AEW

AEW DYNAMITE: È il momento di Cassidy

AEW DYNAMITE: È il momento di Cassidy

Analisi DYNAMITE.

AEW Pubblicato in data 27/06/2020 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Siamo all’ultimo stop come DYNAMITE prima delle due serate a tema FYTER FEST, che si preannunciano davvero esaltanti.

 

 

La serata inizia davvero bene con il Lumberjack Match tra Luchasaurus e Wardlow. Alla maniera tipica di questa stipulazione, succede un po’ di tutto. Con anche qualche notevole spot. Bella prova di entrambi, con Wardlow che vince imponendosi molto bene. Da notare la rissa finale. Due lottatori che potranno avere anche ruoli più importanti in futuro, specie in chiave di titolo TNT, anche il discorso tag team va considerato. Con Jungle Boy per il Luchasauro, e MJF per Wardlow, è un discorso che può starci. Opener intenso, ben combattuto, narrato bene e anche coinvolgente.

 

Match passerella per Hikaru Shida, che ci mette un battito di ciglia per sconfiggere la povera Red Velvet. Prima e dopo il match la AEW World Women’s Champion ha vari battibecchi con la sua sfidante al titolo, Penelope Ford. Scoppia la rissa con le due che vengono separate. Ottima mossa che fa aumentare l’hype e riesce a mettere entrambe in una posizione più verosimile in vista del match. Buonissima costruzione. Risultato che mi sento di indirizzare verso la conferma della nipponica.

 

La conferenza stampa in stile pugilato o MMA per il match tra Cody e Jake Hager, con il TNT Championship in palio, non mi è tanto piaciuta. Questo tipo di cose le trovo fuori contesto e penso non aggiungano nulla a livello di build up o aumento di attesa. Prendiamoci di buono il promo del Campione e Catalina Hager che gli versa l’acqua in faccia. Ma preferisco le classiche firme dei contratti in stile pro-wrestling, questione di gusti.

 

Non mi è tanto piaciuto neanche il tag team match di Mr. Brodie Lee in coppia con Colt Cabana, che hanno sfidato e sconfitto Sonny Kiss e Joey Janela. Incontro dal quale mi aspettavo di più, vittoria telefonata con schienamento di Cabana, concessogli dal Exalted One. Boom Boom sembra destinato a unirsi al Dark Order, che a FYTER FEST sfida la SCU. Dopo una partenza in pompa magna e la sfida per il titolo, Lee è ritornato a essere quel mid carder che è sempre stato, coinvolto in situazioni poco importanti e francamente dalla dubbia comprensione. Vediamo cosa riserverà il futuro, al momento tre passi indietro. Discorso identico per Archer, che arriva a fine match per attaccare Kiss e Janela. Due in teoria dei top super heel, relegati al momento al quasi nulla.

 

 

Rimaniamo in tema di coppie, ma cambiamo decisamente registro, in meglio. #FTR (Dax Harwood & Cash Wheeler) vs. SCU (“The Fallen Angel” Christopher Daniels & Frankie Kazarian) è stato un signor incontro di tag team wrestling. Una bella e armoniosa contesa. Anche qui il risultato forse troppo prevedibile già alla vigilia, infatti Harwood e Wheeler escono vincitori. Ma che bel match, tra due dei migliori team della federazione che negli ultimi anni, ben prima della nascita della AEW, sono stati il top della categoria. Da segnalare il ritorno di Fenix e Pentagon Jr. che, presentati da The Butcher and The Blade, si uniranno a quest’ultimi per sfidare gli #FTR e i Young Bucks, in un match 4 vs. 4 proprio a FYTER FEST. Non nego della curiosità di vedere come mixeranno i due stili, totalmente opposti, FTR e Bucks. Ottima idea, anche per rilanciare Butcher and Blade.

 

Altra settimana, altro squash match per Brian Cage. Che sconfigge Jon Cruz. È poi Taz a insultare Jon Moxley, non presente questa settimana, per continuare così la loro faida. Ricordate quanto detto poco più su sui super heel? Ecco, Cage è un wrestler che sa essere straordinario, ma ha il carisma e le qualità al microfono di un palo della luce. Per questo metterlo con Taz è stata una genialata, tuttavia non penso proprio sia arrivata ancora la parola fine per il regno di Mox.

 

 

Big Swole sale sull’auto di Britt Baker per buttargli addosso l’immondizia. Per me dopo l’infortunio della più immaginifica dentista del pianeta, la AEW ha saputo sfruttare al meglio questo spiacevole evento, girandolo a suo favore. Regalandoci ogni settimana una piccola chicca meritevole di attenzione. Merito, oltre che dell’infortunata, anche di Swole che magistralmente porta avanti la sua personale battaglia contro la rivale.

 

Altro match che non mi ha per niente convinto, è stato quello tra Santana (con Ortiz) e Matt Hardy. Un Hardy lento e macchinoso che non riesce a stare al passo del rivale, più tonico e esplosivo. Ma ci sta visto l’età rispettiva. La grande capacità del Broken in questi anni è stata quella di creare delle storie narrativamente affascinanti, coadiuvate da incontri di stampo cinematico che ne hanno accresciuto il valore e gli hanno dato una terza, se non addirittura quarta vita. I match 1-on-1 così, non lo aiutano a mio avviso, magari è stata solo una serata storta. Però ci aspettiamo che la AEW punti di più proprio sull’aspetto narrativo del suo personaggio per offrire tutto il meglio. Match che comunque vince grazie a un pin furtivo.

 

 

Il face off finale tra Chris Jericho e Orange Cassidy invece è andato come avevo immaginato. E cioè con il Freshly Squeezed che, dopo le vessazioni subite in queste settimane, si è preso la sua rivincita addirittura facendo finire Le Champion (sempre top in quanto a prestazioni parlate) attraverso un tavolo a seguito di un superman punch nella zona del pubblico. A FYTER FEST potrebbe esserci la consacrazione definitiva di Cassidy. A mio avviso un’occasione troppo ghiotta per la compagnia, da non sprecare. Deve vincere. Anche perché a Jericho onestamente una vittoria o una sconfitta cambia poco, non ha nulla da dimostrare. Mi auguro che la decisione sia questa. Così che anche Cassidy, visto il successo riscosso tra i fan, può accrescere la sua posizione e puntare perché no il TNT Championship.

 

Una puntata tutto sommato buona. Aperta e chiusa ottimamente. Nel mezzo un po’ di cose da rivedere.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 20/06/2020

AEW: A Freshly Squeezed Tag Team Fest

Editoriale DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Episodio che ha come ruolo centrale il tag team wrestling, che è l’attrazione principale della serata.

 

 

E apriamo proprio con uno dei tag team match della puntata. Laddove il nostro opener è il World Tag Team Title Match nel quale i The Natural Nightmares (QT Marshall & Dustin Rhodes accompagnati da Brandi Rhodes) sfidano i campioni Kenny Omega e “Hangman” Adam Page. A discapito di una sulla carta magari facile difesa, il match è stato tutto fuorché facile per Omega e Page. Con un QT Marshall, per molti anello debole, che si è invece dimostrato in grado di poter impensierire seriamente gli avversari. Dando il suo onorevole e ottimo contributo all’altrettanto ottima prestazione, ma non è una novità, di Dustin Rhodes che davvero sta vivendo una quarta vita in AEW. Non è bastato però per mettere fine al regno di Omega e Page che hanno difeso i titoli con successo e meritatamente. Due lottatori straordinari che anche in singolo saranno prima o poi World Champions e che continuano ad affermarsi come una grande coppia. Gran bel match d’apertura.

 

 

Si passa a un match tra due volti freschi, per DYNAMITE, del roster femminile. Anna Jay sfida Abadon. La prima l’abbiamo già vista, la seconda invece se seguite DARK avete già avuto modo di vederla in azione. Character di stampo horror che ha un certo effetto visivo se vogliamo per certi versi anche inquietante. È stata proprio Abadon a vincere anche senza troppe difficoltà a dire il vero. E ammetto che è una scelta, vista la gimmick, che non sorprende. Il Dark Order arriva per offrire i suoi servigi a Jay e consegnare a Colt Cabana, presente tra il pubblico, una busta nella quale c’è il contratto per un match dove il nostro Boom Boom farà coppia proprio con il leader Mr. Brodie Lee per affrontare, settimana prossima, Joey Janela e Sonny Kiss.

 

Solito copione per MJF (con Wardlow) che sconfigge Billy, leader del The Gunn Club (accompagnato dai figli Austin & Colten Gunn). Friedman sembra poter perdere ma al solito grazie a Wardlow e al Dynamite Diamond Ring ottiene l’ennesimo successo. Risulta ancora imbattuto in questo 2020, che lo vede anche al comando del ranking maschile. Da notare la mega rissa a fine match che coinvolge un po’ tutti i presenti delle prime file, con in particolare lo scontro tra Luchasaurus e proprio Wardlow, che a seguito di ciò si affronteranno nel prossimo DYNAMITE. Buona costruzione. Per MJF è lecito aspettarsi, magari dopo Fyter Fest, la sfida al titolo mondiale se riuscirà a consolidare la sua posizione di #1.

 

E, a proposito di Fyter Fest, ufficiale il match dove Hikaru Shida difenderà il suo AEW Women’s World Championship contro Penelope Ford. Cosa che avevamo già previsto qui, ma era palese, sette giorni fa.

 

Segmento divertente che ha visto Big Swole essere alla guida della Role’s Royces di Britt Baker. Con quest’ultima che poi è stata lasciata in un secchio dell’immondizia da Swole. Come capitalizzare un infortunio facendo crescere una lottatrice rendendola comunque parte integrante dello show. Applausi.

 

Altra open challenge per Cody che viene sfidato dal nuovo acquisto della compagnia, l’ex NWA World Television Champion “Absolute” Ricky Starks. Il match di per sé è stato anche buono, ma queste sfide per il TNT Championship non le trovo molto interessanti. Se non altro perché, dopo Archer, nessuno degli avversari dell’American Nightmare può essere in grado di batterlo. Cioè se la costruzione di un Archer super dominante lo ha portato poi alla sconfitta in finale, è logicamente stupido pensare che un Quen, un Jungle Boy o anche uno Starks possano fare meglio. Posso anche comprendere il voler elevare i giovani, ci sta, però poi l’interesse così va scemando secondo me. Al momento dunque, il booking attorno a questo titolo per me va leggermente rivisto. Aspettando ovviamente Jake Hager.

 

 

Altro incontro di coppia. The Young Bucks (Nick & Matt Jackson) vs. The SuperBad Death Squad (“SuperBad” Kip Sabian & Jimmy Havoc, con “The Bad Girl” Penelope Ford). Match che è stato davvero bello. Dove i britannici hanno rispecchiato il loro ruolo di cattivi, utilizzando anche qualche scorrettezza. E dove i Bucks sono stati al solito arcigni e a tratti spettacolari. Dopo una equilibrata sfida, sono stati proprio i fratelli Jackson a trionfare. Un match che ha visto anche le interferenze di The Butcher &The Blade e degli #FTR arrivati nuovamente in soccorso dei Bucks. Oramai aspettiamo impazienti questo benedetto annuncio ufficiale di questo match tra due dei migliori tag team di questa generazione e non solo.

 

Due promo buoni per la coppia Taz/Cage e per Moxley. Storyline che continua a aggiungere altro pepe alla loro già carica di hype sfida per il titolo a Fyter Fest.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. Anche questo bello e equilibrato. Vittoria molto importante per i Best Friends (Chuck Taylor & Trent) contro Le Sex Gods (Chris Jericho & Sammy Guevara). Risultato che rafforza la posizione di #1 nel ranking della divisione tag team e che fa accrescere così ulteriormente lo status di Taylor e Trent in vista della sfida titolata, per gli AEW World Tag Team Championship, a Fyter Fest. Dove inoltre è ufficiale il match tra Chris Jericho e Orange Cassidy. Che in questo episodio era presente sotto mentite spoglie come cameraman, ed è stato anche decisivo per la vittoria dei suoi amici. Si è preso poi la rivincita su Le Champion attaccandolo in modo quasi brutale chiudendo da eroe la puntata.

 

Chissà se a Fyter Fest si deciderà per una vittoria del Freshly Suqeezed così da catapultarlo ancor più in alto e magari farlo andare più over di quanto già non è, sconfiggendo una leggenda del pro-wrestling come Jericho.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 13/06/2020

AEW: Inner Circle contro tutti, di nuovo.

Editoriale DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. La stable capitanata da Chris Jericho continua ad avere un ruolo chiave nello show.

La puntata si è aperta con il debutto degli #FTR nel match contro The Butcher & The Blade. In un bel mix tra lo stile più old school dei nuovi arrivati e quello più rissaiolo dei loro avversari, sono stati Harwood e Wheleer a vincere. Cosa inoltre abbastanza prevedibile alla vigilia. Dopo l’incontro arrivano i Young Bucks per “presentarsi” ufficialmente e nasce una rissa, causata da Butcher, che alla fine coinvolge anche Kip Sabian, Jimmy Havoc, Adam Page e Kenny Omega. Sono i Bucks, Page-Omega e gli #FTR a rimanere sul ring. Costruzione buona per rafforzare gli scontri futuri tra le coppie, cosa che porterà al divertimento assicurato. Specie se ci mettiamo dentro SCU, Lucha Bros, Santana & Ortiz o i Best Friends. Tanto per dire.

 

Sempre tag team in azione. Ma questa volta femminili. La AEW Women’s World Champion Hikaru Shida, in coppia con Kris Statlander, affronta il duo Nyla Rose, Penelope Ford. Bello il match, che ti fa pensare forse la categoria sta crescendo, forse siamo alla svolta. Migliore dei tanti match visti in questi mesi, le quattro protagoniste si sono comportate molto bene. Ford è stata decisiva schienando la campionessa, dopo averla anche colpita con la cintura. Pin che potrebbe avvicinarla a una sfida titolata.

Ancora match a squadre. La Inner Circle (Santana & Ortiz e Jake Hager) affronta i Best Friends (Chuck Taylor & Trent) e Orange Cassidy. Match buono che si è lasciato ben guardare. Cassidy protagonista nel bene e nel male. Nel bene perché mette a segno lo schienamneto vincente su Ortiz, nel male perché poverino, si prende il pestaggio da parte della Inner Circle. Raggiunta anche da Chris Jericho munito da mazza da baseball, hanno colpito addirittura a suon di arance il Freshly Squeezed, facendolo anche sanguinare. Rivalità che continuerà.

 

Telefonata la vittoria di Sammy Guevara ai danni di Colt Cabana. In quanto attorno a quest’ultimo si sta creando questa strana storia con il Dark Order. Proprio Brodie Lee, dopo la sconfitta, arriva a tendere la mano per alzare da terra Boom Boom che accetta e più tardi entrerà anche nell’ufficio di Mr. Lee. Vedremo se si unirà, come sembra, alla stable. Guevara invece viene raggiunto da Matt Hardy che, nelle diverse sue versioni, prima gli suggerisce di abbandonare Jericho se vuole affermarsi, poi gli dice che lo cancellerà facendo partire i soliti DELETE!

Jon Moxley e Brian Cage arrivano finalmente allo scontro fisico nella zona parcheggio. È The Machine ad avere la meglio. Un bel segmento che va a aumentare lo status di Cage come sfidante e che mette più pepe in vista del ppv Fyter Fest.

 

Sono successe anche cose all’apparenza di minore rilievo. Come la provocazione di MJF ai due membri del Gunn Club (Bill & Austin Gunn) e la scenetta di Joey Janela che triste beve al bancone di un bar, mettendo in discussione il suo attuale momento, finendo poi per incontrare Sonny Kiss fuori dal locale e salire sulla sua auto. Nuova alleanza in vista forse. Darby Allin ha allenato le sue abilità da skater con la leggenda dello skate Tony Hawk.

Main Event ancora vincente per Cody. Che difende con successo il TNT Championship contro Marq Quen dei Private Party. Poco hype alla vigilia, risultato troppo prevedibile. Match di conseguenza non esaltante e non valevole dello spot di ultimo incontro della serata. Nonostante l’onesta prova dello sfidante, che però non ha mai dato la sensazione di poter sconfiggere l’American Nightmare. Neanche l’attacco di Hager mi ha fatto cambiare idea, malgrado la maxi rissa con Private Party, Matt Hardy e Inner Circle. Cody alla fine decide di affrontare Hager a Fyter Fest, ovviamente con titolo in palio.

 

Una puntata che definirei discreta. Avrei messo o il segmento tra Mox e Cage o il debutto degli #FTR come parte finale dello show, molto meglio del TNT Championship match. Sarebbe stata una chiusura migliore a mio avviso. Niente di preoccupante ovviamente, è fisiologico avere puntate più “normali” del solito.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 06/06/2020

AEW DYNAMITE: Doppia difesa

Puntata che si apre e chiude con due match titolati.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Che si è aperto e chiuso con ben due incontri titolati.

Cominciamo dal primo, l’AEW World Tag Team Championship Match nel quale i campioni Kenny Omega & “Hangman” Adam Page erano chiamati alla difesa contro Jimmy Havoc & “SuperBad” Kip Sabian (accompagnato da Penelope Ford). Sarei rimasto sorpreso se i campioni in carica avessero abdicato dopo la prolungata assenza di queste settimane. E infatti, nonostante una gran bella prova dei rivali, Omega e Page si sono confermati come AEW World Tag Team Champions. D’innanzi agli sguardi attenti degli #FTR, presenti nella zona riservata in genere al pubblico.

 

Si prospetta un cambio di direzione per Shawn Spears. Che prende inizio quando Tully Blanchard arrabbiato gli dice che deve cambiare attitudine se vuole affermarsi seriamente. Un cambiamento di cui ha bisogno a mio avviso. Dopo aver cominciato alla grande con la rivalità con Cody, è stato relegato al semplice ruolo di mid carder, rimanendo quasi del tutto in una sorta di personaggio stantio che non ha avuto alcuno sviluppo.

Anche questa settimana Brian Cage distrugge l’avversario, Sean Dean, senza pietà. È sempre Taz poi a fare la voce grossa contro Jon Moxley. Che puntuale arriva sul ring per rispondere a tono. Neanche questa volta c’è lo scontro fisico. Ma c’è tempo prima di Fyter Fest.

 

Lance Archer sarà ancora più distruttivo e pericoloso, questo è il segnale che arriva dal segmento odierno. E ce lo immaginavamo anche, visto come è stato finora il suo percorso. C’è chi pensa che la sconfitta nella finale del TNT Championship Tournament ne ha bloccato completamente l’ascesa, ma secondo me (e pure secondo la federazione a quanto pare) l’idea è quella di avere un monster heel ancor più spietato di quanto ha fatto vedere.

 

Simpatico il siparietto tra Private Party e Matt Hardy che si conclude con la suggestione del trio Hardy Party.

Chris Jericho sconfigge Colt Cabana dopo un discreto match. Alla fine chiama sul ring Tyson, ma a presentarsi è Orange Cassidy che, dopo aver schivato i colpi, si rifugia tra le braccia amiche dei Best Friends. Più tardi Cabana, che non riesce a spiegarsi del perché fallisce sempre nei match contro avversari importanti, sarà avvicinato da Brodie Lee che continua nel suo tentativo di portare nel Dark Order il nostro Boom Boom. Interessante come storia.

 

Divertente il video degli allenamenti su sedia a rotelle di Britt Baker, sano e ben fatto intrattenimento che non guasta mai.

Big Swole torna sul ring dopo circa due mesi, va anche vicinissima alla vittoria contro Nyla Rose, che però alla fine ha la meglio. Match discreto. Molto più interessante il faccia a faccia che Swole ha a fine match con Baker.

 

Darby Allin vuole sfidare Brian Cage dopo quello che è successo a Double Or Nothing. Mentre gli #FTR spiegano il motivo del non attacco ai Bucks. Li vogliono al 100% quando si affronteranno e gli dimostreranno di essere i più forti. Intanto settimana prossima faranno il loro debutto ufficiale nel match contro The Butcher and the Blade.

Bello il Main Event, dove Jungle Boy ha fatto sudare e non poco la vittoria a Cody, che ha però difeso con successo il TNT Championship in un incontro equilibrato e molto fisico. Alla fine tutti felici. Nonostante fosse facile prevedere il successo dell’American Nightmare, Jungle Boy è comunque andato vicino al contro di tre in più di un’occasione, mostrando ancora una volta tutte le sue qualità.

 

Settimana abbastanza normale che non ha regalato particolari emozioni.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.