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AEW: MJF è l’unica salvezza

AEW: MJF è l’unica salvezza

Perché la AEW ha rallentato la sua crescita.

AEW Pubblicato in data 10/06/2022 da Roberto Rotonda

Il crossover, che bella cosa. Se consideriamo la moltitudine di incontri ipotizzabili poi, che bello fantasticare. Almeno in teoria. E sì perché nel caso di Forbidden Door, ppv a tema e dunque non opinabile da questo punto di vista, alla fine della fiera è tipo vedere quel che fu ROH/NJPW qualche anno fa prima della nascita della AEW. Che non è un male, però non è niente davvero di nuovo o entusiasmante come lo vendono.

 

E lo dico dopo l’arrivo di Will Ospreay, del tipo “si ok fico, ma..”.

 

Arrivati a questo punto, è davvero così scioccante vedere più o meno chiunque approdare in federazione? Quanto dicevo all’inizio spiega e un po’ giustifica il tutto a rigor di logica, ppv a tema crossover e dunque non può essere altrimenti.

 

Ma la collaborazione così, snatura un po’ quello che è il senso esclusivo della singola compagnia. Riportando in superfice le ben note problematiche relative alla costruzione dei talenti e la consequenziale crescita degli stessi. Fatto questo che con le varie nuove acquisizioni di ex WWE è stato ancora più evidente. D’altronde molti di loro arrivati in pompa magna, sono finiti a ricoprire ruoli secondari. La AEW è passata dal voler essere la rivoluzione, il nuovo che vuol spodestare il vecchio. Al diventare terra per gente frustrata, delusa e non considerata che va a guadagnare (giustamente) bei soldini. Ma al netto di ciò i successi o le cose memorabili sono state poche.

 

Questo ha avuto impatto sui cosiddetti “Originals” che via via hanno trovato sempre meno spazio e che, da pressoché sconosciuti lottatori di compagnie minori, non sono riusciti a costruirsi (colpa anche di chi decide le sorti) un nome che desse valore reale alla All Elite Wrestling. Che dunque ha ripiegato sull’ingaggiare quasi tutti quelli usciti dalla WWE, perdendo completamente a mio avviso la sua essenza. Dai, sinceramente, c’è bisogno della Undipusted Elite? Come mai non si riesce a creare quasi nulla di autentico?

 

E dico ciò per collegarmi ai promo di MJF, che di gran lunga è il migliore degli “Originals” e quello che maggiormente ha mostrato netti miglioramenti e elevato sé stesso più di tutti. Anche di un Darby Allin che al netto della bravura e di un character ritenuto intrigante, non buca lo schermo e sarebbe difficile farselo mandar giù come World Champion.

 

Tornando a MJF invece, al contrario dimostra con poco di essere uno che possiede tutte le carte in regola per rappresentare una giovane compagnia come la AEW da Campione Mondiale. Le sue bombe parlate sono chiaramente un mega-work che gioca tra il dire cose vere ma ovviamente preconfezionate ad arte. Ha ragione su tutti i punti trattati, piaccia o meno, gli ex WWE sembrano quegli acquisti dei ricconi fatti solo per far vedere che possono farli. Che poi uno capisce Danielson, Mox o Punk, ma per i Swerve, i Keith Lee e altri non stiamo parlando di grandi Superstar, non parliamo di gente che fa parlare di sé a livello mondiale o sposta i ratings.

 

Forse era meglio continuare a programmare il prodotto come si pensava in origine. MJF comunque, che personalità. Il ragazzo è bravissimo, veramente un talento di altissimo spessore recitativo, come ce ne stanno davvero pochi in giro. Ma la storyline sulla falsa riga delle furono Summer of Punk (ROH e poi la copia targata WWE) proprio per via dello stampo mega-work non lascia nulla al pathos e o all'imprevedibilità. Per quanto sia orchestrata magistralmente. Ancora una volta dunque parliamo di cose scopiazzate, di citazioni, di accadimenti che si ripropongono in salsa leggermente differente.

 

Cosa che si fa anche altrove per carità, ma cosa allora può rendere la AEW davvero alternativa della concorrenza? Gli incontri di wrestling? In teoria sì, ma se ogni match hai bisogno di spot spettacolari, se apri teste a ogni 3x2, se ti affidi alle collaborazioni per sopperire alle tue mancanze periodicamente, vuol dire che qualche cosa tanto bene non va. Nel 2022 di lottatori davvero bravi ce n’è in quantità assurda in giro, devi trovare un qualcosa di esclusivo che può attrarre l’utenza, e attenzione, parliamo di utenza più ampia, non degli abituali che osannerebbero pure Orange Cassidy che si mette a defecare sul ring.

 

Adam Page completamente sputtanato da una sconfitta inutile contro un CM Punk che non aveva certo bisogno del titolo, e che pur di riottenere qualche punto viene dato in pasto (perchè andrà così) alla New Japan Pro Wrestling mandandolo contro Kazuchika OkadaWardlow ridotto a cose comiche che sta pian piano perdendo il momentum, di nuovo l’ombra di Jon Moxley sul titolo da riassegnare.

 

Non c’è storia, non c’è scampo, MJF è l’unica salvezza.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 23/06/2022

DYNAMITE: Risultati del 22/06/2022

La card di Forbidden Door viene finalizzata

La puntata di Dynamite pre-Forbidden Door è andata in onda stanotte dalla UWM Panther Arena di Madison, Wisconsin. la card dell'evento crossover tra All Elite Wrestling e New Japan Pro Wrestling è stata finalizzata, non senza regalarci qualche momento incredibile, ormai tipico del mercoledì sera.

 

 

- Bryan Danielson apre la puntata, annunciando che non potrà lottare ne a Forbidden Door ne a Blood and Guts: il suo dream match contro Zack Sabre Jr. dovrà aspettare. L'American Dragon nominerà un sostituto per entrambe le occasioni

- Orange Cassidy & Roppongi Vice sconfiggono l'United Empire (Will Ospreay & Aussie Open)

- Christian Cage spiega le ragioni del suo voltafaccia su Jungle Boy, rimandando il tutto alla sua eliminazione dalla Casino Battle Royale di un anno fa, avvenuta proprio per mano dell'ex campione di coppia

- Malakai Black si qualifica per il match a quattro che coronerà il primo campione All-Atlantic, sconfiggendo Penta Oscuro

- "Hangman" Adam Page sconfigge Silas Young: al termine dell'incontro Adam Cole e "Switchblade" Jay White attaccano l'ex campione AEW, che viene salvato da... Kazuchika Okada. Successivamente, viene annunciato un match tra i quattro per il titolo IWGP a Forbidden Door

- Toni Storm sconfigge Marina Shafir

- Viene annunciato un nuovo incontro per Forbidden Door: gli Young Bucks, Hikuleo ed El Phantasmo affronteranno Sting, Darby Allin, Hiromu Takahashi e Shingo Takagi

- Jon Moxley e Hiroshi Tanahashi sconfiggono Chris Jericho e Lance Archer: al termine dell'incontro parte una rissa generale, che vede l'intervento di Eddie Kingston, Santana & Ortiz, Shota Umino, Wheeler Yuta, Minoru Suzuki e la Jericho Appreciation Society, il tutto mentre Moxley e Tanahashi rimangono sul ring a fissarsi

 

Di seguito la card completa, salvo aggiunte dell'ultimo momento, di Forbidden Door.

 

- Jon Moxley vs Hiroshi Tanahashi per il titolo AEW ad interim

- "Switchblade" Jay White (c) vs "Hangman" Adam Page vs Kazuchika Okada vs Adam Cole per il titolo IWGP

- Miro vs PAC vs Tomohiro Ishii vs Malakai Black per il titolo All-Atlantic

- FTR (Cash Wheeler & Dax Harwood) vs United Empire (Jeff Cobb & Great-O-Khan) vs Roppongi Vice (Trent Beretta & Rocky Romero) in un Winners Take All per i titoli di coppia ROH e IWGP

- Thunder Rosa (c) vs Toni Storm per il titolo femminile AEW

- Will Ospreay (c) vs Orange Cassidy per il titolo degli Stati Uniti IWGP

- Chris Jericho, Minoru Suzuki & Sammy Guevara vs Eddie Kingston, Shota Umino & Wheeler Yuta

- Zack Sabre Jr. vs un avversario a sorpresa selezionato da Bryan Danielson

- Sting, Darby Allin, Shingo Takagi & Hiromu Takahashi vs Young Bucks, El Phantasmo & Hikuleo

- Max Caster & The Gunn Club vs The DKC, Kevin Knight, Alex Coughlin & Yuya Uemura


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 18/06/2022

AEW: Road Rager per arrivare a Forbidden Door

Dove sta andando la divisione femminile?

Cosa ci ha lasciato la settimana a tema Road Rager? La federazione purtroppo si è trovata difronte la questione Jeff Hardy, ripiombato nuovamente a fare i conti con i suoi demoni, lasciando un vuoto al Main Event di DYNAMITE che, se pur vero non si è fatto sentire a livello di lottato, è mancato per la base che la costruzione aveva avuto. Senza gli Hardy Boyz ha avuto sì senso, ma non troppo diciamo. Ovviamente non è colpa della AEW, che ha messo una toppa alla buona e meglio.

 

La vittoria degli Young Bucks non è certo una sorpresa. Il meglio in questo caso, però, è sicuramente rappresentato dall’heel turn di Christian Cage ai danni di Jungle Boy. Scelta sacrosanta e importante che finalmente potrà dare al ragazzo della giungla uno slancio in singolo, dove lo vedo bene come campione secondario, e chi meglio di Christian Cage per valorizzare un giovane e farlo crescere? Discorso contrario a quello di Adam Page, malmenato pure da Jay White. Hangman, l’ex World Champion, già, ex.

 

La sua sconfitta contro CM Punk è arrivata troppo prematuramente, possiamo metterci dentro il “Si ma rivincerà, si ma poi lo sconfiggerà..” e simili, ma la verità è che Punk non aveva bisogno del titolo e dal suo arrivo, tenetevi forte perché questo potrebbe urtare la vostra sensibilità, non ha fatto altro che danneggiare i nuovi. Un Goldberg, come gestione e risultati, un po’ più giovane. Perché dico ciò? Manca nel business da anni, torna e sconfigge tutti gli atleti più giovani che stanno nel giro a tempo pieno. Capisco sfruttare l’onda del momento, capitalizzare a pieno, ma realisticamente è assurdo pensare che uno che manca da anni li fa fuori tutti, letteralmente tutti quelli affrontati.

 

Ma tornando a Road Rager, è stato ovviamente un altro mattoncino in vista di Forbidden Door. Che ci ha offerto lo straordinario Face-to-Face tra due figure iconiche come Jon Moxley e Hiroshi Tanahashi, personalmente l’incontro più appetibile di tutta la card. Non per niente sarà quello che decreterà il nuovo AEW World Champion a interim. Peccato per le finali di NHL che hanno tolto spettatori a una puntata (DYNAMITE, ndr) che meritava.

 

C’è stata anche la vittoria di Toni Storm su Britt Baker che va a rafforzare la prima in vista della sfida per il titolo contro Thunder Rosa in ppv. L’unico incontro che si discosta dal crossover, in quanto la NJPW non ha una divisione femminile. E chissà che il futuro della divisione possa essere più roseo, soprattutto in termini di presenza durante i due show settimanali. È giusto dire che tra la AEW e le altre federazioni (WWE, IMPACT, NWA) per quanto riguarda il wrestling femminile resta un abisso. Soprattutto se guardiamo a come vengono sviluppate le storyline, e quanto siano poco sensate a mio avviso. Guardo gli accadimenti settimanali di tutto quello che succede, poi do uno sguardo al ranking e al secondo posto c’è Nyla Rose. Un fallimento totale nel suo anonimo regno. Anonimo un po’ come tutti i regni femminili. Le mancanze non sono certo del tutto da attribuire alle lottatrici, buona (se non tutta) parte sono di chi gestisce la divisione e non è stato finora capace di valorizzarla al meglio.

 

Facciamo un esempio, Ruby Soho. Nome importante che la WWE non ha voluto pushare al top, è arrivata tra i consensi dei fan, accolta con entusiasmo come giusto che sia. Io stesso scrivevo che era una ventata d’aria fresca di cui c’era bisogno. Ma la realtà è che, finita l’eccitazione per l’aver acquisito per l’appunto una ex WWE, con la AEW che ha capitalizzato al massimo facendole vincere la Women’s Casino Battle Royale 2021, la nostra è pian piano andata sempre più indietro tornando a ricoprire il ruolo che la stessa fed di Stamford le aveva dato, quello della perdente. Ha perso tutti i match per il titolo disputati, compreso la finale della Owen Hart Cup. È appena arrivata Athena, mi auguro che almeno lei non faccia la stessa fine.

 

Tra gli appassionati c’è entusiasmo per la card di Forbidden Door, destinato a mio avviso a crescere. Anche perché è sicuro che qualche altra cartuccia di rilievo verrà sparata. Non posso non pensare che una leggenda del calibro di Kazuchika Okada rimanga fuori dal ppv. Il che è correlato anche a Jay White, può l’IWGP World Champion mancare? Certo che no, ovviamente.

 

Ci sarà anche il match tra Will Ospreay e Orange Cassidy, quest’ultimo ha fatto ritorno proprio a DYNAMITE e in ppv sfiderà Ospreay per il titolo di IWGP United States Champion. Francamente c’è poco da aspettarsi come risultato finale, ma una bella sorpresa potrebbe essere la presenza del nostro Francesco Akira al fianco della United Empire.

 

Ce lo auguriamo.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 16/06/2022

DYNAMITE: Risultati del 15/06/2022

Road Rager apre la strada a Forbidden Door

Questa notte è andata in onda una nuova puntata di AEW Dynamite, dalla Chaifetz Arena in St. Louis, Missouri. A meno di 10 giorni da Forbidden Door va in scena Road Rager, puntata speciale che aggiunge carne al fuoco in vista del primo crossover ufficiale tra All Elite Wrestling e New Japan Pro Wrestling - di cui vi lasceremo la card aggiornata in chiusura d'articolo - nonchè alla puntata di Dynamite immediatamente successiva, che ospiterà il secondo Blood & Guts della giovane storia della federazione di Jacksonville.

 

Ma bando alle ciance e vediamo che cos'è successo quest'oggi a Dynamite: vi ricordo che sabato il nostro sempiterno Roberto "Bob" Rotonda ci parlerà a tutto tondo della settimana in casa AEW con un'analisi di Dynamite e Rampage.

 

 

- Chris Jericho sconfigge Ortiz in un Hair vs Hair match, grazie a un intervento decisivo di Fuego del Sol. O almeno così si crede fino a poco dopo la fine dell'incontro: sotto la maschera di Fuego in realtà si cela nientemeno che Sammy Guevara

- Wardlow vince un Handicap match 20vs1 contro la "security" continuamente malmenata durante la lunga rivalità con MJF. Dan Lambert interviene al termine della contesa portando con sè due membri dell'American Top Team, che però non interagiscono con Wardlow. Il big man conclude il tutto con una powerbomb su "Smart" Mark Sterling

- Will Ospreay sconfigge Dax Harwood con la Hidden Blade. La United Empire sale sul ring a fine incontro, ma a pareggiare i conti ci sono Cash Wheeler, i Roppongi Vice e il rientrante Orange Cassidy: quest'ultimo sarà lo sfidante di Ospreay a Forbidden Door, con il titolo degli Stati Uniti in palio

- Un faccia a faccia tra Jon Moxley e Hiroshi Tanahashi vede l'intervento di Chris Jericho e soci, che introducono ufficialmente Sammy Guevara e Tay Conti nella Jericho Appreciation Society. Jericho inoltre annuncia un match a sei per Forbidden Door, che lo vedrà al fianco di Guevara e Minoru Suzuki contro Wheeler Yuta, Shota Umino ed Eddie Kingston

- Miro sconfigge Ethan Page, qualificandosi per il match a quattro che coronerà il primo campione All-Atlantic

- Toni Storm sconfigge Britt Baker: al termine dell'incontro viene annunciato che Storm lotterà contro Thunder Rosa a Forbidden Door con il titolo femminile in palio

- "Hangman" Adam Page reitera la sfida lanciata la scorsa settimana, continuando a volere il titolo IWGP. E mentre Adam Cole gli annuncia che l'ex campione Kazuchika Okada non sarà presente a Forbidden Door, il neo campione "Switchblade" Jay White lo attacca alle spalle, annunciando poi che se mai difenderà il titolo, non lo farà contro Page o Cole

- Gli Young Bucks sconfiggono i Jurassic Express in un Ladder Match, diventando i nuovi campioni di coppia: nel post-match Christian Cage attacca brutalmente Jungle Boy, chiudendo la puntata con un Con-Chair-To sull'ex campione

 

La card di Forbidden Door attualmente è la seguente.

- Jon Moxley vs Hiroshi Tanahashi con in palio il titolo AEW ad interim. Al rientro di CM Punk ci sarà un incontro per decretare il campione indiscusso

- PAC, Miro, uno tra Malakai Black e Penta Oscuro, e un lottatore della NJPW si daranno battaglia per coronare il primo campione All-Atlantic

- Will Ospreay (c) vs Orange Cassidy, per il titolo degli Stati Uniti IWGP

- Thunder Rosa (c) vs Toni Stom, per il titolo femminile AEW

- Chris Jericho, Sammy Guevara & Minoru Suzuki vs Eddie Kingston, Wheeler Yuta & Shota Umino