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AEW DYNAMITE: Fight For The Fallen

AEW DYNAMITE: Fight For The Fallen

Jericho vs. Gage nel Main Event.

AEW Pubblicato in data 30/07/2021 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
Prosegue spedita la marcia della AEW che, giustamente, mette il focus soprattutto su opener e Main Event. Nel mezzo cose buone e cose che lo sono meno.

 

Il match d’apertura a eliminazione tra Dark Order & Adam Page contro la Elite prosegue fino al punto in cui Hangman resta solo contro i Bucks e Kenny Omega e, nonostante a più riprese esca da diversi schienamenti, finisce per soccombere alla One-Winged Angel. Dunque niente match per il titolo né per Page né per il Dark Order. Vittoria arrivata anche grazie alle solite scorrettezze, il che può far pensare a un management che possa in qualche modo dare a Hangman lo stesso una chance per l’AEW World Championship, idem ovviamente per le cinture di coppia.

 

Nonostante i rumors su queste firme big che magari possono cambiare le carte in tavola, CM Punk (anche osannato dai fan durante la pubblicità di Rampage dallo United Center di Chicago, e accennato come possibile avversario durante un promo da Darby Allin) e Daniel Bryan, credo che non bisogna rimandare di molto l’ascesa di Page verso la gloria del massimo alloro. A ottobre sono due anni di AEW in TV, e vedere Page non detenere alcuna cintura singola in due anni, mi fa strano. Visto anche che fu lui uno dei due wrestler impegnati nel world title match per decidere il primo AEW World Champion della storia.

 

Brian Cage rovina la celebrazione di Ricky Starks, per la serie cose non buone di cui avremmo fatto anche a meno.

 

Così come avremmo fatto volentieri a meno dell’infortunio di Cash Wheleer che ha purtroppo cambiato in corsa il tag team match tra FTR e Santana & Ortiz, chiuso con la vittoria dei primi grazie a una brain buster di Dax Harwood su Ortiz. Peccato perché così il match, che era stato davvero buono, ha perso tanto e ha regalato un finale forzato non all’altezza.

 

Non offre tante sorprese lo IWGP United States Title Match tra lo IWGP United States Champion “The MurderHawk Monster” Lance Archer e Hikuleo (with King Haku). Se non per il fatto che Haku mette le mani addosso a Archer, che però si conferma campione come abbastanza facile prevedere. Interessante, specie per chi conosce la NJPW, il suo prossimo sfidante, Hiroshi Tanahashi. E chissà che questo non possa portare The Ace a comparire in AEW nel prossimo futuro, per ora la sfida tra i due si farà nella federazione nipponica.

 

Così come la sfida tra Hardy Family Office (Angelico & Private Party) e il trio Jurassic Express (Luchasaurus & Jungle Boy) & Christian Cage. Vinta dai buoni con l’intento di continuare soprattutto la rivalità tra i due veterani.

 

E lo stesso discorso lo facciamo per il match, il primo sotto contratto AEW full time, che Thunder Rosa vince contro la giovane Julia Hart.

 

Malakai Black attacca a sorpresa Cody Rhodes nel backstage, andando così a aumentare l’hype per la loro sfida nel prossimo DYNAMITE.

 

E chiudiamo con il Main Event, The 5 Labours of Jericho: Chapter 2—No Rules Match. “The Painmaker” Chris Jericho vs. Nick “F’n” Gage (It’s MDK, All Day). Per quanto l’hype per i risultati di queste fatiche sia basso oltre che scontato, apprezziamo lo sforzo fatto a livello creativo. Portare un po’ di deathmatch su una rete come TNT è per me un’ottima cosa. Certo a tanta gente vedere Nick Gage è sembrato fuori contesto e fuori luogo, e forse è anche vero se consideriamo l’annuncio a random della settimana scorsa che non ha innescato niente nel fan medio, se non un Chi?. Ma è fisiologica questa cosa in quanto l’ultraviolence wrestling è roba più di nicchia ed è normale non sapere chi è Gage. Che ha fatto molto bene quello che doveva, portare il Painmaker allo stremo in un bagno di sangue attraverso diversi modi (tagliapizze su tutti) per poi finire da sconfitto.

 

Come terza fatica ora c’è Juventud Guerrera, rivale storico di Jericho ai tempi della WCW su TNT, annunciato a sorpresa da MJF a fine match. Un revival che personalmente mi porta ai bei tempi della WCW, sono curioso di vedere questo incontro.

 

Chiudo dicendo che se invertivano opener e Main Event, chiudendo la puntata con i booooo per la Elite e soprattutto per Kenny Omega, sarebbe stato un finale migliore.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 17/09/2021

AEW DYNAMITE: Dream Match da “Grand Slam”

Analisi DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
Settimana di assestamento e preparazione in vista di AEW DYNAMITE: Grand Slam, che si terrà nel leggendario Artur Ashe Stadium. Tempio del tennis mondiale che ospita annualmente lo US Open, uno dei quattro tornei dello Slam. Episodio che dunque convoglia, con discreta efficacia, definitivamente sulle varie storie che andranno a collidere nel suddetto evento.

 

Nonostante qualche annuncio che piace e alcune scelte sacrosante, alcuni accadimenti non convincono del tutto, e soprattutto sanno di “plagio” a sé stessi. E sì, mi riferisco a Adam Cole e i Young Bucks, che riporteranno in auge la Super Kliq. Certo, come detto già tante volte, capisco però che chi non ha mai seguito gli eventi antecedenti alla AEW, può restarne colpito piacevolmente. Cole che ha anche vinto il suo match di debutto contro Frankie Kazarian, da solo senza aiuti, e questo è un bene per lui. I tre saranno impegnati con Christian Cage e la Jurassic Express. Evviva! Evviva! Che belli i trios match!!

 

Tra le cose accolte con un “Mah” ci metto la faida tra Team Taz e CM Punk, che non mi sembra niente di speciale. Se magari Hobbs (che comunque esce bene scaraventando Punk sul tavolo) porta a casa qualche punto, e me lo auguro, allora serve a qualcosa. Ma dopo aver sconfitto Allin, la vedo dura, prevedo sarà un altro bagno di folla tutto per il Best In The World.

 

Darby Allin vince contro Shawn Spears, al solito soffrendo per tutto l’incontro, per poi magicamente riprendersi e sconfiggere il rivale. Copione ridondante. Però a fine match gli FTR (che hanno vinto l’incontro contro Dante Martin e Matt Sydal) con Tully Blanchard hanno malmenato sia Allin che Sting, in maniera davvero convincente. E Dio (del wrestling) solo sa quanto sarebbe bello vedere un tag team match FTR vs Sting & Allin. Approvo.

 

Perde interesse (non per colpa sua) Jade Cargill, che invece di essere messa in un qualsivoglia contesto con Nyla Rose dando seguito a quella che sembrava una rivalità esplosiva, vince un match inutile contro Layla Hirsch.

 

Mentre continua la saga MJF/Brian Pillman Jr. che potrebbe sancire lo slancio di quest’ultimo qualora dovesse battere Friedman. Scenario che, per come adopera la compagnia, mi sento di dire non è del tutto improbabile. Come invece la storia Andrade/Chavo, veramente gestita a casaccio, confusa e troppo frettolosa, avremmo forse un re-match tra lui e PAC. Buono per strappare giusto i cori dei fanboy che pare non abbiano mai visto un match di wrestling in vita loro. Ma la costruzione, una faida, uno straccio di narrativa chiara a riguardo? Boh.

 

Mi piace invece sempre di più la storyline del Dark Order, che resta attaccato al filo Anna Jay. Scenario del tutto inatteso fino a poche settimane fa, ma che sembra centrato al meglio.
Non posso dire lo stesso, almeno in parte, per Malakai Black e Cody Rhodes. Dove in un angle forzato, con protagonista l’attrice Rosario Dawson oggetto di mira per Black, i due finiscono in una rissa che si sposta anche tra la folla. Era stato tutto perfetto fino al match tra Black e Dustin che aveva inasprito con decisione il tutto, mettere una cosa così fuori dal contesto per fare giusto la marchetta, Ma Anche No!

 

Dan Lambert, la American Top Team, Scorpio Sky & Ethan Page in rivalità contro Chris Jericho e la Inner Circle. Ok, va bene giocare con la carriera MMA di Jake Hager dando quindi una certa logica alla storia. Ma comunque mi sembra un feud del tutto inutile, speriamo non duri molto.

 

Mox & Eddie Kingston sconfiggono i 2point0 nel Main Event. Per poi finire in una rissa con Minoru Suzuki & Lance Archer, altro tassello di costruzione per la settimana prossima che non ha soddisfatto a pieno come finale di episodio.

 

Per me infatti doveva essere il faccia a faccia tra Kenny Omega (con Don Callis) e Bryan Danielson. Dove si è sancito il match tra i due per Grand Slam, e dove l’Amercican Dragon ha fatto leva sulla mancanza di attributi della Best Bout Machine. Spingendo forte anche sul non volere un match per il titolo, ma solo dimostrare chi è davvero il migliore. Omega accetta e siamo tutti felici. In questo caso la compagnia si mostra matura, come poco è successo, congelando momentaneamente le questioni del titolo massimo (anche in sponda Danielson) ma muovendo benissimo i fili per questo Dream Match che, vada come vada, sarà destinato a far parlare.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 12/09/2021

AEW RAMPAGE: Effetto Cincinnati

Analisi RAMPAGE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a RAMPAGE.
Show che ci dà alcuni spunti, oltre che un vero match da pay-per-view. Quello che si doveva fare a ALL OUT tra PAC e Andrade El Idolo, spostato a RAMPAGE a causa dell’assenza di “The Bastard”.

 

Nonostante questo però, la federazione decide di giocarsi nuovamente la carta “Effetto Cincinnati” mettendo PAC e Andrade come opener. Incontro solido e davvero spettacolare, il migliore a mio avviso nella settimana targata All Elite Wrestling. La vittoria di El Idolo arriva solo grazie al colpo che Chavo Guerrero infligge a PAC mentre l’arbitro è distratto. Cosa che fa infuriare il messicano che stende il suo manager, colpito poi anche dai Lucha Brothers. Credo che questo porterà quasi sicuramente a un re-match.

 

Nell’intermezzo abbiamo il Trios Match femminile che porta avanti la rivalità gravitante attorno al Women’s World Championship. Dove la Campionessa Dr. Britt Baker, D.M.D. fa squadra con Jamie Hayter & Rebel per affrontare Ruby Soho, Riho e Kris Statlander. Vittoria per le face che solidifica soprattutto la posizione della nuova arrivata, sempre più pronta alla sfida titolata con Baker.

 

Darby Allin e Sting rispondono alla sfida lanciata da Tully Blanchard, che da gran calcolatore qual è, intorta bene i rivali facendo attaccare Allin alle spalle da Shawn Spears. Rivalità dal sapore breve e riempitivo, ma quando c’è dentro The Icon con Tully Blanchard, qualsiasi sia il ruolo, si può considerare davvero riempitivo?

 

Ma all’inizio parlavo di “Effetto Cincinnati”, e già perché il Main Event ha avuto una scelta precisa. Sfruttare al meglio il luogo in cui si teneva l’evento. Mettendo Brian Pillman Jr. contro Max Caster. Copione classico, Caster prova a vincere grazie al collega degli Acclaimed (era presente anche Anthony Bowens a bordo ring), senza successo. Con Pillman che porta a casa il match, dopo il quale viene pestato. E salvato dall’altro preferito di Cincinnati, invocato a squarcia gola dalla folla, Jon Moxley. Che arriva puntualmente con i due che finiscono per restare sul ring, dopo aver spazzato via gli Acclaimed, a godersi la folla impazzita per gli idoli di casa.

 

RAMPAGE continua a essere uno show molto funzionale, che è una distensione di DYNAMITE, ma che aggiunge anche qualcosa d’altro che attira molto lo spettatore.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 10/09/2021

AEW DYNAMITE: Wild Things

Debuttano Cole, Soho e Danielson. Ma è la serata di Mox

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE.
ALL OUT ha segnato lo spartiacque decisivo per impensierire maggiormente la concorrenza. Questo DYNAMITE, con i suoi ottimi numeri, ne è un naturale prosieguo oltre che una bellissima conferma. La AEW c’è, funziona, si lascia vedere con naturalezza e comincia anche ad avere nomi più importanti e familiari per quel tipo di fans che sicuramente, se non l’hanno ancora fatto, butteranno un occhio per seguire le vicende dei vari CM Punk e Bryan Danielson.

 

A proposito della concorrenza, la WWE a quanto pare il suo lo fa ancora decentemente quando vuole, come costruire storie importanti e memorabili. E il successo mondiale dei due sopracitati, non me ne vogliano male gli indy marks, è gran parte merito della federazione di McMahon. Pensare il contrario è eresia.

 

Ma, affrontato questo punto, tuffiamoci in un episodio di DYNAMITE che prosegue appunto quanto accaduto in pay-per-view, con una solida efficacia e con l’aggiunta di qualche spunto nuovo.

 

L’opener ha svolto il ruolo di match da proseguimento storyline. Dove abbiamo potuto constatare nuovamente che Dustin Rhodes è ancora un valido elemento, nonostante la sconfitta contro Malakai Black. Il quale affronterà nuovamente Cody al rientro dell’American Nightmare.

 

Se questa è una faida “vecchia”, una nuova si apre all’orizzonte per CM Punk. Che durante il suo promo, viene interrotto da Taz, con la naturale evoluzione che potrebbe portare a un feud con i vari membri del suo team, Hobbs & Hook su tutti. Cosa che non mi fa particolarmente piacere a dire il vero, ma se è di breve termine, ci può starei. Punk lo vedo voglioso di affrontare davvero ogni tipo di avversario, e questo forse basta per gustarsi ogni sua faida. Vederlo con la voglia, il piacere e la gioia di lottare non ha prezzo.

 

Will Hobbs vincerà contro Dante Martin soffrendo più del dovuto. A testimoniare che Martin è un nome da tenere d’occhio sempre più, e questo è anche ciò che ci piace della AEW. I giovani hanno spazio e possono mostrare le loro qualità.

 

Non bastasse ciò, le migliorie e l’attenzione curata anche nelle faide minori, trova pieni consensi oltre che fa la differenza per mantenere alto l’interesse. Basta guardare al feud Matt Hardy-Orange Cassidy che va a incanalarsi verso l’annuncio ufficiale di un affascinante Hair vs Hair Match. Un po’ meno interessante il coinvolgimento di Dan Lambert con Scorpio Sky & Ethan Page. Ok, il tipo sa farsi odiare, ma semplicemente le offese alla compagnia e il voler fare quello che la odia e che di buono c’è solo Sky&Page sinceramente lo trovo forzato e secondo me non giova alla coppia. Fa parte dello show e può avere anche un certo tipo di funzionalità nelle logiche del suddetto, ma non mi convince. Sembra sempre un segmento messo lì a morire senza alcun tipo di particolare evoluzione.

 

MJF invece, quando ha il microfono in mano, è sempre convincente. Offende la famiglia Pillman (presente a vedere lo show) in materia molto molto rude, da censura direi. E questo fa infuriare Brian Pillman Jr. che prontamente si fa carico di difendere l’onore dei suoi cari, subendo però il pestaggio per mano di Wardlow. Anche l’amico Griff Garrison finisce KO. Segmento nato dal fatto dell’essere a Cincinnati (casa di Pillman) e che dunque ha sfruttato al meglio tutto il calore del pubblico per il suo beniamino. Più di questo però, a darci un minimo di considerazioni sono le offese di Friedman a Wardlow, non nuove inoltre, che possono far pensare a un prossimo split.

 

Debutta a DYNAMITE la vincitrice della Woomen’s Casino Battle Royale, Ruby Soho. E lo fa con una bella vittoria su Jamie Hayter. Soho a fine match subisce l’attacco di Britt Baker & Rebel per venire salvata da Riho e Kris Statlander. Situazione che mi piace, e match a squadre che potrebbe essere un buon modo di proseguire la storia. Riho è la prima storica Campionessa femminile della AEW, Soho la nuova sfidante al titolo e la Galaxy’s Greatest Alien ancora in scia del feud con la dentista. Con le giuste dinamiche, ci si può costruire qualcosa di appetibile.

 

Appetibile come la situazione del Dark Order. Che in questo periodo vive una fase di screzi interni che sta creando malumori nel gruppo. La sconfitta patita da Evil Uno, Stu Grayson & John Silver contro The Pinnacle (FTR & Shwan Spears) fa scatenare una piccola rissa. E le cose si placano solo perché Anna Jay arriva sullo stage. Sembra essere lei, l’unica donna dell’Ordine Oscuro, la chiave su quale girerà il tutto. E di certo è uno spunto interessante per gli sviluppi della fazione, dove inoltre non mancano le fantasie dei fan. I quali, in tanti, vedono tutto ciò con il finale che porterà Bray Wyatt al debutto per ristabilire i ruoli, facendo leva sulla memoria di Mr. Brodie Lee e sul passato che li ha legati. Vedremo.

 

La Elite al completo è protagonista di un’intervista che porta poi al trionfante debutto a DYNAMITE di Bryan Danielson che va a confrontarsi con Omega, ritendendolo tutto fuorché al suo livello. Le cose sono abbastanza chiare, siamo a un passo da uno dei feud in teoria più memorabili per gli appassionati. Chi non vuole vedere Danielson vs Omega a questo punto delle loro carriere con lo status che hanno, non è un fan di wrestling.
Segmento nel quale debutta ovviamente anche Adam Cole, che sarà impegnato la settimana prossima sul ring contro Frankie Kazarian.

 

A casa di Jon Moxley, Minoru Suzuki non solo non sfigura (ma va?) ma anzi dimostra perché lo stile giapponese si sposa perfettamente con i canoni della produzione americana in materia di wrestling. E inoltre è molto funzionale come Main Event. Laddove una battaglia cruenta e intensa è assolutamente promossa per chiudere al meglio una serata carica di emozioni. Che si chiude con l’estasi emozionale totale per la vittoria del beniamino assoluto di casa, Mox. Una gioia vedere il leader della Suzuki-gun in un contesto major USA, a prescindere dal risultato forse anche prevedibile alla vigilia.

 

La AEW muove benissimo le nuove pedine, mescola bene le sue carte e sembra davvero pronta a fare un ulteriore passo in avanti.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.