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Fight Planet Italia

WWE Pubblicato in data 05/12/2022

WWE TOP E FLOP: Episodio 16

Il meglio ed il peggio della settimana del 28/11/2022

Dopo il grande dispiego emotivo visto a Survivor Series: War Game, il main roster sembra rallentare il passo cercando di mettere qualche evento interessante qua e la ma dando l’impressione di navigare (stancamente) senza una vera e propria meta a differenza di NXT, focalizzando i suoi ultimi sforzi per Deadline. Ma chi si sarà distinto in questa settimana a due velocità? Scopriamolo insieme:

 

Top: Rhea Ripley (Raw)

La leader morale, e forse anche reale, del Judgment Day porta a casa il conteggio decisive per chiudere ( al meno per il momento) le diatribe conl’Original Club, nonostante Aj Styles avesse già vinto il match decisive con Finn Balor a Survivor Series. Un finale che potrebbe servire per costruire una rivalità con Mia Yin, dato che la compagna di Keith Lee potrebbe dire di non essere stata battuta dall’australiana in un match uno contro uno, nell’attesa della Royal Ruble dove pero Rhea potrebbe essere lontana dal vincere: Ripley , infatti, potrebbe essere eliminata durante la rissa reale da una rientrante Beth Phoenix di modo da costruire un match di alto profilo per Wretslemania, di modo da permettere a Charlotte Flaire di tornare, vincere la Rumble e costruire il feud con Bianca Belair. Un program quello con la Glamazon molto interessante e che deve vedere prevalere Rhea per aumentare l’Heat nei suoi confronti e prepararla per lo scontro con la campionessa (seppure una faida Flair-Belair potrebbe durare molti mesi). Al di là dei suoi futuri faccia a faccia, Rhea Ripley sta vivendo un periodo gratificante dopo il suo Turn Heel e questo potrebbe essere l’inizio per vedere il suo rilancio nella categoria dopo anni di anonimato. Dominante!

 

Top: Javier Bernal (NXT)

Perde si con Axiom, ma il neo acquisto del brand oro e bianco ha mostrato una buona prestazione sul quadrato ( grazie anche all’avversario mascherato), andando quindi a chiudere il cerchio sul ruolo che potrebbe avere nello show: al momento parlare di main eventer potrebbe essere ancora molto lusinghiero ma Bernal potrebbe essere un ottimo innesto per la Mid Card del brand grazie alle sue doti commedy ( come mostrate nelle interviste con l’intervistatrice McKenzie) tale da andare a stemperare il clima della puntata. Una posizione non scontata visto la mancanza di Mid Carder nel roster di NXT da impiegare nella categoria Tag Team e anche per dare un ricambio per la cintura Nord Americana, specie in caso di possibili (o quasi inevitabili) promozioni nel main roster di atleti come Carmelo Heyes, Van Wagner, Joe Gacy, ecc tali da andare a togliere una fetta di atleti importanti per tale posizione nella card. Anche se i risultati non sono dalla sua (in parte dovuto alla natura del suo personaggio), va premiato un atleta che sta dimostrando di essere sia un intrattenitore, seppur acerbo, capace anche di sapere la sua sul quadrato: Promettente!

 

Top: Ricochet (Smack Down)

Per quanto il trofeo in se per se non abbia una grande valenza, il One ad Only porta a casa la World Cup nel main event della sera contro un agguerritissimo Santos Escobar e mette le basi per un nuovo capitolo della faida contro Ghunter che promette spettacolo (seppur dal sapore di già visto). Uno scontro che difficilmente porterà ad un cambio di titolo, sia perché ha visto l’austriaco uscire vincitore nei precedenti scontri, sia per la figura di Broun Strowman che continua a suggerire un prossimo scontro con l’Imperium e con il suo Leader. Al di là del futuro della cintura, Ricochet sta vivendo un anno molto positivo dall’arrivo nel main roster anche grazie a questa vittoria e di prestazione sperando di vedere una ulteriore conferma per l’ex Prince Puma oltre che ad un match titolato in un PLE. Tenace!

 

 

 

Flop: Damage CTRL (Raw)

Continua il tracollo della stable capitanata da Bayley collezionando insuccessi su insiccessi, con Candice LaRea che batte Dakota Kai, e venendo fronteggiate da Becky Lynch con l’irlandese che da sola tiene testa alle Damage subendo anche un nuovo attacco a Smack Down. Che le Damage non abbiano avuto fin dal principio una qualche speranza di essere quel gruppo minaccioso che tanto millantavano è fuori discussione, ma a distanza di qualche mese la domanda sul senso di tenere insieme le tre sorge spontane salvo riavvivare la stessa con qualche nuova aggiunta alle Damage. Un nome papabile potrebbe essere Tegan Nox, nome che nelle recenti interviste era già stato menzionato da Bayley come parte del gruppo e che potrebbe andare a creare una nuova relazione con Dakota Kai senza ripercorrere la loro rivalità passata. Più interessante potrebbe essere anche l’approdo di Raquelle Rodriguez, ex compagna della asutraliana ad NXT anche se la compagnia sembra più propensa a farla diventare una nuova Baby Face del roster di Smack Down. Scelta di fantawrestling che lasciano il tempo che trovano ma che poggiano su un problema reale ovvero dare un senso alle Damage CTRL. Smarrite!

 

Flop: La scelta dei partecipanti del Iron Survivor(NXT)

La nuova stipulazione sta portando molto hype per l’evento ma annunciare i partecipanti con una riunione tra colleghi, seppur Hall of Famer, è una scelta che non crea aspettativa per i prossimi appuntamenti di NXT: una probabile motivazione di tale scelta potrebbe essere stata la vicinanza dell’evento per poter permettere una serie di match di qualificazione per decretare i partecipanti al suddetto match, ma che comunque poteva essere ovviata in un altro modo per ovviare a fare solo match singoli di qualificazione, attingendo anche al main roster in caso di mancanza di atleti. Sta di fatto che il danno non sussiste e visti i nomi scelti, non ci si può aspettare altro che un grande match ma rimane un po’ il vuoto di una costruzione per tale scontro che avrebbe potuto anche dare interesse per gli appuntamenti di NXT. Sprecato!

 

Flop:Tegan Nox (Smack Down)

Vedere Tegan Nox accolta nella semi-indifferenza del pubblico è un colpo al cuore ma risulta una problematica ricorrente della gestione Lavesque, ovvero dare per scontato che il pubblico del Main Roster sappia chi siano gli ex membri di NXT, specie dopo mesi dal loro licenziamento. A peggiorare ulteriormente la situazione è la totale, o quasi, assenza di logicità del perché Nox sia intervenuta per aiutare Morgan contro le Damage CTRL, al di là del tentativo di ricevere un pop facile per stare dalla parte di una delle beniamine del pubblico : una possibile ragione potrebbe essere i trascorsi con Dakota Kai (vecchia di 3 anni), riaccesi magari con i recenti War Games (dato che l’australiana tradì Nox proprio in quella stipulazione) ma che risultano una coincidenza più che un motivo credibile. Un'altra domanda è come verrà gestito tale rientro e se porterà subito ad uno scontro con Dakota e Iyo Sky, peraltro già impegnate a RAW nella faida con Becky Lynch, a meno che non si voglia splittare il team tra i due brand per affrontare le rispettive rivali. Uno scenario quest’ultimo molto contorto ma che potrebbe essere sensato anche se tale debutto poteva essere fatto a Raw di moda da affiancare Candice LaRea a Tegan per affrontare Dakota e Sky lasciando Beyley a Becky Lynch. La speranza è che Triple H abbia un piano ben congeniato per Nox anche se, visti i precedenti, potrebbe non essere così. Confusa!


Fight Planet Italia

NXT Pubblicato in data 01/12/2022

WWE NXT - Risultati del 29/11/22

Risultati rapidi di NXT 2.0

Continua la ricerca dei partecipanti al nuovo Iron Survivor Challenge match e con esso anche la strada verso a l’ultimo evento dell’anno per la compagnia, chiudendo l’annata nel migliore dei modi. Ecco i risultati di quanto successo ad NXT questa settimana:

 

Roxanne Perez batte Indi Hartwell per schienamento

Nel backstage, Duke Hudson cerca di scusarsi con Mr.Chase proponendolo come contendente per l’Iron Survivor Challenge con una petizione ma interviene Greyson Waller che dice come Hudson sia rimasto sempre lo stesso e come Andre Chase non sarà mai campione. L’insegnate allora vuole sfidare l’australiano ma Hudson si propone al suo posto per la sfida.

Dijak batte Dante Chen per schienamento. Nel post match, Dijak prende la parola dicendo che quanto mostrato poco fa era un esempio della sua cruda giustizia e come NXT sia per gli altri un posto di rifugio tranne che per lui, ritornato non per reinventarsi ma per massacrare questa società troppo delicata e chiunque si mette nella sua strada portandolo alla sua giustizia.

In un video preregistrato, JD McDonaugh incontra i Brothers Creed dicendo come loro due non hanno possibilità di vincere contro gli Indus Sher ma Brutus e Julius si mostrano molto sicuri di avere la meglio grazie alle loro bravura nel wrestling, cacciando dal dojo McDounagh.

Nella sala riunione Sheawn Micheals, Road Dog, Shean Paul, Molly Holly ed Alundra Blaze stanno decidendo chi saranno I partecipanti per I due Iron Sirvivor Challenge.

Grayson Waller batte Duke Hudson pe schienamento sfruttando una distrazione di quest’ultimo che stava quasi per colpire Thea Hail con un Big Boot.

Kiana James batte Fallon Henley per schienamento.

Zoey Stark attacca Nikkita Lyons durante la sua entrata prima del match contro le Toxic Attraction

Viene mostrato un video che annuncia il debutto ad NXT di Lyra Valkyria.

Viene intervistata Electra Lopez che spiega di aver deciso di attaccare Hindi Hartwell per rendere più importante il suo rientro attaccando quella che definisce il cuore della categoria del brand, invitando l’australiana a non mettersi contro La Madrina.

Axiom batte Javier Bernard per schienamento.

Nell’infermeria, Nikkita Lyons ricevere il via libera per lottare dopo l’attacco subito poco prima.

Viene mostrato in un video pre registato di Apollo Crews in una tavola calda dove però viene raggiunto da Bron Breakker: il nigeriano dice che, da quando è tornato ad NXT, desidera più che mai di diventare campione mentre il campione dice come loro due abbiano le stesse abilità e che a Deadline la sua visione non si avvererà per la prima volta.

Julius Creed batte JD McDonagh per squalifica colpendo con una sedia Sanga intervenuto per proteggere Jiulius. Nel post match, i due indiani intimano i fratelli dicendo di volerli al massimo della loro forma fisica in vista del loro match a Deadline.

Nel parcheggio, Dijack viene raggiunto da Tony D’Angelo con il malavitoso che propone in maniera velata un aiuto per battere Wes Lee con l’ex Dominik Dijakovic che dice di aver capito cosa intende Tony.

Van Wagner batte Malik Blade per schienamento. Nel post match, Wagner attacca Blade ed Edris Enofè che vengono  però salvati da Odyssey Jones.

Shawn Micheals rende noti i nomi dei partecipanti ai due Iron Survivor Challenge: per la versione maschile si sfideranno Carmello Heyes, JD McDonagh, Joe Gacy, Grayson Waller ed il vincitore del Wild Card match della prossima settimana tra Axiom, Van Wagner ed Andre Chase, per la versione al femminile di affronteranno Zoey Stark,Cora Jade, Roxanne Perez, Kiana James e la vincitrice del Wild Card match della prossima settimana tra Wendy Choo, Fallon Henley ed Hindi Hartwell.

Toxic Attraction battono Katana Change,Kayden Carter e Nikkita Lyons per schienamento.


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NXT UK Pubblicato in data 01/07/2022

NXT UK: Risultati del 30/06/2022

Trent Seven sempre più verso il lato oscuro

Anche questa settimana abbiamo una nuovissima puntata di NXT UK, come sempre dai BT Sports Studios di Londra: l'attenzione è ancora una volta totalmente rivolta a Trent Seven, fautore di uno dei gesti più atroci della giovane storia della sezione britannica, e del quale ci ricorderemo ancora a lungo. E chissà se un evento del genere non possa portare a un Takeover in terra inglese...

 

 

- Blair Davenport fa il suo rientro a NXT UK dopo un brutto infortunio, sconfiggendo Angel Hayze con la Falcon Arrow

- Viene annunciato un match tra Kenny Williams e Tiger Turan per la prossima settimana: inoltre, Mark Coffey lancia una sfida a Noam Dar per un incontro con la Heritage Cup in palio. Infine, Die Familie cerca di reclutare Oliver Carter tra le proprie fila

- Fallon Henley sconfigge Emilia McKenzie con un Sunset Flip: al termine della contesa le due si abbracciano

- Nel main event, Wolfgang sconfigge Sha Samuels grazie alla Buckshot Spear, nonostante le continue interferenze di Noam Dar

- Il segmento di chiusura vede Trent Seven salire sul ring per ricordare a tutti ciò che ha fatto e perchè lo ha fatto, e dal momento che questo posto era diventato un mortorio, ha deciso di salvarlo attaccando Tyler Bate, dimostrando a tutti che è lui a rappresentare NXT UK in tutto e per tutto. La puntata si chiude con un alterco tra Seven e un fan, culminato con un low blow al giovane nel pubblico


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AEW Pubblicato in data 08/10/2022

DYNAMITE: Analisi e Risultati 05/10/2022

Si celebra il terzo anniversario dello show alla grande

DYNAMITE festeggia il terzo anniversario. Con un episodio condito da gran wrestling come sempre. La AEW riesce a mantenersi interessante nonostante la moltitudine di vicissitudini non proprio idilliache che stanno capitando nello spogliatoio.

 

- MJF sconfigge Wheeler Yuta. Pochi dubbi a riguardo, Friedman viaggia spedito nella faida del World Championship, inoltre in questo episodio va a suggerirci un face turn che avrebbe del clamoroso in negativo. Un heel così non deve mai passare dalla parte dei buoni.

 

- Darby Allin sconfigge Jay Lethal. Non solo lo batte, ma lo costringe anche a stringergli la mano alla fine.

 

- TNT Championship Open Challenge:
“Mr. Mayhem” Wardlow sconfigge “The Machine” Brian Cage (con Prince Nana). Finalmente Cage si rivede all’opera a DYNAMITE dopo più d’un anno. Risultato ovvio per certi versi, da vedere se The Machine continuerà a insidiare Mr. Mayhem e, soprattutto, se la federazione questa volta ha davvero voglia di investire sull’ex IMPACT world Champion.

 

- Toni Storm, Athena, & Willow Nightingale (con Saraya) sconfiggono Jamie Hayter, Penelope Ford (con Kip Sabian), & Serena Deeb (con Dr. Britt Baker, D.M.D. e Rebel). Le buone portano a casa la vittoria, ma di sicuro a far parlare è lo scontro fisico finale tra Baker e Saraya che finisce con quest’ultima che butta fuori dal ring la dentista tra l’esaltazione della folla. Sicuramente farà piacere vederla tornare attiva sul quadrato come lottatrice, vediamo quando e specialmente ­se accadrà nel breve o meno.

 

- “Hangman” Adam Page sconfigge Rush (con Jose). Match molto piacevole che per ora tiene dietro il messicano, ma solo per ora. Intanto Page si vede annichilito verbalmente da un Jon Moxley che a mani basse dobbiamo considerare sempre più The Franchise of AEW a mio avviso. Non troverei giusta la vittoria di Hangman eventualmente, non in questo momento.

 

- Luchasaurus (con Christian Cage) sconfigge Fuego del Sol. Più interessante il post match dove irrompe Jungle Boy munito di sedia. Christian comunque rimanda l’invito alla prossima settimana.

 

- Jericho Appreciation Society (Chris Jericho & Sammy Guevara) sconfiggono “The American Dragon” Bryan Danielson & Daniel Garcia. Jericho fa sempre il Jericho mi viene da dire. Infatti sfrutta la distrazione dell’arbitro per colpire Garcia con il suo ROH World Championship e favorire così il pin vincente dello Spanish God.

 

Chris Jericho che chiude lo show del terzo anniversario è una bella scelta. Lui era il World Champion nella prima storica puntata di DYNAMITE e il contributo che ha dato alla federazione è più che enorme, è una sorta di cerchio che si chiude anche se non del tutto. Perché Jericho c’è, è attivo e ancora capace di intrattenere lo spettatore come pochi altri nel mondo.


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IMPACT Pubblicato in data 02/07/2022

Against All Odds 2022

Analisi dell'evento di IMPACT Wrestling.

Troppo poco tempo è passato dall’ultimo evento in ppv. Ma, nonostante dunque un repentino build up che ha seguito gli eventi del suddetto, IMPACT riesce a confermarsi in buonissima salute. Offrendo uno show dall’ottimo lottato e dall’altrettanto ottima narrativa. Forse è mancato l’effetto sorpresa, cosa però ampiamente prevista visto il lasso di tempo breve da Slammiversary.

 

Due i match del Countdown to Against All Odds che precede l’inizio ufficiale della card su IMPACT+. Nel primo Black Taurus ha la meglio su Laredo Kid. Nel secondo, più degno di nota, Bryan Myers strappa il Digital Media Championship dalla vita di Rich Swann in un Dot Combat Match davvero divertente.

 

L’opener ben riesce a dare la giusta marcia all’avvio della serata. La sfida tra Bullet Club (Ace Austin & Chris Bey) e Motor City Machine Guns (Chris Sabin & Alex Shelley) infatti è un godibilissimo tag team match che non passa inosservato. Per la gioia dei fans originals, i veterani alla fine la spunteranno sui più giovani, con i MCMG che si dimostrano ancora una coppia validissima e con Bey & Austin che a loro volta provano di essere ottimi in tag, anche in futuro dunque non sorprenderebbe vederli continuare su questa strada.

 

Restiamo in tema tag team wrestling. Deonna Purrazzo & Chelsea Green vs Mia Yim & Mickie James è uno di quei match che fanno bene a qualsivoglia compagnia perché costruiti sapientemente, con un feud dall’ottimo storytelling e con quattro grandi interpreti che (parliamo di 4 ex Knockouts World Champions) hanno saputo tenere fede alla loro storia con la federazione, oltre che a quella recente che le lega. Davvero un signor match, ad avercene di divisioni femminili così. La vittoria di Purrazzo & Green tiene aperto ancora tutto, e menomale.

 

Non c’era tantissimo hype per la prima difesa del nuovo X-Division Champion Mike Bailey. Nonostante il bellissimo match, un classico che dà gloria al retaggio e al valore della X-Division contro Trey Miguel, infatti Speedball difende con successo. Comunque un must imperdibile per chi ama questa tipologia di wrestling, due atleti incredibili.

 

Poca l’attesa anche per le cinture di coppia femminili, troppo scontata a mio avviso la vittoria delle campionesse. Difatti le Knockouts World Tag Team Champions Rosemary & Taya Valkyrie hanno sconfitto Tenille Dashwood & Gisele Shaw dopo comunque un incontro buono. Intanto l’australiana è finita nel mirino di Masha Slamovich, chissà se l’aiuto delle altre Influence può essere tale, non è sembrato così.

 

Come lo sintetizziamo il match a squadre tra gli IMPACT World Tag Team Champions The Good Brothers (Doc Gallows & Karl Anderson), America’s Most Wanted (James Storm & Chris Harris) & Heath vs Honor No More (Eddie Edwards, Matt Taven, Mike Bennett, Kenny King & PCO) w/ Maria Kanellis & Vincent? Semplice, il solito match caotico a più uomini. Dove l’ago della bilancia in negativo è stato PCO che, per non seguire gli schemi dei compagni, finisce per costare l’incontro. Accento messo ovviamente sulla réunion degli America’s Most Wanted che chiudono con il pin decisivo. Mi è piaciuta la gestione di Chris Harris dopo 11 anni riunito con Storm. Nonostante un po’ appesantito, gli han fatto fare poche cose, ma lui le ha fatte benissimo. Ecco, dovesse essere il suo ultimo match (e non lo sarà) avrei un bel ricordo dei vecchi TNA days che di tanto in tanto ritornano.

 

A proposito, Raven commentatore del Raven’s Clockwork Orange House of Fun Match tra Sami Callihan e Moose? Ci sta benissimo, che bello vederlo ritornare nella IMPACT Zone. E che match intenso hanno tirato fuori questi due. Una piccola chicca per i fan hardcore o extreme che dir si voglia. D’altronde quando si lasciano sangue, sudore e violenza inaudita sul ring, ma di che vuoi parlare? Moose vince solo grazie a Maclin che colpisce alle spalle The DRAW.

 

Anche Jordynne Grace e Tasha Steelz offrono una bella sfida, scontato il risultato, che vede la prima confermarsi Knockouts World Champion. Buona intensità e buon equilibrio. Con Savannah Evans a fare da elemento di disturbo a dare quella piccola nota di incognita a un match che però fosse andato al contrario penso avrebbe stupito un po’ tutti.

 

Più “goloso” il Main Event, nella fase narrativa infatti il campione mondiale Josh Alexander ha difronte a sé quel Joe Doering che da quando ha esordito a IMPACT Wrestling, novembre 2020, è ancora imbattuto. Dunque è ovvio che un wrestler a cui si è scelto di dare un così alto spessore, di quella stazza e con quella potenza sul ring, è l’avversario perfetto per un match del genere. Incontro la quale funzione è quella di elevare lo status del campione in carica. E infatti l’IMPACT World Championship Match questo è stato. Alexander ha sofferto e subito, ma anche contrattaccato senza arrendersi. Fino ad arrivare al momento clou, dove mette a segno la C4 Spike che gli dà la vittoria e lo conferma IMPACT World Champion. Forse il risultato era anche prevedibile, ma un Joe Doering così ben presentato in questi quasi due anni, poteva non essere una sorpresa qualora avesse vinto. Una sconfitta contro The Walking Weapon non è certo un passo indietro, al contrario lo lascia dov’è, a un passo da un titolo che non sarei scioccato dovesse vincere anche magari nel 2023. Alexander è uno straordinario World Champion, ma questo lo sapevamo già.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.


Fight Planet Italia

INDIES Pubblicato in data 15/06/2022

NJPW: Dominion 6.12

L'analisi dell'evento targato New Japan Pro Wrestling

È vero, non siamo soliti parlare di New Japan Pro Wrestling su queste pagine, bisogna fare ammissione di colpa quand'è giusto. Ma quest'oggi faremo un'eccezione, analizzando quanto accaduto a Dominion 6.12, andato in onda la scorsa domenica.

 

Ma perchè parliamo proprio di quest'evento? 

 

È presto detto.

 

Proprio nel match di apertura assistiamo al debutto in pay-per-view di Francesco Akira, italiano purosangue e classe '99, nonchè primo e finora unico nostro connazionale ad aver lottato in NJPW. Akira ha già esordito nella federazione giapponese qualche settimana fa, durante la Battle of Super Juniors 29, torneo riservato ai pesi leggeri di tutto il mondo: un Cruiserweight Classic fatto bene, per intenderci. Uscito dal sopracitato torneo con 4 vittorie e 5 sconfitte - non male per un esordio in una federazione di questo livello - il nuovo acquisto della United Empire affronta insieme a TJP (sì, quel TJP) e Aaron Henare il team di Ryusuke Taguchi, Hiroyoshi Tenzan e Master Wato, trionfando grazie a una sottomissione di Henare su Tenzan. Primo match in pay-per-view, prima vittoria per il nostro Akira, che si spera sia la prima di una lunga serie.

 

Esordio in pay-per-view nel Sol Levante anche per Ace Austin, arrivato anche lui per la BOSJ nonchè new entry del Bullet Club: insieme a El Phantasmo e Taiji Ishimori il trio ottiene una vittoria contro i Los Ingobernables de Japon, nello specifico Tetsuya Naito, Bushi e Hiromu Takahashi. Rimanendo in tema Bullet Club, la serata procede tra alti e bassi per il gruppo: nel 2022 c'è ancora bisogno di Toru Yano? Non che Doc Gallows sia meglio, ma un match di quattro minuti tra i due si poteva anche evitare.

 

E mentre i titoli di coppia IWGP passano in mano a Jeff Cobb e Great-O-Khan - che tolgono le cinture a Bad Luck Fale e Chase Owens - e Will Ospreay diventa il nuovo campione degli Stati Uniti battendo Sanada (ottima serata anche per l'Untied Empire!), Karl Anderson riporta il titolo NEVER tra le fila della sua stable, sconfiggendo l'amico di una vita, Tama Tonga, ormai divenuto acerrimo rivale.

 

E mentre Shingo Takagi - caduto letteralmente dal settimo cielo e dal giro del main event - si conferma campione KOPW contro Taichi (che Dio che ne scampi della brutta copia del titolo 24/7), Hiroshi Tanahashi timbra il biglietto per Forbidden Door, sconfiggendo Hirooki Goto e diventando quindi lo sfidante di Jon Moxley per il titolo AEW ad interim: dream match, anyone?

 

Dicevamo poche righe più sopra che è stata una serata di alti e bassi per il Bullet Club, no? Meno male che c'è Jay White: nei 36 minuti di main event il leader del gruppo più badass del Giappone trionfa su Kazuchika Okada, diventando campione IWGP per la seconda volta in carriera. Un traguardo incredibile per un gaijin che ancora non ha nemmeno compiuto 30 anni. Il match richiesto da "Hangman" Adam Page per Forbidden Door è in bilico, e chissà come si evolverà la situazione in vista del primo evento crossover ufficiale tra le due federazioni.


Fight Planet Italia

APPROFONDIMENTI Pubblicato in data 13/09/2022

Tony Khan e CM Punk, che gran delusione.

IT’S SHOWTIME! with BOB #5

Nel redigere questo pezzo, devo dire di essere stato combattuto. CM Punk infatti è uno dei miei lottatori preferiti di sempre, da quando ebbi modo a suo tempo di imbattermi nelle sue gesta in Ring Of Honor. Ma ciononostante non posso non avere la mia lucidità nell’analizzare quanto accaduto nella conferenza con i media dopo il ppv ALL OUT.

 

E infatti mi sono preso del tempo per trattare la questione del suo sfogo e non andare di pancia. Uno sfogo che ci può anche stare. Ma non va fatto pubblicamente, non in quel modo. Una maniera del tutto poco professionale.

 

Lo dico subito in apertura, c’è delusione. Delusione nel vedere un lottatore appena diventato World Champion denigrare i suoi colleghi così banalmente. Delusione nel veder mettere in discussione il lavoro di chi ti paga milioni di dollari, Tony Khan, e ti dà la federazione, di cui sei un due volte campione mondiale, in mano. Un Khan che inoltre al fianco di Punk è inerme e incassa passivamente, quasi accondiscendendo del tutto le dure parole del suo impiegato. Perché Phil Brooks questo è, una persona stipendiata da Tony Khan e non viceversa, tenetelo a mente sempre. Perché sì, puoi dire la tua su come lavorano da EVP i Bucks e Omega (e sono anche d’accordo sulle lacune macroscopiche nel loro ruolo), può starti sulle balle Adam Page, puoi anche volere il funerale di Colt Cabana, ma non devi fare la sceneggiata solo perché hai le telecamere addosso.

 

L’incacchiatura è umana, ma non deve sfociare sul personale in pubblico. Punk dice di abbassarsi a livello degli altri, errore gravissimo. Sei l’AEW World Champion, devi essere l’esempio, non puoi perdere la testa così. E poi Tony Khan cavolo, ma che hai nel cervello, la segatura? Togligli il microfono e fallo allontanare, non era il caso di assistere a una cosa del genere. Sei o meno il Chairman della fottuta Federazione? Il tuo World Champion ti sta in pratica dicendo che sei un fesso perché in tre anni ti sei contornato di bimbiminchia incapaci a cui hai dato in alcuni casi anche ruoli esecutivi, e che fai, annuisci come un babbeo?

 

Chi ha ragione e chi torto nella vicenda è relativo e non è il nocciolo di questo editoriale. Più che altro a me, lo ridico da grande tifoso di Punk, ha fatto proprio dispiacere per lui vederlo così. Questa rabbia, questo rancore, questo sentirsi sempre SUPERIORE A TUTTI mettendosi in cima a un piedistallo fa male. E fa male perché mi riporta alla sua uscita dalla WWE, è molto diverso sia chiaro, ma l’epilogo è molto simile, almeno in termini di arrabbiatura e delusione. Certamente le colpe all’epoca erano più della promotion che sue secondo me. E, a proposito, riporto volentieri le parole, che ho sempre condiviso, di Mick Foley dopo l’abbandono del Best In The World nel 2014.

 

“Nonostante io rispetti l’opinione di tutti – se espressa con rispetto, mi sento di dover comunque dissentire con coloro che puntano il dito contro Punk e gli danno la colpa per questa situazione. Io sono una specie di fantasma che va e viene in WWE, ma nei miei ultimi tre anni di apparizioni non sono mai stato ad un evento della federazione dove il “best in the world” non fosse seriamente acciaccato e sofferente. Era sempre bisognoso di cure e le sue visite dai fisioterapisti erano diventate un gesto tanto quotidiano quanto lo era per lui mangiare, dormire e lottare.

Esibirsi a quei livelli e con un così alto coefficiente di dolori ed infortuni era possibile solo se la fiamma della passione che lo ha trasformato in una delle più grandi superstar della sua generazione fosse stata ancora accesa. Una volta affievolita quella fiamma, sono scemate anche le qualità che lo hanno reso unico.

So come ci si sente a dover fare qualcosa che deve essere fatto soltanto per soldi. Non è bello.

Non parlo con lui dalla sera prima che se ne andò. Mi piace pensare che non volesse più essere uno di quelli che è in questo business solo per un tornaconto.

Quando o se tornerà in WWE, spero lo faccia con la stessa passione con la quale si è fatto amare sin dall’inizio”.

 

La passione, la fiamma della passione che si riaccende e ha fatto riaccendere in noi fan la voglia di rivederlo finalmente tornare su quel ring, nel quale ci ha regalato tantissimi momenti indimenticabili. Quella fiamma l’abbiamo vista, sentita col cuore e toccata con mano quando è tornato nel 2021, quando disse: “Nel 2005 ho lasciato il pro-wrestling, ora sono tornato!” e aggiunse un bellissimo: “Sono tornato per lavorare con i giovani talenti!” per poi arrivare a questo epilogo e passare a dire pubblicamente, a poco più di un anno di distanza e dopo che gli è stato appena fatto vincere il World Championship: “Sono stanco di lavorare con questi cazz**i, sono stanco di lavorare con questi ragazzini che pensano di sapere tutto”.

 

Ci può stare, la AEW è un’azienda e Phil Brooks un impiegato che lavora con altri, non trovarsi bene o avere dissapori e dissensi è normalissimo in tutti i settori. Ma le sue parole restano durissime, e affossano tutto l’amore e il desiderio che lo avevano portato a tornare.

 

La passione sembra già svanita, mentre il tornaconto a cui si riferiva Foley quello no, visto quanto si fa pagare. Non sto dicendo che lui sia nel torto e gli altri no, anzi avrà sicuramente anche le sue ragioni valide, come dicevo all’inizio non è questo l’argomento che affronto, anche perché quando si litiga spesso c’è colpa da entrambe le parti. Ma, come si è solito dire, i panni sporchi si lavano in casa propria.

 

È il modo che mi fa incavolare, la maniera in cui Punk ha praticamente sputato ancora una volta nel piatto in cui mangia per me stavolta con un comportamento inappropriato e indifendibile, non solo abbassandosi a suo dire al livello degli altri, ma reagendo a sua volta come un ragazzino piagnucolone a cui la mammina non vuol comprare il gelatino.

 

Sono molto deluso anche da Tony Khan, incapace di reagire, incapace di intervenire. A DYNAMITE poi ancora peggio, si rendono vacanti titoli senza nemmeno menzionarne il motivo, roba che nemmeno nella peggiore e più scarsa compagnia di wrestling del pianeta.

 

Di sicuro una grande fetta di colpa per quanto successo ce l’ha proprio lui, che non sa gestire lo spogliatoio, che sembra sempre non avere il polso della situazione e che spesso prende decisioni affrettate. Faccio fatica dopo tre anni a vederlo seriamente come Chairman della AEW, sembra sempre il ragazzino cresciuto a cui il papaprino miliardario dà tanti soldi per divertirsi con le sue actione figures viventi del wrestling.

 

Forse questo è il problema più grande che affligge la compagnia.

 

Anche per oggi è tutto. Alla prossima.

 


Fight Planet Italia

INTERVIEWS Pubblicato in data 15/07/2020

INTERVIEW: ETHAN PAGE

Intervista a Ethan Page.

Fight Planet Italia ha avuto l’onore di intervistare Ethan Page, attuale IMPACT World Tag Team Champion con il team The North (in coppia con Josh Alexander). Che quest’anno hanno scritto la storia della compagnia, diventando i più longevi Campioni in carica della federazione. Intervista realizzata da Roberto Rotonda.

 

Fight Planet Italia had the honor of interviewing Ethan Page, current IMPACT World Tag Team Champion with The North (with Josh Alexander). That this year they wrote the history of the company, becoming the longest reigning tag team champions of the federation. Interview by Roberto Rotonda.

 

1) Innanzitutto un grande ringraziamento per questa intervista. Qual è stato il momento in cui hai capito che saresti diventato un wrestler professionista? Come è iniziato il tuo interesse per il wrestling?
Adoro il wrestling da bambino. All’età di 2 anni citavo Jim Duggan e facevo Macho Man con le mani. Quando ho visto The Rock, ho capito che questo sarebbe stato il mio futuro.

 

1) First of all a big thanks for this interview. Which was the moment you understood you would become a pro wrestler? How your interest in professional wrestling started?
I love wrestling as a tiny kid. Age 2 I was quoting Jim Duggan and doing Macho Man hands. When I saw The Rock, I knew this was gonna be my future.

 

2) Tu sei Canadese. Il Canada ha una delle culture più incredibili per questo business e un'eredità che non è seconda a nessuno. Chi sono i lottatori canadesi che ti hanno ispirato nella tua carriera?
Edge, Christian, Test, Val Venis da ragazzo. Poi Bobby Roode, Kevin Steen e El Generico quando ho cominciato ad allenarmi.

 

2) You are Canadian. Canada has one of the most incredible culture for this business, and a legacy that is second to none. Who are the Canadians wrestlers that inspired you through your career?
Edge, Christian, Test, Val Venis as a kid. And then Bobby Roode, Kevin Steen and El Generico once I started training.

 

3) La tua esperienza nel circuito indipendente canadese, potresti dire ai nostri lettori com'è lavorare nel circuito indy canadese?
Non è così figo come sembra. Il wrestling non è grande come negli Stati Uniti. Non ha la stessa esposizione. Ma i nostri lottatori sono molto meglio. Hahah.

 

3) Your experience in Canadian independent circuit, could you tell our audience how it is, to work in Canada’s indy circuit?
It’s not as cool as it seems. Wrestling isn’t as big in Canada as USA. It doesn’t get the same exposure. But our wrestlers are much better. Hahah.

 

4) Nelle indies, hai affrontato nomi famosi sia del presente che del passato. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano e molti altri. Chi è stato il tuo avversario più duro e qual è il match di cui sei più orgoglioso?
L'avversario più duro è Darby Allin. Il mio match con lui nel weekend di WrestleMania a Orlando sarà quello che ricorderò per sempre.

 

4) In the indies, you’ve faced hot names from both present and past. Rhino, Shane Douglas, Petey Williams, Kevins Steen, Cesaro, Johnny Gargano and many many others. Who was your toughest opponent and what is the match you are more proud?
Toughest opponent is Darby Allin. My match with him WrestleMania weekend in Orlando will be one I remember forever.

 

5) Ora sei una leggenda del tag team. È stato difficile per te il passaggio dalla competizione singola alla competizione a squadre?
No. Facile. Josh e io abbiamo un'ottima chimica. Non è stato affatto difficile.

 

5) Now you are a tag team legend. Was difficult for you the transition from single competition to tag team competition?
Nope. Easy. Josh and I have great chemistry. Wasn't hard at all.

 

6) Ethan Page si è affermato nel tag team wrestling. Vincendo titoli importanti in un sacco di compagnie Indy con diversi partner. Come ACH, Elgin, Cody e ultimo, ma certamente non meno importante, il tuo attuale compadre Josh Alexander. È difficile cambiare mentalità o stile per adattarsi da un partner a un altro?
Beh, come ho detto, con Josh è stato facile. Anche con Cody c’è una buona chimica. Ma a volte devo solo seguire ciò che dice il promoter e non posso scegliere i miei partner. Con ACH è stato un periodo divertente della mia carriera e mi ha fatto realmente capire e dimostrare che non me ne frega niente di quello che pensa la gente. Faccio quello che mi pare.

 

6) Ethan Page established himself in tag team wrestling. Winning important championships in a lot of Indy promotions with different partners. Such as ACH, Elgin, Cody and last but certainly not least, your current compadre Josh Alexander. It’s hard to change mindset or style to adapt from a partner to another?
Well like I said with Josh it was easy. Cody has good chemistry too. But sometimes I just have to follow what the promoter says and I don’t get to choose my partners. ACH was a fun time in my career too though and really let me show I didn’t give a crap about what people think. I’m just doing what I want.

 

7) The North. Un grande capitolo leggendario della tua carriera. Che ha portato te e Alexander nella storia di IMPACT Wrestling, il che significa nella storia del wrestling. Voi due siete diventati (e siete ancora) i più longevi IMPACT World Tag Team Champions nella storia straordinaria di quei titoli. Come ti senti a riguardo, considerando anche le incredibili leggende che hanno detenuto quelle cinture in passato?
Essere campioni per oltre un anno in qualsiasi compagnia è figo. Ma farlo con una compagnia come TNA/IMPACT! significa davvero molto. Sono cresciuto guardando la TNA, e ora faccio parte della gioventù dei nuovi fan. È una grande soddisfazione per me.

 

7) The North. A great legendary chapter of your career. That put you and Alexander in the history of IMPACT Wrestling, which means in the history of pro-wrestling. You two have become (and still are) the longest reigning IMPACT World Tag Team Champions in the amazing history of those titles. How do you feel about that, considering even the amazing legends that has hold those belts in the past?
Being champions for over a year in any company is cool. But doing it with a company like TNA/IMPACT! it truly means a lot. I watched TNA growing up and now I get to be a part of new fans youth. It’s a great accomplishment for me.

 

8) The North è stato il protagonista di uno dei "cinematic wrestling matches" (il Deaner Compound Match, in IMPACT) che recentemente hanno avuto un ruolo importante nel settore. Qual è la tua opinione a riguardo?
Adoro il cinematic wrestling. È solo un'opportunità per mostrare differenti abilità. Specialmente quando IMPACT! mi ha assunto e pagato per editare i segmenti per loro.

 

8) The North was the star in one of the "cinematic wrestling matches" (the Deaner Compound Match, in IMPACT) that recently had an important role in the business. What is your opinion about it?
I love cinematic wrestling. It’s just a chance to show different skills. Especially when IMPACT! hired and payed me to edit segments for them.

 

9) Ora, immagino che il vostro obiettivo è rimanere IMPACT Tag Champs a vita. Ma cosa ci aspetta per il The North. E le prospettive di ALL EGO. Hai intenzione di provare a vincere un titolo in singolo a IMPACT o anche in altri posti?
Non mi interessa quello che faccio dopo. Sono solo pronto per guadagnare più soldi. Credo di lavorare più duramente di chiunque altro a IMPACT e anche al di fuori. Ma non sono il più pagato. Quindi voglio cambiare questo o forse sono pronto per un diverso tipo di lavoro. Non ho fedeltà per queste cose. Solo per la mia famiglia.

9) Now I could just image that your goal is to still IMPACT Tag Champs for life. But what’s next for The North. And what’s next for the ALL EGO. Do you have any intention to try to win a single title in IMPACT or even in other places?
I don’t care what I do next. I’m just ready to make more $$$ (money). I believe I work harder than everyone in IMPACT and even people outside of it. But I’m not the highest paid. So let’s change that or maybe I’m ready for a different line of work. I have no loyalty to this stuff. Just my family.

 

10) So che sei anche un Vlogger e un gamer. Attivo su YouTube e Twitch. Puoi dirci come è nato questo lato di te? E come, o se, questo influenza il tuo personaggio.
Mia moglie mi ha fatto fare tutto. Lei è il cervello dietro "Ethan Page played by Julian". Crede in Julian più di quanto ci credo io. Tutto merito suo.

 

10) I know you are even a Vlogger and a gamer. Active on YouTube and Twitch. Can you talk how this side of you is born? And how or if this influence your wrestling persona.
My wife made me do it all. She’s the brains behind “Ethan Page played by Julian”. She believes in Julian more than I do. All her.

 

11) L'ultima, non è una domanda. È uno spazio libero per te. Sii libero di dire tutto quello che vuoi agli appassionati di wrestling italiani.
Adoro la pizza e voglio venire a mangiare una pizza italiana autentica, quindi spero che questo mi renda abbastanza famoso da poter lottare in Italia. In caso contrario, va bene lo stesso!!! Basta che andate a guardare i miei Vlog e i miei stream. Playedbyjulian.com

 

11) The last, is not a question. It’s a free space for you. Be free to say anything you want to the Italians wrestling fans.
I love pizza and want to come eat Italian authentic pizza, so hopefully this makes me famous enough to wrestle in Italia. If not, it’s okay!!! Just go watch my Vlogs & streams. Playedbyjulian.com


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