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Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 15/06/2021

WWE RAW: Second Team

Recap Monday Night Raw

Monday Night Raw è in attesa di ripartire "on the road", momento nel quale dovrà dare la zampata definitiva se vuole tornare in auge. Nel frattempo aspetta e, come nella migliore tradizione NBA, schiera il "Second Team" per usare i migliori al momento decisivo.

 

La puntata settimanale diventa, quindi, quasi un passaggio forzato, di cui si farebbe volentieri anche a meno e che, a parte un paio di dettagli da non trascurare, fila via senza troppi colpi di scena.

 

Continua la punzecchiatura di MVP su Kofi Kingston, nel tentativo di portarlo nella Hurt Businness. Ho già spiegato come, a mio parere, lo split definitivo del New Day sia quanto di meglio potrebbe accadere per i due atleti nell'imminente futuro. Un passaggio di Kofi dalla parte degli heel, spalleggiato da MVP per giunta potrebbe essere un boost alla carriera davvero interessante.

 

Altra cosa, forse passata troppo in sordina, è la minaccia di ritiro da parte di Jeff Hardy. La sua sfida contro Cedric Alexander, che segue a ruota il match contro John Morrison si basa proprio su questa stipulazione. Fortunatamente per il Charismatic Enigma la sua carriera è salva, ma che sia il primo passo verso il viale del ritiro?

 

Interessante anche Piper Niven, che sostituisce Eva Marie nel match contro Naomi. Sembra che la bella rossa voglia usare la Niven come una sorta di "controfigura", come fu Damien Sandow per The Miz. Storyline che potrebbe essere intrigante, se non sfocia nel più classico del trash.

 

Continua la crescita degli RK-Bro, che sconfiggono i New Day al termine di un ottimo incontro. Sono sempre più convinto che i due siano i perfetto sfidanti ai titoli di coppia e che lp scenario più adatto sia Summerslam. Vedremo se avrò ragione. 

 

Nikki Cross sconfigge per Count-Out Charlotte Flair, favorendo l'attacco di Rhea Ripley a fine match. Di tutta risposta la Regina aggredisce la campionessa al termine del suo match contro Asuka. Le due ormai sono ai ferri corti ma la costruzione di questa rivalità la trovo fin troppo debole. Unica nota da segnalare è proprio Nikki Cross, che finora non ha mai perso ma è fuori dal match titolato. Vedremo se dopo Hell in a Cell avrà anche lei la possibilità che merita. 

 

La storyline fra Alexa Bliss e Shayna Baszler avrà la sua resa dei conti al Pay-per-view, ma questa settimana a fronteggiare la bionda demoniaca tocca a Nia Jax. Il match finisce per squalifica, grazie all'intervento di Reginald, che viene ipnotizzato dalla Bliss. Non capisco perché si sia preferita questa storyline a quella con The Fiend. Per me rimane il più grande spreco degli ultimi anni. 

 

Saltiamo a pié pari il match fra Jaxson Ryker ed Elias, terminato in count out a favore di Ryker (terzo finale non pulito di questa puntata) e concentriamoci sul Main Event, ovvero la sfida fra Drew McIntyre ed AJ Styles, conclusa in squalifica (QUARTO finale non pulito!) grazie all'intervento di Bobby Lashley e trasformata in un 3vs3 con i Viking Raiders a supporto dello scozzese ed Omos dalla parte di Styles e Lashley. 

 

I bookers preferiscono scozzare le carte ed intrecciare le due rivalità, facendo trionfare il team face grazie ad un Claymore Kick di McIntyre sull'All Mighty. A pochi giorni dal Pay-per-view, lo scozzese lancia un messaggio importante per quello che potrebbe essere la sua ultima chance di riprendersi la cintura. 

 

Tutto rimane ancora incerto, con scenari poco chiari e senza una leadership forte. Lo ripetiamo ormai da settimane: Raw sta aspettando la ripartenza ed il tempo che la separa da ciò diventa pesante. Bisogna attendere e sperare che questa strategia attendeista porti da qualche parte, altrimenti siamo testimoni di uno dei periodi più bui per lo show rosso. 


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 14/06/2021

NXT TakeOver: In Your House 2021

Analisi TakeOver.

Bentornati con il consueto appuntamento dedicato a NXT.
NXT TakeOver: In Your House 2021 si rivela, come sempre per il brand quando si tratta dei suoi TakeOver, un evento solido, scorrevole e molto bello da vedere.

 

Non abbiamo alcun cambio di titolo, ma vista la card, era davvero molto difficile pensare il contrario.

 

La serata si è aperta con il Winners Take All Six-Man Tag tra il trio composto da Bronson Reed (North American Champion) e gli MSK (Tag Team Champions) e i Legado del Fantasma. Ottimo opener che però non aveva grosse riserve in merito a un possibile passaggio di consegne. Ma i sei protagonisti non hanno disatteso le aspettative offrendo una gran bella prova.

 

Bello anche il match tra Marcedes Martinez e Xia Li, che eleva la cinese e ne attesta tutti i miglioramenti fatti nell’ultimo biennio. La vittoria di Li non sorprende. E il fatto che Martinez a fine match prima la prende a sediate e poi va contro Mei Ying, avendo la peggio, non intacca lo status della latina. Ma anzi mette una marcia in più al feud che, con questi accadimenti, sembra andare a continuare in maniera lineare.

 

Godibile anche il Ladder Match per il Million Dollar Championship tra Cameron Grimes e LA Knight. I due riescono a risaltare sul ring lo storytelling che li ha visti protagonisti davvero in ottimo modo. Non manca qualche spot tipico dei match con le scale. Sotto gli occhi di un attento Ted DiBisae, è LA Knight a aggiudicarsi la vittoria. Fino a ora tutto molto ben costruito. Sicuramente sono stati scelti i due characters più indicati per dare rilievo a una rivalità di questo tipo. Adesso è interessante vedere come e fino a quando la federazione proseguirà con questa particolare cintura, aspettandoci ovviamente il re-match.

 

Re-match che potrebbe richiedere anche Ember Moon, che non è riuscita a sconfiggere Raquel Gonzalez. Troppo presto per terminare il regno di NXT Women’s Champion della latina, che mette in scacco un’altra vittoria contro un’avversaria importante, confermando di meritarsi la fiducia in lei riposta dal management. Uguale il discorso per Moon, che ha sfruttato ottimamente l’occasione, mostrando di avere buonissima alchimia con Gonzalez. Un bene rivederla nel giro del titolo, che potrebbe anche vincere nuovamente in futuro. Dakota Kai e Shotzi Blackheart sono state protagoniste di secondo piano, ma comunque inserite molto bene nel contesto del match. Kai ha salvato un paio di volte l’amica dalla sconfitta, Blackheart è arrivata dunque per toglierla di mezzo e garantire un match pulito. La cosa continua, e va bene così.

 

A chiudere le questioni del ring, è il Fatal-5-Way dove Karrion Kross ha difeso con successo l’NXT Championship contro Adam Cole, Kyle O’Reilly, Johnny Gargano e Pete Dunne. È stato l’incontro su cui hanno costruito l’evento, mettendo contro cinque dei migliori WRESTLER di tutta la WWE e di tutto il pro-wrestling in generale che hanno dato vita a una contesa davvero straordinariamente interpretata sia a livello narrativo-psicologico, sia per il meraviglioso lottato portato in scena. D’altronde quando hai la possibilità di avere cinque lottatori che possono mixare diversi stili di lotta, non può non essere così. Sfido a trovare un appassionato di wrestling, magari “tifoso” di qualsivoglia compagnia, a vedere questa perla e dire che non l’ha trovato bello. Nonostante il risultato fosse abbastanza scontato, l’incontro è risultato davvero a tratti incerto, con il Campione che è parso andare più volte vicino alla capitolazione. O’Reilly è quello che “perde” il match, perché cade preda della letale Kross Jacket che gli fa perdere i sensi. Ovviamente a aumentare la sua aurea di Super Superstar è Karrion Kross. Ma tutti escono sufficientemente rafforzati da questo Main Event e tutti potranno essere ancora tranquillamente protagonisti del giro del titolo massimo.

 

Che magari nel futuro subirà anche qualche sorpresa. Infatti un William Regal abbastanza emotivamente preso, annuncia al mondo che c’è in vista aria di cambiamento a NXT. Che cosa vuol dire? C’è chi ci vede un riferimento al noto rumor della collaborazione con la NJPW, chi ipotizza altre più improbabili teorie. Lo sapremo solo nelle prossime settimane.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 


Fight Planet Italia

NXT UK Pubblicato in data 15/03/2021

NXT UK (11/03/2021) - British Rounds Fight!

E lotta all'inglese fu: la puntata di NXT UK di questa settimana si apre con il già annunciato British Rounds match tra Tyler Bate e "Bomber" Dave Mastiff. Che incontro! La differenza tra i due si vede fin dai primi momenti, la resilienza di Bate e la possenza di Mastiff sono due fattori totalmente diversi tra loro, ma allo stesso tempo li aiutano a raggiungere i loro obiettivi, prevalere l'uno sull'altro. Al quinto dei sei round previsti è l'ex campione di NXT UK a portare a casa la vittoria su un Mastiff che ne esce altrettanto vincitore, in quanto conta ancora pochissime sconfitte dal suo debutto.

 

E mentre Teoman fa il suo debutto a NXT UK con un'importante prima vittoria contro Danny Jones, sembra proprio che saranno Amir Jordan e Kenny Williams i primi sfidanti ai titoli di coppia: i due ottengono un'importante vittoria - non proprio pulita - contro due ex campioni del calibro di Mark Andrews e Flash Morgan Webster.

 

In chiusura di puntata abbiamo un match a coppie miste che vede Piper Niven ottenere la sua vendetta su Jinny grazie all'aiuto di Jack Starz, il quale a sua volta ha dei conti in sospeso con Joseph Conners, povero malcapitato sul quadrato che subisce l'offensiva di coppia degli avversari nei momenti finali del match.

 

Nella prossima puntata un grande ritorno in quel di NXT UK: il generale del ring, WALTER, tornerà nel suo dominio!


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AEW Pubblicato in data 31/05/2021

AEW: Double Or Nothing

Alaisi del pay-per-view.

Nuovo appuntamento con la All Elite Wrestling. Andiamo a vedere cosa è successo a Double Or Nothing.
Evento che grosso modo ha rispettato le nostre attese, nel bene e nel male della sua interezza. Qualcosa sul futuro però ce lo ha detto, e lo sottolineiamo in modo assolutamente positivo.

 

Ma partiamo dalle note, e non gridate allo scandalo, che il sottoscritto ritiene a margine del pay-per-view.
Il match tra Adam Page e Brian Cage è andato come previsto, il primo ha vinto con Cage che ha rifiutato l’aiuto del Team Taz con cui sono nati degli screzi che vedremo dove porteranno.
La doppia conferma della Elite, con i Bucks vittoriosi su Moxley & Kingston e con Omega che si conferma Campione nel match contro PAC e Orange Cassidy non è certo una sorpresa, anzi. lo avevo detto di non avere hype e infatti i match scontati, per quanto dal lottato impeccabile, li trovo abbastanza soporiferi. Anche perché, e lo dico ancora, queste cose della Elite cattiva e stronza che vince scorrettamente, le abbiamo già viste altrove. Capisco che chi non ha seguito ROH o NJPW trova tutto esaltante, ed è un bene per la compagnia, infatti il mio è un discorso del tutto soggettivo.
Non ho mai capito la rivalità tra Cody e Anthony Ogogo e devo dire che tutta la storia ho fatto fatica a mandarla giù. La vittoria di Rhodes mi è sembrata un contentino del tipo “Me la canto e me la suono” ma prima di bocciare del tutto, vediamo le prossime settimane che succede.
Sicuramente più intrigante la sfida tra Miro e Lance Archer, dove con una schiacciante e dominante prova, il bulgaro si conferma TNT Champion come da pronostico.

 

E veniamo alle cose che più mi hanno colpito in positivo e ritengo abbiano dato molto più della sufficienza al ppv.

 

La Casino Battle Royale ce la metto non tanto per il match in sé, che comunque è stato ben narrato e anche bello da vedere, ma per come è stato costruito nella sua evoluzione e poi per il risultato finale. Forse a “deludere” è stata proprio la Joker Card, laddove magari ci si aspettava un nome più grosso, invece è arrivato Lio Rush. Wrestler bravissimo, ma non il nome che ti fa sobbalzare giù da sedie, divani e poltrone. Ma se consideriamo il progresso dell’incontro e la sua conclusione, anche la scelta di Rush è accettabile. In quanto a far da padrone per tutta la durata è Matt Hardy (con i suoi complici a sostenerlo) che alla fine resta con Christian e Jungle Boy a giocarsi la vittoria. Ed è proprio il ragazzo della giungla che vince, dopo che Captain Charisma fa finta di allearsi con Hardy, per poi eliminarlo. Jungle Boy dunque ha una breve sfida con il veterano, che riesce alla fine a eliminare. Risultato da condividere e sposare in maniera totale, a cui ci auguriamo venga dato seguito importante.

 

Il tag team match tra Sting & Darby Allin contro Scorpio Sky & Ethan Page. Si, sono di parte, ma mi ha divertito più del match per i titoli di coppia. Che bello rivedere lo Stinger in azione, per di più un The Icon in forma invidiale per uno che è stato fermo sei anni, davvero esaltante vederlo tuffarsi di qua e di là. Match molto piacevole, la vittoria della coppia face arriva dopo i soprusi subiti in queste settimane, il che è perfettamente in linea con la logica della storia. Non penso sia finita qua.

 

Il risultato che più auspicavo era quello che doveva darci Dr. Britt Baker, D.M.D. come nostra nuova AEW Women’s World Champion, cosa che è accaduta dopo un match davvero bello e intenso contro Hikaru Shida. Lo sapete quale è sempre stato il mio pensiero a riguardo, finalmente questo benedetto momento è arrivato. Forzati alcuni kick out, quasi fastidiosi, ma ne è valsa la pena per vedere Baker prendersi quella cintura che merita di portare in spalla. E lo merita da mesi, brava AEW, era ora!

 

Ah lo Stadium Stampede Match che straordinarietà che è stato. La genialata di raccontare le storie nelle storie a mo’ di quasi cortometraggi merita tutti gli applausi del mondo. Così abbiamo visto la faida tra Jericho e MJF. Sammy Guevara vs Shawn Spears. Jake Hager contro Wardlow. E lo scontro tag team tra FTR e Santana & Ortiz, con Tully Blanchard “pareggiato” da Konnan. Il tutto in una escalation narrativa davvero eccellente, a cui hanno dato forza maggiore i vari spot e segmenti (divertenti e/o duri) che un gimmick match del genere ti dà spazio per creare. Poi se gli interpreti sono così straordinari, allora il tutto riesce ancora meglio. Lo avevo detto ieri che era la storyline più interessante della federazione, che è riuscita a non fare il più spudorato dei copia-incolla dallo scorso anno, ma anzi ha saputo uscire alla grande, pur dandoci qualche giusto riferimento (Guevara e il golf kart sfido a trovare qualcuno che non se l’aspettava di vederlo), con un qualcosa di molto diverso. La Inner Circle alla fine ha sconfitto The Pinnacle, con Sammy Guevara grande protagonista del finale, autore del pin vincente su Spears. Jericho e soci restano insieme, mentre MJF è il grande sconfitto della serata. E ora si apre un mondo attorno a lui e la sua fazione. Seppur all’apparenza può sembrare un atto conclusivo, ci sono gli estremi per una continuazione della saga. Però chiuderla così è epico.

 

Ieri avevo chiuso l’analisi di DYNAMITE così: “Sinceramente non ho chissà che hype (per il ppv, n.d.r.), ma magari sarà fondamentale come evento transitorio che getta le basi per costruire il futuro prossimo della compagnia.”
E sono contento di constatare che così è stato. Jungle Boy vince la Battle Royale, Britt Baker nuova Campionessa femminile, Sammy Guevara chiude con il pin decisivo il Main Event del pay-per-view. Insomma le basi sono state gettate e anche bene, a tutto ciò va data solo continuità.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

IMPACT Pubblicato in data 13/06/2021

IMPACT WRESTLING: Against All Odds

Analisi di Against All Odds.

Ben ritrovati con IMPACT WRESTLING, andiamo a vedere cosa è successo questa notte nell’evento Against All Odds. Che non ha riservato chissà quali sorprese, eccezion fatta per il Main Event.

 

E proprio dal match tra Kenny Omega e Moose cominciamo. Con la difesa del primo che ancora una volta arriva in maniera sporca, grazie all’aiuto degli Young Bucks, che arrivano a togliere le castagne dal fuoco permettendo al loro amicone di rimanere IMPACT World Champion. La cosa da notare è l’arrivo di Sami Callihan a fine match, un Callihan pronto a darle di santa ragione un po’ a tutti. Gli fa da argine Don Callis che per evitare guai peggiori, impugna tutto il suo potere e LO LICENZIA da IMPACT. Con Scott D’Amore che va su tutte le furie e insegue Callis nel backstage. Così si chiude lo show. Peccato per la cornice fredda, il Daily’s Palace, casa della AEW durante la pandemia. Che non è risultato credibile nel ruolo di “pubblico imparziale” e, anzi, ha denotato una scelta, per quanto condivisibile dal punto di vista narrativo, totalmente sbagliata all’atto pratico. Soprattutto considerato che si parla di un Main Event. Per il resto alla fine gli sviluppi grosso modo hanno avuto una logica precisa, costruire la sfida tra Omega e Callihan per Slammiversary, e il licenziamento va a rendere più pepate le cose. Personalmente dispiace per Moose che ancora una volta, ma a questo turno era più plausibile, non riesce a far sua la cintura di Campione Mondiale di IMPACT. Mi auguro che entro fine anno ci riesca, lo merita più di altri a mio avviso.

 

Per il resto show che è stato poco più di un normale evento di transizione, senza grossi sussulti, offrendo comunque un prodotto sempre superiore alla sufficienza.

 

Callihan aveva aperto la serata vincendo in coppia con Tommy Dreamer l’incontro senza squalifiche contro i Good Brothers. E questo va a supporto della costruzione cui facevo riferimento qualche riga fa.

 

Il match per decretare il nuovo sfidante di Josh Alexander è finito in no contest per via dell’intervento di Madman Fulton. Sinceramente, per quanto abbia la sua logica dell’allungare il brodo, vedere un incontro così bello e coinvolgitene interrotto per un’interferenza (anche se reiterata) non mi è piaciuto.

 

Mentre le vittorie di Joe Doering e W. Morrissey, rispettivamente ai danni di Satoshi Kojima e Rich Swann, erano preventivate almeno per me. Su Doering c’è il percorso di distruzione della Violent By Design sempre più centrale nella federazione. Cosa che si è vista anche nel match per i titoli di coppia dove Deaner e Rhyno hanno sconfitto la Decay rimanendo Campioni.

 

Per Morrissey ho sempre sostenuto che già questo suo primo feud, contro un fresco ex World Champion, sarebbe servito per lanciarlo subito in alto. E così è andata. Finché Omega ha il titolo, non credo Morrissey sarà comunque mai Campione, almeno non sarebbe giusto nei confronti di chi da anni si fa carico di portare alto il nome di IMPACT e meriterebbe più di Morrissey. Del quale apprezziamo comunque la tenacia e la forza di rimettersi in gioco, tornando in forma splendida e risultando molto credibile come Big Man Heel.

 

Nessun cambio di titoli neanche per la divisione femminile. Con le Fire ‘N Flava che dopo una tenace sfida contro Susan & Kimber Lee riescono a rimanere campionesse. Lo stesso fa Deonna Purrazzo che soffre il giusto contro Rosemary, ma alla fine ha la meglio e prosegue il suo regno. Sicuramente il match che mi è piaciuto di più per la categoria è stato quello tra Tenille Dashwood e Jordynne Grace. L’australiana si aggiudica la vittoria specie grazie alla psicologia fatta con l’avversaria, che si concentra quasi più sul non voler ricevere l’aiuto della partner Rachel Ellering che sull’avversaria. La rabbia dopo la sconfitta la porta anche a colpire violentemente il buon Kaleb. Situazioni che suscitano interesse, molto bene.

 

Evento di transizione che non cambia nulla in termini di cinture e offre davvero pochi spunti ulteriori, da qui a Slammiversary di sicuro vedremo di più.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 

Vi ricordo che se volete avere il piacere di confrontarvi su ogni tipo di tema riguardante IMPACT Wrestling, potete seguire i nostri amici di IMPACTZone Italia (cliccate sul link a sinistra) su facebook. Mi raccomando iscrivetevi alla loro pagina!

 


Fight Planet Italia

INDIES Pubblicato in data 07/06/2021

NWA When Our Shadows Fall - Dusty Finish

La NWA dà l'idea di far con ciò che ha in casa

E' passato oltre un anno da quando la NWA ha sospeso le proprie attività, smettendo di registrare Powerrr per mesi, tagliando bruscamente i rapporti che praticamente metà roster e dii fatto buttando alle ortiche anni di lavoro. Il PPV in cantiere allora era l'edizione 2020 della Crockett Cup, che avrebbe rappresentato una mezza consacrazione per la storica sigla data l'uscita fuori porta in programma davanti ad un pubblico di qualche migliaio di unità, sicuramente superiore all'esigua schiera generalmente presente agli studi durante i tapings. Da allora è stato baratro: mesi per ricominciare le attività, qualche cambio di titolo centellinato in varie promotion e lo show settimanale ripreso a fatica.

 

Per la verità, a fatica prosegue. Su queste pagine abbiamo sempre elogiato a spada tratta il lavoro di Corghan e soci, e tutt'ora apprezziamo il modo in cui, annaspando, si prosegua, oltretutto con un contratto con Fite TV che dà sicuramente una boccata d'ossigeno, tuttavia When our shadows fall, PPV andato in scena la notte scorsa, mette in luce molte lacune.

 

Lacune sicuramente non di booking, sempre ottimo, ne' di qualità degli incontri, sempre sufficientemente buona ad eccezione di qualcosa di comunque non centrale ai fini delle trame, ma di roster e forze impiegate e impiegabili. Diciamolo: la NWA fa con ciò che ha in casa, da sempre da quando Powerrr è nato, ma mille volte di più dall'era covid. Il roster attuale, per quanto appena funzionale ad un appuntamento settimanale da quarantacinque minuti, non è per nulla all'altezza di un PPV da due ore. Ecco dunque che i match di cartello vengono alternati a dei veri e propri filler che non è dato sapersi se daranno vita a qualcosa di concreto in medio/lungo termine, dato che moltissimi dei nomi visti in questa kermesse con tutta probabilità non presenzieranno ai taping, come ad esempio Serena Deeb, campionessa mai presente a Powerrr, il cui unico compito era quello di cedere lo scettro a Kamille. Ed è un peccato, perchè quanto ci piacerebbe vedere come presenze stabili quelle de 'La Rebeliòn' Bestia 666 e Mecha Wolf 450? Ci si augura in ogni caso che possano esserlo, data la loro vittoria nel divertente opener vinto dai due su The End (Parrow & Odinson), Sam Rudo e Sal Rinauro e il duo formato da Marshe Rockett & Slice Boogie.

 

Ci si augura francamente che gli innesti a lungo termine non siano come quello di JTG: nulla contro il wrestler, ma l'incontro vinto contro Fred Rosser è stato onestamente non bello, ricco di errori grossolani visibili anche al fan per nulla avvezzo al ring e tremendamente anacronistico, in una promotion che riesce a non essere anacronistica nemmeno quando nel main event ha Trevor Murdoch contro Nick Aldis. L'esempio che avvalora quest'ultima tesi è dato anche dal match per il titolo televisivo tra The Pope e Tyrus: ben raccontato, arrivato alla collisione massima con un buon livello di livore percepito tra i due, ma con appeal rasente il minimo; tutto ciò non deve togliere i meriti ai due che hanno costruito un match solido con le proprie capacità ma non sono minimamente nella posizione per poter competere per un titolo che dovrebbe essere la rampa di lancio alle trame da titolo principale. Quest'ultimo difeso nel già citato Main event, sicuramente promosso, con un Dusty finish palese per una faida che di Dusty ha molto, dato il canovaccio classico del Working Class hero contro il ricco campione Aldis alla Flair in piena regola. Aldis che però ora, dopo aver sbrigato questa pratica, ha bisogno di un avversario d'alto star power alla svelta, ha bisogno di elevare l'appeal di questo titolo che non può basarsi solo sul prestigio dei tempi andati ma che deve creare i giusti presupposti per renderlo 'the real world championship'. E pensare che ci si stava riuscendo giusto in quel periodo pre pandemia, con una faida tra il National Treasure e Marty Scurll mai conclusa per un perfetto connubio tra covid e Speak Out movement.

 

Il PPV ci lascia comunque del buono in serbo, dato soprattutto dalle donne: la divisione femminile è stato il vero fiore all'occhiello della prima era 'moderna' della Powerrr hour, e resta ancora oggi una delle cose migliori: Kamille è perfettamente consacrata, e ha dei buoni presupposti per creare dei buoni feud. Ovviamente Thunder Rosa è ancora l'indiziata numero uno come sua futura contendente: per quanto le due si siano affrontate più volte, hanno ancora qualcosa da dare l'una contro l'altra, il livello di rancore percepito non è ancora massimo, e a livello creativo si può sicuramente esasperare ancora il feud, creando un vero e proprio classico, sperando anche di vedere spesso settimanalmente Kylie Rae, data l'ottima prestazione fornita.

 

Insomma, l'evento è stato appena godibile, ma non a tal punto da giustificarne un abbonamento a Fite TV, tuttalpiù consigliato se si considera l'intera offerta compresa di ppv AEW e vari sport da combattimento. La NWA si fa come sempre apprezzare ma non convince al 100% a causa dei propri evidenti limiti, dati dalla scarsa lista di talenti ingaggiati full time e dall'altrettanta capacità della compagnia di poter arricchire i ranghi sempre full time. L'ondata di licenziamenti della WWE può rimpolpare l'esile roster? Difficile, considerando che gli esuberi di Stanford considerano generalmente booking generosi, che la federazione di Corghan sembra proprio non essere in grado di fornire. Il futuro della National Wrestling Alliance sembra solido, ma la salita è molto ripida e lungi dall'essere solcata.


Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 12/06/2021

Il riscatto di Britt Baker

Something That Shimmers #10

Benvenuti a questa nuova edizione di Something That Shimmers, l’editoriale interamente dedicato al wrestling femminile in ambito major.

 

Nel giro titolato di Raw continua a regnare la confusione, con campionessa e sfidante che sono state decisamente ridimensionate dalla serie di sfide perse contro Nikki Cross. Quest’ultima, d’altro canto, non sta beneficiando di vittorie avvenute in modo rocambolesco, come lo schienamento ai danni di Rhea Ripley avvenuto nell’ultimo Raw dopo che la Nightmare era stata messa ko da Charlotte, o con stipulazioni particolari, come quella di dover sopravvivere un minuto contro la figlia del Nature Boy. Decisamente più interessante la storyline che vede protagoniste Shayna Baszler e Alexa Bliss, con quest’ultima che ha scatenato la furia dell’inquietante bambolina Lily. Il segmento finale dell’ultimo episodio di Raw è stato un tributo ai film thriller/horror degli anni ‘80/90, e per quanto dispiaccia vedere l’ex campionessa di NXT nei panni dell’agnello sacrificale, c’è la speranza che questo sia il trampolino di lancio definitivo per Alexa, che a parte una breve parentesi durante la faida con Randy Orton, non viene proposta da tempo come seria contendente a un titolo che manca da troppo tempo dalla sua bacheca.

 

L’ultimo atto della faida tra Bianca Belair e Bayley è previsto per Hell in a Cell, pay per view dove l’anno scorso l’ex campionessa ci regalò un match spettacolare contro Sasha Banks. La EST è la favorita per la vittoria finale, ma come già avevo scritto nello scorso numero, Bayley ha mostrato ancora una volta il suo enorme valore, dando vita a segmenti al limite tra l’esilarante e il grottesco. La prossima sfidante di Bianca potrebbe essere Carmella, che si è autoproclamata la donna più bella della WWE e che è attualmente impegnata in una faida con Liv Morgan. Le due atlete si sono affrontate per due settimane consecutive, ottenendo una vittoria a testa, e nel prossimo episodio di Smackdown potrebbe andare in scena lo scontro decisivo. Probabilmente la Morgan sarà usata come vittima sacrificale, ma la speranza è che presto o tardi la WWE cominci seriamente a puntare su di lei.

 

A NXT, Ember Moon è finalmente tornata nel giro che conta, dopo diversi mesi in cui non ha mai dato l’assalto alla cintura. Una vittoria su Raquel Gonzalez appare improbabile, poiché non sarebbe il caso di interrompere prematuramente il suo regno, ma per la Moon è la buona occasione per dimostrare di avere ancora molto da dire sul quadrato. Nell’ultima puntata abbiamo assistito al ritorno di Io Shirai, che mancava dalle scene da quando è stata detronizzata dalla Gonzalez. Chi si aspettava una “promozione” nel main roster è rimasto sicuramente deluso, anche perché a Raw e a Smackdown manca un’atleta con le caratteristiche del Genius of the sky, ma la WWE la tiene ancora in grandissima considerazione, come dimostra l’alleanza con Poppy che ricorda tanto l’era “rock’n’wrestling”. Stiamo parlando di una celebrità che negli ultimi mesi ha ampliato parecchio la sua già grande fanbase, e ha conquistato diversi premi grazie ai suoi ultimi lavori in campo musicale. Qualora diventasse la manager della Shirai anche per un breve periodo, la giapponese ne beneficerebbe tantissimo.

 

NXT UK ci ha regalato un grande cambiamento, con Meiko Satomura che si è laureata nuova campionessa. Termina così il lunghissimo regno di Kay Lee Ray, che ha tenuto in piedi l’intera divisione nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Per lei, ora che la situazione è migliorata, potrebbe esserci presto l’approdo in pianta stabile sul suolo americano, mentre Meiko dovrà fronteggiare avversarie del calibro di Valkyrie, Jinny, Xia Brookside e Dani Luna.

 

In NWA abbiamo finalmente assistito al trionfo di Kamille, che ha conquistato il titolo al termine di un match strepitoso contro Serena Deeb. Per quanto quest’ultima sia sicuramente una garanzia, non è la prima volta che vediamo la Brickhouse disputare un incontro di grande qualità, e ora non ci sono più dubbi sulle sue abilità sul quadrato. Kamille, che ha sposato il progetto di Billy Corgan ed è rimasta fedelissima alla federazione, sarà sicuramente una grande campionessa, e ora bisognerà costruire delle avversarie degne di lei. Sicuramente assisteremo al terzo atto della sua faida con Thunder Rosa, con cui ha pareggiato di recente, ma la grande incognita è attualmente rappresentata da Kylie Rae. Quest’ultima è tornata a combattere dopo uno stop avvenuto per problemi personali, e pur avendo esordito da heel, potrebbe presto effettuare un turn, visto che rende decisamente meglio nei panni della babyface. Le due veterane, invece, devono ancora togliersi un po’ di “ring rust”, anche se Taryn Terrell è apparsa decisamente più in forma rispetto a Melina. La federazione tiene tantissimo alla sua divisione femminile, e lo dimostrano la firma di Mickie James e l’annuncio del pay per view del 28 agosto, che sarà interamente dedicato a quello che ormai è il fiore all’occhiello della compagnia.

 

Focus on: Britt Baker

 

Double Or Nothing ha rappresentato uno dei punti più alti per la categoria femminile della AEW, dopo la gestione altalenante del primo anno e mezzo. Hikaru Shida e Britt Baker hanno dato vita a una contesa sensazionale, al termine della quale la DMD ha conquistato il titolo ; la vittoria è avvenuta in modo sporco, in modo da proteggere lo status della giapponese, reduce da un regno di oltre un anno in cui ha respinto agevolmente diverse minacce. Non si tratta di un trionfo casuale, bensì del momento culminante di una costruzione coerente, e il giusto riconoscimento di un’atleta capace di reinventarsi e di superare i propri limiti. Britt ha offerto una grande prova sul ring, trovando una buona alchimia con Shida, proprio come era successo con Thunder Rosa; nel corso dell’ultimo anno solo una volta l’abbiamo vista sottotono, ma il Cinematic Match contro Big Swole era strutturato talmente male che poche atlete sarebbero riuscite a fare di meglio. Sono in molti a considerare la Baker una Miz al femminile, ma rispetto al wrestler della WWE, la DMD ha mostrato dei miglioramenti enormi negli ultimi mesi, e sembra avere un grosso potenziale che, se ben sfruttato, le regalerà una lunga serie di successi. Il personaggio solido, il suo stile diverso dallo standard attuale, che vede le powerhouse al potere, e la sua versatilità la rendono una delle migliori lottatrici del momento, a dispetto di chi l’aveva bocciata dopo le sue prime apparizioni nella compagnia di Tony Khan.

 

Il suo debutto, infatti, non è stato dei migliori: Britt Baker non era a suo agio nel ruolo di face, e doveva ancora affinare le sue abilità dentro e fuori dal quadrato. Il giudizio dei fan è stato implacabile, e l’atleta è stata subito etichettata come un’incapace che non sarebbe mai riuscita a lasciare il segno. Fortunatamente, la AEW ha investito su di lei, e la Baker ha fatto il resto: sin dal momento del turn è stata praticamente perfetta, sfruttando al massimo lo spazio che le è stato messo a disposizione dalla compagnia, e utilizzando i social media per dare ulteriore spessore al suo character. L’affiancamento con Rebel, il talk show personale, la rivalità con Thunder Rosa: tutto ha funzionato alla perfezione e ha permesso alla DMD di diventare la heel numero uno della AEW, surclassando coloro che, per limiti personali o per mancata fiducia da parte della federazione, non erano riuscite ad affermarsi. Ora la attende una sfida non facile, in quanto dovrà dimostrare di saperci fare anche da campionessa, e non solo da inseguitrice, e dare prestigio a un titolo che finora ha avuto diversi periodi bui. Intanto, però, può già dire di aver smentito chiunque fosse scettico sulle sue capacità, e di essere attualmente una delle attrazioni principali della AEW.

 

If you don’t know… Now you know!

 

Alessandro Bogazzi


Fight Planet Italia

INTERVIEWS Pubblicato in data 15/07/2020

INTERVIEW: ETHAN PAGE

Intervista a Ethan Page.

Fight Planet Italia ha avuto l’onore di intervistare Ethan Page, attuale IMPACT World Tag Team Champion con il team The North (in coppia con Josh Alexander). Che quest’anno hanno scritto la storia della compagnia, diventando i più longevi Campioni in carica della federazione. Intervista realizzata da Roberto Rotonda.

 

Fight Planet Italia had the honor of interviewing Ethan Page, current IMPACT World Tag Team Champion with The North (with Josh Alexander). That this year they wrote the history of the company, becoming the longest reigning tag team champions of the federation. Interview by Roberto Rotonda.

 

1) Innanzitutto un grande ringraziamento per questa intervista. Qual è stato il momento in cui hai capito che saresti diventato un wrestler professionista? Come è iniziato il tuo interesse per il wrestling?
Adoro il wrestling da bambino. All’età di 2 anni citavo Jim Duggan e facevo Macho Man con le mani. Quando ho visto The Rock, ho capito che questo sarebbe stato il mio futuro.

 

1) First of all a big thanks for this interview. Which was the moment you understood you would become a pro wrestler? How your interest in professional wrestling started?
I love wrestling as a tiny kid. Age 2 I was quoting Jim Duggan and doing Macho Man hands. When I saw The Rock, I knew this was gonna be my future.

 

2) Tu sei Canadese. Il Canada ha una delle culture più incredibili per questo business e un'eredità che non è seconda a nessuno. Chi sono i lottatori canadesi che ti hanno ispirato nella tua carriera?
Edge, Christian, Test, Val Venis da ragazzo. Poi Bobby Roode, Kevin Steen e El Generico quando ho cominciato ad allenarmi.

 

2) You are Canadian. Canada has one of the most incredible culture for this business, and a legacy that is second to none. Who are the Canadians wrestlers that inspired you through your career?
Edge, Christian, Test, Val Venis as a kid. And then Bobby Roode, Kevin Steen and El Generico once I started training.

 

3) La tua esperienza nel circuito indipendente canadese, potresti dire ai nostri lettori com'è lavorare nel circuito indy canadese?
Non è così figo come sembra. Il wrestling non è grande come negli Stati Uniti. Non ha la stessa esposizione. Ma i nostri lottatori sono molto meglio. Hahah.

 

3) Your experience in Canadian independent circuit, could you tell our audience how it is, to work in Canada’s indy circuit?
It’s not as cool as it seems. Wrestling isn’t as big in Canada as USA. It doesn’t get the same exposure. But our wrestlers are much better. Hahah.

 

4) Nelle indies, hai affrontato nomi famosi sia del presente che del passato. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano e molti altri. Chi è stato il tuo avversario più duro e qual è il match di cui sei più orgoglioso?
L'avversario più duro è Darby Allin. Il mio match con lui nel weekend di WrestleMania a Orlando sarà quello che ricorderò per sempre.

 

4) In the indies, you’ve faced hot names from both present and past. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano and many many others. Who was your toughest opponent and what is the match you are more proud?
Toughest opponent is Darby Allin. My match with him WrestleMania weekend in Orlando will be one I remember forever.

 

5) Ora sei una leggenda del tag team. È stato difficile per te il passaggio dalla competizione singola alla competizione a squadre?
No. Facile. Josh e io abbiamo un'ottima chimica. Non è stato affatto difficile.

 

5) Now you are a tag team legend. Was difficult for you the transition from single competition to tag team competition?
Nope. Easy. Josh and I have great chemistry. Wasn't hard at all.

 

6) Ethan Page si è affermato nel tag team wrestling. Vincendo titoli importanti in un sacco di compagnie Indy con diversi partner. Come ACH, Elgin, Cody e ultimo, ma certamente non meno importante, il tuo attuale compadre Josh Alexander. È difficile cambiare mentalità o stile per adattarsi da un partner a un altro?
Beh, come ho detto, con Josh è stato facile. Anche con Cody c’è una buona chimica. Ma a volte devo solo seguire ciò che dice il promoter e non posso scegliere i miei partner. Con ACH è stato un periodo divertente della mia carriera e mi ha fatto realmente capire e dimostrare che non me ne frega niente di quello che pensa la gente. Faccio quello che mi pare.

 

6) Ethan Page established himself in tag team wrestling. Winning important championships in a lot of Indy promotions with different partners. Such as ACH, Elgin, Cody and last but certainly not least, your current compadre Josh Alexander. It’s hard to change mindset or style to adapt from a partner to another?
Well like I said with Josh it was easy. Cody has good chemistry too. But sometimes I just have to follow what the promoter says and I don’t get to choose my partners. ACH was a fun time in my career too though and really let me show I didn’t give a crap about what people think. I’m just doing what I want.

 

7) The North. Un grande capitolo leggendario della tua carriera. Che ha portato te e Alexander nella storia di IMPACT Wrestling, il che significa nella storia del wrestling. Voi due siete diventati (e siete ancora) i più longevi IMPACT World Tag Team Champions nella storia straordinaria di quei titoli. Come ti senti a riguardo, considerando anche le incredibili leggende che hanno detenuto quelle cinture in passato?
Essere campioni per oltre un anno in qualsiasi compagnia è figo. Ma farlo con una compagnia come TNA/IMPACT! significa davvero molto. Sono cresciuto guardando la TNA, e ora faccio parte della gioventù dei nuovi fan. È una grande soddisfazione per me.

 

7) The North. A great legendary chapter of your career. That put you and Alexander in the history of IMPACT Wrestling, which means in the history of pro-wrestling. You two have become (and still are) the longest reigning IMPACT World Tag Team Champions in the amazing history of those titles. How do you feel about that, considering even the amazing legends that has hold those belts in the past?
Being champions for over a year in any company is cool. But doing it with a company like TNA/IMPACT! it truly means a lot. I watched TNA growing up and now I get to be a part of new fans youth. It’s a great accomplishment for me.

 

8) The North è stato il protagonista di uno dei "cinematic wrestling matches" (il Deaner Compound Match, in IMPACT) che recentemente hanno avuto un ruolo importante nel settore. Qual è la tua opinione a riguardo?
Adoro il cinematic wrestling. È solo un'opportunità per mostrare differenti abilità. Specialmente quando IMPACT! mi ha assunto e pagato per editare i segmenti per loro.

 

8) The North was the star in one of the "cinematic wrestling matches" (the Deaner Compound Match, in IMPACT) that recently had an important role in the business. What is your opinion about it?
I love cinematic wrestling. It’s just a chance to show different skills. Especially when IMPACT! hired and payed me to edit segments for them.

 

9) Ora, immagino che il vostro obiettivo è rimanere IMPACT Tag Champs a vita. Ma cosa ci aspetta per il The North. E le prospettive di ALL EGO. Hai intenzione di provare a vincere un titolo in singolo a IMPACT o anche in altri posti?
Non mi interessa quello che faccio dopo. Sono solo pronto per guadagnare più soldi. Credo di lavorare più duramente di chiunque altro a IMPACT e anche al di fuori. Ma non sono il più pagato. Quindi voglio cambiare questo o forse sono pronto per un diverso tipo di lavoro. Non ho fedeltà per queste cose. Solo per la mia famiglia.

9) Now I could just image that your goal is to still IMPACT Tag Champs for life. But what’s next for The North. And what’s next for the ALL EGO. Do you have any intention to try to win a single title in IMPACT or even in other places?
I don’t care what I do next. I’m just ready to make more $$$ (money). I believe I work harder than everyone in IMPACT and even people outside of it. But I’m not the highest paid. So let’s change that or maybe I’m ready for a different line of work. I have no loyalty to this stuff. Just my family.

 

10) So che sei anche un Vlogger e un gamer. Attivo su YouTube e Twitch. Puoi dirci come è nato questo lato di te? E come, o se, questo influenza il tuo personaggio.
Mia moglie mi ha fatto fare tutto. Lei è il cervello dietro "Ethan Page played by Julian". Crede in Julian più di quanto ci credo io. Tutto merito suo.

 

10) I know you are even a Vlogger and a gamer. Active on YouTube and Twitch. Can you talk how this side of you is born? And how or if this influence your wrestling persona.
My wife made me do it all. She’s the brains behind “Ethan Page played by Julian”. She believes in Julian more than I do. All her.

 

11) L'ultima, non è una domanda. È uno spazio libero per te. Sii libero di dire tutto quello che vuoi agli appassionati di wrestling italiani.
Adoro la pizza e voglio venire a mangiare una pizza italiana autentica, quindi spero che questo mi renda abbastanza famoso da poter lottare in Italia. In caso contrario, va bene lo stesso!!! Basta che andate a guardare i miei Vlog e i miei stream. Playedbyjulian.com

 

11) The last, is not a question. It’s a free space for you. Be free to say anything you want to the Italians wrestling fans.
I love pizza and want to come eat Italian authentic pizza, so hopefully this makes me famous enough to wrestle in Italia. If not, it’s okay!!! Just go watch my Vlogs & streams. Playedbyjulian.com


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