. Forse però si poteva pensare un match diverso, non tanto negli interpreti, è stato lui stesso a voler celebrare con Luther, ma magari con una stipulazione che poteva rendere meglio.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 03/10/2020

AEW: Mox vince anche se mandato al Macello

Analisi AEW DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Jon Moxley difende il suo AEW World Championship nel Main Event anche in questa occasione. Eddie Kingston sceglierà lo sfidante del Campione.

 

 

Si parte con un opener molto bello. Ricky Starks affronta Darby Allin. Dopo tutto quello che ha subito Allin in queste settimane, era lecito aspettarsi la sua rivalsa, che infatti è arrivata puntualmente. Buono anche il coinvolgimento di Brian Cage a cui è seguito, in difesa di Allin, quello di Will Hobbs. Il che se da una parte si presuppone che la faida Starks-Allin è giunta alla fine, dall’altra quella tra Hobbs e Cage è in fase di sviluppo e nel prossimo episodio ci sarà il match tra i due. E che match ci aspetta, due big men con anche delle qualità atletiche non indifferenti. Allin lo vedrei bene in un feud per il TNT Championship al momento, credo sarebbe l’ideale per passare poi al livello successivo e magari puntare al titolo mondiale.

 

Cody accetta la sfida di Mr. Brodie Lee di affrontarlo in un Dog Collar Match, durante un segmento ben fatto, almeno fino a quando non arriva tutto il Dark Order è parte la classica mega rissa. Ecco, dico ciò perché in AEW trovo questo tipo di script esageratamente abusato. Non è che ogni rivalità, o quasi, bisogna buttarla in caciara per creare maggiore enfasi o inasprire le faide.

 

Gli FTR sono intervistati da Tony Schiavone, sul finale arrivano gli Young Bucks che lo colpiscono con un Superkick perché anche questa settimana il commentatore ha nominato i Bucks in relazione agli FTR, che restano sorpresi di non essere stati colpiti loro. Chi meglio dei fratelli Jackson, più in avanti magari, per mettere fine al regno di Harwood e Wheeler? È una storia già scritta secondo me, bisogna solo stare comodi e seguire gli eventi.

 

 

Proprio gli AEW World Tag Team Champions sono protagonisti della difesa delle cinture contro gli SCU, nella coppia Scorpio Sky e Frankie Kazarian. Un gran bel match per me, dove i campioni sono andati diverse volte vicino alla sconfitta e dove grazie a una mossa scaltra di quella vecchia volpe del loro manager, Tully Blanchard, alla fine hanno vinto il match. Finalmente un incontro che ridà lustro agli SCU che dopo aver perso le cinture, hanno navigato più o meno nel nulla in questi mesi. Da segnalare Shawn Spears che prima dell’inizio dà il suo “buona fortuna” ai ragazzi californiani, con in particolare Sky che resta colpito.

 

Più importante la presenza di Adam Page al tavolo di commento, che a differenza dell’ex partner Omega, si dice ancora molto interessato a lottare nella divisione di coppia. E che, quando Kenny Omega viene annunciato come uno dei partecipanti al prossimo torneo che mette in palio il posto di primo sfidante al titolo mondiale e ad Hangman viene chiesto il suo parere, lui dice di dover andare.

 

Insomma oltre all’aver visto un bel tag team match, abbiamo avuto una serie di accadimenti che vanno a creare dei buonissimi presupposti per le settimane che seguono. Laddove mi piacerebbe vedere Spears anche in un ruolo più importante, perché diciamoci la verità, alla fine in questo anno non è che il suo ruolo sia stato molto diverso da come fu quello di Tye Dillinger una volta promosso nel main roster. Certo ha avuto qualche momento importante, ma alla fine niente di chissà quale rilevanza.

 

Isiah Kassidy viene sconfitto da Chris Jericho in un incontro che vede la Inner Circle come sempre usare ogni tipo di piccolo disturbo a vantaggio del suo leader. Il giovane membro dei Private Party, al primo single match della sua avventura in AEW, vende cara la pelle ma la Judas Effect sarà fatale. Jericho durante il match ha un alterco con Luther, tra il pubblico, che riprenderà a fine incontro. Il tutto per annunciare la sfida per la prossima puntata, dove si celebreranno i 30 anni di carriera di Jericho, che in coppia con Jake Hager sfiderà i Chaos Project, Serpentico e appunto Luther. Che con il Demo God ha cominciato la sua avventura nel business ai tempi del Dungeon di Stu Hart.

 

Il match tra Orange Cassidy e 10 (del Dark Order) non ha molto da dire. Il Freshly Squeezed vince abbastanza facilmente un match che non ha avuto particolare interesse.

 

 

MJF entra nel camerino della Inner Circle, per fare i suoi omaggi (una giacca) alla stable. A tutti, tranne che a Sammy Guevara. Segmento divertente che vede anche il confronto tra lui e Jericho nel quale uno chiede all’altro se vuole entrare nella squadra e l’altro chiede al leader se vuole che MJF entri nella squadra. Vediamo se ci sarà un’unione o se questi continui avvicendamenti tra i due porteranno poi in qualche modo a uno scontro che, per me, sarebbe l’ideale in funzione dell’aumento dello spessore di Friedman che sconfiggendo Le Champion dopo una magari anche longeva faida, sarebbe pronto perché no a vincere il World Title.

 

 

Match dal poco interesse anche quello tra Red Velvet e Britt Baker, che quest’ultima porta a casa sudando il giusto. Velvet ha fatto una buona impressione, ma zero dubbi sul risultato finale. Lo dico, Baker è il character meglio costruito dell’intera divisione femminile. E per me deve essere lei la prossima Women’s Champion della AEW. Se è vero che Riho e Hikaru Shida hanno regalato più di qualche bella performance, affermandosi bene nei rispettivi regni, dall’altro lato a mio avviso è mancata la componente carismatica che non ne ha caratterizzato a pieno il valore. Stessa cosa per Nyla Rose, che forse ha avuto il regno peggiore, di sciuro il più anonimo. Con questo personaggio, e con le giuste rivali, penso che Baker sia la figura ideale per lanciare definitivamente la divisione femminile a un livello superiore. Da heel poi è assolutamente un plus che mette dietro tutte le sue colleghe.

 

 

E siamo al Main Event. Eddie Kingston ha scelto The Butcher come sfidante di Mox. Molto bello lo storytelling, con Butcher che lavora la gamba del Campione. In un brawling match molto molto piacevole. Dove il Macellaio di certo non ha sfigurato, e anzi ha messo in difficoltà Moxley. Una bella prova per lo sfidante, l’hype però è venuto meno appena l’ho visto apparire dietro a Jon Moxley prima che l’incontro iniziasse. Di certo la curiosità di vederlo in questo tipo di contesto, parliamo di un Main Event con l’AEW World Championship in palio, però è riuscita a mantenere buono l’interesse. Alla fine Mox lo fa cedere e tiene salda la cintura alla vita. Lance Archer il prossimo avversario, o meglio la prossima vittima?

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.