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Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 17/01/2021

WWE SmackDown: termini e condizioni d'uso

Smackdown continua a mostrare delle storie interessanti

Cè una differenza abissale tra i due show di punta della WWE nelle ultime settimane. Se a Raw assistiamo spesso a storyline inconcludenti, promo campati per aria e match di scarso interesse, Smackdown si sta invece facendo apprezzare per i motivi opposti. E' notevole e non così frequente in WWE vedere delle trame che si lasciano portare avanti in maniera così graduale e coerente, eppure ciò sta accadendo, non solo per quella principale legata al titolo Universale, ma anche per alcune di quelle minori, che ogni settimana godono di un tassello in più.

 

E se nello show blu si sta riuscendo a rendere interessante persino Apollo Crews vuol dire che effettivamente si sta facendo un buon lavoro. Crews si sta inserendo nel contesto del titolo Intercontinentale in modo per ora giusto. Ancora una volta c'è lo zampino di Paul Heyman, che con un discorso motivazionale la scorsa settimana a Talking Smack sembra avergli inoculato la giusta attitude, che così a impronta pare che potrebbe anche portare ad un turn. Crews ha dunque sconfitto Sami Zayn in modo non così pulito e potrebbe offrire anche una rivalità interessante contro Big E, che ad oggi rappresenta un campione IC degno di questo nome, giacchè è credibile e divertente.

 

E attenzione, perchè per la prima volta da circa otto anni possiamo dire che probabilmente anche Cesaro sta godendo di un'attenzione mai ottenuta prima d'ora, fatta eccezione per WrestleMania 30: lo svizzero gode e sicuramente godrà anche del turn di Nakamura, e sta anch'egli iniziando a atteggiarsi più da face nonostante il promo con cui ha sfidato Daniel Bryan: ha infatti sconfitto in maniera pulita l'American Dragon, in un incontro tra l'altro che è una vera chicca da recuperare.

 

Chicca come lo sono anche i segmenti che vedono protagonista Roman Reigns. Diciamolo senza timori: il Big Dog in questo ruolo è perfettamente a suo agio. Minaccioso, con giusto tono di voce per suscitare inquietudine, spietato e machiavellico. Oltretutto finalmente assistiamo ad una firma del contratto che non è sempre la stessa solfa da trent'anni, ma vede questo come un giusto pretesto narrativo su cui ricamare. Reigns crede di avere in mano l'intero show grazie alle maniere forti e crede che Pierce accetterà qualunque sua condizione perchè minacciato pubblicamente. Pierce tuttavia sfrutta l'autorità in suo possesso per calarsi via dall'incontro e reinserire Kevin Owens all'interno del match: un modo abbastanza fantasioso per rimettere Owens in carreggiata, che ha oltretutto garantito ancora maggior heat nei confronti di Reigns.

 

Da segnalare anche un paio di segmenti femminili che senza sussulti aggiungono pepe per la prossima settimana, con la faida in rampa tra Bayley e Bianca Belair e quella che prosegue tra Sasha Banks e Carmella, con la campionessa che ha promesso di concedere un match a Carmella solo se le sarà permesso di lottare contro il suo assistente Reginald, oltre che qualche crepa tra Rey Mysterio e suo figlio Dominick, giacchè quest'ultimo gli è costato il match contro Baron Corbin.


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 15/01/2021

NXT: Dusty Cup al via

Puntata molto interessante.

Bentornati con il classico appuntamento settimanale dedicato a NXT. Al via il Dusty Rhodes Tag Team Classic maschile, che già in questa prima fase (con tre incontri di primo turno) ha regalato qualche bella sorpresa.

 

 

Sono le ragazze ad aprire i giochi con un match divertente e ben lottato tra Candice LeRae e Shotzi Blackheart. Che LeRae è stata sul punto di perdere, fino alla decisiva interferenza di Indi Hartwell, che è stata fatale per Blackheart. The Way sempre più unita nel determinare i risultati dei loro match, spunto buono che continua così la storyline tra le due. E magari nella Dusty Cup femminile il tutto proseguirà, visto che Blackheart ha annunciato di parteciparvi in coppia con Ember Moon. Mentre logicamente LeRae e Hartwell faranno squadra a loro volta.

 

 

Copione identico per il match che coinvolge la parte maschile della The Way. Dove Johnny Gargano, impegnato nella sfida contro Dexter Lumis, riesce a vincere grazie all’interferenza di Austin Theory. Incontro buono, che rafforza la solidità della figura di Lumis. E che va a mettere, finalmente, Kushida (arrivato in soccorso proprio di Lumis attaccato dai due membri della The Way a fine match) definitivamente nel quadro del titolo nordamericano. Proprio come dico da settimane.
Davvero egregio il percorso fatto con la fazione The Way, sempre eccelsi protagonisti sia nel ring sia con i vari promo e segmenti.

 

Finn Bálor e il suo promo sul ring vengono interrotti da Pete Dunne e soci, che finiscono in una rissa dove Kyle O’Reilly arriva per difendere l’NXT Champion e a cui giungono Adam Cole e Roderick Strong. Fatti che avranno conseguenze anche sul Main Event.
L’NXT Champion inoltre deve guardarsi le spalle dal solito Karrion Kross, e la lettura dei tarocchi di Scarlett ne è testimone. Segmento ben fatto. Stesso discorso per il confronto “amichevole”, moderato da Wade Barrett, tra Tommaso Ciampa e Timothy Thatcher, che settimana prossima si sfideranno nel Fight Pit.

 

Altra vittoria perentoria per Xia Li, squash match durato un battito di ciglia contro Valentina Feroz. Il management continua il lavoro di sviluppo di questa nuova Li con queste performance assolute, l’aggiunta dell’ordine del misterioso/a capo dei cinesi di attaccare Feroz a match finito, dà ulteriore materiale per il futuro.
Al momento sembra buono il lavoro svolto con questa stable cinese, vediamo quando si decide per l’affermazione più seria magari contro avversari di rango maggiore. Anche se credo bisognerà passare prima dallo stesso percorso, ma al maschile, con Boa.

 

 

E ora è tempo di dedicarsi completamente alla Dusty Cup. Partendo dal primo incontro del primo turno, Grizzled Young Veterans vs Ever-Rise. I candesi provano a far perdere la testa a Drake, Gibson lo calma e questo paga. Dopo un match divertente e molto psicologico, i britannici portano a casa la vittoria e si qualificano. Nessuna sorpresa dal risultato, ma gli Ever-Rise però stanno dimostrando di potersi ritagliare un ruolo anche più importante in futuro.

 

 

Il secondo match del primo turno vede la sfida tra la “strana coppia” Jake Atlas-Isaiah “Swerve” Scott e gli MSK. Quest’ultimi erano stati presentati recentemente con un post criptico su instagram con il logo MSK, scatenando così i fan sull’identità segreta della coppia. Ebbene trattasi di Dez (Dezmond Xavier) e Wentz (Zachary Wentz), gli ex Rascalz di IMPACT Wrestling. Che la compagnia aveva firmato qualche mese fa. I due, noti ora rispettivamente come Wes Lee e Nash Carter, hanno il classico esordio col botto. Gran bel match, grande debutto, grande vittoria e avanzamento al secondo turno. La chimica con gli avversari è perfetta, ne esce un incontro equilibrato, davvero molto bello e spettacolare. Che inoltre, a me particolarmente, è piaciuto anche per lo storytelling e le sue conseguenze. Dove gli screzi delle settimane passate tra Atlas e Scott, sono stati riportati in auge nel backstage, con l’aggiunta di Bronson Reed che è andato a muso duro proprio con Swerve.
Parentesi per gli MSK. Nonostante il cambio (che mi aspettavo) dei nomi a cui bisognerà abituarsi, ma ce ne facciamo una ragione, sono contento che non abbiano cambiato il loro stile e le loro mosse tipiche al passaggio da IMPACT a NXT, almeno in questo primo match. L’augurio è che questa sia una scelta definitiva e che i due ragazzi non vengano troppo snaturati. Bravi Triple H e soci, che hanno saputo aspettare il tempo giusto, e anche la maniera migliore per farli esordire davvero alla grande. Due così sono sicuro materiale da Tag Team Championships, e questo è parso chiaro da subito.

 

 

L’ultimo match del primo turno è il Main Event tra Undisputed Era (Adam Cole & Roderick Strong) e Breezango. Sfida solida e molto equilibrata, dove il tutto è un crescendo fino all’arrivo di Pete Dunne, Oney Lorcan e Danny Burch, che attaccano Kyle O’Reilly presente fuori ring a sostenere i compagni. Finn Bálor arriva per restituire il favore al canadese, nel marasma però, Cole riesce a non farsi distrarre troppo e a schienare Fandango vincendo il match. Tuttavia O‘Reilly e Bálor subiscono un bel pestaggio, con il Campione di NXT che ne esce con un braccio malandato e con il membro della UE che invece subisce un bruttissimo colpo alla mandibola già maltratta proprio dall’irlandese a New Year’s Evil.
I cattivi hanno dunque la meglio. Finn Bálor sembra sempre più vicino a una sorta di alleanza, magari momentanea, con O’Reilly e soci. Una buona costruzione che sta trovando la giusta dimensione per elevare Pete Dunne a probabile sfidante di Bálor, con la Undisputed Era sullo sfondo che resta comunque una presenza sempre importante per il Black&Gold Brand.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

NXT UK Pubblicato in data 18/09/2020

NXT UK: Il grande ritorno

NXT UK fa il suo rientro nei palinsesti dopo sei mesi.

Dopo oltre sei mesi di assenza dal palinsesto, salvo qualche puntata speciale in stile "Best of", NXT UK fa il suo ritorno in scena.

Ci viene subito ricordato dell'ottima divisione di coppia di cui il roster gode: i Gallus riprendono immediatamente le redini della situazione con un'impressionante vittoria contro Kenny Williams & Amir Jordan, ricordando a tutti noi perché sono i campioni di coppia. Al termine dell'incontro vari tag team fanno il loro ingresso in scena, tutti pronti ad affrontare Mark Coffey & Wolfgang, e chissà, magari uno di loro riuscirà persino a detronarli: staremo a vedere.

Anche la divisione femminile gode di ottimi talenti: Aoife Valkyrie sconfigge Isla Dawn in un bel match, e chissà se si può già parlare di incontro titolato per la vincitrice. E chissà anche chi andrà ad affrontare eventualmente: la rivalità - forzatamente in stallo - tra Kay Lee Ray e Piper Niven ha raggiunto il punto di collisione, e dopo aver ricordato tutti i loro match in giro per il mondo, finalmente la settimana prossima scriveranno un nuovo capitolo della loro storia, con il titolo femminile di NXT UK in palio.

In chiusura di puntata un'altra grande faida riprende da dove ha lasciato: dopo qualche screzio a inizio puntata, Ilja Dragunov e Noam Dar si affrontano nel main event della serata, dove il lottatore russo ottiene un'importante vittoria grazie a un'erronea interferenza di Alexander Wolfe, che viene accidentalmente colpito dallo scozzese, lasciando a Dragunov la strada spianata per il patentato Torpedo Moscow. Immediatamente dopo la fine dell'incontro WALTER fa capolino dallo stage, ricordando al vincitore che i due hanno un conto in sospeso, che speriamo di vedere risolto molto presto. E se è il campione di NXT UK a farsi vivo, ne vedremo delle belle.

 


Fight Planet Italia

AEW Pubblicato in data 16/01/2021

AEW DYNAMITE: New Year’s Smash Night 2

TNT Championship Match, Allin vs Cage.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo questa settimana a DYNAMITE. Seconda notte a tema per DYNAMITE, che in queste edizione di New Year’s Smash vede la difesa del TNT Championship nel Main Event.

 

 

Il primo incontro è la sfida tra Eddie Kingston e PAC. Che si sviluppa in due parti, dove entrambi riescono ad avere la meglio l'uno dell'altro a fase alterna. Regalandoci un opener bello fisco e anche ben narrato. Infatti la vittoria del BASTARD, via pin post Black Arrow, è significativa per tutto quello che è successo tra lui e il Mad King in queste settimane. Quando la tensione sale tra Death Triangle e The Butcher and The Blade, è Lance Archer a calmare le acque. Andando faccia a faccia soprattutto con il britannico. Può questa essere una nuova alleanza, oppure un nuovo feud all'orizzonte ci aspetta.

 

Non abbiamo avuto sorprese dal match tra Chuck Taylor e Miro. Con quest'ultimo imbattuto da quando è arrivato in AEW, era difficile vederlo perdere. Soprattutto considerando la storia del Young Boy nata sette giorni fa. Dunque ovvia la sua vittoria a livello di storyline, era la scelta più giusta a mio avviso. Match comunque solido che ha visto anche Kip Sabian mettere k.o. Orange Cassidy.

 

Matt Hardy per me rimane una delle incognite della federazione. Se all'esordio era sembrato chiaro il suo percorso post WWE, da settimane devo dire che vederlo relegato a ruoli tuttalpiù marginali mi rattrista. Manager dei Private Party, anche con segmenti abbastanza anonimi per me. L'augurio è che si aggiusti il tiro. Dov'è finito il genio creativo ammirato in TNA/IMPACT e a tratti anche nella stessa WWE?

 

 

Perfetto il segmento della Inner Circle. Che ci regala così un nuovo capitolo per il gruppo. La settimana prossima Jericho fa coppia con MJF per sfidare Santana & Ortiz e Sammy Guevara & Jake Hager per decidere chi sarà il tag team ufficiale della stable. Al solito ottimo intrattenimento dai vari componenti.

 

 

Il ritorno della Elite si è trasformato in una pantomima dove Don Callis ha presentato i migliori amici di Kenny Omega e, invece dei Young Bucks, ha annunciato i Good Brothers. Sono stati loro infatti a far squadra con l’AEW World Champion nel match che, senza alcun clamore, hanno vinto contro Danny LimeLight & The Varsity Blondes. Match solido, anche se come detto di recente, forse fin troppo abusato dalla federazione.
A fine match Jon Moxley da solo va contro tutti e, proprio quando sembra arrivare il peggio per lui, i Lucha Bros arrivano per stabilire la parità numerica. Ne nasce una bella mischia apprezzabile, a cui Matt e Nick Jackson cercano di porre fine tentando di calmare Mox. Ma ricevendo un bel Superkick Party dai Lucha Bros. Per i Bucks situazione di Cornuti e Mazziati, in quanto presi in giro dai loro storici amici, e anche stesi dai fratelli messicani. Se tutto ciò non vi basta per avere interesse, il wrestling non fa per voi.
Buonissima costruzione per tutte le componenti coinvolte, speriamo solo che il tutto non vada a sfociare nell’ennesimo match a 80000 Uomini.

 

Divertente e molto funzionale il segmento del The Waiting Room with Dr. Britt Baker. L’ospite Cody viene raggiunto da Jade Cargill che non gli risparmia un notevole schiaffo. Quando la ragazza chiede di volere un’avversaria (dopo che Brandi è impossibilitata a affrontarla causa gravidanza), Red Velvet entra nella stanza e parte una rissa a cui le altre ragazze della compagnia mettono fine separando le due atlete. Andando così a cambiare il futuro di questa storyline, ma senza averne modificato la natura rude e selvaggia che, anche con Brandi Rhodes, avevamo ammirato.
In più la chicca di Thunder Rosa (via promo video) che annuncia di aver parlato con Tony Khan, ottenendo un match contro Baker per l’edizione di DYNAMITE del 3 febbraio rinominata Beach Break. Altro momento ben fatto, con la dentista incavolata che insiste col dire di non voler combattere.

 

La sfida tra Jurassic Express (Marko Stunt & Jungle Boy) e gli FTR va come deve. E cioè con i primi a fare un bel match e impensierire gli ex campioni di coppia, che alla fine la spuntano grazie all’assist scorretto del loro manager Tully Blanchard. Storia destinata a proseguire, al team giurassico servirebbe un feud vincente contro un team assestato per tentare seriamente l’assalto ai titoli. Vediamo se la strada è quella.

 

 

Discorso abbastanza simile per l’NWA Women’s World Championship Match tra la campionessa Serena Deeb e Tay Conti. Contesa godibile ed equilibrata, entrambe fanno una buonissima prova. Ma è Deeb a vincere. È un bene enorme per la divisione avere una come lei nel roster, oltre che per essere una protagonista attiva, è un elemento molto importante per far crescere le altre più giovani e alzare l’asticella della divisione femminile.

 

 

E chiudiamo con il Main Event dove Darby Allin difende il TNT Championship contro Brian Cage. Lo sviluppo del match a livello narrativo, per quanto abbia la sua logica visto anche il Weigh In dello scorso episodio, non mi è piaciuto. Cage ha in pratica annientato il Campione, facendolo volare sul tavolo fuori ring e dominandolo poi essenzialmente per tutto l’incontro. Tenendo fede alla tagline di presentazione “Big vs Small”. Allin resiste a tutto e anche di più e, nonostante il tutto per la promotion abbia la sua logica, anche in questo caso ho trovato una forzatura vedere un near fall dopo l’altro, cosa che a mio avviso ha fatto perdere di credibilità al match. L’assurdo si ha quando Ricky Starks cerca di favorire il compagno di stable e Sting, alla sua maniera, arriva per proteggere il match dall’interferenza. A questo punto ad Allin basta una “semplice” crucifix bomb per schienare Cage e mantener saldo il titolo in spalla.
Va bene il cuore oltre l’ostacolo, la resilienza, la forza di volontà nel non mollare mai. Ma non è questo, a mio avviso, il modo giusto di costruire Allin. Che, non avendo bisogno di interpretare il ruolo del piccoletto che viene sopraffatto e poi vince in qualche modo, esce male da ciò a mio avviso. Anche se, ripeto, per come il feud è stato impostato il tutto ha la sua logica. Solo che io non la condivido. Inoltre settimana scorsa lo avevo anche detto, ve lo rimetto qua: “Non può una figura troppo leggendaria come Sting essere il manager/protettore di Allin, che credo possa essere poi accostato sempre come quello a cui Sting ha fatto il manager. Il ragazzo deve crescere e farsi da solo e i manager devono essere manager, come Heyman, Bearer, Fuji, Jimmy Hart o Heenan, figure sì di spessore che però non oscurano i loro protetti.”

 

Non siamo ufficialmente ancora arrivati al ruolo di manager/protettore, ma qualche indizio in quel senso lo abbiamo. Niente di così grave sia chiaro, è sempre lecito andarci piano e aspettare di vedere come le cose procederanno.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 17/01/2021

IMPACT WRESTLING: Hard To Kill

Analisi ppv Hard To Kill.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo nella notte di Hard To Kill. Primo evento ppv del nuovo anno. Che ha subito un cambiamento per il Main Event. Dove, con Alex Shelley assente per motivi ancora non del tutto chiari, abbiamo la sostituzione con Moose, chiamato a fare da bandiera della promotion.

 

Nel Countodwn To Hard To Kill assistiamo alla vittoria di Brian Myers su Josh Alexander. E anche all’annuncio del ritiro di Madison Rayne. Che dice addio alla compagnia (e presumibilmente al wrestling) dopo essere stata una 5-time Knockouts Champion e una 2-time Knockouts Tag Team Champion.

 

Si comincia ufficialmente con un match che è stato aggiunto proprio all’ultimo. Decay (Rosemary & Crazzy Steve) vs Tenille Dashwood & Kaleb With a K. Doveva essere un riempitivo senza grosse pretese, e così è stato. Buono lo strappo narrativo che ha seguito gli eventi dell’ultimo IMPACT. Con la Decay che ha risposto preparata allo spray (utilizzato in settimana dalla coppia social) con una doppia green mist. Vittoria per la Decay che non penso sia stata una sorpresa.

 

 

Nessuna sorpresa nemmeno dall’Old School Rules Match tra Eric Young, Joe Doering & Deaner, ora noti come Violent By Design, e il team composto da Tommy Dreamer, Rhino e Cousin Jake. I sei disputano un match godibile, dove sono Deaner e Cousin Jake a essere il fulcro del tutto con gli altri sì attori principali, ma più atti alla “rissa da strada” che alla narrativa. Con Doering su tutti a fare il super big man che ne fa fuori tre da solo a un certo momento, segno ulteriore d’investimento importante. La stipulazione speciale dà quel tocco in più, portando sul ring tutta l’empatia che abbiamo visto nelle settimane precedenti. Come pronosticato in settimana, i cattivi hanno vinto. Tutto giusto.

 

 

La finale del Knockouts Tag Team Title Tournament rappresentava uno dei momenti più attesi della serata. Le finaliste, Havok & Nevaeh e Fire ‘N Flava (Kiera Hogan & Tasha Steelz), danno vita a un incontro equilibrato. Dove le prime hanno puntato più sulla fisicità e le seconde più sulla strategia del gioco di squadra. Sono proprio Hogan & Steelz a trionfare, scelta che ci sta e si discosta dal canonico “pesce grande mangia pesce piccolo”. Bella la consegna delle cinture da parte di Gail Kim e Madison Rayne.

 

 

L’unica forse vera cosa inaspettata della serata è il debutto di Matt Cardona. L’ex Zack Ryder arriva sul ring per affrontare Ace Austin che aveva chiesto di essere inserito nel match del titolo X-Division. E invece Scott D’Amore gli ha concesso un incontro con un avversario Always Ready. Quando si mette male per Austin, Madman Fulton interviene e Cardona vince per squalifica. Chissà se è arrivato per restare o è stato un one night only.

 

 

La X-Division è sempre garanzia di spettacolo. E anche ad Hard To Kill il tutto è stato confermato. Manik (che difende il titolo), Rohit Raju e Chris Bey non deludono e ci offrono un bellissimo title match. Il Campione si conferma tale dopo aver sofferto il giusto, perdendo anche la maschera per mano di Raju, che però è rimasto con l’amaro in bocca per via del facepaint utilizzato da Manik. A me i tre stanno piacendo e penso si possa andare avanti con questa storia ancora un po’, la fed è stata brava a trovare quei dettagli per poterla continuare senza tuttavia farla risultare logora e noiosa.

 

 

Il Knockouts Championship Match, per quel che mi riguarda, non ha riservato particolari sorprese. Ho avuto la sensazione che tutto il build up fosse necessario per elevare il regno di Deonna Purrazzo e così è stato. Taya Valkyrie ha addirittura ceduto verbalmente, direi che non serve aggiungere altro. Match solido, non dal ritmo elevato, ma molto ragionato. Con la Virtuosa che ha tenuto fede al suo stile. A questo punto sarà curioso vedere chi gli si metterà contro.

 

The Karate Man ha trionfato su Ethan Page, strappandogli letteralmente il cuore dal petto. Cinematic match breve, divertente e strambo. Che può essere letto anche come la dipartita di Page dalla promotion, cosa di cui si chiacchiera da mesi.

 

 

Che bello vedere Eddie Edwards e Sami Callihan in stipulazioni come il Barbed Wire Massacre Match. Filo spinato ovunque, sangue, colpi bassi, colpi duri, vari oggetti contundenti. Due straordinari interpreti della compagnia, che non si sono risparmiati affatto e anzi hanno offerto una chicca di hardcore match, con anche qualche spot notevole. Molto bello anche dal profilo della psicologia narrativa. Due cavalli di razza che, chiamati a riprendere una rivalità già percorsa in passato, non hanno disatteso le aspettative. Edwards alla fine vince, vendicando la moglie oltre che sé stesso. Ottima anche la decisione di non far interferire nessuno.

 

 

Molto bello anche il Main Event. Partiamo subito dal pin vincente di Kenny Omega su Rich Swann. Che ci dà subito modo di pensare a tre possibili scenari. Omega richiederà la title shot per l’IMPACT World Championship per aver schienato il Campione. Swann richiederà un match con Omega dopo essere stato schienato. Moose vorrà sfidare entrambi perché sempre convinto di esser lui il miglior Campione di tutti. Probabile fantawrestling. Il match in sé ha visto davvero un’ottima performance di tutti e sei gli atleti. Con Moose che ha mantenuto fede alla promessa fatta a Sabin e Swann che per stavolta avrebbe sottratto l’ascia di guerra. Con Omega e sopratutto i Good Brothers a vestire attire con il logo del Bullet Club. Quasi a suggerire un coinvolgimento con la NJPW, fantawrestling? Particolari da tenere in (forse scarsa) considerazione. Che match, che wrestler, che spettacolo.
Ai tanti fan di IMPACT che non hanno gradito il pin di Omega su Swann. Suvvia ragazzi e ragazze, non prendetevela. Ci sta che Omega, chiamato a fare da attrazione principale di Hard To Kill, abbia chiuso con l’acuto finale il ppv. Vediamo ora che succede, perché una cosa è certa, non è finita qua.

 

Ppv nel complesso molto ben riuscito, forse è mancata qualche sorpresa top. Ma il tutto comunque è rimasto all’interno della logica delle storie.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!


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INDIES Pubblicato in data 14/12/2020

AAA - TRIPLEMANIA XXVIII

Recap dello show

(Ndr: Non si può definire la AAA una indies, anzi sicuramente è una delle due maggiori federazioni di Lucha Libre Messicana, assieme alla rivale CMLL. Il suo rompere gli schemi ed uscire dalle tradizioni messicane, pur strizzandovi l'occhio, è una importante innovazione che la rende,a mio parere, una delle promotion più interessanti da vedere fuori dai confini americani dove, volenti o nolenti, si celebra il wrestling più notorio a livello globale. Averla inserita in questa sezione del nostro sito non vuole sminuirla, è semplicemente una scelta di spazi da utilizzare. Buona lettura!)

 

 

 

 

La AAA mette in scena il suo show più importante dell'anno, Triplemania XXVIII, posticipandolo di circa quattro mesi rispetto alla data originale e modificando parte della card originale, ma lasciando comunque grandi incontri da vedere e un ottimo spettacolo per gli amanti della Lucha Libre.

 

Partiamo con l'elefante nella stanza: Kenny Omega. E' palese come questo atleta sia, ad oggi, uno dei più influenti nella scena mondiale, dato che è chiamato a difendere il suo AAA Mega Championship contro Laredo Kid in quello che è stato il pre-Main Event della serata. Sarebbe da notare, inoltre, come Omega sia apparso in tre differenti show di tre differenti federazioni nella stessa settimana. Follia.

Il match è davvero buono, con una eccellente prestazione da parte di entrambi. il Campione AEW mantiene il titolo grazie all'intervento di Michael Nakazawa, che permette l'esecuzione della One Winged Angel dal paletto e lo schienamento vincente. Ottima prestazione di Laredo Kid, non sufficiente per sconfiggere quello che, a tutti gli effetti, è il wrestler del momento.

 


La collaborazione con la All Elite continua anche nel match con in palio i titoli di coppia AAA, tra i Jinetes del Aire (Myzteziz Jr. e Octagon Jr.) contro i Los Mercenarios (Texano Jr. e Rey Escorpion) ed i campioni Lucha Brothers (Fenix e Pentagon Jr.), che riescono a mantenere i titoli nonostante un probabile infortunio per Pentagon Jr. che lo ha tenuto fuori dalla contesa per diversi minuti, causato da un colpo di mazza da baseball di Escorpion non visto dall'arbitro. La resistenza di Fenix però è sufficiente a permettere il ritorno del compagno e la combinazione Package Piledriver-Double Footstomp utile per il conto di tre.

Match tutto sommato discreto, vera espressione della Lucha Libre praticata da esperti del settore. Sempre divertente da vedere!

 


Main Event piacevole quanto caotico: Pagano sconfigge Chessman in un Hair vs Hair, tipologia di incontro molto tradizionale nella Lucha messicana. Sia chiaro, però: siamo ben lontani dagli standard di Lucha fatta di grandi voli e manovre spettacolari, mentre ci spingiamo verso un altro grande punto di forza della AAA: l'Hardcore!

Lo scontro diventa rapidamente sanguinoso, grazie anche a manovre davvero rischiose e l'utilizzo di scale ed altri oggetti. Sul finale, che si svolge fuori dal ring, Chessman colpisce con una chitarra il commentatore Hugo Savinovich (già noto in WWE come uno dei due storici telecronisti in lingua spagnola assieme a Carlos Cabrera nei primi anni 2000), reo di averlo offeso durante il commento, e si fa sorprendere da Pagano, che lo porta sopra ad una impalcatura ed esegue la sua Air Raid Crash su di un tavolo posizionato nel retro di un furgone, garantendosi il conto di tre e lo scalpo di Chessman.

Anche se in molti punti è risultato macchinoso, non è stato più o meno di quello che ci si poteva aspettare da questi due atleti, che hanno messo il loro corpo in gioco in alcuni spot ad alto rischio e non si sono risparmiati minimamente.

 


Nello stesso stile anche il match tra i Los Psycho Circus contro Blue Demon Jr. e La Familia Real, ovvero L.A. Park e El Hijo de L.A. Park: un bel rissone caotico con armi di vario tipo e manovre spettacolari, coronate dall'ottimo Spanish Fly di Psycho Clown su El Hijo del L.A. Park che gli vale il conteggio di tre. Complice della vittoria anche i problemi tra Blue Demon Jr. e gli alleati, che sfocia in una rissa a fine match tra L.A. Park ed il demone blu.

 


Molto divertente anche il match a tinte Supereroi Marvel tra Aracno (Spider-Man) e Leyenda Americana (Capitan America) contro Tortura Purpura (Thanos) e Venenoide (Venom). L'intervento di Capitan Marvel alla fine del match, vinto dai due cattivi, fra presagire un proseguio della faida e della storyline con i supereroi, sfruttando (fose in colpevole ritardo?) la scia di successo del Marvel Cinematic Universe. Sorge spontanea una domanda: ma avranno i diritti per tutto ciò?

 


Da segnalare anche l'opener dello show, un classico tre contro tre (altra grande prerogativa messicana) tra Dinastia, Mr. Iguana, e Maximo contro Tito Santana, Carta Brava Jr. e Mocho Cota Jr., vinto dai "rudos" grazie alla Frog Splash di Mocho Cota Jr. su Mr.Iguana. Incontro godibilissimo, perfetto come opener per alzare subito l'interesse degli spettatori.

 

Lo stesso non si può dire, a mio parere, della Battle Royale femminile per la Copa Triplemania, vinta da Lady Shani, ma con un match lungo e a tratti noioso, senza particolari colpi di luce. Tranquillamente evitabile.

 


In complessivo, una edizione di Triplemania godibile che rispecchia molti dei canoni tradizionali del wrestling messicano, il quale risulta molto lontano dagli standard americani a cui siamo abituati. Risulta palese come l'intervento della AEW serva proprio a rendere più appetibile al mercato internazionale un prodotto che, altrimenti, sarebbe ad esclusivo interesse messicano. Per chi non fosse avvezzo a guardare la AAA o, in generale, la Lucha Libre, consiglio di sedersi, stapparsi una birra, incorciare i piedi e godersi lo spettacolo: forse non sarà lo show di wrestling più bello di sempre, ma di sicuro vi farà passare un po' di tempo intrattenendovi.

 

 

Chiudo con il doveroso omaggio a La Parka II, wrestler tragicamente scomparso ad inizio anno a seguito delle conseguenze di un terribile infortunio subito ad Ottobre 2019 durante un incontro di wrestling. in questo show la AAA lo ha introdotto nella Hall of Fame della propria federazione, come giusto tributo per la lunghissima carriera che il wrestler mascherato ha combattuto nella promotion.

 

 


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APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 09/01/2021

2020 RECAP: IMPACT WRESTLING

Ripercorriamo insieme l'ultimo anno

E’ stato un anno difficile il 2020 un po' per tutte le federazioni di wrestling, Impact per colpa del Covid-19 ha subito perdite economiche e ha dovuto tagliare parte del roster.

 

Ci sono stati momenti belli e momenti brutti, la federazione si è dovuta adattare alla mancanza di pubblico e a problemi logistici dovendo registrare in studi televisivi a Nashville.

 

Nonostante tutto l’ex Tna ha dimostrato di sapersi rimboccare le maniche e senza apparenti difficoltà ha offerto un prodotto godibile senza fronzoli con storyline accattivanti e personaggi costruiti con logica.

Iniziamo col parlare dei wrestler che in positivo hanno caratterizzato i momenti più importanti dell’anno che sta per concludersi.

 

Moose merita un posto speciale visto che da Rebellion 2020 ha riportato in auge il vecchio Tna World Heavyweight Title e si è autoproclamato il vero e unico campione. Nonostante (storyline) la cintura non sia mai stata riconosciuta è riuscito a offrire match di alto profilo. Si è confermato fondamentale per la compagnia.

 

In pochi mesi Deonna Purrazzo ha letteralmente frantumato la Knockouts Division. Sono particolarmente contento visto le sue origini siciliane, ma devo ammettere che conoscevo le sue abilità tecniche (sprecate dalla WWE) però mi ha stupito ed è andata oltre le più rosee aspettative.

 

Non avrei scommesso un euro su Rohit Raju detentore per 120 giorni della cintura X-Division. Ammetto e non mi vergogno a dire che l’indiano era un jobber però con la professionalità e l’impegno ha saputo aspettare e si è guadagnato piano piano un ruolo di rilievo interpretando l’heel bastardo e ladro.

 

Non potevo fare a meno di inserire i The North che per 383 giorni hanno detenuto l’Impact World Tag Team Championship e sono entrati a far parte della storia della federazione. Dopo l’addio dei LAX hanno monopolizzato la categoria distruggendo ogni tag team per poi perdere il 21 luglio a Impact le cinture contro i Motor City Machine Guns.

 

Sono stato combattuto nello scegliere il suo nome perché non ha avuto un anno brillante però Sami Callihan c’è sempre stato per la compagnia sia dentro che fuori dal ring. Mi ricordo i primi tapings in pieno Covid a Nashville, era in prima linea ad aiutare e lottare in storyline di secondo piano ( ricordo il brutto feud contro RVD). Merita una menzione speciale.

 

A malincuore ci sono stati come detto precedentemente tanti momenti brutti non voglio essere ripetitivo, mi prendo la responsabilità di elencarne qualcuno chiarisco ho escluso i rilasci e i licenziamenti.

Tanto hype creato durante la Road to Slammyversary 2020 e poi la montagna ha partorito un topolino. EC3 ci ha riempito di promo registrati e poi tranne sporadiche apparizioni sul ring per attaccare Moose non ha lottato, si è limitato a un match cinematografico a Bound For Glory 2020. Delusione totale.

 

Vi chiederete perché ho inserito i Rascalz. L’anno 2020 doveva essere la loro consazione definitiva nell’olimpo dei tag team, e invece hanno confermato di essere talenti sopraffini, ma spericolati e ingestibili per la dirigenza.

 

Quest’anno è stato deludente e sfortunato per Tenille Dashwood. Tra Covid e problemi fisici non ha trovato la giusta chimica con le altre Knockouts. Non ha saputo adattarsi ad uno stile di lotta completamente diverso dalla WWE. Veramente un peccato, speriamo il 2021 gli porti bene.

 

Un grave errore puntare sulla stable Cancel Culture col senno del poi non l’avrei mai fatto. Certamente prendere spunto dai Right to Censor(in WWE) era un’idea accattivamente, ma già la formazione del gruppo era alquanto bizzarra. Mettere insieme Joey Ryan, RVD (e Katie Forbes) e successivamente Jake(o Jacob) Christ ha creato confusione nei telespettatori.

 

Ultima nota dolente del 2020 purtroppo è la gestione dell’inizio pandemia fino a Slammyversary. Scott D’Amore e Don Callis ahimé non hanno saputo prendere in mano la situazione e sono stati travolti dagli eventi. Certamente erano circostanze difficili, ma potevano decidere con calma senza licenziare, rilasciare e passare da un campione ad un altro nel giro di pochi mesi.

 


Fight Planet Italia

INTERVIEWS Pubblicato in data 15/07/2020

INTERVIEW: ETHAN PAGE

Intervista a Ethan Page.

Fight Planet Italia ha avuto l’onore di intervistare Ethan Page, attuale IMPACT World Tag Team Champion con il team The North (in coppia con Josh Alexander). Che quest’anno hanno scritto la storia della compagnia, diventando i più longevi Campioni in carica della federazione. Intervista realizzata da Roberto Rotonda.

 

Fight Planet Italia had the honor of interviewing Ethan Page, current IMPACT World Tag Team Champion with The North (with Josh Alexander). That this year they wrote the history of the company, becoming the longest reigning tag team champions of the federation. Interview by Roberto Rotonda.

 

1) Innanzitutto un grande ringraziamento per questa intervista. Qual è stato il momento in cui hai capito che saresti diventato un wrestler professionista? Come è iniziato il tuo interesse per il wrestling?
Adoro il wrestling da bambino. All’età di 2 anni citavo Jim Duggan e facevo Macho Man con le mani. Quando ho visto The Rock, ho capito che questo sarebbe stato il mio futuro.

 

1) First of all a big thanks for this interview. Which was the moment you understood you would become a pro wrestler? How your interest in professional wrestling started?
I love wrestling as a tiny kid. Age 2 I was quoting Jim Duggan and doing Macho Man hands. When I saw The Rock, I knew this was gonna be my future.

 

2) Tu sei Canadese. Il Canada ha una delle culture più incredibili per questo business e un'eredità che non è seconda a nessuno. Chi sono i lottatori canadesi che ti hanno ispirato nella tua carriera?
Edge, Christian, Test, Val Venis da ragazzo. Poi Bobby Roode, Kevin Steen e El Generico quando ho cominciato ad allenarmi.

 

2) You are Canadian. Canada has one of the most incredible culture for this business, and a legacy that is second to none. Who are the Canadians wrestlers that inspired you through your career?
Edge, Christian, Test, Val Venis as a kid. And then Bobby Roode, Kevin Steen and El Generico once I started training.

 

3) La tua esperienza nel circuito indipendente canadese, potresti dire ai nostri lettori com'è lavorare nel circuito indy canadese?
Non è così figo come sembra. Il wrestling non è grande come negli Stati Uniti. Non ha la stessa esposizione. Ma i nostri lottatori sono molto meglio. Hahah.

 

3) Your experience in Canadian independent circuit, could you tell our audience how it is, to work in Canada’s indy circuit?
It’s not as cool as it seems. Wrestling isn’t as big in Canada as USA. It doesn’t get the same exposure. But our wrestlers are much better. Hahah.

 

4) Nelle indies, hai affrontato nomi famosi sia del presente che del passato. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano e molti altri. Chi è stato il tuo avversario più duro e qual è il match di cui sei più orgoglioso?
L'avversario più duro è Darby Allin. Il mio match con lui nel weekend di WrestleMania a Orlando sarà quello che ricorderò per sempre.

 

4) In the indies, you’ve faced hot names from both present and past. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano and many many others. Who was your toughest opponent and what is the match you are more proud?
Toughest opponent is Darby Allin. My match with him WrestleMania weekend in Orlando will be one I remember forever.

 

5) Ora sei una leggenda del tag team. È stato difficile per te il passaggio dalla competizione singola alla competizione a squadre?
No. Facile. Josh e io abbiamo un'ottima chimica. Non è stato affatto difficile.

 

5) Now you are a tag team legend. Was difficult for you the transition from single competition to tag team competition?
Nope. Easy. Josh and I have great chemistry. Wasn't hard at all.

 

6) Ethan Page si è affermato nel tag team wrestling. Vincendo titoli importanti in un sacco di compagnie Indy con diversi partner. Come ACH, Elgin, Cody e ultimo, ma certamente non meno importante, il tuo attuale compadre Josh Alexander. È difficile cambiare mentalità o stile per adattarsi da un partner a un altro?
Beh, come ho detto, con Josh è stato facile. Anche con Cody c’è una buona chimica. Ma a volte devo solo seguire ciò che dice il promoter e non posso scegliere i miei partner. Con ACH è stato un periodo divertente della mia carriera e mi ha fatto realmente capire e dimostrare che non me ne frega niente di quello che pensa la gente. Faccio quello che mi pare.

 

6) Ethan Page established himself in tag team wrestling. Winning important championships in a lot of Indy promotions with different partners. Such as ACH, Elgin, Cody and last but certainly not least, your current compadre Josh Alexander. It’s hard to change mindset or style to adapt from a partner to another?
Well like I said with Josh it was easy. Cody has good chemistry too. But sometimes I just have to follow what the promoter says and I don’t get to choose my partners. ACH was a fun time in my career too though and really let me show I didn’t give a crap about what people think. I’m just doing what I want.

 

7) The North. Un grande capitolo leggendario della tua carriera. Che ha portato te e Alexander nella storia di IMPACT Wrestling, il che significa nella storia del wrestling. Voi due siete diventati (e siete ancora) i più longevi IMPACT World Tag Team Champions nella storia straordinaria di quei titoli. Come ti senti a riguardo, considerando anche le incredibili leggende che hanno detenuto quelle cinture in passato?
Essere campioni per oltre un anno in qualsiasi compagnia è figo. Ma farlo con una compagnia come TNA/IMPACT! significa davvero molto. Sono cresciuto guardando la TNA, e ora faccio parte della gioventù dei nuovi fan. È una grande soddisfazione per me.

 

7) The North. A great legendary chapter of your career. That put you and Alexander in the history of IMPACT Wrestling, which means in the history of pro-wrestling. You two have become (and still are) the longest reigning IMPACT World Tag Team Champions in the amazing history of those titles. How do you feel about that, considering even the amazing legends that has hold those belts in the past?
Being champions for over a year in any company is cool. But doing it with a company like TNA/IMPACT! it truly means a lot. I watched TNA growing up and now I get to be a part of new fans youth. It’s a great accomplishment for me.

 

8) The North è stato il protagonista di uno dei "cinematic wrestling matches" (il Deaner Compound Match, in IMPACT) che recentemente hanno avuto un ruolo importante nel settore. Qual è la tua opinione a riguardo?
Adoro il cinematic wrestling. È solo un'opportunità per mostrare differenti abilità. Specialmente quando IMPACT! mi ha assunto e pagato per editare i segmenti per loro.

 

8) The North was the star in one of the "cinematic wrestling matches" (the Deaner Compound Match, in IMPACT) that recently had an important role in the business. What is your opinion about it?
I love cinematic wrestling. It’s just a chance to show different skills. Especially when IMPACT! hired and payed me to edit segments for them.

 

9) Ora, immagino che il vostro obiettivo è rimanere IMPACT Tag Champs a vita. Ma cosa ci aspetta per il The North. E le prospettive di ALL EGO. Hai intenzione di provare a vincere un titolo in singolo a IMPACT o anche in altri posti?
Non mi interessa quello che faccio dopo. Sono solo pronto per guadagnare più soldi. Credo di lavorare più duramente di chiunque altro a IMPACT e anche al di fuori. Ma non sono il più pagato. Quindi voglio cambiare questo o forse sono pronto per un diverso tipo di lavoro. Non ho fedeltà per queste cose. Solo per la mia famiglia.

9) Now I could just image that your goal is to still IMPACT Tag Champs for life. But what’s next for The North. And what’s next for the ALL EGO. Do you have any intention to try to win a single title in IMPACT or even in other places?
I don’t care what I do next. I’m just ready to make more $$$ (money). I believe I work harder than everyone in IMPACT and even people outside of it. But I’m not the highest paid. So let’s change that or maybe I’m ready for a different line of work. I have no loyalty to this stuff. Just my family.

 

10) So che sei anche un Vlogger e un gamer. Attivo su YouTube e Twitch. Puoi dirci come è nato questo lato di te? E come, o se, questo influenza il tuo personaggio.
Mia moglie mi ha fatto fare tutto. Lei è il cervello dietro "Ethan Page played by Julian". Crede in Julian più di quanto ci credo io. Tutto merito suo.

 

10) I know you are even a Vlogger and a gamer. Active on YouTube and Twitch. Can you talk how this side of you is born? And how or if this influence your wrestling persona.
My wife made me do it all. She’s the brains behind “Ethan Page played by Julian”. She believes in Julian more than I do. All her.

 

11) L'ultima, non è una domanda. È uno spazio libero per te. Sii libero di dire tutto quello che vuoi agli appassionati di wrestling italiani.
Adoro la pizza e voglio venire a mangiare una pizza italiana autentica, quindi spero che questo mi renda abbastanza famoso da poter lottare in Italia. In caso contrario, va bene lo stesso!!! Basta che andate a guardare i miei Vlog e i miei stream. Playedbyjulian.com

 

11) The last, is not a question. It’s a free space for you. Be free to say anything you want to the Italians wrestling fans.
I love pizza and want to come eat Italian authentic pizza, so hopefully this makes me famous enough to wrestle in Italia. If not, it’s okay!!! Just go watch my Vlogs & streams. Playedbyjulian.com


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