AEW

AEW DYNAMITE: È il momento di Cassidy

AEW DYNAMITE: È il momento di Cassidy

Analisi DYNAMITE.

AEW Pubblicato in data 27/06/2020 da Roberto Rotonda

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Siamo all’ultimo stop come DYNAMITE prima delle due serate a tema FYTER FEST, che si preannunciano davvero esaltanti.

 

 

La serata inizia davvero bene con il Lumberjack Match tra Luchasaurus e Wardlow. Alla maniera tipica di questa stipulazione, succede un po’ di tutto. Con anche qualche notevole spot. Bella prova di entrambi, con Wardlow che vince imponendosi molto bene. Da notare la rissa finale. Due lottatori che potranno avere anche ruoli più importanti in futuro, specie in chiave di titolo TNT, anche il discorso tag team va considerato. Con Jungle Boy per il Luchasauro, e MJF per Wardlow, è un discorso che può starci. Opener intenso, ben combattuto, narrato bene e anche coinvolgente.

 

Match passerella per Hikaru Shida, che ci mette un battito di ciglia per sconfiggere la povera Red Velvet. Prima e dopo il match la AEW World Women’s Champion ha vari battibecchi con la sua sfidante al titolo, Penelope Ford. Scoppia la rissa con le due che vengono separate. Ottima mossa che fa aumentare l’hype e riesce a mettere entrambe in una posizione più verosimile in vista del match. Buonissima costruzione. Risultato che mi sento di indirizzare verso la conferma della nipponica.

 

La conferenza stampa in stile pugilato o MMA per il match tra Cody e Jake Hager, con il TNT Championship in palio, non mi è tanto piaciuta. Questo tipo di cose le trovo fuori contesto e penso non aggiungano nulla a livello di build up o aumento di attesa. Prendiamoci di buono il promo del Campione e Catalina Hager che gli versa l’acqua in faccia. Ma preferisco le classiche firme dei contratti in stile pro-wrestling, questione di gusti.

 

Non mi è tanto piaciuto neanche il tag team match di Mr. Brodie Lee in coppia con Colt Cabana, che hanno sfidato e sconfitto Sonny Kiss e Joey Janela. Incontro dal quale mi aspettavo di più, vittoria telefonata con schienamento di Cabana, concessogli dal Exalted One. Boom Boom sembra destinato a unirsi al Dark Order, che a FYTER FEST sfida la SCU. Dopo una partenza in pompa magna e la sfida per il titolo, Lee è ritornato a essere quel mid carder che è sempre stato, coinvolto in situazioni poco importanti e francamente dalla dubbia comprensione. Vediamo cosa riserverà il futuro, al momento tre passi indietro. Discorso identico per Archer, che arriva a fine match per attaccare Kiss e Janela. Due in teoria dei top super heel, relegati al momento al quasi nulla.

 

 

Rimaniamo in tema di coppie, ma cambiamo decisamente registro, in meglio. #FTR (Dax Harwood & Cash Wheeler) vs. SCU (“The Fallen Angel” Christopher Daniels & Frankie Kazarian) è stato un signor incontro di tag team wrestling. Una bella e armoniosa contesa. Anche qui il risultato forse troppo prevedibile già alla vigilia, infatti Harwood e Wheeler escono vincitori. Ma che bel match, tra due dei migliori team della federazione che negli ultimi anni, ben prima della nascita della AEW, sono stati il top della categoria. Da segnalare il ritorno di Fenix e Pentagon Jr. che, presentati da The Butcher and The Blade, si uniranno a quest’ultimi per sfidare gli #FTR e i Young Bucks, in un match 4 vs. 4 proprio a FYTER FEST. Non nego della curiosità di vedere come mixeranno i due stili, totalmente opposti, FTR e Bucks. Ottima idea, anche per rilanciare Butcher and Blade.

 

Altra settimana, altro squash match per Brian Cage. Che sconfigge Jon Cruz. È poi Taz a insultare Jon Moxley, non presente questa settimana, per continuare così la loro faida. Ricordate quanto detto poco più su sui super heel? Ecco, Cage è un wrestler che sa essere straordinario, ma ha il carisma e le qualità al microfono di un palo della luce. Per questo metterlo con Taz è stata una genialata, tuttavia non penso proprio sia arrivata ancora la parola fine per il regno di Mox.

 

 

Big Swole sale sull’auto di Britt Baker per buttargli addosso l’immondizia. Per me dopo l’infortunio della più immaginifica dentista del pianeta, la AEW ha saputo sfruttare al meglio questo spiacevole evento, girandolo a suo favore. Regalandoci ogni settimana una piccola chicca meritevole di attenzione. Merito, oltre che dell’infortunata, anche di Swole che magistralmente porta avanti la sua personale battaglia contro la rivale.

 

Altro match che non mi ha per niente convinto, è stato quello tra Santana (con Ortiz) e Matt Hardy. Un Hardy lento e macchinoso che non riesce a stare al passo del rivale, più tonico e esplosivo. Ma ci sta visto l’età rispettiva. La grande capacità del Broken in questi anni è stata quella di creare delle storie narrativamente affascinanti, coadiuvate da incontri di stampo cinematico che ne hanno accresciuto il valore e gli hanno dato una terza, se non addirittura quarta vita. I match 1-on-1 così, non lo aiutano a mio avviso, magari è stata solo una serata storta. Però ci aspettiamo che la AEW punti di più proprio sull’aspetto narrativo del suo personaggio per offrire tutto il meglio. Match che comunque vince grazie a un pin furtivo.

 

 

Il face off finale tra Chris Jericho e Orange Cassidy invece è andato come avevo immaginato. E cioè con il Freshly Squeezed che, dopo le vessazioni subite in queste settimane, si è preso la sua rivincita addirittura facendo finire Le Champion (sempre top in quanto a prestazioni parlate) attraverso un tavolo a seguito di un superman punch nella zona del pubblico. A FYTER FEST potrebbe esserci la consacrazione definitiva di Cassidy. A mio avviso un’occasione troppo ghiotta per la compagnia, da non sprecare. Deve vincere. Anche perché a Jericho onestamente una vittoria o una sconfitta cambia poco, non ha nulla da dimostrare. Mi auguro che la decisione sia questa. Così che anche Cassidy, visto il successo riscosso tra i fan, può accrescere la sua posizione e puntare perché no il TNT Championship.

 

Una puntata tutto sommato buona. Aperta e chiusa ottimamente. Nel mezzo un po’ di cose da rivedere.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.



Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 21/11/2020

AEW: Il triangolo no, non l’avevo considerato

Analisi AEW DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. La firma del contratto tra Jon Moxley e Kenny Omega è forse l’accadimento più atteso di quest’episodio. Insieme al ritorno sul ring dopo mesi di PAC, che sfiderà The Blade. Nel Main Event Cody Rhodes e Darby Allin affrontano Brian Cage e Ricky Starks.

 

Ad aprire la puntata è il match tra coppie di fratelli. Dove gli AEW Tag Team Champions Young Bucks affrontano i Top Flight. Classico copione dove gli sfavoriti tengono botta molto bene, ma alla fine perdono. Solito incontro bello, davvero per chi predilige il wrestling acrobatico la AEW è un gioiello. Lo sviluppo che nasce dal match è di sicuro quello che vede i TH2 attaccare i Flight, che vengono salvati dai campioni di coppia.
Un indizio che potrebbe finalmente, forse, portare Jack Evans e Angelico a un livello più alto nelle classifiche. Da segnalare, per la seconda settimana consecutiva, l’assenza degli FTR.

 

 

La Inner Circle a Las Vegas. Come avevo detto qui sette giorni fa, il collegamento Vegas-Una Notte Da Leoni da me accennato non era affatto sbagliato. E anzi, chi ha visto la leggendaria trilogia, avrà sicuramente notato tutti i riferimenti del caso in omaggio alla nota pellicola. Con addirittura Swoggle a fare il bebè (nel film è un bimbo vero) trovato d’improvviso nella stanza d’albergo. Bello il coinvolgimento di Konnan. C’è mancato solo Tyson. Un divertente strappo d’intrattenimento comedy che continua a rimpolpare la storia della stable.

 

Kip Sabian e Orange Cassidy danno tutto sommato vita a un incontro discreto, che il Freshly Squeezed alla fine porta a casa nonostante i vari tentativi disturbatori di Penelope Ford. Dopo la vittoria Cassidy viene colpito da Miro, i Best Friends dunque sopraggiungono per difendere l’onore del loro amico.
Continua a essere un feud che non mi sta prendendo, e penso inoltre che dopo aver sconfitto Jericho, Cassidy doveva essere inserito in un contesto più importante. E non in questa faida dove due adulti piagnucolano perché qualcuno gli rompe un cabinato che con i soldi che prendono se ne comprano a centinaia.
Poi non mi venite a dire che in AEW ci sono solo storie avvincenti e ben scritte, anche qua abbiamo delle cose insensate senza né capo né coda.

 

 

La firma del contratto tra Omega e Moxley c’è a metà. Nel senso che The Cleaner arriva sul ring, mentre dal backstage vediamo Mox steso a terra col naso rotto. Omega firma e dice che lui il 2 dicembre ci sarà. Per quanto si possa subito pensare a Eddie Kingston come mandante o esecutore, il nostro in telecronaca dirà che lui l’avrebbe colpito senza poi nascondersi.
Se è vero che Omega sta ritornando sempre più Cleaner, non è da escludere sia stato proprio lui a mettere KO l’attuale AEW World Champion.

 

 

Mad Man era al tavolo di commento per il match tra il suo affiliato The Blade (come sempre accompagnato da The Butcher e The Bunny) e PAC. Il britannico, facendo cedere il rivale, vince benché più volte The Butcher e soprattutto The Bunny, provano a mettergli i bastoni tra le ruote. A fine match parte l’attacco di gruppo, è Rey Fenix a correre in salvo di The BASTARD. Ma il vantaggio numerico fa la differenza fino a quando arriva Penta El Zero M. Munito di sedia, il messicano tentenna un po’, per poi andare deciso contro Kingston e i suoi che scappano. La Death Triangle è quindi ricostituita.
Se torniamo a mesi fa, riprendo quando dicevo all’epoca. PAC campione in singolo, Lucha Brothers campioni di coppia. Penso sia uno scenario molto realistico che si concretizzerà nei prossimi mesi.

 

Jade Cargill attacca vilmente Brandi Rhodes nel backstage. John Silver, con Anna Jay, fa sapere che quest’ultima grazie a Mr. Brodie Lee ha ottenuto, per settimana prossima, un match contro Hikaru Shida per l’AEW Women’s World Championship.

 

Restando in tema di cinture femminili, Serena Deeb difende con successo il suo NWA Women’s World Championship in un davvero bell’incontro con Thunder Rosa. La messicana ha messo a tacere le voci che la volevano praticamente in WWE dopo aver perso il titolo, dichiarando che è ancora sotto contratto con la NWA e che, quindi, fin quando la collaborazione tra le due fed continuerà, continueremo a vederla anche in AEW. E in effetti gli sviluppi di questo incontro, dove inoltre ha nuovamente mostrato che è una gran wrestler, vanno in quella direzione. La vittoria di Deeb, che si sta rivelando un’ottima scelta, arriva infatti anche grazie agli ulteriori danni causati da Britt Baker a Rosa e arrivati con l’aiuto della distrazione di Reba. Il tutto quindi suggerisce un chiaro proseguimento della cosa tra Rosa e Baker.
Se posso fare un appunto, un po’ fuori dal contesto mettere Baker in prima fila a fine match (dopo aver colpito Rosa e essere tornata nel backstage) a subire l’attacco, giusto in termini di costruzione, di Rosa. Si insomma, perché dopo averla colpita si è messa in prima fila con una mossa così stupida? Potevano farle scontrare nel parcheggio mentre la dentista lasciava l’arena, piccolo buco creativo.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. Cody Rhodes e Darby Allin affrontano Brian Cage e Ricky Starks. Match molto piacevole che ha un buon storytelling e non delude sotto il profilo del lottato. Arn Anderson viene allontanato dall’arbitro, Taz lascia il tavolo di commento per mettersi a brodo ring e risultare in qualche modo utile alla causa. Starks e Cage sono più team e alla fine l’FTW World Champion schiena il TNT Champion a seguito di una bella avalanche drill claw. Non contenti, i freschi vincitori partono con un bel pestaggio. Arriva Will Hobbs all’apparenza in favore di Cody, in realtà lo colpisce al volto con il titolo FTW passando nel Team Taz. Un fatto del tutto inatteso, vedremo quali conseguenze avrà.
Nell’immediato, ovvia per Hobbs la rivalità con Cody Rhodes a questo punto.
Mentre considerando come è finito il match, pare chiaro che la scelta è quella di mettere Cage contro Allin con il titolo TNT al centro delle questioni. E perché no magari inserire anche quello FTW, sai che bello se Allin dovesse strapparlo al rivale.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 14/11/2020

AEW DYNAMITE: The BASTARD is back!

Analisi DYNAMITE.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Chiusa la parentesi FULL GEAR, che ci ha consegnato un nuovo TNT Champion e due nuovi Tag Team Champions, la AEW si prepara per il capitolo successivo.

 

 

Ad aprire la puntata è Taz con il suo team. Solite offese contro Darby Allin. Poi il match di Brian Cage contro Matt Sydal. Buono come opener, è Cage a trionfare nonostante il buon Sydal si difende più che bene. A fine match Ricky Starks ribadisce che uno tra lui o Cage sarà il prossimo TNT Champion. Abbiamo il primo feud da Campione per Allin, che mi auguro possa avere un regno lungo e credibile così da fare il passo successivo verso il titolo mondiale.

 

 

Cody Rhodes sale sul ring e, mentre sta annunciando i prossimi obiettivi, viene interrotto da Jade Cargill, messa da poco sotto contratto dalla federazione. Cargill praticamente lo insulta, riferendosi anche alla sua virilità, in merito all’essersi definito Giant Killer. Il tutto in funzione di una probabile sfida contro un vero gigante, Shaquille O’Neal. Arriva poi anche Brandi per andare faccia a faccia con Cargill che lascia la scena. A fine segmento Cage attacca Cody, salvato da Darby Allin. Sopraggiungono poi Starks e alla fine anche Will Hobs.
Shaq è un fan di wrestling e non è nuovo a queste apparizioni, era anche nel backstage a FULL GEAR. Non sapendo cosa aspettarci da tutto ciò, al momento mi sembra comunque una gran bella mossa sotto il profilo mediatico. Shaq fa notizia, e la AEW farà ancor più notizia con lui. Molto semplice.

 

Mentre i due, Jon Moxley e Kenny Omega, si mandano messaggi di “stima” a distanza, la federazione annuncia che il 2 dicembre ci sarà la loro sfida per l’AEW World Championship. La costruzione di The Cleaner pare essere indirizzata verso un ritorno a quel dominio in singolo che aveva incantato tutti gli appassionati ai tempi della NJPW. E ora più che mai, chi meglio di lui per mettere fine al regno di Mox? Se dovesse essere questa la scelta, non ne sarei sorpreso.

 

 

Come non sono stato sorpreso dalla bellezza del Bunkhouse Match tra The Butcher & The Blade (accompagnati da The Bunny) e “Natural Nightmares”—“The Natural” Dustin Rhodes & QT Marshall. Incontro cruento, letteralmente sanguinoso, un bell’inno allo stile unico del hardcore wrestling. Con anche tanti spot fatti bene e da ricordare. E che dire degli omaggi di Dustin a papà Dusty? Sempre una gioia per il cuore. Sono i face ad aggiudicarsi una sudata vittoria, gran bel match che dovrebbe aver messo la parola fine a questa rivalità che va avanti da settimane.

 

Il segmento dell’introduzione ufficiale di MJF (e Wardlow) nella Inner Circle non mi ha convinto particolarmente. Carino ma nulla più. Però il tutto lo spiego, almeno per me, con il viaggio che Friedman ha pagato a tutti gli altri e che li vedrà protagonisti nella prossima puntata quando saranno a Las Vegas per festeggiare. Vegas, Mike Tyson, avete subito pensato come me a The Hangover, in Italia conosciuto come Una Notte Da Leoni? Va beh, la stramberia di quanto vedremo potrebbe toccare altissime punte d’epicità. Specie con questo Sammy Guevara che dopo il match di FULL GEAR contro Matt Hardy non ci sta più tanto con la testa.

 

I nuovi AEW World Tag Team Champions, i Young Bucks, fanno sapere di voler cominciare il loro regno nel segno delle opportunità alle nuove leve, così settimana prossima affronteranno i Top Flight. Da segnalare l’assenza nell’episodio degli FTR.

 

Che bello vedere Shawn Spears e Scorpio Sky sul ring a combattere. Match fisico e equilibrato che viene deciso da Tully Blanchard che permette al suo assistito di vincere scorrettamente l’incontro. La faida continua.

 

 

Nell’unico match femminile della puntata Tay Conti sconfigge una tenace Red Velvet. Sicuramente due profili da tener d’occhio, e questo incontro lo ha confermato. La narrativa vede la brasiliana rifiutare nuovamente l’aiuto scorretto dell’amica Anna Jay (che gli passa una sedia), nonostante ciò le due continuano a sembrare unite. Sicuramente un buono spunto, considerando anche il fatto che Jay fa parte del Dark Order. E sicuramente Mr. Brodie Lee, o qualcuno dei suoi, a un certo punto chiederà alla loro affiliata di dare un ultimatum a Conti.
Una buona costruzione, ma l’appunto che si può fare alla compagnia non riguarda di certo queste protagoniste. Ma più che altro al fatto che, dopo una battaglia vinta con merito a FULL GEAR da Hikaru Shida, la AEW Women’s World Champion non ha preso parte allo show. Ed è stata assente anche Nyla Rose, che nella parte finale del suo match in ppv aveva avuto qualche screzio con la sua manager Vickie Gerrero. Ecco, questo tira e molla delle storie femminili rimane un tantino illogico, specie se c’è il titolo di massima rappresentanza di mezzo.

 

 

E chiudiamo con il Main Event. Penta El Zero Miedo e Rey Fenix si scannano a vicenda in un match che manda in vacca tutta la cultura della lucha libre, quando prima Penta e poi Fenix, tentano di strapparsi la maschera mostrando parzialmente il volto l’uno dell’altro. E questo da solo spiega lo storytelling di un match che, oltre alle innate doti di entrambi, ha saputo raccontare la competizione sanguigna all’estremo. Penta alla fine sconfigge il fratello dopo tre Package Pildriver, e questo dà ancora più senso a quanto detto pocanzi. Eddie Kingston prende parola per complimentarsi con l’amico e scalcia via Fenix, come se quest’ultimo non fosse degno di rimanere sul ring. Suona la theme di PAC, e The BASTARD compare sullo stage per fronteggiarsi con Kingston. Reo di aver creduto che PAC fosse andato via per sempre e essersi in qualche modo approfittato di questa cosa. I vari arbitri e altri membri dello staff evitano il peggio separando i due.
Come detto settima scorsa, era facile mettere il britannico in un quadro che coinvolgesse i messicani (suoi alleati nella Death Triangle prima dello stop covid) e il loro nuovo leader, e infatti il nuovo cammino dell’ex Neville parte proprio da questo feud contro Eddie Kingston. Che sia l’inizio di un percorso che spianerà la strada al BASTARD verso uno dei due titoli?

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 08/11/2020

AEW: FULL GEAR 2020

L’ultimo pay-per-view dell’anno targato AEW è passato agli archivi la scorsa notte, regalandoci debutti, cambi di titolo ed importanti conferme, ma andiamo a vedere nel dettaglio cos’è accaduto.

 

Nel kickoff Serena Deeb difende con successo il titolo femminile NWA dall’assalto di una ex detentrice della medesima cintura, nientemeno che Allysin Kay, al suo debutto in AEW. La campionessa riesce a far cedere la sfidante non senza qualche difficoltà, ma non è finita per la Deeb: al termine del match Thunder Rosa fa il suo ingresso in scena, per ricordarle che ci sono ancora dei conti da risolvere.

 

La serata inizia ufficialmente con la finale del torneo per dichiarare il prossimo #1 Contender al titolo massimo. E che finale! A contendersi la chance titolata sono due ex campioni di coppia, “Hangman” Adam Page e “The Cleaner” Kenny Omega, un tag team imploso in seguito a una cocente sconfitta contro gli attuali campioni di coppia, gli FTR. I due si danno battaglia per oltre 15 minuti, e nonostante durante l’incontro Omega si infortuna al ginocchio, è proprio lui a ottenere una preziosa vittoria ai danni dell’ex partner, chiudendo la contesa con la combo V-Trigger/One Winged Angel.

 

Sull’incontro a seguire c’è poco da dire: Orange Cassidy continua a mantenere alto il momentum con una vittoria – senza infamia e senza lode - ai danni di John Silver, il numero 4 del Dark Order. È il terzo match a interessarci veramente, quello con il titolo TNT in palio: Cody Rhodes e Darby Allin hanno aggiunto un altro capitolo alla loro saga, iniziata più di un anno fa nella primissima puntata di Dynamite. Ai tempi il giovane Allin era ancora fresco, e sicuramente ignaro di ciò che avrebbe significato rappresentare la AEW in quanto lottatore e dipendente della compagnia. Dopo oltre un anno di sacrifici, sangue e lacrime, finalmente il buon Darby ottiene una grande vittoria, proprio contro quel Cody che non è mai riuscito a sconfiggere, diventando nel processo il nuovo campione – o volto, come è stato chiamato dai commentatori – TNT. A nulla è servito l’ingresso in scena del Team Taz, scacciato repentinamente da Allin, Rhodes e Will Hobbs, per il nuovo campione è tempo di festeggiamenti.

 

Hikaru Shida si conferma ancora una volta campionessa femminile, sconfiggendo Nyla Rose: l’assistita di Vickie Guerrero ha letteralmente provato di tutto per riportare dalla sua parte quel titolo che una volta le apparteneva, grazie anche all’aiuto della sua manager, ma la giapponese non ha lasciato alcuno spazio alle due, sconfiggendo la sfidante dopo non uno, non due, bensì tre Running Knee. Al termine dell’incontro Vickie abbandona la sua protetta, lasciandola a una bordata di fischi del pubblico.

 

Gli Young Bucks hanno scommesso tutto sul loro match di coppia contro gli FTR, persino la possibilità di lottare per i titoli di coppia in futuro. Cody Rhodes aveva fatto la stessa cosa nella scorsa edizione di Full Gear, perdendo contro l’allora campione Chris Jericho e perdendo anche la possibilità di lottare per il titolo massimo. Sono serviti ben 30 minuti per capire se Matt & Nick Jackson hanno un futuro nella divisione di coppia, e dopo un entusiasmante match possiamo dire di sì! I due EVP della compagnia aggiungono al loro infinito palmares anche i titoli di coppia AEW, si potrebbero dire tante cose su questo incontro, l’unica che diremo è che è assolutamente da vedere.

 

L’azione si sposta al Hardy Compound, per la resa dei conti tra Matt Hardy e Sammy Guevara: l’ennesima versione dell’Ultimate Deletion, chiamata Elite per l’occasione, viene presentata ai nostri occhi e possiamo dire che anche stavolta ha regalato dei bei momenti, con un paio di apparizioni interessanti, che rispondono ai nomi di Gangrel e “Hurricane” Shane Helms, e tanta azione dentro e specialmente fuori dal ring, che ha visto a più riprese interventi da parte di Santana, Ortiz e i Private Party. Per un breve periodo la contesa si è trasformata in un match a sei, salvo tornare a essere un tango a due nei momenti di chiusura, nei quali Hardy riesce a ottenere un’importante vittoria, che suggella i mesi di attacchi alle spalle, infortuni e violenze subite dal giovane membro dell’Inner Circle.

 

Rimanendo in tema, la stable capitanata da Chris Jericho ha ampliato i suoi ranghi in serata, aggiungendo non uno, ma ben due membri! Avete letto bene, MJF è riuscito nel suo intento, e dopo richieste, leccate di culo, persino cene fuori trasformate in musical, il giovane Maxwell ha dovuto affrontare l’ultimo ostacolo, un match contro il leader della stable. Aveva detto a Jericho che avrebbe fatto di tutto per entrare nell’Inner Circle, e così è stato: scorrettezze di ogni tipo e tanti interventi di Wardlow sono stati fondamentali nel raggiungere l’intento, che viene riscontrato a fine match con un’accoglienza calorosa da parte di Y2J.

 

Nel main event abbiamo assistito a un “I Quit” match tra Jon Moxley ed Eddie Kingston per il titolo massimo: ogni promessa fatta dai due è stata rispettata, l’incontro è stato barbarico, violento sia dal punto di vista fisico che psicologico. In un meraviglioso outing Moxley si conferma campione con una presa di sottomissione con del filo spinato, che costringe un devastato Kingston a dire le due paroline necessarie a far concludere l’incontro. Un incredibile massacro che riporta del rispetto, pur se a fatica, tra i due.